Agricoltori, la protesta non si ferma: da stanotte tornano i blocchi nella zona industriale

E’ durato pochissimo l’ottimismo relativo alla protesta di agricoltori e allevatori in provincia di Siracusa. Dopo il presidio dei giorni scorsi e la sospensione, in attesa di risposte che potessero essere rassicuranti, trattori e camion torneranno sulla ex strada statale 114 a partire da questa notte e fino alle 17:00 di venerdì. Lo conferma Massimo Blandini, uno degli organizzatori della protesta. Si tornerà con i mezzi agricoli, le auto, a piedi nella zona di Punta Cugno, nei pressi dello stabilimento Sonatrach. Le richieste sono analoghe a quelle degli autotrasportatori,  a partire dagli sgravi per il costo del carburante agricolo. “Non ce ne facciamo nulla del credito d’imposta per il 2027. Le piccole imprese rischiano davvero di scomparire. Non ci si lamenti poi se negli scaffali dei supermercati la merce costa tre volte di più rispetto a prima.  A febbraio il gasolio costava 86 centesimi al litro. Oggi siamo ad un euro e 50”. La protesta di questa notte dovrebbe vedere la partecipazione di un centinaio di agricoltori e allevatori, ma è prevista una forte partecipazione anche di persone comuni. “Nei giorni scorsi abbiamo avuto un’interlocuzione con il prefetto Chiara Armenia. Ci ha garantito di farsi portavoce delle nostre istanze con gli organismi di competenza ma le risposte che sono arrivate, incluse quelle fornite dal ministro Matteo Salvini ieri, non ci hanno convinti. Noi, peraltro, non siamo stati nemmeno nominati”. Nemmeno per gli autotrasportatori il riscontro è infine risultato sufficiente, tanto che continuano i blocchi a San Gregorio. Per quanto riguarda, invece, il presidio previsto a partire da questa notte nella zona industriale siracusana, se da un lato sono confermati luoghi e modalità della settimana scorsa, dall’altro non si esclude, nel caso in cui non si dovesse ottenere quanto richiesto, un’analoga iniziativa nella zona sud dell’area industriale, nei pressi degli stabilimenti Isab.