Agronomo comunale, tensioni in consiglio: cade il numero legale
Tensioni in consiglio comunale nel pomeriggio, durante la seduta convocata dal presidente Alessandro Di Mauro e che vedeva, tra gli argomenti in discussione, una mozione a firma di Sergio Bonafede sull’istituzione della figura dell’agronomo comunale per una gestione migliore del verde pubblico in città. Secondo quanto emerso nel corso della seduta, la proposta del consigliere di opposizione sarebbe stata superata dal fatto che il Piao, il piano integrato delle attività e dell’organizzazione dell’ente prevede già tale figura. La sua approvazione sarebbe, tuttavia, successiva, secondo parte della minoranza, alla presentazione della mozione di Bonafede. Uno sgarbo, per il consigliere, che ha, infatti, deciso di ritirare la mozione. Intervento deciso anche da parte di Leandro Marino di Forza Italia, che ha stigmatizzato quello che ritiene sia stata una mancanza di rispetto, tanto da annunciare l’abbandono dell’aula, seguito da altri consiglieri. Poco prima Marino aveva anche chiesto spiegazioni sul fatto che il “Piao” preveda che l’agronomo debba essere selezionato attingendo a graduatorie di altri comuni del territorio e non ricorrendo a concorso pubblico. Abbandonata l’aula, il numero legale è venuto meno. Il consiglio dovrebbe tornare a riunirsi domani, nonostante siano contestualmente previsti degli interventi di manutenzione dell’aula consiliare. Potrebbe, dunque, cambiare la sede in cui la seduta si svolgerà. Questione da approfondire nell’immediato secondo regolamento.