Archimede, ecco il monumento che sorgerà alle porte di Ortigia. Anteprima su SiracusaOggi.it

Ecco in anteprima come sarà il monumento che Siracusa dedica ad Archimede. Si tratta del progetto vincitore del concorso bandito nel 2012 e concluso nel 2013, firmato dall’artista Pietro Marchese insieme all’architetto Virginia Rossello.
Siracusano di nascita, vive e lavora a Finale Ligure. Nel 2008 ha realizzato la statua di Rossana Maiorca, poi calata nelle acque del Plemmirio.
Il monumento sorgerà entro la fine del 2015 sul Rivellino del Ponte Umbertino. Le pratiche burocratiche sono state ormai pressochè completate e anche la Sovrintendenza ha dato il suo ok. Manca qualche dettaglio, ma ormai è davvero questione di settimane.
Si tratta di un’opera che vuole descrivere il genio archimedeo con un’ unica rappresentazione che unisca la figura di Archimede al suo pensiero, attraverso il “gioco” dello Stomachion. Il progetto prevede la creazione di un basamento realizzato con i vari tasselli che compongo il famoso rompicapo archimedeo. Sono stati progettati su diverse altezze, che variano da livello pavimento fino a 60 cm, in modo tale che – oltre ad arredare la piazza – possano servire da sedute. Dei loghi di semplice lettura offrono poi una chiave di lettura dell’opera di Archimede: sono stati scelti per racchiudere le maggiori
scoperte di Archimede.
La statua vera e propria è in bronzo. Archimede è raffigurato in movimento. Accenna un passo verso la conoscenza. Nella mano destra un piccolo prototipo di uno specchio ustore che si accinge ad usare direzionandolo verso il porto e nella mano sinistra un compasso.
Per disegnarne l’immagine, Marchese si è rifatto a quanto disponibile attraverso le varie fonti classiche, in modo tale da non disattendere le aspettative del pubblico. L’immagine vuole rievocare l’aspetto del mito e della sua importanza nei secoli. La statua mantiene l’ aspetto solenne del genio concentrato nella sua applicazione-studio, evitando enfatizzazioni.
“Voglio ringraziare il vicesindaco Italia e il consigliere comunale Burti perchè si sono dati da fare per risolvere i cavalli burocratici che hanno allungato i tempi”, esordisce Pietro Marchese. “Il monumento vuole essere un omaggio al genio siracusano, al suo pensiero ed a quello che ci ha lasciato”, aggiunge l’artista. “Vuole diventare, con i suoi spazi, anche un luogo di aggregazione che possa contribuire a riqualificare la zona”.
Il basamento in pietra sarà realizzato direttamente sul rivellino da una ditta edile siracusana. La statua, invece, nascerà in una fonderia artistica di Pietrasanta, in Toscana.