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Augusta. Vertenza Arsenale, assemblea pubblica in difesa dell'occupazione

Il Sindacato unitario Confederale della provincia di Siracusa torna ad alzare la voce sulla situazione occupazionale dell’Arsenale Militare marittimo. Assemblea pubblica questa mattina nel salone San Biagio, diversi i deputati nazionali e regionali siracusani intervenuti. A loro i sindacati consegneranno un documento per tracciare i contorni della questione occupazionale dell’importante zona militare megarese. Una vicenda di cui investire anche il governo regionale.
All’assemblea hanno preso parte i tre segretari generali territoriali di Cgil, Cisl e Uil, Paolo Zappulla, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò.
“Da oltre un decennio si porta avanti questa Vertenza Arsenale – sottolineano le organizzazioni sindacali – per porre, in primo luogo, la necessità di verificare seriamente la politica del personale e delle risorse umane con lo sblocco del turn-over e l’aggiornamento professionale, con particolare interesse verso quelle qualifiche dove l’invecchiamento anagrafico del personale ha posto maggiori necessità di adeguamento. Occorre salvaguardare i posti di lavoro, ma anche dare seguito agli investimenti previsti, che in passato sono stati pari a circa 50 milioni di euro con il piano Brin, ma che oggi non bastano più perché manca la materia prima e cioè i tecnici specializzati considerato che queste strutture sono sempre più piene di amministrativi e non figure ad hoc”.
In sostanza, le organizzazioni sindacali presenteranno un documento specifico alle varie deputazioni, di modo che a Palermo e a Roma arrivino richieste mirate: “Serve un piano industriale chiaro per il futuro, un turn over di profili tecnici con il ripristino delle scuole allievi operai soprattutto per le maestranze locali, una adeguata formazione sulle nuove tecnologie usate dalle unità navali e, come detto, maggiori finanziamenti per la base di Augusta per far sì che non ne risenta l’economia locale. Insomma, chiediamo che questa “Vertenza Arsenale” sia prioritaria per il territorio siracusano”.