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MCDONALD 03-2018

Vacanze, favori, interessi: chi sono i tre protagonisti del “Sistema Siracusa” arrestati

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Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la mente del “sistema Siracusa” era l’avvocato Piero Amara. Professionista di Augusta, 48 anni, carriera brillante, clientela anche internazionale di altissimo profilo, consigliere per gli investimenti di alcuni magistrati della giustizia amministrativa sarebbe riuscito a creare un cerchio magico capace – negli anni – di condizionare l’esito di procedimenti amministrativi per un valore di diverse centinaia di milioni di euro. A sorridere, ovviamente, i suoi clienti e aziende in cui avrebbe avuto presunti interessi personali.
Oltre ad Amara, raggiunto all’estero dall’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari è stato anche il socio e collega Giuseppe Calafiore, altro rampante legale. Ma a fare ancora più rumore è l’arresto (domiciliari) dell’es sostituto procuratore di Siracusa, Giancarlo Longo. Secondo le indagini, quest’ultimo sarebbe stato “al soldo” di Amara e del suo socio Calafiore. Si parla di vacanze regalo tutto pagato per il magistrato e la famiglia a Dubai (80.000 euro) e di un capodanno a Caserta. Il meccanismo adottato sarebbe stato quello dei cosiddetti procedimenti giudiziari “specchio” per venire a conoscenza di indagini di altri colleghi e di tentare – è l’accusa – di inquinare importanti inchieste. In questo quadro si inserisce anche la vicenda Eni (giacimento in Nigeria). Amara era il difensore di Eni.
La lista di accuse svaria dall’associazione per delinquere alla corruzione, dal falso all’ intralcio alla giustizia. Ma le Procure di Messina, Milano e Roma hanno puntato le loro attenzioni anche su Open Land, Cisma, Am Group: storie note alle cronache locali.
Complesse le indagini, condotte in grande riservatezza e con l’utilizzo di ogni sofisticato mezzo possibile. Incluse microspie e telecamere nascoste. Alcune avrebbero ripreso Longo nella sua stanza, a palazzo di Giustizia a Siracusa, mentre cercava di trovare le “cimici” piazzate nell’ufficio per “neutralizzare” le indagini a suo carico.
Ma potrebbero ancora esserci sorprese ulteriori sorprese. Intanto, tra gli indagati spunta anche il nome dell’ex deputato regionale Giambattista Coltraro, notaio di Augusta.

foto: Gazzetta del Sud

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