Amministrative, Carta: “Grande Sicilia primo partito in provincia. Il centrodestra ora faccia squadra”

Bilancio politico a caldo delle Amministrative in provincia di Siracusa per il deputato regionale di Grande Sicilia e sindaco di Melilli, Giuseppe Carta. Il dato che emerge dalle urne, secondo l’esponente autonomista, impone una riflessione all’intera coalizione di centrodestra, soprattutto dopo gli esiti di Floridia, Augusta e Lentini. “Con due sindaci del Partito Democratico e un sindaco civico di centrodestra, è chiaro che qualcosa nel centrodestra va rivisto negli atteggiamenti e nella capacità di stringere accordi e condividere percorsi”, ha commentato Carta, pur sottolineando il clima moderato della campagna elettorale. “È stata una campagna calma, corretta, che adesso consegna ai nuovi rappresentanti politici la responsabilità di lavorare per i territori”.
Carta ha poi analizzato i risultati comune per comune. A Floridia, dove è stato riconfermato il sindaco del centrosinistra Marco Carianni, Grande Sicilia rivendica un risultato significativo. “Siamo il primo partito del centrodestra, praticamente alla pari con il Pd che esprime il sindaco”, ha detto ringraziando il coordinatore di zona Paolo Terranova e i candidati della lista.
Ad Augusta, invece, il movimento autonomista si conferma prima forza politica con oltre il 20% dei consensi e sei consiglieri comunali eletti. “Parliamo della seconda città più importante della provincia dal punto di vista demografico”, ha rimarcato Carta.
Il rammarico maggiore resta però Lentini, dove Giuseppe Fisicaro è stato sconfitto di misura da Enzo Pupillo che però si ritroverà alle prese con un Consiglio comunale senza maggioranza. “Le quattro liste collegate hanno raccolto circa 3.500 voti, oltre il 30%. Dispiace che Fisicaro non sia stato eletto per appena 150 voti”. Da qui anche l’affondo agli alleati: secondo Carta, la divisione interna al centrodestra avrebbe favorito la vittoria di Enzo Pupillo. “Se una parte della coalizione non si fosse staccata, oggi racconteremmo un’altra storia”, ha sostenuto.
Nonostante le tensioni, il deputato regionale tende comunque la mano agli alleati. “Se c’erano questioni da regolare, adesso sono state regolate. È il momento di aprire una stagione di approfondimento e collaborazione. Serve fare squadra per completare il ciclo delle opere pubbliche e degli investimenti nei territori”.
Sul piano politico generale, Carta legge il voto come un segnale in vista delle Regionali del prossimo anno. “Il centrosinistra torna a vincere nelle amministrative ed è un dato che impone una riflessione sugli equilibri e sulle appartenenze nei vari schieramenti. Ma il centrodestra resta la componente più ampia e forte nei territori”.