Ciclismo, cuore siciliano e ambizioni internazionali per il team MG K Vis -Visit Melilli

Ha cuore anche siciliano il team ciclistico MG K Vis Costruzione Ambiente – Visit Melilli, squadra nata dalla collaborazione tra Team Bike Sicilia e MG K Vis. Presentazione questo pomeriggio proprio a Melilli, con la notizia ufficiale del passaggio in categoria Continental Team e quindi ad un passo dal professionismo.
Presenti a Melilli 14 dei 16 atleti: Giuseppe Carmeni (siciliano di Paternò), Mattew Jonathan Kingston (inglese), George Wood (inglese), William Rees Harding (inglese), Tommaso Alunni, Luca Attolini, Marcozzi Mattia, Ivan Taccone, Edoardo Puzzo, Luca Laudi, Matteo Spreafico, Vittorio Friggi, Francesco Parravano, Andrea Cantoni, Pavel Torkachenko e Maksim Mishankov (russi).
Il progetto guarda oltre i confini nazionali ed infatti tra i partner figurano anche due aziende cinesi a conferma di una visione che punta a rafforzare relazioni e opportunità internazionali. Sulle divise e sulle auto del team campeggia anche la scritta “Visit Melilli, Terrazza degli Iblei”. E sugli Iblei si sta svolgendo in questi giorni parte della preparazione. “È un’occasione concreta per far conoscere il nostro territorio in modo positivo e credibile, parlando a un pubblico sempre più ampio, anche internazionale”, ha detto il sindaco Giuseppe Carta, peraltro con un passato da ciclista alle spalle. “Ai ragazzi voglio dire che dietro ogni risultato ci sono disciplina, sacrificio e lavoro di squadra. Questi atleti sono un esempio: credere in un progetto e costruirlo giorno dopo giorno è la strada giusta, nello sport come nella vita”. Il team manager Angelo Baldini, fondatore del progetto, ha evidenzia cosa comporti l’ingresso tra i Continental. “Aumentano gli standard, cresce la responsabilità e si alza l’asticella della programmazione. È un passo importante che premia il lavoro fatto negli anni, ma soprattutto apre una nuova fase di sviluppo”. Gli obiettivi? “Vogliamo risultati, certo, ma senza perdere la nostra identità: far crescere gli atleti e costruire un gruppo solido. Il valore del progetto sta nel percorso, nella qualità del lavoro quotidiano e nel sostegno degli sponsor che credono davvero in questa squadra”.

Primi appuntamenti tra poche settimane, con il Giro di Sardegna e la Coppa Bartali. “Ci presentiamo con ambizione e rispetto, pronti a misurarci”, le parole di Baldini.
Alla presentazione hanno partecipato anche i direttori sportivi Paolo Tiralongo, orgoglio del ciclismo siracusano, e Daniele della Tommasina.




Furto di agrumi, controlli nelle campagne: denunciati due catanesi a Lentini

Controlli della Polizia nel lentinese, con particolare attenzione alle aree periferiche e ai terreni agricoli, spesso presi di mira per furti di prodotti agricoli. In contrada Rappis, gli agenti hanno sorpreso due giovani provenienti dalla provincia di Catania.
I due sono stati fermati durante un controllo e trovati in possesso di oggetti atti allo scasso, oltre a sacchi comunemente utilizzati per il trasporto degli agrumi, circostanza che ha fatto scattare immediatamente ulteriori accertamenti da parte degli operatori.
Sono stati denunciati per porto di arnesi atti allo scasso. Nei loro confronti, inoltre, sarà avviato l’iter amministrativo per l’adozione del provvedimento di allontanamento dalla provincia di Siracusa.




Bracconaggio e aree protette, Mastriani (FederParchi): “Bene rafforzare i controlli”

Solidarietà e sostegno all’operato della Polizia Provinciale di Siracusa impegnata nei controlli contro il bracconaggio e gli illeciti ambientali viene espressa da Marco Mastriani. Il coordinatore regionale di Federparchi Sicilia, interviene così nella polemica nata attorno alle recenti attività di vigilanza sul territorio.
Mastriani sottolinea come i controlli svolti dalla Polizia Provinciale rappresentino un’azione fondamentale di prevenzione, monitoraggio e contrasto a reati ambientali particolarmente gravi, fenomeni che purtroppo interessano anche il territorio siracusano. Tra le aree più sensibili cita i Pantani San Leonardo–Gelsari, ricompresi nel Sito Natura 2000 e classificati come Zona di Protezione Speciale, un’area di straordinario valore naturalistico per la presenza di zone umide che ospitano numerose specie di avifauna durante le migrazioni.
“Le critiche ricevute – evidenzia Mastriani – non fanno che confermare la necessità di intensificare i controlli sul territorio, per preservare un patrimonio ambientale che appartiene a tutti”. Un patrimonio che, ricorda Federparchi, gode già di specifiche tutele normative: le Zps e le Zsc sono a tutti gli effetti aree protette, al pari di parchi e riserve, come stabilito dalla normativa nazionale e dalla giurisprudenza consolidata.
Da qui l’appello a rafforzare ogni sforzo possibile per difendere le aree protette e i Siti Natura 2000 da reati che rischiano di comprometterne la naturalità, potenziando anche la collaborazione con le associazioni di volontariato. L’obiettivo, conclude Mastriani, è tutelare ma anche valorizzare e promuovere una fruizione sostenibile di uno dei patrimoni ambientali e naturali più importanti della Sicilia.




Sotto la chiesa dell’Immacolata riemerge un cimitero, scoperte antiche sepolture

Durante i lavori di consolidamento all’interno della chiesa dell’Immacolata, in piazza Corpaci lungo via Maestranza, sono riemerse cinque sepolture corredate da oggetti funerari di grande interesse storico. Una scoperta destinata a scrivere nuove pagine della storia millenaria di Siracusa.
Non si tratta di reperti preziosi dal punto di vista materiale: anfore, piattini e suppellettili semplici, lontani dall’idea di ricchezza. Secondo un primo esame, le tombe potrebbero risalire a un periodo tardo medievale, offrendo uno spaccato prezioso sulla vita – e sulla morte – della comunità che gravitava attorno alla chiesa.
La chiesa dell’Immacolata (al momento area di cantiere, ndr) sorge su un edificio più antico, intitolato a Sant’Andrea, la cui origine viene fatta risalire al VI secolo. Nel corso della sua storia, l’edificio ha subito numerosi rimaneggiamenti, riflettendo i mutamenti architettonici, religiosi e sociali della città. Un luogo, dunque, profondamente stratificato, nel senso più letterale del termine.
I ritrovamenti fanno ipotizzare che la cripta della chiesa possa essere stata utilizzata come area cimiteriale, probabilmente destinata agli ecclesiastici. Un’ipotesi che si inserisce coerentemente nel contesto storico. E’ infatti certo che nel Seicento la chiesa dell’Immacolata divenne anche luogo di sepoltura per i nobili cittadini siracusani, come attestano le cronache dell’epoca.
Gli accertamenti sono attualmente in corso, a cura della Soprintendenza di Siracusa. Gli archeologi stanno valutando l’esatta datazione e il contesto dei ritrovamenti. Ma una prima sensazione, condivisa da alcuni addetti ai lavori, è che quanto emerso finora possa rappresenti soltanto la “punta dell’iceberg”. Sotto le pietre della chiesa dell’Immacolata potrebbe celarsi una storia ancora più ampia, pronta a riaffiorare.




Ciclone Harry, a Catania vertice Meloni-Schifani: «Regione e Stato insieme per l’emergenza»

Vertice a Catania con il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani. L’incontro fa seguito alle prime misure e stanziamenti per affrontare i danni lasciati dal passaggio del ciclone Harry.
«Non vi era alcun dubbio sul fatto che anche il governo nazionale avrebbe fatto la propria parte per il momento difficile che sta vivendo la Sicilia. Oltre alla frana di Niscemi, la premier ha voluto visitare, sorvolandoli in elicottero, i luoghi investiti dal ciclone Harry e, nell’incontro con le autorità, ha confermato l’impegno di Roma. La valutazione dei danni viene aggiornata costantemente, ma la Regione sta agendo già dal primo momento e lo sta facendo mettendo in campo ben 90 milioni di euro. Il nostro obiettivo prioritario è quello di dare risposte immediate a tutti i siciliani che hanno subito danni a causa del maltempo”, ha detto Schifani al termine.
«A breve – ha annunciato – arriveranno i bandi per i ristori. Entro poche settimane i cittadini che ne hanno diritto potranno contare su sostegni non inferiori ai cinque mila euro. Inoltre, ci sarà un ulteriore bando per chi vorrà avviare attività commerciali nelle zone colpite dal maltempo, con contributi a fondo perduto».
«Contestualmente – ha concluso il presidente della Regione- stiamo ripensando tutta la strategia di tutela delle coste, per evitare che eventi meteo come quelli dei giorni scorsi, ormai frequenti purtroppo a causa del cambiamento climatico, possano avere di nuovo effetti devastanti. Infine, lavoriamo concretamente anche per tutelare il turismo in Sicilia, soprattutto in centri come Taormina e gli altri luoghi della costa ionica, polo attrattivo per tutta l’Isola ed elemento determinante del Pil regionale».




Al vertice di Catania anche il sindaco di Siracusa. Italia: “Segno concreto di attenzione”

Al vertice di quest’oggi a Catania, convocato dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per fare il punto sull’emergenza causata dal ciclone Harry che ha funestato la Sicilia orientale, era presente anche il sindaco di Siracusa, Francesco Italia. Insieme ad altri rappresentanti istituzionali dei territori colpiti, ha seguito i lavori della riunione di alto livello a cui hanno preso parte attiva il presidente della Regione, Renato Schifani, il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile ed i prefetti di Catania, Messina e Siracusa.
Nel corso del vertice sono state condivise le linee operative per gli interventi urgenti di ripristino e ricostruzione delle infrastrutture pubbliche e private colpite dal maltempo, con l’obiettivo dichiarato di “fare presto e bene” nel sostegno alle famiglie e alle imprese danneggiate. È stato ribadito il ruolo congiunto di Regione e Governo per assicurare risposte tempestive e coordinate nelle prossime settimane.
“Gli impegni discussi sono comuni e riguardano anche il nostro territorio. È un segno concreto di attenzione che ho molto apprezzato. Ho colto pragmatismo, collaborazione e coesione istituzionale”, ha detto al termine il sindaco Italia.
L’impressione colta dopp il vertice é che si stia guardando con attenzione anche alle prospettive di lungo periodo per il territorio siracusano, dopo l’emergenza. I danni sono ingenti e, secondo le ultime stime del Dipartimento Regionale di Protezione Civile, superano ampiamente per la provincia di Siracusa i 300 milioni di euro.
Il vertice di Catania arriva dopo la dichiarazione di stato di emergenza nazionale per Sicilia Calabria e Sardegna ed il primo stanziamento di risorse da parte del Consiglio dei ministri per fronteggiare l’ondata di maltempo. Cento milioni complessivo, divisi in parti uguali alle tre regioni, a cui – assicurano dall’esecutivo – seguiranno altri interventi.




Da Tekra a RisAm, cosa c’è nel contratto di affitto del ramo d’azienda

La lettura integrale del contratto di affitto del ramo d’azienda sottoscritto tra Tekra e RisAm, offre un quadro molto più complesso rispetto alla narrazione di un “semplice” passaggio di gestione. Pur essendo un accordo formalmente tra privati, produce effetti diretti e rilevanti sul Comune di Siracusa, sul servizio di igiene urbana cittadino, sulla tutela dei lavoratori e sugli stessi cittadini-utenti-contribuenti.
Il contratto è formalmente legittimo e questo va detto subito. Ma la sua applicazione lascia spazio ad interrogativi che si allungano sulla stessa tenuta del servizio e sul ruolo del Comune di Siracusa che – da controllore – rischia di trasformarsi, ancora una volta, in garante di ultima istanza. “Servono monitoraggio costante, trasparenza totale e controlli puntuali. Il “confine tra autonomia imprenditoriale e interesse collettivo diventa sottile e quindi pericoloso”, dice il capogruppo del Pd, Massimo Milazzo.
Il contratto prevede il subentro di RisAm nei contratti di appalto pubblici di Tekra a partire dal primo febbraio, con l’obbligo per la nuova società di “attivarsi” presso le stazioni appaltanti per ottenere la prosecuzione dei rapporti. Tuttavia, come confermato anche dall’amministrazione comunale aretusea, l’operazione è stata concepita e formalizzata senza un preventivo coinvolgimento di Palazzo Vermexio, che non ha potuto fare altro che prendere atto della situazione ed avviare i controlli di competenza. Questo equivale a dire che il Comune si è ritrovato davanti ad una scelta già compiuta e con margini di intervento ridotti in un settore – quello dei rifiuti – che non ammette vuoti operativi.
Sul piano economico-finanziario, il contratto certifica un dato già emerso nel dibattito politico. La subentrante RisAm ha un capitale sociale di appena 20.000 euro, a fronte di un’operazione che comporta la gestione di appalti milionari, personale numeroso, mezzi, responsabilità ambientali ed obblighi assicurativi.
Il ramo d’azienda viene affittato per 10 anni, senza però contemperare il trasferimento della proprietà dei beni principali. I mezzi restano di Tekra e vengono concessi a RisAm in noleggio, per soli sei mesi, con un canone complessivo di 163.350 euro, rinnovabile ma non garantito oltre tale termine. Durata lunga dell’affitto a fronte di una disponibilità mezzi estremamente breve, potrebbe apparire come una asimmetria. Sia come sia, RisAm si assume la gestione operativa senza di fatto un patrimonio strumentale proprio, affidandosi a mezzi di terzi, molti dei quali – come emerso anche in Consiglio comunale – risultano in cattivo stato o inutilizzabili per carenza di manutenzione.
Se è vero che i debiti pregressi restano a Tekra e che quelli futuri sono interamente a carico di RisAm, il contratto non presenta alcuna garanzia patrimoniale a favore delle stazioni appaltanti (tra queste, il Comune di Siracusa). Quindi se RisAm dovesse trovarsi in difficoltà finanziaria o operativa – si spera mai – il primo soggetto chiamato a intervenire sarebbe il Comune di Siracusa, per evitare l’interruzione del servizio. È esattamente questo il contesto che ha portato il Consiglio comunale ad approvare una delibera per il pagamento diretto degli stipendi in caso di inadempienza. E’ una misura di tutela dei lavoratori che, però, trasferisce indirettamente il rischio industriale sull’ente pubblico. Lecito domandarsi, allora, se esista un piano B per tutelare invece, e nel complesso, i cittadini, il servizio, l’igiene urbana di Siracusa? Parrebbe, purtroppo, di no. Almeno non ancora. Questo è il fronte su cui Palazzo Vermexio deve lavorare in fretta. Altrimenti rischia una clamorosa caduta.
Per quel che riguarda i lavoratori, il contratto richiama espressamente l’articolo 6 del CCNL Fise Assoambiente, imponendo quindi a RisAm l’assunzione diretta di tutto il personale impiegato nei 240 giorni precedenti. Una clausola importante, che tutela la continuità occupazionale ma che – con la previsione dei 240 giorni – taglia fuori un numero ancora non ben precisato di operatori a tempo determinato o di recente ingresso in servizio. Altro punto su cui l’opposizione ha posto l’accento in Consiglio comunale.
Nel suo impianto complessivo, il contratto appare come un’operazione nella quale Tekra mantiene il controllo degli asset strategici (mezzi, know-how certificato, iscrizioni) e monetizza il proprio avviamento attraverso un canone fisso annuo di 60.000 euro ed una quota variabile pari al 5% del fatturato. RisAm, al contrario, assume la gestione quotidiana, i costi di manutenzione, i rischi industriali, le responsabilità ambientali e la pressione delle stazioni appaltanti, senza un rafforzamento patrimoniale proporzionato (come lamentano dalla minoranza consiliare).
Tutti validi motivi per tenere gli occhi puntati sul più rilevante appalto comunale, su cui interviene ora un’operazione societaria di questa portata e che potrebbe produrre effetti che rischiano di scaricarsi sulla corretta gestione del servizio di igiene urbana.




Per il centrocampo azzurro arriva in prestito Enrico Di Gesù

Ancora mercato in entrata per il Siracusa. Dal Lecco, in prestito, arriva Enrico Di Gesù. Accordo finno al termine della stagione. Di Gesù ha collezionato 12 presenze in questa stagione in Serie C con la maglia della Pergolettese. Dopo la trafila nel settore giovanile del Milan, ha vestito in terza serie la maglio del Fiorenzuola, per due stagioni. Sarà a disposizione di mister Turati per i prossimi impegni ufficiali.
Nell’ambito della stessa operazione, il Siracusa ha ceduto alla Pergolettese Etienne Catena che, in azzurro, ha trovato poco spazio.




Gli ultimi giorni di Tekra a Siracusa

Sono giornate in cui il servizio di raccolta dei rifiuti accusa più di un rallentamento, a Siracusa. Da settimane, le segnalazioni si susseguono, accompagnate da foto e video. Succede che il ritiro delle frazioni, correttamente esposte, avvenga in costante ritardo. Succede che in più vie, la raccolta pare essersi fermata giorni addietro. Succede che i sacchetti si accumulino.
Gli ultimi giorni di Tekra a Siracusa sembrano procedere così. Una parziale, parzialissima spiegazione chiama in causa il ciclone Harry ed i ritardi accumulati a causa del maltempo. Ma ad una settimana di distanza, l’alibi tiene fino ad un certo punto.
Parlando con i lavoratori, emerge infatti una situazione diversa. Spiegano che diversi colleghi – 30, poi 40 quindi oggi una cinquantina – sarebbero in malattia. Stipendi in ritardo, per alcuni ancora non sarebbe stato integralmente versato quello di dicembre. E poi sullo sfondo c’è l’imminente passaggio da Tekra a Risam con i dubbi annessi che i lavoratori hanno chiaramente espresso in Consiglio comunale.
A proposito di Consiglio comunale, il direttore di esecuzione del contratto ha ammesso – durante la seduta – anche un altro dato che spiega la situazione attuale: diversi mezzi sono in officina, perchè guasti.
Meno personale al momento in servizio, meno mezzi: ecco il momento difficile del settore rifiuti a Siracusa.




Ciclone Harry, ok dell’Ars alla legge che destina 40,8 milioni per le zone colpite

L’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato la legge che stanzia 40,8 milioni di euro per gli interventi urgenti nei territori colpiti dal ciclone Harry. In particolare, venti milioni sono destinati ai ristori per le attività commerciali danneggiate; 5 milioni a sostegno del comparto della pesca e altri 5 milioni per l’agricoltura. Dieci milioni è la spesa per l’esenzione, per il 2026, degli oneri per i titolari delle concessioni demaniali marittime. Infine, ottocentomila euro è l’ammontare del contributo al Cas quale compensazione dei mancati introiti dovuti all’esenzione dal pagamento dei pedaggi autostradali ai caselli della A18 di Taormina, Giardini Naxos e Roccalumera, per i residenti delle province di Messina e Catania, da febbraio a giugno prossimi.
“Ringrazio i deputati di maggioranza e di opposizione dell’Assemblea regionale siciliana per il grande senso di responsabilità dimostrato con l’approvazione della norma sullo stanziamento di quasi 41 milioni per interventi urgenti a fronte dei danni causati dal ciclone Harry”, commenta il presidente Schifani. “Risorse che si sommano ai 50 milioni già stanziate dalla giunta regionale. Si tratta di un primo concreto segnale di attenzione e di vicinanza nei confronti delle popolazioni e degli operatori economici di questi territori. Come ho detto fin dal primo sopralluogo che ho effettuato nella zona jonica del Messinese e del Catanese, occorre fare presto e fare bene per ripristinare condizioni di vivibilità e consentire la ripresa delle attività economiche”.
La norma istituisce, così come stabilito ieri durante la cabina di regia coordinata dal presidente della Regione, una sottocommissione della Cts (Commissione tecnico specialistica) ad hoc per evadere con celerità le autorizzazioni ambientali per la ricostruzione delle aree danneggiate.