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"Augusta mantenga l'autorità portuale allargandone i confini" , la proposta di Confesercenti

“Fondamentale che Augusta mantenga lo status di autorità portuale, con la possibilità di estendere i propri confini fino ad incorporare le banchine di Santa Panagia e il porto di Siracusa”. Lo sostiene la Confesercenti attraverso il coordinatore del settore Portualità e Infrastrutture, Gilberto Linguanti. In questo modo, secondo l’associazione di categoria, è possibile mantenere gli obiettivi e mettere a frutto “gli sforzi fin quì compiuti, con il solo scopo di mantenere prima ed aumentare poi la capacità di manodopera lavoro, risorsa primaria per la provincia di Siracusa”. Troppi gli ostacoli e i vincoli politico-burocratici, secondo Linguanti, che fino ad oggi non hanno consentito di concretizzare i progetti a cui si è lavorato durante la gestione della Port Authority affidata ad Aldo Garozzo. La Confesercenti ricorda che “l’autonomia di un’Autorità Portuale consentirebbe innanzitutto  di mantenere gli introiti derivanti dalle tasse portuali e doganali all’interno dell’Autorità stessa e non doverli girare al Ministero di competenza”. Novità importanti potrebbero emergere il prossimo 13 giugno, in sede di commissione. Un incontro dal quale dovrebbero emergere le linee da seguire per rispettare la “spending review” ma, al contempo, per evitare di penalizzare l’economia legata all’attività dei porti locali.