Anno scolastico a Siracusa, tra vecchi problemi e l’attesa dei nuovi plessi: “Servizi attivi dal primo giorno”
Prima campanella oggi in diversi istituti scolastici siracusani. Sebbene per la Sicilia l’inizio del calendario scolastico sia stato fissato per il 15 settembre, in alcune scuole è stato disposto un programma di ingressi scaglionati a partire da oggi. Dopo settimane di discussioni e di polemiche sull’assenza di climatizzazione in molte aule, in che condizioni inizia l’anno scolastico a Siracusa? “Non vi è dubbio che abbiamo in molti casi edifici scolastici datati. Ma è anche vero che come amministrazione, in questi anni, abbiamo impiegato una quantità di risorse enormi per l’edilizia scolastica”, dice il vicesindaco Edy Bandiera, assessore all’Istruzione. “Alla scadenza del Pnrr, lo scorso 31 agosto, siamo arrivati con 3 plessi scolastici efficientati dal punto di vista energetico con investimenti per 3 milioni di euro e 5 moderne scuole costruite ex novo, per un importo di circa 12 milioni di euro. Saranno inaugurate a breve, al termine dei 60 giorni circa concessi per le opere residuali, quindi per i piccoli interventi. Nei prossimi mesi ci saranno spostamenti, qualcuno lascerà la scuola vecchia per spostarsi in quella nuova. Abbiamo realizzato plessi ad Epipoli, abbiamo demolito e ricostruito la scuola di via Decio Furnò, nuove realizzazioni alla Pizzuta, a Cassibile, in contrada Carrozziere. E questo è merito anche del gran lavoro svolto dal settore edilizia scolastica e dal collega di giunta Enzo Pantano”.
Per il plesso di via Calatabiano, uno dei più recenti, è in corso l’assegnazione alla scuola Costanzo, anche per questioni di vicinanza territoriale. Le cinque classi realizzate in via Beneventano del Bosco, come oneri di urbanizzazione del vicino supermercato, saranno assegnate alla Chindemi.
Sono intanto in corso gli ultimi lavori all’interno degli edifici scolastici dove erano state segnalate problematiche problematiche relative ad umidità, infiltrazioni, pareti scrostate e simili. Il Comune di Siracusa ha stanziato 600mila euro per quegli interventi. Una parte residuale è stata destinata all’acquisto di climatizzatori per le scuole in particolare sofferenza termica.
Quanto ai servizi per la scuola, “già da questa mattina abbiamo attivato l’Asacom, l’assistenza per l’autonomia e la comunicazione per bambini e ragazzi che hanno necessità. Con fondi comunali, garantiamo la continuità grazie a 3,4 milioni di euro in bilancio. Quindi – sottolinea Bandiera – garantiamo la giusta assistenza a 369 bambini, grazie ad oltre 200 operatori Asacom. E siamo riusciti ad aumentare il numero di ore di assistenza erogate. Passiamo da un minimo di otto ore, fino a venti settimanali. Tanti comuni del Meridione, ma anche del nord Italia, sono fermi a 5-6 ore. Noi, invece, ne diamo tutte quelle previste dal Pei che è il piano dell’esigenza individuale del bambino-ragazzo. Non è un fatto scontato e ringrazio gli uffici per l’impegno”.
Per il servizio di mensa scolastica, nei comprensivi del capoluogo, si attende ottobre. “Attendiamo il primo ottobre perché in questa prima fase di settembre gli istituti fanno mezzo orario e quindi non siamo ancora al tempo pieno. Il servizio è stato aggiudicato un anno fà, con valenza biennale e quindi siamo al secondo anno e senza rischi di interruzione”. La novità sarà rappresentata da un potabilizzatore di acqua, con microfiltri, in ogni istituto scolastico. Quindi acqua potabile direttamente dal rubinetto, con un taglio netto alla plastica ed alla spesa delle famiglie per le bottigliette.