Giornata della prevenzione veterinaria: stand dell’Asp in Largo XXV Luglio
Anche l’Asp di Siracusa celebra domani 25 gennaio la Giornata nazionale della prevenzione veterinaria con l’allestimento di uno stand informativo in Largo XXV Luglio nel centro storico di Ortigia dell’Ordine provinciale dei Veterinari in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione Veterinaria aziendale. Dalle ore 9,30 alle 13,30 saranno fornite alla popolazione informazioni sul ruolo dei veterinari e sui servizi erogati.
Questa ricorrenza, sostenuta da una direttiva dell’Assessorato regionale alla Salute, pone l’accento sulla medicina veterinaria non solo come disciplina tecnica ma come pilastro della sanità pubblica e della sicurezza alimentare.
Al centro della visione istituzionale vi è il paradigma internazionale One Health, che riconosce un legame indissolubile tra la salute umana, quella animale e l’equilibrio degli ecosistemi.
In questo contesto, il Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’Asp di Siracusa diretto da Giovanna Fulgonio, opera come un presidio essenziale per un territorio dal vasto patrimonio zootecnico. L’attività del Dipartimento coordina un sistema complesso che vede coinvolti circa novecento allevamenti bovini e trecento ovicaprini, oltre a strutture di acquacoltura, stabilimenti lattiero-caseari e impianti per la trasformazione ittica.
La vigilanza costante su queste realtà assicura la protezione dei consumatori e garantisce la trasparenza delle filiere, difendendo le imprese virtuose siracusane dalla concorrenza sleale e dai rischi legati ai prodotti provenienti da mercati extra-UE.
Il costante monitoraggio territoriale è un’attività vitale per la protezione della salute pubblica e la celebrazione del 25 gennaio costituisce un momento cruciale di sensibilizzazione per valorizzare un sistema che investe nella “salute unica” come motore di benessere sociale e competitività economica locale.
L’azione del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’Asp di Siracusa, nelle sue tre articolazioni, spazia dalla vigilanza sui mangimi al controllo rigoroso dei farmaci per prevenire rischi nella catena alimentare, con un’attenzione particolare alla sorveglianza epidemiologica e alla diagnosi precoce delle zoonosi, fattori determinanti per la stabilità delle aree interne della provincia.
I risultati raggiunti nel corso del 2025 testimoniano l’intensità di questa azione di controllo. Nell’ambito dei piani nazionali di eradicazione di brucellosi e tubercolosi, sono stati ispezionati 755 allevamenti bovini e 275 ovicaprini, per un totale di oltre 58.000 capi controllati. Sul fronte delle malattie esotiche e delle arbovirosi, come West Nile e Usutu, sono stati effettuati 74 campionamenti entomologici, mentre le verifiche di anagrafe zootecnica e la sorveglianza negli apiari hanno registrato rispettivamente 134 e 30 interventi. L’impegno si è esteso anche alla tutela del benessere animale con 100 controlli dedicati e alla farmacosorveglianza per il contrasto all’antibiotico-resistenza con 145 ispezioni. Significativa è stata anche l’attività di gestione del randagismo con 1.637 sterilizzazioni, mentre la sicurezza alimentare è stata garantita attraverso 320 ispezioni in strutture registrate e 419 campionamenti su alimenti di origine animale distribuiti su tutto il territorio provinciale.