La spiaggia di via Iceta accessibile nell’estate 2026, via un muro e spazio ad una scala

Una piccola oasi di sabbia in città, da anni dimenticata e irraggiungibile, potrebbe presto tornare a disposizione dei siracusani. Si tratta della spiaggetta di via Iceta, all’altezza del civico 60 di Riviera Dionisio il Grande. E’ l’unico vero tratto sabbioso in città, oggi però paradossalmente non accessibile se non via mare.
La questione è tornata alla ribalta grazie all’impegno di Marco Gambuzza, che nelle scorse settimane ha rilanciato il tema con una campagna di sensibilizzazione, chiedendo di restituire ai cittadini la possibilità di vivere il mare ed i tratti di costa pubblici.
L’accesso è infatti precluso dalla profonda urbanizzazione che ha interessato la zona di Siracusa. In assenza di un varco, la spiaggia è finita (quasi) dimenticata ed inutilizzabile. Ma quella appena conclusa dovrebbe essere l’ultima stagione balneare senza accesso alla spiaggia di via Iceta: il Comune di Siracusa ha infatti in programma un intervento specifico.
Il progetto, inserito nell’accordo triennale per i solarium pubblici, prevede l’abbattimento di un muretto che oggi chiude l’area e l’installazione di una scala in tubi giunti, per scendere in spiaggia. La struttura rimarrà montata per tutta la durata della stagione estiva e sarà poi smontata, per essere rimessa in opera l’anno successivo.
Se tutto procederà secondo i tempi previsti, dal 2026 i siracusani potranno finalmente tornare a godere della spiaggetta di via Iceta, trasformando un luogo dimenticato in una nuova risorsa per la città e per il suo rapporto con il mare.




Terremoto nel mar Mediterraneo, la scossa avvertita anche nel siracusano

Si è fatta avvertire anche sulla costa siracusana la scossa di terremoto registrata intorno alle 11.55 con epicentro in mare, davanti alla Libia. Secondo le rilevazioni dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il terremoto ha avuto magnitudo 5.
L’onda sismica ha raggiunto la Sicilia orientale ed è stata chiaramente percepita dalla popolazione, a Siracusa e in diversi centri della provincia. Decine i messaggi sui social. Non si segnalano danni a persone o cose.




Scomparso dal 19 agosto, che fine ha fatto Giuseppe? Lo cerca anche ‘Chi l’ha visto?’

Anche “Chi l’ha visto?” lancia l’appello per ritrovare Giuseppe, il 51enne originario di Avola di cui non si hanno più notizie dallo scorso 19 agosto. Ospite di una struttura di assistenza nel territorio di Melilli, ha fatto perdere le proprie tracce. Da allora sono cominciate ricerche ed appelli, al momento ancora senza esito.
Alto 174cm, capelli brizzolati ed occhi castani, indossava una maglietta ed un paio di bermuda scuri. Sulle braccia, diversi tatuaggi. “Non ha con sé i farmaci necessari per la sua terapia quotidiana, né il telefono, né i documenti. Potrebbe indossare un paio di occhiali da vista”, si legge nella scheda rilanciata anche dai social della popolare trasmissione di Rai3.
Tra i commenti, spuntate intanto le prime segnalazioni di avvistamento. Accertamenti in corso. A coordinare le ricerche sono i Carabinieri del comando provinciale di Siracusa.




Sicurezza nei cantieri, crescono gli infortuni. Carnevale (Fillea): “Situazione da emergenza”

I numeri parlano chiaro: in Sicilia, tra gennaio e luglio 2025, gli infortuni nel settore delle costruzioni sono saliti a 1.050, contro i 1.013 registrati nello stesso periodo del 2024. L’aumento più significativo si registra ad Agrigento, dove i casi passano da 113 a 167.
A lanciare l’allarme è Salvo Carnevale, della segreteria regionale Fillea Cgil, che parla di “un bollettino da emergenza piena”.
Preoccupante anche il quadro delle malattie professionali: nel settore costruzioni crescono in particolare le patologie osteomuscolari, con 567 denunce nel 2025 contro le 468 del 2024. In lieve aumento le malattie dell’orecchio (92 casi contro 87), mentre calano quelle respiratorie (da 163 a 113), pur restando un campanello d’allarme.
Secondo Carnevale, i dati confermano una tendenza negativa di lungo periodo: negli ultimi cinque anni in Sicilia si registra un +4,7% di infortuni sul lavoro, un +8,2% di esiti mortali e un +5,6% di malattie professionali.
Durissimo il giudizio sulle politiche di prevenzione: «Le misure adottate finora – afferma – sono irrilevanti di fronte a un fenomeno che resta spaventoso. Anche la cosiddetta “patente a punti” non ha prodotto effetti significativi. Serve un cambio di rotta radicale, perché oggi – conclude – la vita continua a valere meno del profitto».




Democrazia Partecipata, le idee dei cittadini per la città: 15 progetti in gara

Sono 15 i progetti ammessi al bando Democrazia Partecipata relativo all’anno 2025. Erano state 23 le istanze presentate in risposta all’avviso pubblico pubblicato dal Comune di Siracusa lo scorso mese di febbraio. Per otto è stata però riscontrata la carenza di documentazione o l’assenza di alcuni requisiti richiesti per poter partecipare al bando che mette a disposizione 50mila euro per la realizzazione di progetti di utilità collettiva, presentati da singoli cittadini o associazioni.
I progetti devono riguardare, ovviamente, beni di proprietà comunale, pena inammissibilità. I settori di intervento possono spaziare dall’ecologia al decoro urbano, dalla sanità allo sport, dalle pari opportunità alle politiche culturali, dalla mobilità all’innovazione.
I progetti ammessi sono stati illustrati dagli stessi proponenti all’Urban Center, nel corso di un appuntamento pubblico a cui ha partecipato anche l’assessore Sergio Imbrò. “E’ stato un bel momento di confronto, apertura e partecipazione. Tutto in forma diretta, con un dialogo costante con i cittadini. Mi complimento con tutti i partecipanti che hanno mostrato una positiva voglia di intervenire in prima persona per migliorare e curare aree, spazi, memorie ed azioni che possono aiutare a rendere Siracusa un po’ più bella, ogni giorno. È un’azione che rivela tanto amore verso la nostra città che presto diventerà concreta attraverso la realizzazione dei progetti di Democrazia Partecipata che saranno votati dai siracusani”.

Questi i progetti ammessi (in ordine alfabetico):

Rinascita di piazza San Francesco d’Assisi al Villaggio Miano (Associazione WonderSammy)
Sala Operativa di Protezione Civile Comunale (Associazione Volontari Città di Siracusa)
Installazione di mini stazioni ecologiche (Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente)
Sei custode della casa del custode (Associzione Christiane Reimann)
Green Walls su muri degradati (Floriana Fruciano)
Gazebo ed infissi in legno di Villa Reimann (Marcello Lo Iacono)
Ripiantiamo il roseto di Christiane, Villa Reimann (Debora Barraco)
Progetto educativo multimediale sulla storia di Siracusa (Laura Anne Flore Poulain)
Parco Agorà Fontane Bianche, fase III (Associazion Io Amo Fontane Bianche)
Riqualificazione area pubblica di via Adorno, parco Panzica (Lucia Buonconsiglio)
Le tue mani per la vita (Croce Rossa Italiana – Comitato Siracusa)
Siracusa nel cuore (Associazione Ambiente e Salute)
Ripiantiamoli (Caterina Angelica)
Emporio solidale mobile, aiuto itinerante per famiglie in difficoltà (Simona Russo)
Progetto di un percorso culturale per la valorizzazione delle latomie (Associazione dei Geologi di Siracusa – AgeoSir)




Servizio Asacom, partenza regolare negli istituti comprensivi del capoluogo

L’Assistenza all’autonomia e alla comunicazione (Asacom), prevista per gli alunni con disabilità o fragilità, negli istituti comprensivi di Siracusa è partita in contemporanea con l’inizio del nuovo anno scolastico. Ne danno notizia il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, e l’assessore all’Istruzione, Edy Bandiera, che esprimono la loro soddisfazione.
Sono circa 350 i giovani studenti che in città si avvalgono dell’Asacom e il sindaco Italia si dice «orgoglioso di poter assicurare questo servizio, che per noi rappresenta un’attività fondamentale, ai nostri ragazzi più fragili. Garantire – aggiunge Italia – l’istruzione e la formazione offrendo a tutti gli stessi diritti sin dal primo giorno di scuola rappresenta un esempio concreto dell’impegno della nostra Amministrazione per l’inclusione e le pari opportunità». Soddisfatto anche l’assessore Bandiera che evidenzia come «il servizio Ascom sia un importante strumento per consentire agli alunni potenzialmente svantaggiati la piena partecipazione alla vita scolastica. Siamo convinti che questo servizio potrà contribuire a migliorare ulteriormente la qualità dell’istruzione e ad eliminare ogni tipo di barriera».

foto generata con IA




Consolidamento del muraglione di Levante, modifiche alla viabilità in via Eolo e Nizza

Da domani e fino a venerdì (19 settembre), la circolazione e la sosta dei veicoli nelle vie Nizza e Eolo, in Ortigia, subiranno delle modifiche per lavori: sarà infatti smontato il ponteggio utilizzato per effettuare le opere di consolidamento di un tratto del muraglione del lungomare di Levante.
Via Eolo, dalle ore 7 alle 16,30, sarà chiusa chiusa. I mezzi in uscita dal centro storico dovranno percorrere via Nizza, dove sarà vietato parcheggiare e che sarà a senso unico alternato. I veicoli che percorrono via Larga potranno svoltare destra o a sinistra a seconda delle indicazioni del personale della ditta che effettua i lavori, presente all’incrocio.




Al via le riprese del secondo capitolo della serie “Lupo”, primi ciak a Canicattini

Sono iniziate a Canicattini Bagni le riprese del secondo capitolo della serie “Lupo”, dal titolo “Lupo 2 Codice Rosso” del regista avolese Corrado Di Rosa. Alcune location di Canicattini Bagni e del territorio – dalla riqualificata Villa Comunale al Ponte di Alfano – fanno da cornice al film contro il femminicidio e la mafia.
Prodotto dalla DRC Production International Cinematography, “Lupo 2 Codice Rosso” presenta un cast d’eccezione: Tony Sperandeo, già Premio David di Donatello per “I Cento Passi”; Totò Cascio, da bambino protagonista del film Premio Oscar “Nuovo Cinema Paradiso”; Carmelinda Gentile, la Beba della serie “Il Commissario Montalbano”, attrice di teatro di alto profilo; Denny Mendèz attrice e modella già Miss Italia nel 1996; Maurizio Nicolosi, protagonista in tanti film di successo, da “La Piovra” a “Il capo dei capi”, “La lupa”, “Squadra antimafia – Palermo oggi”, “L’uomo di vetro”, “La bella società” e tanti altri ancora; e l’attore e stuntman Enzo Ina, presente in tante pellicole italiane e internazionali.
Le riprese dirette da Corrado Di Rosa, regista anche del film “I fatti di Avola”, continueranno per tutto l’inverno e interesseranno anche Avola e Palermo.
“Orgogliosi della scelta di Corrado Di Rosa di girare le scene del suo film nella nostra città e nel nostro territorio”, ha dichiarato il sindaco Paolo Amenta. “Canicattini Bagni, grazie al progetto di rilancio e rigenerazione che come Amministrazione comunale abbiamo avviato con il contributo delle realtà associative ed imprenditoriali, e di tutta la Comunità, sta ridisegnando la sua centralità logistica e culturale in un territorio straordinario Patrimonio dell’Umanità e in Sicilia. La collaborazione con Corrado Di Rosa è di lunga data e ricade proprio in questo programma di rilancio della città, lo ringrazio per aver coinvolto anche noi in questo suo lavoro che tratta temi di grande attualità, dal femminicidio alla legalità, alla lotta alla mafia”.
Corrado Di Rosa, nella serie Lupo, prende spunto da fatti realmente accaduti per trattare temi sociali importanti tesi ad educare in particolare le nuove generazioni alla non violenza, al bene comune e al rispetto, scegliendo come scenario i luoghi della Sicilia.




La strigliata di Turati, “Per salvarsi serve il coltello tra i denti, basta ingenuità”

Non è ancora una vera crisi, ma il Benevento ha bruscamente riportato alla realtà il Siracusa. C’è tanto, tanto, tanto da lavorare per affinare quelle qualità necessarie per provare a salvarsi. Anzitutto la condizione fisica, ancora in ritardo e pure comprensibilmente, considerando come e quando è stato costruito l’organico. Poi la cattiveria necessaria per affrontare contrasti e recuperi su palle in uscita e vaganti, o magari per far fallo quando serve. Sicurezza e lucidità dipenderanno invece da risultati e classifica. Il tempo, però, non è una variabile indipendente. Il Siracusa deve migliorare ed in fretta. Perché le altre non aspettano ed il ritardo può poi farsi notevole.
La gara con il Benevento ha segnapato preoccupanti involuzioni. E non è un caso che Turati abbia strigliato i suoi al fischio finale. “Io voglio molto di più. Sono il primo responsabile, ma pretendo molto di più da tutti”, ha detto negli spogliatoi. Cosa lo ha deluso di più? “Il calo di attenzione. Perché abbiamo subito un gol sul rinvio dal portiere, con tutta la squadra schierata, tutta, dopo 20 secondi. Abbiamo subito un altro gol dopo 15 minuti, quando eravamo tutti al limite dell’area avversaria e non siamo riusciti a fermarli. E soprattutto sono molto rammaricato per gli ultimi minuti. Non esiste che non proviamo a fare un assedio finale e rimettere in carreggiata una partita anche se complicata”.
Capitolo infortuni. L’infermeria inizia ad avere troppi ingressi. “Abbiamo messo in campo un ragazzo, Cancellieri, che ha fatto un allenamento solo con noi. Abbiamo dovuto rischiare gente, qualcuno si è anche fatto male. Noi dobbiamo sicuramente partire. Dobbiamo fare un grande lavoro, senza alibi. Chi è con me, chi è con lo staff, chi è con la società e ci crede e spinge forte, sarà sempre protetto da noi. Ma l’atteggiamento, dal punto di vista dell’attenzione, deve cambiare”. Cosa intenda Turati, è subito chiaro. “Avere sempre la palla tra i piedi e concedere situazioni così è veramente un qualcosa di frustrante che dobbiamo togliere dalla nostra testa. Noi potevamo fare molto di più”. Per essere ancora più chiari, “non tollero più che una squadra come la nostra, che si deve salvare, che deve avere il coltello tra i denti, conceda il fianco in maniera ingenua. Queste sono le cose che mi fanno più male. Lo fanno a me, a tutto il pubblico, a tutta la gente che ci viene a vedere”.
Come vede il futuro, Turati? “Da oggi voltiamo pagina, sicuramente ripartiremo perché lo vogliamo fare tutti. E mi auguro che qualcosa dentro di noi cambi velocemente e che soprattutto tutti i nostri ragazzi si mettano dentro al contesto Siracusa”.
Fa sentire la sua presenza e vicinanza anche il presidente, Alessandro Ricci. “Che sarebbe stato difficile lo sapevamo, l’avvio del campionato con le squadre che sono attrezzate per andare a vincere il campionato oppure giocarsi la promozione tramite play-off lo sapevamo. Oggi è il momento di stare vicino alla squadra, di fare quadrato intorno al mister, allo staff, ai ragazzi. Io capisco la frustrazione, la delusione, il rammarico dei tifosi, però noi siamo consapevoli di quello che stiamo facendo. Paghiamo alcuni errori fatti in estate. Sapevamo che partendo con due o tre settimane di ritardo ci saremmo trovati nel mese di settembre a dover costruire. Il nostro campionato inizierà nelle prossime settimane”. Cambiare modulo? “Quello che noi stiamo facendo è la nostra identità, non dobbiamo cambiarla, dobbiamo solo lavorare e lavorare. Non c’è nessun dubbio sulla conduzione tecnica, sul modello di gioco, sull’idea Siracusa”.




Tecnologia di controllo dello spazio aereo dei droni, a Siracusa la prima dimostrazione

C’è una start up italiana che si sta facendo strada in Europa per la tecnologia di controllo dello spazio aereo dei droni senza pilota. E’ StradaAI, a lavoro per un impiego civile e sicuro dei droni in contesti urbani, montani, logistici, industriali e, in particolare, portuali. Una dimostrazione delle nuove potenzialità è stata fornita a giugno scorso a Siracusa, durante la terza edizione dello U-Space Workshop “The Enabler of UAS Operations”, promosso dal Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università Kore di Enna e con il coordinamento tecnico-scientifico di STRADAai. Un’anteprima nazionale durante la quale un drone StradaAi ha trasportato documenti dalla terrazza del Talete ad una barca appoggio ormeggiata al largo, operando in modalità BVLOS (oltre la linea visiva dell’operatore).
Questa simulazione di logistica costiera, come detto una prima assoluta in Italia, ha reso evidenti le potenzialità dei droni senza pilota nel trasporto marittimo, sanitario e di emergenza. Riviste di settore ed importanti quotidiani come IlSole24Ore riportano oggi la notizia, con il dovuto risalto anche per Siracusa.
L’integrazione di tecnologie avanzate e gestione digitale dello spazio aereo ha resto il tutto possibile, aprendo ad un utilizzo commerciale su larga scala del sistema. Ma non solo. Anche i nuclei specializzati della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco hanno seguito con interesse la dimostrazione siracusana. E l’Aeronautica Italiana è già in contatto con la startup per un progetto di sperimentazione.
In attesa del via libera di Enac come U-SPace Service Provider, per StradaAI si spalancano interessanti scenari. Come la partnership strategica con Droneport Rotterdam, hub europeo per il testing, la validazione e l’applicazione pratica dei sistemi autonomi aerei. Anche Svizzera e Svezia guardano con attenzione alla nuova tecnologia. Da una sala a centinaia, se non migliaia di chilometri di distanza, si possono quindi seguire e svolgere varie operazioni con droni senza pilota. Determinante è il sistema di servizi digitali che permette di operare negli spazi aerei a bassa quota, sviluppato proprio dalla startup italiana nata nel 2023.