Incidente col monopattino elettrico in via Tisia, undicenne in ospedale

Un ragazzino di 11 anni è stato investito in viale Tisia, mentre si trovava su un monopattino elettrico. Secondo una prima ricostruzione della Polizia Municipale di Siracusa, sarebbe stato urtato da una vettura e quindi rovinato al suolo.
Soccorso da personale del 118, è stato condotto in ambulanza in ospedale per gli accertamenti del caso. Le sue condizioni non desterebbero preoccupazioni.
Purtroppo la normativa che a quell’età vieta di stare su strada con monopattini elettrici non è ancora chiara a molte famiglie siracusane.




VIDEO. Tiziano Spada, l’intervista del deputato regionale che spacca il PD

Unità? C’è poco da far festa nel Partito Democratico siracusano. E le parole del deputato regionale e sindaco di Solarino, Tiziano Spada, rendono palese la spaccatura all’interno dei dem aretusei. “L’unità nel Pd siracusano è durata poco”. Non usa giri di parole Spada, che in un’intervista a SiracusaOggi.it ha tracciato un quadro fortemente critico.
Ricorda come già il congresso provinciale sia stato oggetto di ricorso, ancora pendente, e sottolinea come la maggioranza che aveva eletto il segretario provinciale «si sia disgregata in meno di sei mesi». Emblematico, secondo il deputato, il caso della Festa dell’Unità provinciale organizzata «senza coinvolgere una parte importante del partito, compresi i Giovani Democratici e lo stesso deputato regionale».
L’assenza di confronto e inclusione, denuncia poi Spada, rischia di ridurre il Pd a «partito minoritario, senza prospettiva», deludendo la base che chiede compattezza. «Non si tratta di Spada contro Giarratana (il segretario provinciale, ndr)”, precisa . “Il punto è che Giarratana è stato eletto con un congresso contestato. Se la commissione regionale ne legittimerà l’elezione, siamo pronti a riconoscere la sua figura. Ma fino ad allora rappresenta solo una parte del partito”.
Il deputato torna anche sulle polemiche durante le ultime elezioni a Solarino, ricordando le dichiarazioni offensive che lo hanno riguardato e lamentando «il silenzio del segretario provinciale e dei vertici del partito». «Io – afferma – ho le spalle larghe, ma il danno è stato per il Pd e per chi credeva in un’alternativa per questo territorio».
Infine, Spada indica la via d’uscita: «Il dialogo doveva partire dal segretario provinciale il giorno dopo la sua elezione. Oggi serve una discussione vera, franca e inclusiva per ricostruire l’unità e dare prospettiva al nostro partito».
Ecco l’intervista integrale:




Siracusa, il gol è un tabù e la classifica fa paura. Turati: “Fiducioso”

“Io sono fiducioso in questa squadra. Aspettiamo quella scintilla che ci farà fare qualcosa di meglio”. Le parole di Marco Turati non sono di resa e guai se lo fossero mai state. Certo, dopo Crotone fiducia e attesa non sono esattamente due cosa facili da chiedere alla tifoseria azzurra. Perchè adesso le sconfitte sono cinque in altrettante partite. Sei se si considera anche la Coppa Italia. Ok, la squadra è stata costruita in ritardo e cerca ancora amalgama e condizione. Però intanto è passato un mese. E i numeri di difesa e attacco (i peggiori del girone) dicono che più che una scintilla serverebbe una vampa.
“Non siamo ancora pronti a gestire tutti i 96 minuti. Dobbiamo sicuramente crescere in condizione ed in conoscenza anche a livello personale tra di noi”, dice nel post gara Turati. Ed in effetti, fino a che il fiato ha retto il Siracusa stava accarezando l’idea di tornare a casa almeno con un punto. Poi il calo fisico evidente, i cambi, la solita ingenuità (sul primo gol) e amen. “Venire qua e fare una partita simile e non raccogliere nulla è abbastanza deprimente. Abbiamo mantenuto un ritmo alto, un ritmo costante e quindi speravo di una zampata per ottenere il risultato, così non è stato. Sicuramente – analizza l’allenatore azzurro – giocando con 5 under concediamo qualcosa dal punto di vista dell’esperienza. Poi abbiamo ancora tantissimi calciatori che dobbiamo recuperare dal punto di vista fisico. Quindi è una scelta che facciamo per premiare i calciatori che sono maggiormente pronti da questo punto di vista”. Ma ancora una volta finisce nel vortice delle critiche soprattutto il priolese Falla, per una marcatura non precisa.
“Purtroppo c’è stata quella ingenuità che penso abbia poi indirizzato la nostra partita e forse potevamo fare meglio o leggere meglio quel corner. Sapevamo che battevano sempre così e quindi c’eravamo anche preparati per essere pronti. Serve solo lavoro, lavoro, lavoro”. I tifosi, invece, chiedono punti, punti, punti prima che la lotta salvezza si faccia bolgia.
Preoccupa, più che i meccanismi difensivi che possono essere registrati, l’allergia al gol degli avanti azzurri. Questione anche di umore, secondo Turati. Situazione complessa, pallone pesante, paura. Servirebbe leggerezza. Nel calcio arriva solo con i risultati. E quelli arrivano quando nelle difficoltà si mette in campo il carattere.




Il Comitato per la Palestina aderisce allo sciopero del 22 settembre, corteo a Siracusa

Il Comitato Siracusano per la Palestina annuncia la propria adesione allo sciopero nazionale indetto da USB e Cobas per lunedì 22 settembre. Una mobilitazione che vuole dare voce alle vittime di Gaza e denunciare, ancora una volta, la gravità della crisi umanitaria in corso.
Secondo le ultime stime, il bilancio a Gaza ha raggiunto quota 68 mila morti, a cui si aggiungono oltre 200 mila feriti. Il 70% delle vittime sono bambini. Numeri che raccontano di una tragedia immane, con scuole, ospedali e luoghi civili colpiti dai bombardamenti. “Non è solo una questione politica – sottolinea il Comitato – ma una ferita che ci riguarda come cittadini e come esseri umani”.
La manifestazione siracusana prenderà il via alle 9.30 da piazza Euripide e si concluderà in piazza Archimede, davanti alla Prefettura. Il corteo sarà privo di simboli di partito o di associazione: solo messaggi di pace e speranza, per chiedere lo stop immediato al massacro.
“Quella di lunedì – spiegano gli organizzatori – non sarà una semplice giornata di mobilitazione, ma un atto di resistenza civile contro la normalizzazione dell’orrore, un appello all’Italia e alla comunità internazionale perché intervengano con decisione”.
Il Comitato rivolge inoltre un invito a tutta la cittadinanza: commercianti, studenti, lavoratori e lavoratrici sono chiamati a partecipare, anche con gesti simbolici come la chiusura delle attività o l’esposizione di cartelli di solidarietà.
L’appello si conclude con una richiesta semplice e universale: “Unirsi, resistere, sperare. Per dire insieme basta al genocidio”.




Solarino, successo per lo spettacolo “Madonna delle Lacrime” del Gruppo Teatrale dei Giovani

Dopo il debutto dello scorso dicembre, è tornato in scena lo spettacolo Madonna delle Lacrime del Gruppo Teatrale dei Giovani, ideato e diretto da Salvo Recupero insieme alla prof.ssa Nila Gallo. Una rappresentazione che affronta con sensibilità il tema dell’uso consapevole dei cellulari e dei rischi legati alla rete, portata in scena da 17 bambini affiancati da sei attrici adulte, alcune delle quali mamme dei piccoli protagonisti.
La piazzetta davanti alla chiesa, gremita di pubblico, ha accolto con entusiasmo la performance. «I bambini sono stati straordinari – ha commentato la dirigente scolastica Daniela Frittitta –. Educarli a un uso responsabile della tecnologia è oggi una priorità».
Tra i momenti più intensi, l’intervento di Don Fortunato Di Noto, fondatore dell’associazione Meter, che ha ricordato: «I bambini non sono il futuro, sono il presente e meritano amore e protezione».
Sul palco anche Don Daniele Lipari, presidente della compagnia, che ha ringraziato attori e famiglie per l’impegno: «I bambini hanno rinunciato alle distrazioni per regalarci creatività ed emozioni». Presente alla serata anche Don Luca Saraceno.
Non sono mancati i saluti istituzionali del sindaco Tiziano Spada, che ha dialogato con i piccoli attori promettendo maggiore impegno per una Solarino più pulita e vivibile.
Il progetto, realizzato grazie al lavoro volontario di Recupero e Gallo, si conferma un esempio di teatro educativo capace di trasformare il palcoscenico in una lezione di vita, dove la semplicità e l’entusiasmo dei bambini hanno toccato il cuore del pubblico.




Ortigia Film Festival, domenica 21 settembre il via alle proiezioni: il programma

Domenica 21 settembre l’Ortigia Film Festival entra nel vivo con una ricca serata di proiezioni tra Teatro Massimo e Arena Minerva.
Alle 21 al Teatro Massimo l’apertura ufficiale, seguita alle 21:30 dall’anteprima regionale del corto In re minore – La speranza rinasce dalle macerie di Antonio Maria Castaldo e Gianluca Grazini, presentato alla Mostra di Venezia. Dopo la proiezione, incontro con il regista e il produttore Gianpietro Preziosa. A seguire sarà proposto il pluripremiato corto Gli elefanti, sempre di Castaldo.
Alle 22 spazio al Concorso Lungometraggi con Orfeo di Virgilio Villoresi, storia visionaria di musica e amore, con la partecipazione del regista e dell’attrice Giulia Maenza. Chiude la serata, alle 23:30, l’anteprima regionale di Sulla Terra Leggeri di Sara Fgaier, che incontrerà il pubblico dopo la proiezione.
Parallelamente, all’Arena Minerva, alle 20:30 sarà presentato Amata di Elisa Amoruso, con Miriam Leone e Stefano Accorsi, seguito alle 22:30 dal film Franco Califano – Nun ve Trattengo, dedicato al “Califfo” e introdotto dalla distributrice Lucy De Crescenzo.
Diretto da Lisa Romano e Paola Poli, l’Ortigia Film Festival conferma la sua vocazione internazionale, sostenuto da MiC, Regione Siciliana, Comune di Siracusa e da importanti istituzioni culturali.




È crisi azzurra, il Siracusa perde anche a Crotone: 2-0

Per fare qualche punto, bisogna segnare e magari non prendere gol. Al momento questi però sono i due problemi principali del Siracualsa. Zero punti dopo cinque partite, peggior attacco e peggior difesa del torneo. Il momento è nerissimo. Finisce 2-0 per il Crotone, con gli ultimi venti minuti fatali ad un Siracusa non brutto ma preda di mille paure.
Tre novità rispetto alla sconfitta con il Benevento, una per reparto. Puzone in difesa, Gudelevius a centrocampo e Contini in attacco. Dopo le prime fasi di studio è il Siracusa a costruire la prima occasione dalla destra con pala servita al centro dell’area e Contini anticipato da un tocco che stava per ingannare il portiere del Crotone che si salva in angolo. Pochi istanti dopo sono i padroni di casa a testare i riflessi di Farroni con una conclusione di Maggio su cui il portiere azzurro mette i pugni per respingere. Sale la pressione dei calabresi, il Siracusa si complica la vita con una serie di passaggi sbagliati. Vivace sulla destra la squadra di Turati, grazie soprattutto a Guadagni. E proprio su di una ripartenza veloce, ancora da quella fascia arriva un pallone in area calabrese su cui è bravo il portiere a mettere la punta delle dita per tagliare fuori quello che sarebbe stato un tocco a botta sicura per il Siracusa. Ribaltamento di fronte e l’arbitro fischia rigore per un tocco con il braccio largo di Contini in area azzurra. Turati chiede il check e dopo tre interminabili minuti l’arbitro torna sui suoi passi: niente rigore, tocco di spalla. È di fatto l’ultimo brivido del primo tempo.
Ritmi bassi nella ripresa, il Siracusa ingabbiato bene il Crotone senza correre rischi. Anzi al 61.o azzurri vicini al gol con Valente che non trovo il tap in sulla respinta del portiere dopo un tiro di Limonelli. Contrastato, calcia alto ma che occasione per gli azzurri! Al 63, quadruplo cambio per il Crotone con Longo che ridisegna la sua squadra per superare la buona tenuta del Siracusa. Quattro minuti più tardi, Guadagni – il migliore – lascia esausto il posto a Capanni. Poi al 73 dentro anche Falla. Al 76 la doccia fredda, in un momento in cui il Siracusa sembrava in controllo, arriva il gol del Crotone sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La deviazione vincente è di Cargnelutti. All’82.o contropiede e Gomez chiude la sfida. Entrano Parigini e Di Paolo nel finale. Tiro debile di Contini. Questo è tutto quello che il Siracusa ha.




Tragedia in mare, turista tedesca perde la vita ad Eloro

Tragedia sulla spiaggia di Eloro, a Noto. Una turista tedesca di 65 anni ha perso la vita in quello che doveva essere un sereno pomeriggio al mare. Secondo una prima ricostruzione, la donna era entrata in acqua per un bagno. Si sarebbe allontanata di diversi metri dalla riva, senza più riuscire a riguadagnare la via verso la spiaggia. La risacca avrebbe finito per inghiottirla e spingerla a fondo. Per la sfortunata turista non c’è stato nulla da fare.
Sul posto è arrivato il personale del 118 e della Guardia Costiera insieme ad elisoccorritori e sommozzatori dei Vigili del Fuoco. Il corpo è stato spinto dalle onde sulla vicina scogliera, in una zona in cui il recupero è reso difficile proprio dai marosi.




VIDEO. A Siracusa il primo parco giochi inclusivo-pedagogico di Sicilia

Sotto un sole cocente, è nato il primo parco giochi inclusivo-pedagogico di Sicilia. Taglio del nastro a Siracusa, nella riqualificata area dei Villini, lato via Malta, che è adesso la casa di un nuovo modo di intendere e vivere la socialità, a partire dal gioco.
Ci sono infatti i giochi tradizionali ma anche quelli del tutto innovativi, come lo scivolo per le carrozzine dei disabili o il percorso musicale che permette ai bambini di familiarizzare giocando con le sette note, oltre che con tutti i coetanei presenti. E questo senza percorsi paralleli, con normodotati e disabili che giocano tutti assieme senza nessuna barriera, trasformando il gioco in crescita condivisa.
E’ stato realizzato dal Comune di Siracusa grazie ad un finanziamento ottenuto dal deputato-pediatra M5S Carlo Gilistro, tramite due emendamenti a sua firma nella Finanziaria del 2023. “Questo parco – dice orgogliosamente – è il primo del genere in Sicilia. La sua unicità sta nel superare per la prima volta la logica dei percorsi paralleli: non più giochi separati o adattati ‘a parte’ per bambini con disabilità, ma un’unica esperienza di gioco comune, dove tutti possono partecipare alle stesse attività, ciascuno con le proprie abilità. Questo approccio elimina quelle barriere invisibili che i più piccoli percepiscono subito, trasformando il parco in un vero laboratorio di inclusione e crescita. In un’epoca segnata dall’eccesso digitale – continua Gilistro – far tornare i bambini al gioco come momento educativo e di crescita è un vantaggio non indifferente. E farglielo fare insieme, senza percorsi paralleli che creano barriere invisibili, significa rendere concreto il concetto di inclusività”.
Il Comune di Siracusa, coinvolgendo le associazioni impegnate nel sociale, ha voluto che fosse una giornata dedicata a tutti i bambini, perché la finalità principale del parco inclusivo-pedagogico è proprio di aiutare la socializzazione dei piccoli, farli giocare stimolandone l’apprendimento e la creatività secondo le capacità di ciascuno e, soprattutto, senza separazioni tra diversamente abili e normodotati. I giochi installati hanno esattamente la peculiarità di poter essere utilizzati indistintamente da tutti in sicurezza e gli spazi sono tali che i genitori possono agevolmente prendersi cura dei figli.
Per il taglio del nastro, il sindaco Francesco Italia ha voluto accanto a sé tre bambine; presenti il presidente del consiglio comunale, Alessandro Di Mauro, i deputati regionali Carlo Gilistro e Tiziano Spada, quello nazionale Filippo Scerra, oltre ad assessori, consiglieri comunali e rappresenti di altre istituzioni locali.
“La realizzazione del parco inclusivo di via Malta, grazie ai fondi stanziati dal parlamento siciliano – ha detto il sindaco Italia – ci ha consentito di recuperare un’area verde pubblica in pieno centro storico ma, soprattutto, primi in Sicilia, di realizzare uno spazio educativo all’avanguardia. L’inclusione è un obiettivo che, come Amministrazione, perseguiamo ogni giorno e questo parco ci consente di compiere un importante passo verso una socialità sana, senza barriere fisiche o mentali e dove potranno ritrovarsi famiglie e persone di ogni età. Il gioco deve essere un diritto di tutti i bambini e il nostro dovere di amministratori è di fare il possibile affinché ciò avvenga”.
Sono state acquistate 8 diverse tipologie di giochi, alcuni dei quali possono essere utilizzati anche da bambini con più di 10 anni di età: tunnel, gazebo cantastorie, shuttle canestro, collinetta su e giù, molly dolly, xilofono, viale sonoro e fast car. Pavimentazione anti-trauma in granulato di gomma e ad alto assorbimento di impatto per maggiore sicurezza dei frequentatori. Ideato da Inclusive Play Solutions, in collaborazione con la Cattedra di Pedagogia Speciale dell’Università di Bologna, il parco offre installazioni innovative che stimolano sensi, corpo e mente. Tra queste: il Viale Sonoro, percorso di luci e suoni; la Collinetta Su&Giù, scivolo accessibile anche alle carrozzine, primo in Sicilia; il Gazebo delle Storie, spazio di racconto e socializzazione. E ancora: giochi multisensoriali con strumenti musicali giganti, tunnel morbidi e percorsi motori.

I VIDEO

Francesco Italia, sindaco di Siracusa

Carlo Gilistro, deputato regionale

Marco Zappulla, assessore politiche giovanili

Filippo Scerra, parlamentare nazionale

Nuccio Di Paola, vicepresidente Ars

Tiziano Spada, deputato regionale




Malamovida, nuova stretta della Polizia nei luoghi di ritrovo di giovani. Tutti i numeri

Weekend di controlli straordinari per garantire sicurezza e legalità in città, sotto osservazione soprattutto la cosiddetta malamovida. Nelle ore scorse, le verifiche si sono concentrate nella zona alta, nei pressi di una nota panineria frequentata da numerosi giovani siracusani. Gli agenti delle Volanti, insieme ai colleghi del Reparto Prevenzione Crimine di Catania e ad agenti della Polizia Municipale, hanno identificato 250 persone e controllato 113 veicoli.
Il bilancio parla di 12 sanzioni amministrative elevate per violazioni al Codice della strada, in particolare per mancanza di revisione, mancato utilizzo del casco e delle cinture di sicurezza. Sequestrati due mezzi e decurtati 20 punti patente.
Le operazioni proseguiranno per tutto il fine settimana, con l’obiettivo di prevenire condotte pericolose e garantire una movida più sicura per tutti, soprattutto per i più giovani.