Aule roventi, nessun rinvio dell’anno scolastico in Sicilia: in provincia il più alto numero di locali climatizzati
L’avvio dell’anno scolastico in Sicilia non subirà alcuno slittamento. Tutti in aula, come stabilito, il 15 settembre e in diversi casi il giorno precedente (essendo un lunedì), nonostante il dibattito sull’insopportabile caldo in aula sia particolarmente acceso proprio in questi giorni. I sindacati battono i pugni sul tavolo, come i rappresentanti della comunità scolastica. La richiesta non è solo quella di posticipare l’apertura delle scuole, ma anche e per certi versi soprattutto di garantire interventi strutturali negli edifici scolastici
L’assessore regionale Mimmo Turano ha chiarito che non prende in considerazione, almeno per quest’anno scolastico, alcuna ipotesi di rinviare la prima campanella. Ne avrebbe parlato anche con il presidente della Regione, Renato Schifani ed avrebbe deciso di non modificare alcuna decisione, visto che posticipare l’avvio delle lezioni significherebbe anche terminare in ritardo, in pieno giugno, quando il problema, a suo dire, si riproporrebbe. Intanto le previsioni meteo raccontano di un nuovo innalzamento delle temperature, oltre le medie stagionali, proprio nelle giornate di inizio del nuovo anno scolastico, tra il 14 ed il 20 settembre prossimi. Non è esclusa un’interlocuzione, in ogni caso, tra la Regione ed il ministro Valditara per decidere eventuali provvedimenti da adottare per far fronte ad una questione che anche altrove, in Europa, è al centro dell’attenzione. Ci sono Paesi della parte settentrionale del continente, ad esempio, che stanno proprio lavorando all’elaborazione di nuovi calendari scolastici. Intanto, secondo un censimento realizzato e di cui parla il quotidiano La Repubblica, la provincia di Siracusa è quella che, in Sicilia, conta il maggior numero di locali climatizzati: 18 sui 96 totali. Locali non significa, tuttavia, aule. Può trattarsi di uffici e in ogni caso, ad innalzare la percentuale, 18,8 per cento, sarebbero gli istituti comprensivi di comuni virtuosi (e ricchi) come Melilli e Priolo. La situazione complessiva rimane critica. Proprio ieri il Comitato Scuole Sicure di Siracusa sottolineava la distanza tra la realtà e i parametri fissati dall’Inail: temperature comprese tra i 24 e i 26 gradi in classe e il 60 per cento di buona ventilazione, con limitazione dell’irraggiamento solare diretto. Secondo il comitato i dirigenti scolastici devono tenere conto del problema caldo nel Documento di Valutazione dei Rischi che sono tenuti a compilare, arrivando- quando necessario- alla sospensione delle attività scolastiche.