Acqua, Cavallaro (FdI): “6 mln a rischio per le condotte idriche? Chiarezza in consiglio comunale”

“Chiarimenti immediati sul rischio di perdita di un finanziamento di sei milioni di euro per la sostituzione delle condotte idriche verso Bufalaro e Teracati”.

Li chiede il consigliere comunale Paolo Cavallaro di Fratelli d’Italia che torna così sul tema del servizio idrico, per il quale ritiene debba essere svolta una nuova audizione con i vertici di Aretusacque, dell’Ati, dei consigli di gestione e sorveglianza della società in consiglio comunale.

“Parliamo di quasi sei chilometri di tubazioni che portano l’acqua dai campi pozzi San Nicola e Dammusi ai due serbatoi, un tratto essenziale del sistema che alimenta la città-fa presente Cavallaro-  La sostituzione era stata annunciata come necessaria per superare i disservizi. Secondo quanto riportato dalla stampa, però, l’opera richiederebbe una modifica del Piano d’ambito, cioè del documento che programma gli interventi e gli investimenti del servizio idrico, e resterebbe da acquisire il progetto esecutivo che SIAM avrebbe già predisposto.
Le condizioni di quelle condotte erano note da anni-fa notare l’esponente di minoranza-  La documentazione tecnica del Piano già descriveva tratti ammalorati, perdite e rotture capaci di provocare gravi disservizi. La programmazione si fondava anche sulle informazioni raccolte presso Comuni e gestori. Vogliamo quindi conoscere le segnalazioni trasmesse dal Comune di Siracusa e da SIAM, gli interventi effettivamente inseriti e le priorità assegnate. Se oggi un’opera considerata indispensabile richiede ancora di modificare il Piano, deve essere spiegato come quelle criticità già conosciute siano state affrontate nella programmazione”.

Cavallaro annuncia l’intenzione di chiedere che in audizione le parti coinvolte “riferiscano sulle cause dei continui disservizi, sulle soluzioni immediate e sull’intera programmazione delle opere previste nel Piano d’ambito, nonché sullo stato del progetto per le condotte verso Bufalaro e Teracati, sulle scadenze del finanziamento e sugli adempimenti. Il nostro appello a un confronto pubblico, purtroppo, è rimasto senza risposta. Adesso torneremo a chiedere formalmente questo confronto nella sede che rappresenta la cittadinanza”.

Il capogruppo di FdI ricorda anche alcune occasioni mancate. “Nel 2022 un progetto da 30,4 milioni per riqualificare e digitalizzare la rete idrica di Siracusa e frazioni fu dichiarato inammissibile per carenze nei requisiti relativi all’affidamento del servizio. Prima il percorso verso la gestione pubblica rimasto incompiuto, poi la scelta della società mista e il commissariamento dell’ATI: su questi ritardi il presidente Italia deve assumersi la responsabilità politica. Perdere opportunità di finanziamento significa lasciare irrisolti i problemi della rete e ridurre le risorse disponibili per affrontarli”.

Per Cavallaro “ogni ritardo e modifica devono essere spiegati. Serve anche un canale attraverso il quale inviare segnalazioni e ricevere risposte. Chi paga le bollette deve poter seguire quotidianamente l’avanzamento degli interventi, senza dover cercare informazioni fra uffici e documenti difficili da consultare”.

L’esponente del partito di minoranza a Palazzo Vermexio chiede, infine, chiarimenti sulla questione richiamata dal parlamentare Luca Cannata dopo l’assesmblea Ati del 3 novembre scorso, a proposito del “contrasto fra i due consigli sull’applicazione della normativa sul controllo pubblico. I cittadini hanno diritto a conoscere le regole della gestione-conclude- e a verificare come vengono impiegate le risorse di un servizio essenziale. Trent’anni di affidamento richiedono trent’anni di trasparenza e controllo pubblico”.