Assessore Zappulla su ritardi Asp: “Troppi disabili in attesa e con terapie bloccate”
Nelle ultime settimane l’assessore alle politiche sociali e pari opportunità Marco Zappulla ha ricevuto numerose segnalazioni da famiglie che attendono da mesi la convocazione dell’Unità di Valutazione Multidimensionale dell’ASP, passaggio indispensabile per consentire alle persone con disabilità di accedere a servizi, terapie e percorsi assistenziali. “Dall’UVM dipende la valutazione complessiva dei bisogni della persona e la conseguente attivazione di interventi fondamentali per la salute, l’assistenza e la qualità della vita – dichiara Zappulla -. Senza quella valutazione o in presenza di ritardi eccessivi, molti servizi restano fermi e molte famiglie continuano ad affrontare da sole situazioni estremamente complesse. Il problema non è solo burocratico. È umanamente inaccettabile. Dietro ogni pratica che resta in attesa ci sono persone con disabilità, spesso in condizioni di particolare fragilità, che vedono rinviato l’accesso a prestazioni alle quali hanno diritto. Ci sono genitori che affrontano quotidianamente difficoltà enormi – continua Zappulla – caregiver che sacrificano lavoro, tempo e serenità personale per garantire assistenza ai propri familiari, nuclei familiari che vivono nell’incertezza senza sapere quando arriverà una risposta”. La situazione descritta dall’assessore alle politiche sociali e pari opportunità produce inevitabilmente conseguenze anche sui servizi sociali comunali. Gli interventi socio-assistenziali vengono infatti costruiti e programmati a partire dalle valutazioni effettuate dall’UVM. Quando quel passaggio si blocca, l’intera rete di sostegno alla persona subisce rallentamenti, con effetti diretti sui cittadini più fragili. “Non stiamo parlando di numeri o di fascicoli – conclude Zappulla – ma di diritti fondamentali e di persone. Pertanto è necessario che l’ASP di Siracusa affronti con la massima urgenza il problema dei tempi di attesa delle UVM, adottando tutte le misure necessarie per ridurre l’arretrato e garantire risposte tempestive alle famiglie. Le persone con disabilità e le loro famiglie non chiedono privilegi né corsie preferenziali. Chiedono semplicemente che i diritti riconosciuti dalla legge possano essere esercitati nei tempi dovuti”.