Attivo a Buccheri il Centro Raccolta Selvaggina, prima risposta all’emergenza cinghiali negli Iblei
È stato inaugurato ed è ufficialmente operativo il Centro Raccolta Selvaggina (CRS) di Buccheri, una struttura destinata a rappresentare un primo strumento per affrontare l’emergenza legata alla crescente presenza dei cinghiali nel territorio montano degli Iblei. Un’iniziativa nata dalla collaborazione tra il Comune di Buccheri, il Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale – Servizio 16 per il Territorio di Siracusa e l’Asp di Siracusa, con l’obiettivo di rendere più efficace l’attività di contenimento della fauna selvatica attraverso il lavoro dei selecontrollori.
La nuova struttura è destinata a ricevere, conservare e gestire gli animali selvatici abbattuti nell’ambito delle attività di controllo degli ungulati, in particolare dei cinghiali. Il Comune ha messo a disposizione i locali necessari, sostenendo anche le spese di adeguamento, mentre il Dipartimento regionale ha fornito le celle frigorifere indispensabili per la corretta conservazione delle carcasse.
Il CRS consentirà di organizzare in maniera strutturata tutte le fasi successive all’abbattimento. I capi conferiti dai selecontrollori verranno identificati e conservati in condizioni igienico-sanitarie adeguate, garantendo la piena tracciabilità. Successivamente saranno sottoposti ai controlli veterinari previsti dalla normativa, effettuati anche in collaborazione con l’Asp di Siracusa. Solo dopo il via libera sanitario, le carni potranno essere destinate alla filiera corta locale, attraverso la vendita o la cessione secondo quanto previsto dalle norme vigenti.
L’apertura del centro punta a rispondere alle numerose criticità segnalate negli ultimi anni dagli agricoltori, dai residenti e dagli stessi operatori impegnati nel controllo della fauna selvatica. Tra gli obiettivi indicati figurano la progressiva riduzione del numero di cinghiali presenti sul territorio, il miglioramento delle condizioni operative dei selecontrollori, l’aumento della sicurezza per automobilisti e agricoltori e il recupero alimentare delle carni, evitando lo smaltimento delle carcasse.
Il progetto guarda però anche oltre i confini comunali. L’intenzione è infatti quella di costruire un modello organizzativo stabile e replicabile in altri territori della Sicilia, creando una rete di centri in grado di supportare in maniera coordinata le attività di gestione della fauna selvatica.
“Siamo lieti e orgogliosi del percorso fatto finora”, dichiara il sindaco di Buccheri, Alessandro Caiazzo. “Si tratta dell’attuazione di uno strumento che ci consentirà, soprattutto nel periodo di chiusura del calendario venatorio, di mettere i selecontrollori nelle giuste condizioni di operatività. L’obiettivo è trasformare un problema in una risorsa e replicare questo esempio su base provinciale. Se ogni Comune riuscirà a dotarsi di un CRS, in poco tempo avremo un sistema integrato che ci darà maggiore capacità operativa all’interno di un quadro normativo già esistente”.
Caiazzo sottolinea come il centro non rappresenti, da solo, la soluzione definitiva al fenomeno. “Nessuno ha mai inteso il CRS di Buccheri come la risposta a tutti i problemi. Si tratta di un’azione tangibile e concreta che va nella direzione indicata negli innumerevoli incontri svolti con tutti gli attori coinvolti”.