• "Troppi quartieri a Siracusa, ne bastano quattro". Per Santi Pane rapporto costi-produttività sproporzionato

    “Siracusa non può mantenere una struttura di decentramento come quella attuale, con nove circoscrizione a fronte di 120 mila abitanti”. L’assessore comunale al Bilancio, Santi Pane lo dice a chiare lettere. Una considerazione che, secondo quanto puntualizza il componente della giunta Garozzo, “non è soltanto legata all’esigenza, certamente fondamentale, di un contenimento dei costi oggi sostenuti dalla pubblica amministrazione, ma è correlata ad un’analisi di merito sulla funzionalità e produttività degli organismi”. Nulla che abbia a che vedere con “l’operato dei presidenti e dei consiglieri delle circoscrizioni – precisa Pane – Molti esplicano lavorano con impegno e in modo encomiabile. E’, però , un dato tangibile- osserva l’assessore- che, così come funziona adesso, la macchina amministrativa del decentramento lascia molto a desiderare e fa storcere il naso a moltissime persone”. A questa premessa Pane fa seguire spiegazioni più dettagliate. “In una città come Catania- argomenta- oggi ci sono sei circoscrizioni. Altrettante a Messina. Palermo, capoluogo di Regione, ne ha ho. La situazione di Siracusa, sotto questo profilo, appare surreale”. Inevitabile, per Pane, passare poi ai numeri. “Le nove circoscrizioni comportano l’impiego di risorse finanziarie per oltre 2 milioni 240 mila euro, tra costi del personale (un milione e mezzo), indennità di carica ai presidenti e gettoni di presenza ai consiglieri (360 mila euro), a cui vanno aggiunti capitoli di spesa non indifferenti per il funzionamento, fitto di locali, consumi energetici, telefonia ed altre spese”. I dipendenti sono 55. Si occupano prevalentemente del rilascio di documenti d’identità e certificazioni, attività che “è destinata a ridursi- fa presente Pane, anche drasticamente in un contesto generale che si avvia sempre più verso le autocertificazioni e le attività on line. Non possiamo permetterci questo rapporto costi-produttività”.
    La proposta è quella di ridurre a 4 le circoscrizioni, ipotesi già avanzata anche in passato, senza mai diventare operativa. L’idea di Pane è quella di mantenere Cassibile e Belvedere e di raggruppare in 2 macroquartieri le altre circoscrizioni, con Ortigia, Borgata e Neapolis insieme ed Epipoli, Tiche, Akradina e Grottasanta inserite nell’altro gruppo. “Per concretizzare questa proposta serve solo la volontà politica- conclude Pane- Si tratta di un’idea condivisa dall’assessore al ramo, Maria Grazia Cavarra e da un buon numero di consiglieri”. Spetterebbe all’assise cittadina assumere questo tipo di decisione.

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