Parco degli Iblei,Auteri critico con l’assessore Savarino: “Ignora la volontà dei territori”
“La maggioranza alla Regione, almeno per quanto mi riguarda e per quanto emerso dal confronto con molti parlamentari del centrodestra non condivide l’idea di un Parco Nazionale degli Iblei calato dall’alto”. Chiara la posizione espressa dal deputato regionale Carlo Auteri della Dc, che si inserisce con toni duri nell’ambito del dibattito scaturito dalla sentenza del Tar che intima alla Regione di dar seguito all’istituzione ufficiale del parco. Auteri ritiene che l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Giusi Savarino abbia assunto sul tema una posizione che “rischia di mettere in difficoltà il governo regionale, il presidente Schifani e la stessa maggioranza di centrodestra”.Il parlamentare precisa quale sarebbe l’orientamento prevalente all’interno della coalizione di governo. «Non siamo contro la tutela ambientale-assicura- ma siamo contro uno strumento che rischia di ingessare aziende agricole, allevatori, imprese e comunità locali». Centrale sarebbe, nella prospettiva illustrata da Auteri, il lavoro portato avanti negli ultimi anni dai sindaci dell’area montana, con un riferimento esplicito ai Comuni di Buccheri e Ferla. «Dal 2022 i sindaci hanno avanzato osservazioni, proposte e richieste precise», ha dichiarato Auteri, sottolineando come si tratti di un lavoro «serio, tecnico, documentato, non per cancellare il Parco ma per modificarne la perimetrazione e renderlo compatibile con la vita reale dei territori». Le istanze dei Comuni, secondo il parlamentare, non possono essere liquidate: «Quelle richieste non possono essere archiviate come fastidi burocratici. Sono la voce delle comunità, delle imprese agricole e di chi vive quotidianamente quelle aree». Secondo Auteri, l’assessore Savarino avrebbe gestito la questione in modo tecnico-amministrativo senza aprire un confronto politico interno alla maggioranza, in particolare dopo la sentenza del Tar. «Savarino è assessore di questo governo», ha affermato il deputato. «Non può scrivere al presidente della Regione come se la politica non esistesse e come se la volontà dei territori e dei parlamentari di maggioranza fosse irrilevante. Se pensa di procedere senza rispettare questo percorso di ascolto, allora si assumerà la responsabilità politica di portare questa frattura dentro il governo e dentro l’Aula». Sul piano delle azioni concrete, Auteri annuncia che chiederà un intervento immediato del governo regionale e che presenterà un’interrogazione per «fare chiarezza su una vicenda che non può essere gestita nelle stanze degli assessorati ignorando sindaci, Liberi Consorzi, aziende agricole e rappresentanti del territorio». Il parlamentare ha inoltre indicato una strada specifica: «La Regione deve assumere una posizione politica netta e deve valutare ogni strada utile, compreso il ricorso al Cga, per impedire che si consumi questo scempio istituzionale e territoriale». «Tutti vogliamo tutelare gli Iblei-conclude-Ma tutelare non significa bloccare, vietare, comprimere e condannare alla chiusura chi in quei territori ha investito e lavora rispettando le regole”.