Abbracciata Collettiva 2026, vince Siracusa: raggiunti i 4700 chilometri

Siracusa si conferma capitale della solidarietà e torna ad aggiudicarsi l’Abbracciata Collettiva nell’edizione 2026, appena vissuta. La maratona natatoria di 30 ore organizzata dalla TMA è stata ospitata come da tradizione al Sun Club. Siracusa ha primeggiato, piazzandosi davanti a piazze importanti come Napoli e Roma, seguite a breve distanza da Milano e Firenze. L’evento, nato per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’autismo e della disabilità, non è stato solo una sfida sportiva, ma un’imponente operazione di sostegno concreto che ha permesso di raccogliere fondi destinati a 121 famiglie della TMA di Siracusa, Catania e Messina. Grazie all’energia dei partecipanti, sono state garantite 279 mensilità gratuite, corrispondenti a mille 116 sessioni terapeutiche, un risultato che il coordinatore regionale TMA Sicilia Caputo-Ippolito, Francesco Paoletti definisce straordinario e che abbatte significativamente i costi che i nuclei familiari devono sostenere per i percorsi riabilitativi. Durante la manifestazione, gli operatori della TMA Caputo-Ippolito hanno operato come volontari, alternandosi in acqua e a bordo vasca per garantire assistenza continua ai bambini e ai ragazzi, mentre la cittadinanza ha risposto con una determinazione commovente, percorrendo circa 4700 chilometri totali. Il successo della kermesse, presentata da Prospero Dente, è il frutto di una macchina organizzativa complessa che ha visto la collaborazione dei dottori Caputo e Ippolito, del regista organizzativo Mazzotta e di figure chiave come Mary Pulvino, Paola Agrò, Mary Bronzi e Simona Corsico, insieme a papà instancabili come Marco Gallitto, Carmelo Regina e il giovane Angelo Bronzi. Fondamentale il supporto delle autorità, delle scuole coinvolte da Rita Fazio e Daniela Silvestro, e degli sponsor coordinati da Francesco Di Caro. Ma l’impegno della TMA 3.0 non si esaurisce con la fine della gara: da domani riprende il lavoro quotidiano volto all’autonomia e all’integrazione sociale attraverso progetti innovativi come Happy Sunday, Amici il Serale, il Progetto Erasmus per lo scambio tra centri, gli intensivi terapeutici e i primi stage lavorativi per i ragazzi. L’evento ha ospitato inoltre il secondo Trofeo TMA, organizzato da Nicoletta Saccuta, che ha visto 50 atleti gareggiare in un clima di profonda commozione. Siracusa vince dunque non solo una classifica sportiva, ma la sfida più grande: quella di non lasciare mai solo nessuno, spingendo i propri giovani verso una vita indipendente e dignitosa, supportata da una comunità che ha saputo, ancora una volta, trasformare lo sport in un abbraccio universale.