• Truffe nel mondo dell'ippica, citato anche l'ippodromo del Mediterraneo. Che smentisce: "Noi estranei"

    Una brevissima nota inviata alle redazioni per smentire che l’Ippodromo del Mediterraneo di Siracusa sia coinvolto nelle indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Firenze. La struttura sportiva siracusana si professa “totalmente estranea a qualsiasi fatto inerente le indagini condotte”.
    L’ippodromo di Siracusa si è ritrovato citato in diverse agenzia stampa insieme a quelli di Firenze, Roma e Napoli. Le fiamme gialle toscane hanno operato sequestri per 57 milioni di euro in una ‘operazione contro presunte truffe da parte di tre tra imprenditori e gestori di vari ippodromi. L’ipotesi è quella che i contributi pubblici siano stati utilizzati per fini privati.
    Secondo quanto scoperto dai finanzieri – racconta La Nazione – il sistema fraudolento ruotava attorno alla creazione di una serie di società, dislocate su tutto il territorio nazionale, utilizzate come “schermo” per non fare apparire, nella procedura di assegnazione dei fondi pubblici, quei soggetti giuridici che nel tempo avevano accumulato cospicui debiti nei confronti dell’erario. Con l’ausilio di questo meccanismo le società, riconducibili alle stesse persone denunciate, hanno gestito gli ippodromi piu’ importanti del Paese per quasi un quinquennio nonostante la situazione di grave dissesto finanziario. Le somme indebitamente percepite sono state solo in minima parte utilizzate per la gestione degli ippodromi e lo sviluppo dell’attivita’ ippica.
    Per ottenere finanziamenti pubblici pur non avendone diritto perchè gravati da debiti verso lo Stato, gli imprenditori avrebbero mascherato i conti in negativo della propria società, la “Ippodromi e città spa”, spacchettandola in quattro aziende “schermo”, create ad hoc e incaricate della gestione degli ippodromi di Tor della Valle a Roma, di Agnano a Napoli, dell’ippodromo di Siracusa e di quelli Le Mulina e del Visarno a Firenze.

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