Asp,tornano i cibi salva-vita.La Vardera:”Bene ma inaccettabile che serva un’interrogazione”

Risolto il serio problema dell’esaurimento delle scorte di cibi salva-vita all’Asp. Il deputato regionale Ismaele La Vardera, dopo aver ricevuto la segnalazione da parte della famiglia di una ragazza con Peg (un ponte diretto tra l’esterno e lo stomaco, che si collega con un tubicino perché permette di nutrire, idratare e somministrare farmaci a chi non può più deglutire in maniera naturale) aveva presentato un’interrogazione all’Ars, evidenziando la gravità di una situazione definita inaccettabile, che riguardava anche gli altri pazienti della provincia in situazioni analoghe. “Dopo la mia denuncia-comunica oggi La Vardera- si è attivata la macchina e nel giro di 24 ore il papà della ragazza ha ricevuto il cibo per sua figlia. Chiaramente non posso che essere felice di questo, ma non è accettabile che debba intervenire un deputato regionale per garantire il sacro santo diritto alla cura. Non mi fermo, la Sicilia libera è possibile e questo caso ne è la dimostrazione”. L’Asp aveva chiarito nel primo pomeriggio che il problema non riguardava la carenza di scorte “interne o a inadempienze amministrative, bensì a una documentata interruzione della produzione da parte della ditta fornitrice, che ha determinato una temporanea indisponibilità di specifici alimenti speciali alternativi ai pasti pronti sull’intero mercato nazionale alla quale l’Azienda ha sopperito con soluzioni alternative”. A seguito delle verifiche istruttorie avviate immediatamente dopo la ricezione delle prime segnalazioni, la Direzione ha comunicato di avere dato mandato ai propri uffici tecnici e clinici di individuare soluzioni idonee già prontamente adottate con un prodotto alternativo con caratteristiche nutrizionali e di consistenza sovrapponibili a quello precedentemente in uso, garantendo così la necessaria continuità assistenziale.
L’Asp di Siracusa ha poi confermato che “la situazione è seguita con il massimo dell’attenzione e con procedure d’urgenza proprio per tutelare i pazienti più fragili, assicurando che non verrà meno il supporto nutrizionale indispensabile per la loro salute”. Aveva fatto sapere, infine, che gli uffici erano “già operativi per l’acquisizione dei nuovi prodotti alternativi e nelle more dell’acquisto, che l’Azienda ha rintracciato scorte del prodotto non più commercializzato presso altre Aziende assicurandone la fornitura al paziente”.