Investita in strada a 79 anni da uno scooter che non poteva circolare

Rimane ricoverata in ospedale all’Umberto I di Siracusa la 79enne investita mentre attraversava a piedi in viale Luigi Cadorna. Ha riportato un trauma cranico e diverse contusioni dopo l’impatto con uno scooter alla cui guida c’era un giovane siracusano. E’ accaduto domenica scorsa. Secondo una prima ricostruzione, la moto avrebbe superato un’auto che aveva rallentato per consentire alla signora di attraversare. E avrebbe finito per centrare la 79enne, sbalzandola sull’asfalto.
La moto, ai successivi controlli della Polizia Municipale, è risultata essere priva di assicurazione e peraltro già sottoposta a fermo amministrativo. Nonostante questo, continuava a circolare e con una ‘targa’ in cartone. “Da tempo ed a folle velocità, come molti in Borgata possono testimoniare”, denuncia il figlio della 79enne, chiededno l’anonimato per ragioni di privacy.
Il tema dei controlli, quindi, resta centrale. “Anche perchè abbiamo dovuto chiamare più e più volte la Municipale prima di riuscire a parlare con qualcuno ed ottenere l’invio di una pattuglia sul luogo di un sinistro con ferito. Alla fine, quasi per disperazione, abbiamo contattato il 112 altrimenti non saremmo riusciti a metterci in contatto con i vigili urbani siracusani. Ci hanno spiegato che ci sono problemi di sottorganico, per quel che riguarda il centralino, ma trovo grave la mancata risposta alle emergenze”, aggiunge.
Una segnalazione di presunto disservizio che è giunta sino a Palazzo Vermexio, con la disposizione di un accertamento interno sull’accaduto.




Global Sumud Flotilla, giovedì da Siracusa la partenza italiana

Siracusa torna al centro della mobilitazione internazionale per la Palestina. Il Global Movement to Gaza ha reso noto che la partenza della navi italiana della Global Sumud Flotilla è in programma giovedì prossimo proprio dalla città aretusea. Alle 10 è previsto un incontro con la stampa per presentare l’iniziativa e le tappe del viaggio.
«l”In seguito al bombardamento subito dalla nostra barca Familia Madeira a Tunisi, chiamiamo le città italiane alla mobilitazione immediata”, si legge in una nota diffusa dal movimento. L’appello mira a rafforzare la solidarietà internazionale e a mantenere alta l’attenzione sulla condizione del popolo palestinese, in un contesto segnato da attacchi e crescenti tensioni.
L’iniziativa siracusana si inserisce in un percorso di azioni diffuse in diversi Paesi del Mediterraneo e guarda a una resistenza nonviolenta, simbolicamente affidata al mare come via di connessione e di speranza.
Non è la prima volta che la città risponde a questo appello: il 5 settembre scorso, infatti, proprio Siracusa è stata teatro di una partecipata mobilitazione per la Global Sumud Flotilla, con centinaia di persone alla Marina per chiedere pace e giustizia in Palestina. Un segnale che oggi torna ad alimentare la partenza di giovedì, nel segno della continuità e della solidarietà internazionale.

Foto di Michele Pantano




Impianto TMB a Melilli, la SRR: “Previsto dal Piano regionale, un errore perdere finanziamento”

Nell’acceso dibattito pubblico sulla possibile realizzazione di un impianto TMB (trattamento meccanico-biologico di rifiuti) nel territorio di Melilli, interviene il presidente della SRR Ato Rifiuti Siracusa, Emanuele Fortunato. Attraverso una nota ufficiale, ha voluto fare chiarezza sulle competenze e sul percorso amministrativo in corso.
Fortunato ricorda che la legge regionale numero 9 del 2010 attribuisce alla SRR la gestione del ciclo dei rifiuti in provincia, competenza a cui il Consorzio “non ha mai inteso né intende rinunciare”. La scelta di prevedere un TMB a Melilli, sottolinea il presidente, non nasce da decisioni locali bensì dal Piano regionale dei rifiuti, approvato lo scorso novembre dal commissario straordinario Schifani, che ha individuato sette impianti in Sicilia, di cui uno destinato a servire i comuni siracusani.
“Ad oggi – precisa Fortunato – l’unico atto compiuto è la firma di un accordo tecnico con il Comune di Melilli, necessario vista la carenza di figure professionali all’interno della SRR (solo tre impiegati part-time). Tale collaborazione ha permesso di redigere lo studio preliminare e presentarlo agli uffici regionali per le verifiche ambientali, evitando così di perdere il finanziamento assegnato con i fondi FSC”.
Il presidente della Srr Ato Rifiuti Siracusa avverte poi che la mancata realizzazione dell’impianto comporterebbe costi aggiuntivi per i cittadini, costringendo i Comuni della provincia a conferire i rifiuti indifferenziati in altri TMB fuori Siracusa con ribaltamento del sovracosto inevitabilmente in bolletta.
Infine, accogliendo la richiesta del sindaco di Melilli, la SRR convocherà a breve l’Assemblea dei soci per valutare l’eventuale ricollocazione del progetto in un altro sito del territorio provinciale, in modo da spegnere le polemiche attorno ad un’opera giudicata utile per la provincia di Siracusa.




Videosorveglianza nelle città siciliane, 15 milioni di euro per aumentare la sicurezza

Quindici milioni di euro per finanziare sistemi di videosorveglianza urbana nei Comuni siciliani. Il governo Schifani ha dato il via libera all’avviso, predisposto dall’assessorato regionale delle Infrastrutture e della mobilità, attraverso il quale le amministrazioni comunali dell’Isola potranno richiedere il contributo per un massimo di 150 mila euro a progetto. Si dà così attuazione a quanto previsto dall’articolo 6 della legge di variazioni di bilancio, la n. 25/2025, approvata dall’Assemblea regionale siciliana lo scorso agosto.
«La sicurezza urbana – dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – è una condizione essenziale per garantire qualità della vita e sviluppo economico. Con questo avviso sosteniamo i sindaci che ogni giorno si trovano in prima linea nella tutela dei cittadini, rafforzando il presidio di legalità nei territori e contribuendo a rendere le comunità più vivibili e attrattive».
«Diamo rapida esecuzione alla norma – sottolinea l’assessore alle Infrastrutture e mobilità, Alessandro Aricò – e sosteniamo con pragmatismo i Comuni siciliani nella realizzazione di sistemi che consentano di controllare con più efficacia il territorio. Il governo Schifani è al fianco delle amministrazioni comunali e le supporta con risorse destinate alle loro specifiche esigenze, privilegiando le realtà ancora sguarnite o che ancora non hanno fruito di appositi finanziamenti per la videosorveglianza».
Le istanze potranno riguardare solo progetti già cantierabili e saranno ammesse in base all’ordine cronologico di presentazione. Verrà data priorità a quelle, fornite di tutta la documentazione richiesta, per interventi destinati ad aree attualmente prive, in tutto o in parte, di sistemi di presidio e controllo e, in subordine, ai Comuni che nel 2024 e 2025 non sono stati destinatari di altri finanziamenti per le medesime finalità.
Le richieste potranno essere presentate dal 15 settembre e non oltre il 15 ottobre, via pec indirizzata a: dipartimento.infrastrutture@certmail.regione.sicilia.it.
I progetti finanziati dovranno essere rendicontati, con il collaudo finale, entro 12 mesi dal decreto di finanziamento.

foto generata con intelligenza artificiale




Benemerenza civica per Francesca Albanese, la proposta del Pd siracusano

Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Siracusa ha richiesto il conferimento della benemerenza civica a Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati. Nella proposta protocollata (in discussione questa sera, ndr), i consiglieri del Pd (Milazzo, Greco e Zappulla) sottolineano il valore dell’impegno di Albanese in difesa dei diritti umani e della legalità internazionale, evidenziando come la sua attività rappresenti “un esempio di dedizione e coraggio, capace di dare voce a chi non ne ha e di portare all’attenzione globale questioni spesso dimenticate”.
La benemerenza, secondo i promotori, costituirebbe un riconoscimento della città nei confronti di una figura che con la sua competenza e determinazione ha contribuito a promuovere la cultura della pace, del dialogo e della giustizia.
Francesca Albanese, giurista e accademica, dal 2022 ricopre l’incarico di Relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967. Ha maturato una lunga esperienza nelle istituzioni internazionali, lavorando per l’Onu ed altre organizzazioni impegnate nella tutela dei diritti fondamentali, ed è autrice di studi e pubblicazioni sul diritto internazionale e sui rifugiati.
La sua attività si contraddistingue per la capacità di coniugare rigore giuridico e impegno civile, qualità che le hanno valso un ampio riconoscimento a livello internazionale, ma anche critiche e attacchi per le posizioni assunte in contesti delicati.
Più volte a Siracusa, ultima visita lo scorso mese di agosto in occasione di un partecipato incontro pubblico dedicato ai temi della pace e dei diritti umani. Grande partecipazione di cittadini, associazioni e realtà del territorio. Albanese, nel corso della presentazione del suo libro “Quando il mondo dorme – Storie, parole e ferite della Palestina”, ha poi sottolineato il ruolo che città come Siracusa, crocevia di popoli e culture, possono svolgere nel promuovere valori di accoglienza e solidarietà.
Sul tema è intervenuto il consigliere comunale Ivan Scimonelli, annunciando che in aula sottolineerà i punti critici legati alla figura della relatrice ONU. “Una civica benemerenza dovrà rappresentare valori condivisi, non diventare uno strumento di propaganda politica. Per questo in Consiglio Comunale esprimerò la mia ferma contrarietà al riconoscimento che verrà proposto a Francesca Albanese.”
“Albanese verrà ricordata per essere stata criticata e sanzionata dagli Stati Uniti, elogiata da Hamas e dal regime iraniano, e per non avere mai pronunciato una condanna chiara contro le azioni terroristiche di Hamas. Inoltre sarà evidente come il Partito Democratico stia strumentalizzando la sua figura come già fatto con Ilaria Salis (Alleanza Verdi e Sinistra), preparando il terreno per una candidatura politica.
“Siracusa – continua il capo gruppo di Insieme – non potrà e non dovrà legittimare un profilo così divisivo. Le benemerenze civiche serviranno a unire la comunità e a indicare modelli positivi, non a prestarsi a operazioni di partito. Per questo in aula voterò contrario alla proposta.”
“Infine, desidero esprimere un pensiero di vicinanza e solidarietà al popolo palestinese, che vive condizioni drammatiche da decenni. È fondamentale sottolineare che la mia opposizione non significa ignorare le sofferenze di chi, civili innocenti, è vittima di conflitti e violenze. Il rispetto dei diritti umani, la tutela dei civili e la ricerca di pace devono rimanere il faro di ogni nostra azione politica e simbolica, affinché Siracusa continui a promuovere giustizia, solidarietà e attenzione concreta a chi soffre.”




Scuola, contro bullismo e microcriminalità torna l’impegno quotidiano della Polizia

Con l’inizio del nuovo anno scolastico, tornano tra i banchi anche gli agenti della Questura di Siracusa. Confermato anche per la prossima stagione scolastica il progetto “Scuole Sicure”, un’iniziativa pensata per garantire sicurezza e serenità tra aule e corridoi.
Il programma, voluto dal Questore Roberto Pellicone, prevede la presenza quotidiana dei poliziotti dell’Ufficio Volanti e dei Commissariati della provincia nelle vicinanze degli istituti, in particolare durante gli orari più sensibili come ingresso, ricreazione e uscita degli studenti.
L’obiettivo non è soltanto prevenire episodi di violenza e microcriminalità, ma anche rafforzare il legame tra studenti e Polizia di Stato. In quest’ottica, gli agenti avranno un contatto diretto con insegnanti e dirigenti scolastici per contrastare fenomeni come bullismo e consumo di stupefacenti, garantendo così un ambiente scolastico più sicuro e sereno.
Il progetto si inserisce nella filosofia della Polizia di Stato, racchiusa nel claim “Esserci sempre”, e rappresenta un passo concreto verso la costruzione di un rapporto di fiducia e collaborazione tra giovani, scuola e forze dell’ordine.




Consiglio comunale di Siracusa oggi in Aula, i temi all’ordine del giorno

Il Consiglio comunale di Siracusa torna in aula questa sera, 9 settembre, alle 18. Oltre ad un debito fuori bilancio e all’audizione del Garante per i diritti dei detenuti in merito alle “gravi condizioni segnalate presso la Casa circondariale di Cavadonna”, all’ordine del giorno ci sono tre mozioni: la prima di Sergio Bonafede avente ad oggetto “Esercitazione globale di Protezione civile in città”; la seconda per la “Proroga della concessione dell’immobile di via Bainsizza, destinato al progetto Tele di Aracne – Sartoria Sociale” presentata da Concetta Carbone; la terza avente ad oggetto il “Contrasto all’uso e allo spaccio di crack e sostanze stupefacenti” presentata dal gruppo consiliare del PD. Altro punto qualificante la proposta, sempre del Pd, per il conferimento della Civica Benemerenza alla relatrice dell’Onu sui territori palestinesi occupati, Francesca Albanese.




Ciclista investita in corso Umberto, 71enne in prognosi riservata

E’ ricoverata in prognosi riservata la donna rimasto vittima di un incidente in corso Umberto, a Siracusa. Si tratta di una 71enne siracusana. Era in sella alla sua bici, poi l’impatto con furgone a poche decine di metri dai Villini. Secondo una prima ricostruzione, chi si trovava alla guida del mezzo non si sarebbe accorto della presenza della ciclista, immettendosi con l’autocarro da via Rizza e su corso Umberto.
Sono stati alcuni passanti a prestare i primi soccorsi, allertando al contempo il 118. Sul posto è arrivata l’ambulanza per il trasferimento in ospedale ed anche la Polizia Municipale, per tutti i rilievi del caso.




Dolore e polemiche sulla sicurezza dopo la strage su due ruote lungo la Statale 124

La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta sull’incidente sulla Statale 124 tra Palazzolo e Buccheri, costato la vita a tre persone. Le due moto coinvolte in quello che sembrerebbe essere un impatto frontale, sono state poste sotto sequestro per tutti gli accertamenti del caso. Nel terribile scontro sono morti i coniugi Nunzio Parisi, 33 anni, e Giuliana Briguglio (39), di Grammichele, nel catanese e il 40enne romeno ma residente nel ragusano, Marius Ionut Mihalache. Tragedia nella tragedia: la coppia lascia un figlio di 10 anni, Mihalache era papà di una bimba in tenera età ed un secondo figlio in arrivo.
E montano le polemiche sulla sicurezza in quel tratto di strada, tra tornanti e saliscendi tipici della zona montana. “Auto e moto spesso scambiano questa strada per un circuito”, lamentano quanti vivono nelle vicinanze. Saranno le indagini a stabilire cosa sia esattamente accaduto ma anche l’alta velocità è tra i fattori al vaglio degli investigatori. Nello scontro, le tre persone in sella alle moto sono state sbalzate a decine di metri di distanza. E detriti da impatto tra i mezzi hanno invaso la sede stradale.
“Confidiamo in una presa di coscienza maggiore da parte dei motociclisti, che rimangono sempre i benvenuti nelle nostre comunità ma che devono capire che la vita è solo una e non la si può buttare in questo modo, mettendo a repentaglio anche l’incolumità di tutti coloro che il fine settimana transitano in quel tratto di strada”, dice il sindaco di Buccheri, Alessandro Caiazzo che da anni chiede attenzione sul problema. “Non è di facile risoluzione, ma sono certo che si troverà il giusto rimedio, magari pensando all’istallazione definitiva del sistema Tutor”.
Anche il primo cittadino di Buscemi, Michele Carbè, richiama attenzione sulla sicurezza della 124. “Non è più tollerabile che il tratto all’interno del territorio del Comune di Buscemi continui a essere una pista di velocità e un luogo di tragedie. È necessario un intervento immediato, concreto e risolutivo. Chiedo con forza e ancora una volta la collaborazione e l’aiuto di tutti gli enti preposti: Prefettura, Forze dell’Ordine, Anas e Regione Siciliana; affinché si ponga fine a questo problema che da decenni mina la sicurezza dei nostri cittadini”.
Da entrambe le comunità espresso cordoglio per le vittime.




Drammatico scontro tra due moto, tre vittime nel siracusano

È pesantissimo il bilancio di un drammatico scontro avvenuto sulla Cassaro-Palazzolo, strada della zona montana siracusana. Tre persone hanno perso la vita, due in seguito all’impatto ed una terza in ospedale, al Cannizzaro di Catania.
I tre stavano viaggiando a bordo di due moto. Improvvisamente, lo scontro. Le vittime sono un 40enne della provincia di Ragusa, che viaggiava a bordo di una Kawasaki Ninja, e un 33enne e una 39enne della provincia di Catania a bordo di un’altra Kawasaki. Immediati i soccorsi ma non c’è stato nulla da fare.
I carabinieri di Noto stanno effettuando i rilievi per cercare di ricostruire la dinamica.