Operazione Alcatraz, spaccio di droga nel carcere di Augusta: arrestate 11 persone

Come il noto penitenziario americano, è stata ribattezzata Alcatraz l’operazione della Dda di Catania che ha sgominato un’organizzazione dedita al traffico di hashish all’interno del carcere di Augusta. Undici persone sono state arrestate, nove in carcere mentre per due degli indagati sono stati disposti i domiciliari.
La droga – e in alcuni casi anche dei telefonini – entravano nell’istituto di pena insieme a detenuti al rientro da permessi premio, oppure nascosti in involucri di patatine da persone in visita dall’esterno. Ma i sistemi erano vai, anche pannolini per bambini o brick di succhi di frutta lasciati in appositi cestini dei rifiuti da dove venivano recuperati da chi sapeva cosa fare.
L’indagine hanno preso le mosse dalle dichiarazioni di alcuni detenuti che hanno permesso, attraverso una serie di accertamenti e servizi di controllo, di risalire e ricostruire l’organizzazione ed il traffico di droga in carcere. Un’attività tecnica condatta dal Gico del nucleo di Polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Catania e dal nucleo Investigativo regionale di Palermo della Polizia penitenziaria.
Sono stati arrestati e condotti in carcere il 39enne Ignazio Ferrante, Michele Ferrante (60), Andrea Marino (46), Domenico Misia (36), Giuseppe Misia (25), Angela Palazzotto (48), Valentina Romito (32), Andrea Scafidi (32) e Carmelo Valentino (52). Disposti invece i domiciliari per Giuseppe Arduo (26 anni) e Clotilde Maranzano (61) anni. Il provvedimento restrittivo è stato eseguito tra Sicilia, Calabria e Friuli Venezia Giulia.
Secondo le risultanze d’indagine, a capo dell’organizzazione vi sarebbero stati i detenuti Andrea Marino e Ignazio Ferrante. Per l’accusa, il primo “avrebbe impartito dal carcere direttive” a complici all’esterno su “quantitativi, tipologia, prezzi e modalità di pagamento della droga, coordinando le successive fasi di introduzione clandestina e cessione ad altri detenuti”. Il secondo, si legge nelle carte dell’inchiesta, “avrebbe curato l’approvvigionamento, il confezionamento, il trasporto e l’ingresso dello stupefacente” nella struttura carceraria, coadiuvato da sei complici. Ferrante, secondo l’indagine, avrebbe così “sfruttato” la sua mansione di addetto alle pulizie per recuperare, con vari stratagemmi, droga e telefonini dai rifiuti.
Il traffico di droga all’interno del carcere di Augusta era fiorente. Il prezzo di un panetto di hashish, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, si attestava tra i 1.500 e i 2.000 euro. Per il pagamento, si sarebbe fatto ricorso a carte prepagate nella disponibilità di complici all’esterno, in particolare la madre e la compagnia di Ferrante e la compagna di Marino. Le tre donne si sarebbero quindi occupate della “contabilità” dell’organizzazione.
Durante le indagini, per tre persone è scattato l’arresto in flagranza per spaccio. Sono stati sequestrati, in diversi momenti, 15 panetti di hashish e diversi telefoni cellulari.
L’attività criminale veniva gestita anche attraverso i cellulari introdotti in carcere. Dotati di sim intestate a persone inesistenti, erano – secondo la Dda – “strumento fondamentale per le quotidiane comunicazioni con l’esterno”.




Rottamazione per i tributi locali, Rabbito e Foti: “Chiarezza su tempi e modalità”

L’intendimento è stato espresso e l’interesse dei cittadini sembra alto. A mancare sarebbe un’indicazione sulla tempistica ed eventualmente le modalità di adesione. A tornare sul tema della Rottamazione Quinquies per i Tributi locali sono la consigliera comunale Daniela Rabbito e l’ex assessore ai Lavori Pubblici, Alfredo Foti, che ricordano il recente atto di indirizzo approvato in consiglio comunale e riguardante proprio la definizione agevolata dei tributi locali. Una misura che, secondo quanto fanno notare Rabbito e Foti- sarebbe particolarmente attesa dal mondo produttivo locale e dai privati cittadini, che aspettano un segnale adesso concreto da parte di Palazzo Vermexio”. La richiesta rivolta all’amministrazione comunale è chiara: “manifestare pubblicamente e con urgenza la propria posizione operativa. In un contesto economico ancora segnato dall’incertezza, la possibilità di regolarizzare la propria posizione tributaria senza il peso soffocante di sanzioni e interessi non è un privilegio- fanno notare la consigliera e l’ex assessore- ma una necessità per la sopravvivenza di molte imprese; i commercianti e artigiani, spina dorsale dell’economia aretusea, necessitano di certezze per pianificare il futuro delle proprie attività.Molti cittadini desiderano onorare i propri debiti con il Comune, ma necessitano di condizioni sostenibili per farlo. Inoltre una definizione agevolata permetterebbe all’Ente di incassare somme che altrimenti rischierebbero di diventare crediti inesigibili, migliorando il bilancio comunale”. Dopo il voto del consiglio comunale, la palla passerebbe alla giunta. “Il silenzio attuale-osservano Rabbito e Foti- rischia di vanificare il lavoro svolto in aula e di lasciare nel limbo centinaia di operatori economici che attendono di sapere se e come potranno aderire alla misura. Al sindaco Francesco Italia e all’assessore Pierpaolo Coppa si chiede, dunque, di illustrare tempistiche e modalità tecniche della delibera “garantendo trasparenza e vicinanza reale alle esigenze del territorio. Siracusa non può permettersi ulteriori attese: è il momento della responsabilità e del coraggio amministrativo, in caso contrario -avvertono-ci faremo promotori di ulteriori iniziative”.




Riapre la catacomba di San Giovanni, conclusi i lavori di manutenzione: visite da domani

Riapre la catacomba di San Giovanni a Siracusa. Dopo la pausa del mese di gennaio per alcuni lavori di manutenzione ordinaria, riapre il complesso risalente al IV secolo che insieme alle catacombe di Santa Lucia e di Vigna Cassia rappresenta il più importante e il più vasto dopo Roma. Antiche cisterne, pozzi profondi, grandi rotonde e camere sepolcrali si innestano e si sovrappongono in un intreccio di ampie gallerie sotterranee: è qui che il Cristianesimo, appena nato in Sicilia, ha raggiunto l’apice della sua forza espressiva.
“A Siracusa i cristiani fondarono una delle più grandi comunità del mondo occidentale, annunciando il Vangelo attraverso le parole e attraverso le immagini” spiega mons. Giuseppe Benintende, Custode delle Catacombe di Siracusa. “Custodire questo immenso patrimonio non è affatto semplice – spiega mons. Benintende – e con la Pontificia commissione di archeologia sacra stiamo elaborando progetti per rendere maggiormente fruibile questo sito ricco di storia e di fede”.
Le catacombe non rappresentano dei nascondigli per i cristiani in fuga dalle persecuzioni, né tristi musei della morte. Anzi sono luoghi di rinascita, capaci di raccontare una storia di duemila anni fa.
La galleria principale della catacomba di San Giovanni è un tunnel lungo quasi cento metri con le pareti costellate da loculi e arcosolii; un solco, appena sotto la volta in pietra, segna il percorso di un antico acquedotto greco e ricorda le origini del cimitero sotterraneo. Man mano che ci si addentra verso la zona più densa di sepolture, cominciano ad affiorare i segni incisi sulla superficie delle tombe e le pitture ottenute con pennellate rosse, brune e gialle. “Ci sono tombe ad arco con più di venti sarcofagi, scavati l’uno dopo l’altro. Tutte insieme formano un reticolo di circa diecimila sepolture – spiega mons. Giuseppe Benintende -. Seguendo l’alternarsi di luci e ombre ci si ritrova nel sistema di cisterne scavate nella roccia divenute vere e proprie cappelle monumentali: la rotonda di Marina, quella di Adelfia, il cubicolo di papa Eusebio e la rotonda delle Vergini consacrate. La grandiosità delle loro sepolture è seconda solo alle catacombe romane”. Sul sarcofago di Adelfia sono stati rappresentati più di 60 personaggi biblici, papa Eusebio fu sepolto in un sepolcro scenografico a tre livelli a pochi passi dalla tomba della giovane Euskia, che fu una delle prime testimoni della festa di santa Lucia.
L’ispettore della Pontificia Commissione Archeologia Sacra è la dott.ssa Tiziana Ricciardi.
La catacomba di San Giovanni, fruibile con le visite guidate degli operatori della Kairos, sarà aperta da domani, martedì 10, al 22 febbraio dalle 9.30 alle 12.30 (lunedì chiuso) e dal 23 al 28 febbraio dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30 (lunedì chiuso). Stessi orari per marzo. Per info tel. 0931.64694 – Tel. 3475815794




Delega assessoriale ai Parchi pubblici, “si” del consiglio comunale: “Così si chiariscono le competenze”

Potrebbe essere superato a breve il paradosso legato alla modalità di gestione della manutenzione di parchi urbani e aree gioco a Siracusa. Capita molto spesso, infatti, di imbattersi in problemi o piccole emergenze, come quelle legate ad atti vandalici, che non trovano una pronta soluzione anche per via di un rimpallo di competenze. La voce specifica, infatti, non figurerebbe, nella maggior parte dei casi, tra le competenze né dell’assessorato all’Igiene Urbana e nemmeno di quelle del Verde Pubbliche. Il risultato è il mancato intervento o ritardi importanti. Il consiglio comunale questa mattina ha approvato un atto di indirizzo della prima commissione consiliare presieduta da Luigi Cavarra, da cui la proposta è partita. Con questo documento si spinge l’amministrazione comunale a superare le criticità derivanti dall’attuale frammentazione delle competenze tra i diversi settori dell’ente istituendo una specifica delega ai Parchi e Spazi Gioco, da attribuire ad uno degli assessorati della giunta Italia, creando al contempo un capitolo di Bilancio per le emergenze e prevedendo la recinzione delle aree perimetrali dei parchi, così da controllare meglio gli ingressi e da impedire il passaggio di veicoli, inclusi i ciclomotori o le bici elettriche. Infine, la richiesta di installare telecamere di videosorveglianza, che facciano da deterrente ad eventuali ingressi di malintenzionati e che servano da elemento di prevenzione di danneggiamenti di giostrine e beni comuni. Con l’istituzione delle delega assessoriale il consiglio comunale pensa di garantire una direzione anche politica univoca. Si prevede la creazione di un ufficio tecnico dedicato, con personale che si occupi anche del monitoraggio dello stato in cui versano le attrezzature ludiche, soprattutto dal punto di vista del rispetto delle normative di sicurezza vigenti. Con il capitolo di bilancio “Emergenze e Pronto Intervento”, infine, secondo le previsioni avanzate dalla prima Commissione consiliare, si dovrebbe consentire il ripristino delle condizioni di sicurezza delle aree gioco entro 72 ore dalla segnalazione. Ci sarebbero ancora alcuni aspetti da chiarire. Ad esempio il ruolo che il Provveditorato dovrebbe giocare nell’ambito del previsto nuovo ufficio da costituire. Passaggi che saranno chiariti nel momento in cui l’indirizzo del consiglio comunale troverà un riscontro da parte dell’amministrazione.

Foto: parco Ozanam, repertorio

 

 




Campo scuola,De Simone: “Nuovo regolamento deciso dal presidente del Libero Consorzio, irricevibile”

Il consigliere comunale Damiano De Simone ha trasmesso oggi una formale richiesta agli Uffici competenti del Comune di Siracusa per dichiarare l’irricevibilità della deliberazione assunta dal Presidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, relativa al nuovo Regolamento d’uso del Campo Scuola “Pippo Di Natale”. La motivazione della richiesta poggia su un principio che De Simone definisce “chiaro di legittimità amministrativa ai sensi dell’art. 42 del decreto 267/2000 (Testo Unico degli Enti Locali). E’ previsto che  l’approvazione dei regolamenti è prerogativa esclusiva dei Consigli Comunale e Provinciale. Non può dunque essere surrogata da atti monocratici del Sindaco o del Presidente del Libero Consorzio. Parliamo di un bene pubblico in comproprietà tra Comune e Provincia – ricorda il consigliere di minoranza – per cui ogni scelta deve passare dagli organi rappresentativi competenti. Non possiamo accettare scorciatoie amministrative che scavalcano la legittimità degli atti.”De Simone sottolinea inoltre che un regolamento d’uso è un atto normativo e non può essere sostituito o anticipato da convenzioni gestionali, come invece si vorrebbe intendere.”Serve rispetto per le istituzioni, le procedure e soprattutto per i cittadini che usufruiscono di questo importante impianto sportivo. La regolarità degli atti -conclude De Simone- è condizione necessaria per garantire trasparenza e correttezza”-




Mal’Aria, a Siracusa necessaria riduzione pm10 (-10%). Cosa dice il rapporto di Legambiente

Lo smog nelle città italiane diminuisce, ma la riduzione procede troppo lentamente per consentire un reale cambio di rotta. E’ quanto emerge dal rapporto “Mal’Aria di città 2025” di Legambiente, che analizza i dati delle centraline Arpa. Un miglioramento c’è, ma non è sufficiente a centrare i nuovi limiti europei sulla qualità dell’aria che entreranno in vigore nel 2030.
Siracusa, in particolare, resta tra i capoluoghi critici della Sicilia orientale specie per quanto riguarda il livello di PM10. Secondo Legambiente, il capoluogo aretuseo dovrà “ridurre del 10% le attuali concentrazioni annue di polveri sottili” per rientrare nei nuovi parametri fissati dall’Unione Europea. Un dato che, pur meno allarmante rispetto ad altre realtà siciliane, conferma come anche Siracusa sia lontana da una piena sicurezza ambientale.
Peggio fa Ragusa, che dovrà ridurre i livelli di PM10 del 29% e che nel 2025 ha registrato 61 sforamenti dei limiti giornalieri consentiti, entrando tra le città italiane più inquinate. Una criticità che accomuna diversi centri dell’Isola e che, secondo Legambiente, rischia di protrarsi anche nei prossimi anni senza interventi strutturali.
Il rapporto evidenzia come nel 2025 siano stati 13 i capoluoghi italiani oltre i limiti giornalieri di PM10, contro i 25 del 2024. Ma il calo non basta. Palermo conquista la maglia nera nazionale, con 89 sforamenti registrati dalla centralina di via Belgio, superando persino città come Milano e Napoli. Situazione grave anche per il biossido di azoto (NO₂), legato principalmente al traffico veicolare con Palermo e Catania i cui valori medi annui superano i limiti di legge.
Guardando al 2030, il quadro si fa ancora più preoccupante perchè – spiega Legambiente – se i nuovi limiti europei fossero già in vigore oggi, risulterebbero fuorilegge il 53% delle città italiane per il PM10, il 73% per il PM2.5 e il 38% per l’NO₂. Le tre città metropolitane siciliane – Palermo, Catania e Messina – dovranno ridurre le concentrazioni di biossido di azoto rispettivamente del 39%, 33% e 26% in meno di quattro anni.
Secondo Legambiente, a preoccupare è soprattutto la lentezza con cui le città stanno riducendo gli inquinanti nel lungo periodo. L’analisi dei dati degli ultimi quindici anni mostra che realtà come Palermo e Ragusa rischiano di restare sopra il limite europeo anche nel 2030, esponendo l’Italia a nuove procedure di infrazione, come quella avviata dalla Commissione europea nel gennaio 2026.
“Servono interventi strutturali e urgenti”, dice Tommaso Castronovo, presidente di Legambiente Sicilia. “Abbiamo poco meno di quattro anni per rientrare nei limiti europei, ma le misure su traffico e mobilità sostenibile procedono troppo lentamente”.
Sulla stessa linea Giuseppe Riccobene, delegato alla Mobilità sostenibile. “L’inerzia amministrativa continua a condannare le nostre città a traffico e smog. La mobilità sostenibile non è più un’opzione, ma una necessità”.
Legambiente chiede una svolta netta che passa da azioni come potenziamento del trasporto pubblico, estensione delle ZTL, Città 30, reti ciclopedonali, riqualificazione energetica degli edifici, controlli più severi sulle emissioni industriali e un monitoraggio ambientale più capillare.
Senza queste misure, avverte l’associazione, anche città come Siracusa rischiano di restare intrappolate in un miglioramento solo apparente, insufficiente a garantire salute e qualità della vita ai cittadini.




La Sicilia piange Antonino Zichichi, si è spento il fisico originario di Trapani

Si è spento all’età di 96 anni Antonino Zichichi, uno dei più noti fisici e divulgatori scientifici italiani, figura di spicco nel panorama scientifico nazionale e internazionale. Nato a Trapani, ha dedicato la sua vita allo studio della fisica subatomica, contribuendo con ricerche e progetti di rilievo e promuovendo la cultura scientifica attraverso libri, conferenze e apparizioni pubbliche.
Accanto alla carriera scientifica, lo scienziato è stato protagonista di dibattiti culturali per le sue critiche a pseudoscienze come l’astrologia e per una costante opera di sensibilizzazione sul valore del metodo scientifico nella società moderna. Per una breve parentesi ha intercettato nella sua carriera anche la politica, come assessore regionale nel governo Crocetta.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nel mondo della ricerca e nella comunità scientifica italiana, che lo ricorda come studioso appassionato e divulgatore instancabile.
“Con la scomparsa di Antonino Zichichi, l’Italia perde uno scienziato di statura mondiale e un grande divulgatore. Zichichi ha saputo abbinare il suo nome alla Sicilia e al Centro Majorana di Erice, rendendoli un punto di riferimento internazionale per la fisica e per il dialogo tra scienza e cultura. A nome del governo regionale, esprimo il più sentito cordoglio ai familiari e alla comunità scientifica”, il messaggio del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.




Carnevale di Melilli, da giovedì l’allegra invasione di carri e maschere. Francesca Tocca la madrina

Un cartellone sempre più ricco, con il coinvolgimento della comunità della Terrazza degli Iblei e delle frazioni di Villasmundo e Città Giardino, i carri, i gruppi mascherati, ospiti di caratura nazionale e l’energia come filo conduttore. Tutto pronto per il 66° Carnevale di Melilli, il Carnevale più Stretto d’Italia (e d’Europa), che si conferma anche quest’anno uno dei più importanti di Sicilia. L’Amministrazione Carta firma un programma che non lascia spazio a pause, puntando su una formula vincente: maestose sfilate di carri allegorici di giorno e grandi eventi musicali per le serate all’insegna della spensieratezza, riconoscimento di un lavoro che da decenni a Melilli viene condotto con passione e professionalità. “A Melilli- spiega il sindaco, Giuseppe Carta- il Carnevale è una cosa seria”.
Il programma prevede il via ufficiale  nella mattinata di giovedì 12 febbraio. Le scuole saranno  protagoniste indiscusse, a partire dalle 10:00, con la sfilata e Carnival Animazione in piazza San Sebastiano. La serata sarà dedicata,invece,alla sfilata del centro anziani, con lo Street Food , poi  “Diverclass”. Il Carnevale delle Scuole coinvolgerà anche Villasmundo, con Piazza Risorgimento come cuore pulsante. Nel pomeriggio,  sarà festa per tutti i bambini all’Hub Giovanile. Sfilata anche a Città Giardino e animazione alla Scuola Primaria.
Tra gli appuntamenti clou, figura certamente il sabato sera con l’attesa e tradizionale Discoteca in Piazza firmata FMITALIA. Piazza San Sebastiano sarà l’anima del Carnevale, un dancefloor collettivo tra le maschere e i giganti di cartapesta e con i Dj e i vocalist della radio più ascoltata della provincia. Momento sempre molto atteso, all’insegna del divertimento per tutti. Start alle 22.30. Nel pomeriggio, invece, spettacolo pomeridiano dei carri e performance di di Nathalie Aarts e Luigi Zimmitti Sax.Tornando al calendario degli appuntamenti, questo il dettaglio giorno per giorno, fino al gran finale di martedì, con la sfilata dei Carri Allegorici nel pomeriggio in Piazza Carmine a partire dalle 15:00 e la serata con lo spettacolo Los Deseos, la madrina di quest’anno, l’amata ballerina Francesca Tocca e la chiusura con dj set.

Venerdì 13 Febbraio
Melilli (16:30): Raduno gruppi in maschera (Piazza Umberto) e sfilata fino a San Sebastiano.

Melilli (22:00): DJ Set in piazza.

Sabato 14 Febbraio
Melilli (15:00): Raduno e sfilata Carri Allegorici da Piazza Carmine.

Melilli (19:30): Nathalie Aarts & Luigi Zimmitti Sax.

Melilli (22:30): DISCOTECA IN PIAZZA con FM ITALIA.

Villasmundo (17:00): Sfilata carri, gruppi mascherati e Re/Regina Carnevale.

Villasmundo (19:00 – 22:00): Spettacoli musicali e show “I 4 Gusti” con Ruggero Sardo.

Domenica 15 Febbraio
Melilli (10:00): Sfilata bambini in maschera (da P.zza Rizzo).

Melilli (15:00): Grande sfilata dei Carri Allegorici per le vie del centro.

Melilli (22:00): Concerto live degli EIFFEL 65.

Villasmundo (10:00): Sfilata bambini e consegna regali in piazza.

Villasmundo (17:00 – 22:00): Carri allegorici, Tropicana Best Band e DJ Set.

Città Giardino (10:00): Grande festa di animazione in Piazza Papa Paolo Giovanni II.

Lunedì 16 Febbraio
Melilli (17:00): Sfilata gruppi in maschera per le vie del centro.

Melilli (22:00): DJ Set in Piazza San Sebastiano.

Martedì 17 Febbraio
Melilli (15:00): Gran finale con la sfilata dei Carri Allegorici (Piazza Carmine).

Melilli (19:30 – 23:00): Spettacolo “Los Deseos”, la madrina Francesca Tocca e chiusura con DJ Set.

Villasmundo (17:00 – 22:00): Ultima sfilata dei carri, Piper Band e DJ Claudia Giannettino




Parco inclusivo, Gilistro (M5S): “Esposto alla Corte dei Conti, soldi pubblici sprecati”

“Un investimento regionale da 280 mila euro, pensato per l’inclusione e il diritto al gioco di tutti i bambini, rischia di trasformarsi nell’ennesimo spreco di risorse pubbliche”. Lo dichiara il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Carlo Gilistro, che ha presentato un esposto alla Procura regionale della Corte dei Conti per segnalare un presunto danno erariale legato alla mancata gestione e manutenzione del Parco giochi inclusivo realizzato nell’area dei Villini a Siracusa.
“Il progetto – ricorda Gilistro – è stato finanziato con fondi regionali grazie a due miei emendamenti approvati nel 2023. Oltre 224 mila euro sono già stati liquidati al Comune di Siracusa ed i lavori, affidati e conclusi, hanno portato all’inaugurazione del parco nel settembre 2025. Dopo pochissime settimane, però, sono emerse gravi criticità come giochi vandalizzati, attrezzature rotte, utilizzo improprio e totale assenza di una gestione strutturata”.
Secondo il deputato M5S, le risposte fornite dagli uffici comunali nel corso dei mesi non hanno prodotto alcun risultato concreto. “Ogni settore contattato ha competenze frazionate e questo crea un rimpallo costante. Ma intanto il parco resta senza sorveglianza, senza assistenza, senza attività educative e formative, nonostante fossero parte integrante del progetto finanziato”, lamenta Gilistro.
“Un parco inclusivo non è un semplice spazio verde con qualche gioco. È uno strumento pedagogico, sociale e culturale che necessita di manutenzione costante, presenza qualificata, collaborazione con associazioni del terzo settore e tutela da atti vandalici. Tutto questo oggi a Siracusa non esiste”.
Nel suo esposto alla Corte dei Conti, Gilistro evidenzia come la mancata manutenzione e lo stato di degrado rendano di fatto inutilizzabile l’area, trasformando l’investimento pubblico in una perdita di patrimonio e in un potenziale rischio per l’incolumità degli utenti. “Siamo di fronte ad una gestione inefficiente che potrebbe configurare un danno erariale, un danno da disservizio e ulteriori responsabilità a carico dell’ente beneficiario del finanziamento regionale”.
Per questo Carlo Gilistro ha chiesto alla Corte dei Conti di accertare eventuali responsabilità amministrative e contabili. “I fondi pubblici devono produrre benefici reali per la comunità, non finire abbandonati all’incuria. I bambini, le famiglie e le persone con disabilità meritano rispetto, non opere inaugurate e subito dimenticate”.




Nicita (Pd): “Impianto B2G, servono certezze sugli investimenti green promessi”

Il senatore Antonio Nicita (Pd) ha presentato un’interrogazione a risposta orale ai Ministri dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e delle Imprese e del Made in Italy per fare piena luce sulla situazione di B2G Sicily, la società che gestisce la centrale a ciclo combinato a gas naturale all’interno del polo industriale di Priolo Gargallo.
L’impianto, entrato in esercizio nel 2010, produce mediamente circa 2,4 TWh di energia elettrica all’anno e rappresenta un nodo essenziale non solo per la fornitura di energia elettrica, ma anche per la produzione di vapore e acqua demineralizzata destinati al sito industriale multisocietario di Siracusa. Un ruolo chiave ulteriormente rafforzato dal contratto di Capacity Market con Terna, che ne sancisce la rilevanza per la sicurezza del sistema elettrico nazionale.
Nel 2023 B2G Sicily è stata acquisita dal fondo svizzero Achernar Asset AG, operazione sottoposta all’esercizio dei poteri speciali dello Stato (Golden Power), ricorda Nicita. L’autorizzazione governativa è stata accompagnata da precise prescrizioni, tra cui l’obbligo per la nuova proprietà di presentare un “piano di investimenti orientato alla decarbonizzazione, all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità ambientale”.
A distanza di mesi, tuttavia, secondo quanto evidenziato nell’interrogazione del senatore Pd, “non risulterebbero evidenze pubbliche” di attività di monitoraggio da parte del Governo sul rispetto di tali prescrizioni, così come previsto dalla normativa vigente. Una situazione che alimenta interrogativi e preoccupazioni, anche alla luce delle segnalazioni provenienti dal territorio.
Le organizzazioni sindacali, infatti, hanno più volte denunciato l’assenza di un confronto strutturato con la nuova proprietà, la mancata presentazione di un piano industriale di lungo periodo e il ritardo nell’avvio degli investimenti “green” annunciati al momento dell’acquisizione. Al contrario, emergerebbero segnali di una “forte compressione dei costi di gestione ordinaria”, con potenziali ricadute sull’occupazione, sulla sicurezza degli impianti e sulle prospettive industriali del sito.
Ulteriori elementi di attenzione – evidenzia il senatore Nicita – riguardano anche altre recenti operazioni riconducibili al gruppo Achernar, come l’acquisizione della centrale Termica Celano in Abruzzo, per la quale – viene sottolineato – non è stato ancora reso noto un chiaro progetto industriale.
Alla luce della strategicità della centrale di Priolo, della sua funzione non sostituibile – in particolare per la produzione di vapore a servizio del polo industriale – e del numero di lavoratori direttamente e indirettamente coinvolti, Nicita chiede ai Ministri se la società acquirente abbia adempiuto agli obblighi informativi previsti dal Golden Power e quali iniziative intenda assumere il Governo per tutelare un asset di rilevante interesse nazionale.
L’obiettivo, viene evidenziato, è garantire “continuità produttiva, sicurezza energetica, sostenibilità ambientale e salvaguardia occupazionale”, evitando che un’infrastruttura importante per il Paese venga progressivamente indebolita in assenza di una visione industriale chiara e di adeguati controlli pubblici.




Furti agli sportelli bancomat, rafforzati i controlli nei comuni montani del Siracusano

Dopo i colpi ai danni di sportelli bancomat della zona montana siracusana, rafforzati i servizi di controllo. Su disposizione del Prefetto Chiara Armenia, le forze dell’ordine hanno intensificato la vigilanza soprattutto in prossimità di istituti bancari, uffici postali e altri obiettivi sensibili, con particolare attenzione alle ore serali e notturne, ritenute più esposte al rischio di azioni criminose.
Il dispositivo di sicurezza ha visto l’impiego congiunto di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza, in un’azione coordinata che ha interessato i territori di Buccheri, Buscemi, Canicattini Bagni, Carlentini, Cassaro, Ferla, Noto, Palazzolo Acreide e Sortino.
I servizi, pianificati dal Questore Roberto Pellicone, hanno previsto una presenza costante delle pattuglie all’interno dei centri abitati, affiancata dall’attivazione di posti di controllo lungo le principali vie di accesso alle cittadine, finalizzati al monitoraggio dei flussi veicolari e alla prevenzione di ulteriori episodi delittuosi.
Nel corso delle attività sono state identificate complessivamente 51 persone e controllati 24 veicoli. I controlli proseguono, con l’obiettivo prioritario di rafforzare la sicurezza del territorio e prevenire nuovi episodi criminali nelle aree già colpite.