Tamponamento in autostrada, tre feriti lievi accompagnati al San Marco per accertamenti

E’ di tre feriti lievi il bilancio di un tamponamento avvenuto poco dopo le 17 nel tratto finale della Siracusa-Catania, in direzione del capoluogo etneo. La dinamica è ancora al vaglio degli investigatori. A scontrarsi sulla corsia di sorpasso sono stati un furgoncino ed un’autovettura.
Sul posto è intervenuta la Polizia Stradale, Anas ed il 118. Le tre persone a bordo dei due veicoli sono state accompagnate al San Marco di Catania per gli accertamenti del caso. Le loro condizioni non destano particolari preoccupazioni.
Il traffico ha subito un rallentamento sino a rimozione dei veicoli dalla carreggiata. Poi il ritorno alla normalità.




Pallamano. L’Albatro cerca conferme in casa della neopromossa Cologne

Battuto il Bolzano all’esordio, la Teamnetwork Albatro guarda alla prima trasferta stagionale dell’edizione 25/26 della Serie A Gold. I biancoblu volano in Lombardia per rendere visita alla neo promossa Cologne. Sette bresciano che alla prima ha bagnato l’esordio nella massima serie strappando un prezioso pareggio (26 a 26) sul campo del più blasonato Pressano.
Siracusani che hanno lavorato sodo dopo il sofferto successo sui biancorossi di Sporcic. “Sabato non sarà semplice, dobbiamo essere consapevoli – dice Mateo Garralda – In questo campionato sarà vietato rilassarsi e bisognerà tenere sempre alta l’asticella della concentrazione. Qualsiasi calo di tensione favorirebbe l’avversario. Cologne vorrà fare bella figura all’esordio davanti al suo pubblico – continua il tecnico Navarro – e per questo il nostro approccio dovrà essere deciso dall’inizio del match”.
“A Pressano hanno fatto una buona partita, soprattutto in difesa – conclude Garralda – Questo dimostra che, come ripeto ai ragazzi, qualsiasi partita è difficile. Qualcuna lo sarà più delle altre, ma non per questo ci potremo permettere di abbassare la tensione del nostro gioco se vogliamo vincere”.
A Cologne, sabato prossimo, 13 settembre, si comincia alle 18.30. Diretta streaming come al solito garantita sulla piattaforma PallamanoTv.




Clima politico rovente, minacce di morte a Paolo Romano (FdI). “Ti spediamo all’inferno”

Si fa ancora più teso il clima politico a Siracusa. Una mail anonima, contenente pesanti minacce di morte, è stata inviata al consigliere comunale Paolo Romano. “Un vero peccato che non siano riusciti a spaccarti le corna. Un fascista pezzo di m. come te non merita altro”, si legge – insieme ad insulti rivolti alle forze dell’ordine – nel testo inviato da un indirizzo mail anonimo. “Speriamo di essere più fortunati la prossima volta e spedirti direttamente all’inferno a fare compagnia al tuo caro benito (minuscolo anche nel testo, ndr), magari legato a testa in giù”.
L’esponente di Fratelli d’Italia nei giorni scorsi era stato già protagonista di una denunciata aggressione verbale, all’uscita da Palazzo Vermexio, dopo una seduta di Consiglio comunale in cui era stata presentata dal Pd la richiesta di benemerenza civica per Francesca Albanese, relatrice speciale Onu per i territori palestinesi. Proprio FdI e il consigliere Scimonelli (Insieme) avevano sollevato alcune pregiudiziali regolamentari prima della discussione del tema, accolte dall’assise che ha disposto – dopo il punto ritirato dai presentanti – di aggiornare la trattazione della richiesta dopo convocazione di apposita seduta nella capigruppo.
Ad assistere ai lavori, diversi attivisti Pro Pal che – secondo quanto denunciato da Romano – lo hanno atteso all’uscita. Sarebbero volati insulti e minacce. Ne è scaturita una forte contrapposizione anche politica, in cui nessuno sembra voler abbassare i toni, con buona pace della democrazia.
“Sono profondamente turbato, è un fatto inquietante. Non nascono la mia preoccupazione”, commenta Paolo Romano raggiunto questa mattina dalla redazione di SiracusaOggi.it. Una storia politica sempre nelle fila del centrodestra, autore di battaglie – anche d’opinione – ma mai oggetto di episodi simili. Ieri sera ha preferito non partecipare alla seconda convocazione della seduta di Consiglio comunale. E nelle prossime ore presenterà denuncia alle forze dell’ordine sull’accaduto. La mail minatoria è stata inviata all’indirizzo istituzionale e pubblico.




Melilli, incentivi a fondo perduto per imprese e startup: venerdì 12 la consegna

Domani, venerdì 12 settembre, alle ore 10:00 presso la Saletta Carta del Palazzo Municipale di Melilli, cerimonia di consegna degli otto incentivi economici a fondo perduto previsti dal programma “Investire e Crescere a Melilli”, promosso dall’Amministrazione comunale.
Il programma rientra nel più ampio progetto di rivitalizzazione urbana e sviluppo economico e territoriale, pensato per favorire la nascita e il consolidamento di realtà imprenditoriali locali.
Gli incentivi, per un importo complessivo di 205.000 euro, saranno destinati a cinque startup e a tre attività già esistenti, selezionate per un percorso di Business Extension volto ad ampliare e potenziare la loro offerta.
Le imprese individuate operano in settori strategici per il territorio: dalla ristorazione alla fotografia, dalla floricoltura ad altri ambiti chiave in grado di generare ricadute positive durature sull’economia locale, con particolare attenzione alla valorizzazione del turismo e al miglioramento dell’esperienza di cittadini e visitatori.
“Con questo programma – sottolinea il sindaco Carta – intendiamo sostenere l’iniziativa privata come motore di crescita e innovazione, incentivando attività che sappiano radicarsi nel territorio e contribuire al suo sviluppo”.




Doppio sbarco ad Avola, fermati quattro egiziani sospettati di essere gli scafisti

Quattro egiziani sono stati sottoposti a fermo di Polizia da agenti della Squadra Mobile di Siracusa e condotti in carcere. Sono sospettati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, in relazione allo sbarco avvenuto domenica scorsa nelle coste della provincia aretusea.
Nei confronti dei quattro sono stati raccolti elementi indiziari, che dovranno trovare riscontro, che consentono di accusarli di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, spiegano le forze dell’ordine. I quattro avrebberl consentito la traversata e il successivo sbarco nelle nostre coste.




Servizio dedicato ai pazienti oncologici, il nuovo CAO dell’Asp di Siracusa

L’Asp di Siracusa ha istituito un nuovo Centro Accoglienza Oncologico (CAO), un servizio telefonico dedicato esclusivamente ai pazienti oncologici ed oncoematologici. L’iniziativa vuole semplificare l’accesso alle prestazioni sanitarie e ridurre i disagi per i pazienti più fragili, eliminando la necessità di recarsi di persona agli sportelli CUP tradizionali.
Il nuovo servizio, accessibile tramite la linea telefonica 0931312531, è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13. Un operatore specializzato sarà a disposizione per prendere in carico le richieste dei pazienti o dei loro delegati, occupandosi della corretta registrazione e della prenotazione di visite ed esami. Il personale del CAO fornirà anche informazioni dettagliate sulla documentazione necessaria, le preparazioni richieste per gli esami e i percorsi di assistenza. Questo canale diretto e semplificato fungerà anche da punto informativo dedicato per ogni problematica sanitaria di competenza dell’ASP.
“Con l’istituzione del Centro Accoglienza Oncologico – dichiara il direttore generale dell’Asp di Siracusa, Alessandro Caltagirone – questa Azienda fa un passo importante verso una sanità sempre più vicina ai bisogni dei cittadini. Questo servizio dedicato è stato pensato per dare una risposta concreta alle necessità dei pazienti oncologici, che meritano un accesso facilitato e un supporto costante nel loro percorso di cura. Il CAO è il risultato di un modello organizzativo orientato all’efficienza e alla presa in carico proattiva, che rafforza il nostro impegno a migliorare la qualità dell’assistenza sul nostro territorio”.
Per la più ampia divulgazione del nuovo Centro di Accoglienza Oncologico è stato predisposto un video esplicativo con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale sulle modalità di accesso, pubblicato in rete e diffuso attraverso i social e riprodotto attraverso i circuiti interni nelle sale di attesa degli Ospedali e dei Distretti sanitari dell’Azienda.




Dal pirata Ucciali a Pasolini, Sergio Taccone firma “Memorie. Storie dal sudest siciliano”

“Memorie. Storie dal sudest siciliano” è il titolo del nuovo libro di Sergio Taccone, giornalista e scrittore di Portopalo, alla sua ventiduesima pubblicazione. Un’antologia di racconti brevi (33 in tutto) aventi come scenario l’estremità sudorientale della Sicilia. Pagine tra storia e cronaca, non tralasciando i “cuentos” calcistici, florilegio al futbol di provincia e non solo. Racconti di sommergibili (il Veniero e il Michele Bianchi) e soldati, di spie, sbarchi, approdi, imposture e sacrari dimenticati. Un filo narrativo che parte dal pirata Ucciali, l’eroe di Lepanto, scacciato da Capo Passero, citato anche da Cervantes nel Don Chisciotte. Ulisse, approdato all’estremità sudest della Trinacria per innalzare un tempio alla dea Ecate, qui consacrò un sepolcro ad Ecuba, secondo quanto riportato dal poeta Licofrone di Calcide (IV-III sec. a.C.).
Tra le pagine del libro di Taccone passano Luigi Sturzo (che avviò l’iter di autonomia amministrativa portopalese nei primi anni venti) e Karol Wojtyla, allora vescovo ausiliare di Cracovia, giunto all’Isola di Capo Passero nel 1959. C’è il ricordo dell’arrivo a Portopalo di Piersanti Mattarella (giugno ‘79), Pier Paolo Pasolini (estate 1959) e Mario Soldati (1968). Taccone guarda anche a Siracusa, con un omaggio a Salvo Randone, alla tappa nella città archimedea di Luigi Vittorio Bertarelli e alle gare nel circuito automobilistico aretuseo. Nella sezione interviste ci sono Darwin Pastorin (tra le più grandi firme del giornalismo italiano, molto legato a Portopalo), Elio Gervasi e il ciclista avolese Carmelo Barone, professionista tra il ‘77 e il 1984.
Come ha scritto il giornalista e saggista Vincenzo Grienti nella prefazione al libro, “Taccone in questo piacevole e puntuale pamphlet, ricalca perfettamente l’essenza del giornalismo: fotografare la cronaca per narrare la storia. Ed e a questo punto che il sudest siciliano, luogo in cui sono state raccolte queste storie, da luogo geografico ben circoscritto diventa spazio di espressione in cui l’autore riesce a tradurre l’intraducibile, per dirla alla Paul Ricoeur”.




Inchiesta sul gruppo Onda, indagate sette persone ed otto società

Sette persone fisiche ed otto società riconducibili al gruppo Onda di Siracusa sono indagate dalla Procura di Siracusa. Oltre cento pagine compongono il provvedimento del Gip che raccoglie un lavoro di indagine affidato alla Guardia di Finanza che affonda le sue radici a circa dieci anni addietro. Secondo le accuse, gli indagati avrebbero commesso “una pluralità di reati fallimentari, tributari e contro il patrimonio, taluni dei quali risalenti nel tempo, bensì reiterati e commessi con una sistematicità tale – si legge nell’ordinanza – da denotare l’esistenza di una vera e propria associazione per delinquere”. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di autoriciclaggio, bancarotta, reati fiscali e truffe.
A fine giugno 2025 era stato anche disposto un sequestro preventivo da 5,6 milioni di euro. Lo scorso 13 agosto, a seguito di prestazione di idonea garanzia, l’Autorità Giudiziaria ha provveduto a disporre il dissequestro dei beni originariamente sottoposti a gravame. Dall’azienda siracusana, relativamente alle accuse, spiegano che “ipotetico addebito nei nostri confronti sarà chiarito nelle opportune sedi giudiziarie, alla luce dell’ assoluta fiducia nutrita nei confronti della Magistratura”.
Viene poi specificato che l’attività di Onda Più ed Energit – “non risultano coinvolte nel procedimento, nè destinatarie di alcuna misura cautelare” – prosegue regolarmente, “garantendo senza alcuna interruzione la piena continuità e qualità dei servizi erogati ai propri clienti”.




Femminicidio Sara Campanella, i genitori denunciano la madre di Stefano Argentino

La famiglia di Sara Campanella ha deciso di denunciare Daniela Santoro, madre di Stefano Argentino, accusandola di favoreggiamento e concorso morale nell’omicidio della figlia. La comunicazione è arrivata poche ore dopo la sentenza pronunciata questa mattina dalla Corte d’Assise di Messina: “non luogo a procedere per estinzione del reato per morte del reo”.
Argentino, studente di Medicina come la vittima, originario di Noto, si era tolto la vita in carcere dove era detenuto con l’accusa di omicidio aggravato e premeditato. Lo scorso 31 marzo l’aggressione mortale a Sara, sua collega universitaria. Poi la breve fuga, prima di essere arrestato e confessare il delitto.
Gli avvocati della famiglia – Cettina La Torre, Filippo Barbera e Riccardo Meandro – hanno depositato in Procura un esposto contro la madre del giovane. Secondo la loro ricostruzione, la donna non solo conosceva la personalità ossessiva del figlio ma, dopo il delitto, lo avrebbe aiutato a fuggire e a nascondersi.
Nella querela sono stati allegati messaggi WhatsApp e biglietti scritti tra madre e figlio. Dalle carte emergerebbero inviti da parte della donna a non parlare in carcere, perché le conversazioni erano intercettate, ed a non inviare messaggi per non lasciare tracce agli investigatori. In un messaggio inviato dopo la morte di Sara, Stefano scriveva: “L’avevo detto io… l’avevo colpita in quel punto lì”. In un altro, non è chiaro se mai spedito, confidava: “Mamma tu sai quanto io sia vendicativo…”.
“La madre di Stefano – spiega l’avvocata La Torre – blandamente lo invitava a lasciar perdere, ma non si è tirata indietro quando il figlio manifestava la sua ossessione per Sara. È questo il motivo per cui abbiamo ritenuto doveroso presentare la denuncia”.
Intanto, con la morte di Argentino il processo si è chiuso con il non luogo a procedere. Una formula che, come ha sottolineato la Corte, deriva unicamente dall’impossibilità di proseguire l’azione penale nei confronti di un imputato deceduto.




Spaccio di droga, 33enne arrestato a Siracusa con dosi e soldi

Un 37enne è stato arrestato da agenti della Squadra Mobile di Siracusa e condotto in carcere, per detenzione ai fini dello spaccio di stupefacenti.
Gli investigatori, nel corso di mirati servizi antidroga, hanno effettuato una perquisizione domiciliare a carico dell’uomo che ha consentito di rinvenire e sequestrare 50 grammi di crack, 20 grammi di hashish, materiale utile per il confezionamento della droga e 1500 euro, probabile provento dell’attività di spaccio.