Siracusa si mobilita per Gaza, il sindaco: “Orgogliosi di Sumud Flottila, invito tutti a partecipare”

La mobilitazione internazionale per la Global Sumid Flottila per Gaza investe oggi e domani anche Siracusa. La Marina si prepara ad ospitare centinaia di attivisti e simpatizzanti, per dibattiti ed incontri insieme a concerti e mostre. Domattina la partenza di diverse imbarcazioni che si uniranno alla flotta civile in rotta per Gaza, con un carico di aiuti umanitari con cui “sfidano” il blocco imposto da Israele.
Il sindaco Francesco Italia, nei giorni scorsi, aveva scritto ai rappresentati italiani della Global Flottila per portare vicinanza e solidarietà, oltre alla disponibilità ad un incontro a Palazzo di città. “Oggi e domani sono giornate particolari per la nostra città – sottolinea il primo cittadino – noi ospiteremo una serie di imbarcazioni che dalla Marina domani partiranno alla volta di Gaza per una missione umanitaria, una missione che non ha una connotazione politica ma che mette insieme tutti coloro che credono nel valore della fratellanza e del valore dell’essere umano”.
Prima Genova, poi Catania, Augusta e Siracusa. “La missione che parte da Siracusa mi rende estremamente orgoglioso. E sono sicuro – continua Italia – che oggi alla Marina avremo una presenza molto nutrita di cittadini, al di là di tutti coloro che delle forze politiche sicuramente parteciperanno. Sono anche enormemente preoccupato, però, dalle parole dette da alcuni esponenti del governo israeliano che, in teoria, considerano questi attivisti, queste persone in missione di pace come se fossero dei terroristi. Mi auguro che invece tutto vada per il meglio e che si possa giungere a destinazione portando aiuto ad una popolazione allo stremo. Invito tutti i siracusani a partecipare e mostrare vicinanza alla causa e verso queste persone coraggiose che vogliono portare aiuto”.
Il coinvolgimento di Siracusa non si fermerà a questa partenza. A fine mese, esattamente il 24 settembre, altro appuntamento per un’altra missione civile ed umanitaria.




Chi insozza la città? Municipale e Tekra insieme per i controlli, tempi duri per gli incivili

Si intensifica il contrasto alle cattive abitudini nel conferimento dei rifiuti. Da lunedì Siracusa ha avviato una nuova fase di controlli e sanzioni. Gli operatori di TEKRA, affiancati dalla Polizia Municipale, stanno effettuando verifiche mirate, strada per strada, con l’obiettivo di migliorare la raccolta differenziata contrastando l’abbandono indiscriminato che da tempo penalizza diversi quartieri.
Proprio per questo, la raccolta dei rifiuti è stata posticipata di qualche ora per consentire a operatori e agenti della Polizia locale di intervenire e verificare la corretta esposizione dei mastelli. Ogni giorno vengono monitorate due o tre strade, dal lunedì al sabato, e non sono mancate le prime sanzioni per chi non rispetta le regole.
Una particolare attenzione è riservata alle attività commerciali, spesso responsabili di conferimenti irregolari. Per loro le regole sono severe: dopo la seconda multa scatterà infatti la chiusura per cinque giorni; un provvedimento pensato per lanciare un segnale chiaro a chi persiste in comportamenti scorretti.
Sul fronte economico, la situazione resta delicata. Il conferimento in discarica ha raggiunto la cifra record di 370 euro a tonnellata, un costo ormai insostenibile per le casse comunali. Inevitabilmente, queste spese finiscono per pesare sulle tasche dei cittadini, rendendo ancora più urgente un miglioramento della raccolta differenziata.
“Finalmente si è partiti con i controlli”, commentano diversi residenti delle prime aree interessate e da tempo esasperati nel vedere la loro strada, il loro quartiere soffocato da rifiuti indifferenziati e inciviltà. La speranza di molti è che questa stretta porti a risultati sempre più concreti, restituendo decoro urbano e senso di responsabilità collettiva.




Imbrò: “In Borgata porta a porta a caccia di evasori Tari, contrasto ad abbandoni in città”

Non solo Ortigia. I controlli per riportare decoro sono stati attivati nei vari quartieri di Siracusa, insozzati da costanti abbandoni di spazzatura. Anche queste azioni fanno parte del nuovo dispositivo di vigilanza urbana predisposto dall’amministrazione comunale. Lo conferma l’assessore alla Polizia Municipale, Sergio Imbrò. Intervenuto in diretta su FMITALIA ha spiegato come il Nucleo Ambientale sia stato rafforzato nelle settimane scorse ed ora, grazie ad un organico composto da 24 unità, sono partiti controlli mirati. In Borgata, ad esempio, gli agenti sono impegnati da ieri in un porta a porta per verificare il possesso dei mastelli e la posizione Tari. Un’azione che era stata invocata a gran voce dalla cittadinanza, per ripristinare equità sociale e far emergere evasori ed elusori ma che non era mai stata messa in campo per l’esiguità delle forze disponibili. Anche oggi prosegue il porta a porta di controllo che impegnerà gli agenti per una buona parte del mese di settembre.
Altre squadre, intanto, hanno battuto viale dei Comuni e viale Teracati per verificare il rispetto delle norme di conferimento dei rifiuti per frazione, giorno ed orario di conferimento. Nel giro di poche ore, sono state elevate 16 sanzioni. In una settimana, sono state poco meno di 100 le multe. Numeri importanti che testimoniano, purtroppo, la diffusione di certe cattive abitudini. E’ anche giusto sottolineare che servizi migliorati – più ccr e più comodi da raggiungere – ed una scontistica capace di premiare chi fa correttamente il suo ogni giorno, potrebbero aiutare (insieme alle multe, ndr) a scoraggiare abbandoni e altri difetti. “Multare non è mai piacevole – commenta Imbrò – ma siamo arrivati ad un punto in cui non si può tergiversare oltre. So che abbiamo tanto lavoro da fare e ci stiamo mettendo di buzzo buono per cercare di cambiare l’andazzo. Anche con ricorso a nuove telecamere e risorse di intelligenza artificiale per velocizzare il controllo delle immagini e delle infrazioni rilevate. Continuo però a chiedere ed a confidare nel buon senso e nella collaborazione dei cittadini onesti: sono la maggioranza e che vorrei sentissero il Comune come un alleato”.

In foto, l’assessore Imbrò e la comandante Carrara




Trattenute ai consiglieri comunali, “da subito recupero delle somme non dovute”

L’ufficio di presidenza del Consiglio comunale di Siracusa conferma che i consiglieri restituiranno le somme indebitamente percepite, a seguito di una recente deliberazione della Corte dei Conti. La Sezione delle autonomie, con la delibera n. 3 del 20 gennaio 2025, ha infatti confermato la perdurante applicabilità della riduzione del 10% sui gettoni di presenza, prevista dalla legge 266 del 2005.
La questione era stata sollevata dalla Sezione regionale di controllo per il Lazio, che aveva chiesto se il principio sancito in una precedente delibera del 2023, relativa alle indennità di funzione, potesse valere anche per i gettoni dei consiglieri comunali. La Corte ha chiarito che la riduzione resta in vigore, rendendo quindi necessario il recupero delle somme erogate in più.
Il dirigente degli Affari istituzionali è intervenuto immediatamente, disponendo con la determina n. 3.971 del 7 agosto 2025 l’applicazione della trattenuta a partire dalle prossime liquidazioni. I tempi si sono allungati di alcuni mesi per consentire i conteggi e le verifiche sugli aspetti fiscali legati alla restituzione.
Dal Consiglio comunale si sottolinea che non vi è stata alcuna responsabilità né degli uffici né degli stessi consiglieri, ma solo un adeguamento a una nuova interpretazione normativa. Respinti, inoltre, i tentativi di speculazione politica: “Le difficoltà economiche di tanti cittadini non possono diventare terreno di attacchi strumentali”, si legge nella nota. “Il Consiglio resta impegnato a seguire con attenzione le esigenze delle fasce più deboli della comunità”.




La scomparsa di mons. Costanzo, omaggio della Chiesa siracusana in Santuario e Cattedrale

Se ne è andato con discrezione, attendendo la fine delle celebrazioni per il 72.o anniversario della Madonna delle Lacrime a cui era intimamente legato. Fu lui, mons. Giuseppe Costanzo, a condurre a termine la consacrazione del Santuario con la presenza di papa Giovanni Paolo II. E’ spirato nella sera del 2 settembre, proprio all’indomani della conclusione delle celebrazioni per il prodigioso evento.
Sarà possibile rendere omaggio alla salma dell’arcivescovo emerito di Siracusa nella cappella della Fondazione Sant’Angela Merici, dalle ore 11 di oggi, mercoledì 3 settembre. Giovedì 4 settembre, alle ore 10, la salma sarà esposta alla venerazione dei fedeli presso la Basilica Santuario Madonna delle Lacrime dove, alle ore 16, sarà celebrata la Messa esequiale, cui seguirà la traslazione in Cattedrale.
Venerdì 5 settembre, alle ore 10, in Cattedrale, celebrazione in suffragio del compianto Arcivescovo.
L’arcivescovo Francesco Lomanto ricorda l’ammirabile zelo pastorale con cui mons. Costanzo ha servito la Chiesa siracusana dal 1989 al 2008. “Uniamoci tutti nella preghiera, grati per il fecondo Ministero dell’amato Pastore”.




Auto finisce la sua corsa ribaltandosi, due feriti lievi ad Augusta

Poco dopo le sei di questa mattina, incidente autonomo ad Augusta. Lungo viale America, all’ingresso della città megarese, una vettura ha finito la sua corsa ribaltandosi. Fortunatamente, lievi le conseguenze per le due persone a bordo. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco ed i Carabinieri, insieme a personale del 118 per le cure del caso.
Secondo una prima ricostruzione, la persona alla guida avrebbe improvvisamente perso il controllo del mezzo per cause al vaglio degli investigatori. L’auto avrebbe sbandato per poi cappottare.
Il tratto di strada è stato chiuso al traffico per consentire la rimozione del veicolo e la messa in sicurezza del manto.




E’ morto l’arcivescovo emerito Costanzo, pastore dal cuore paterno per la Chiesa siracusana

Si è spento a 93 anni l’arcivescovo emerito di Siracusa, mons. Giuseppe Costanzo. Ricoverato in terapia intensiva all’Umberto I di Siracusa dopo un incidente occorso nella mattinata di mercoledì 27 agosto nella sua residenza siracusana, è spirato questa sera. E la Chiesa siciliana piange una figura che ha lasciato un’impronta profonda nella vita ecclesiale e civile. La sua lunga esistenza segnata dal servizio e dalla dedizione al Vangelo, rappresenta ancora oggi un punto di riferimento per la comunità cristiana.
Nato a Carruba di Riposto, in provincia di Catania, nel gennaio del 1933, Giuseppe Costanzo ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 15 agosto 1955. Fin dagli inizi ha mostrato una particolare sensibilità pastorale e una forte passione educativa, qualità che lo hanno accompagnato per tutta la sua missione.
Il 21 febbraio 1976, papa Paolo VI lo nominò vescovo ausiliare di Acireale. Iniziò così un percorso che lo avrebbe portato a ricoprire incarichi di grande responsabilità nella Chiesa italiana: assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica (1979–1982), vescovo di Nola (1982–1989) e infine arcivescovo metropolita di Siracusa, dal dicembre 1989 fino al 2008.
A Siracusa, mons. Costanzo ha guidato la Diocesi con equilibrio e fermezza per quasi vent’anni. Durante il suo episcopato ha promosso iniziative di grande rilievo spirituale e culturale: il completamento e la consacrazione del Santuario della Madonna delle Lacrime (1994), segno identitario della città e della diocesi; l’indizione di anni speciali di preghiera e riflessione, come l’Anno Mariano (2003), l’Anno luciano (2004, con la straordinaria traslazione delle reliquie di Santa Lucia), l’Anno Eucaristico e l’Anno Vocazionale (2005) e l’Anno Paolino (2006); la creazione della Scuola della Parola, appuntamento formativo che ha aiutato tanti giovani e adulti ad approfondire la Sacra Scrittura.
Il suo legame con la patrona Santa Lucia si è tradotto in omelie, scritti e riflessioni che hanno contribuito a rinnovare la devozione popolare con profondità spirituale e attenzione al vissuto contemporaneo. A lui si deve l’attento lavoro da pontiere con il Patriarcato di Venezia che ha portato, come detto, nel 2004 allo storico ritorno a tempo delle spoglie della Patrona a Siracusa.
Mons. Costanzo ha incarnato uno stile episcopale paterno ma al tempo stesso autorevole. Le sue parole hanno spesso richiamato alla sobrietà, alla coerenza evangelica e alla responsabilità sociale, opponendosi alla cultura dell’apparenza e dell’effimero. Si è distinto per la capacità di unire tradizione e apertura, custodendo le radici della fede e indicando sentieri di rinnovamento.
Dopo la rinuncia al governo pastorale, accolta da Benedetto XVI nel 2008, mons. Costanzo – arcivescovo emerito – ha continuato a seguire con discrezione e vicinanza la vita della comunità ecclesiale. Negli anni recenti ha pubblicato testi di meditazione e di formazione, come “Con gli occhi del cuore – Meditazioni su Santa Lucia” e “Sentieri educativi”, confermando la sua attenzione ai temi della spiritualità e dell’educazione.
Nel 2022 ha festeggiato i 90 anni e nel 2025 ha celebrato il 70° anniversario di ordinazione sacerdotale: due traguardi che testimoniano la fedeltà di una vita spesa interamente per la Chiesa.
Per Siracusa e per la Sicilia rimane l’immagine un pastore dal cuore paterno, capace di indicare la via della speranza e della fede con chiarezza, umiltà e dedizione. La sua testimonianza, radicata nell’amore per Cristo e per la comunità, continua a essere un’eredità preziosa per le generazioni presenti e future.




Siracusa si mobilita per Gaza con la Global Sumud Flottila

Il 3 e 4 settembre Siracusa si mobilita per Gaza e la Palestina. La città siciliana, storicamente punto d’incontro del Mediterraneo, ospiterà la Global Sumud Flotilla, una missione composta da decine di imbarcazioni cariche di aiuti umanitari e con a bordo attivisti, medici, giornalisti e artisti provenienti da diversi Paesi.
Una parte significativa della flotta italiana prenderà il largo proprio dalla banchina della Marina di Ortigia, da dove le imbarcazioni salperanno il 4 settembre alle ore 10, con destinazione Gaza.
Ma già domani, 3 settembre, manifestazione organizzata dal Comitato Siracusano per la Palestina, in collaborazione con la Global Sumud Flotilla. Appuntamento a partire dalle 18.30, sempre alla Marina. Sul palco interverranno l’attivista Antonio Mazzeo, già parte dell’equipaggio della nave Handala, e Maria Elena Delia, portavoce della delegazione italiana del Global Movement to Gaza Italia, insieme ad attivisti locali ed a membri degli equipaggi della missione.
Il programma prevede anche momenti artistici con le esibizioni di Qbeta, IPERcusSONICI, Marco Castello, Emma, Alessio Di Modica e Jacopo Tealdi (#quellodellemani).
In serata includerà anche spazi dedicati alla cultura e alla solidarietà: sarà allestita la mostra “HeArt of Gaza”, mentre per i più piccoli sono previsti laboratori e spettacoli curati da artisti di strada e circensi, tra cui Valerie Bla Bla, Mariano e Sefran Sef.
E ancora, infopoint con materiale divulgativo sulla questione palestinese e su come sostenere le iniziative di solidarietà.
Il momento più atteso, ovviamente, sarà il 4 settembre mattina, quando la flotta partirà ufficialmente da Siracusa diretta verso Gaza.
“La presenza della cittadinanza sarà un segno concreto di vicinanza alla missione e al suo obiettivo: portare aiuti umanitari e testimoniare solidarietà al popolo palestinese”, spiegano gli organizzatori, con un invito aperto a tutti.
Associazioni, sindacati e doversi partiti e movimenti politici hanno sposato l’iniziativa ed hanno assicurato la loro presenza alla mobilitazione per Gaza.




Telemedicina, pazienti over 65 seguiti a casa: l’ASP sperimenta l’assistenza digitale

Dopo le dimissioni dall’ospedale non si resta soli. Da giugno ad oggi, circa un migliaio di pazienti over 65, usciti dai pronto soccorso o dai reparti dell’ASP di Siracusa, hanno ricevuto un contatto diretto per verificare come stessero e come procedeva il decorso post-ricovero. Più che una semplice telefonata, spiegano dall’Azienda Sanitaria, un vero servizio di telemedicina che unisce operatori sanitari e intelligenza artificiale.
Il progetto si chiama Over65 ed è frutto della collaborazione tra l’ASP e la società siracusana Medical Cloud Srl. È l’evoluzione di un’iniziativa già avviata nel 2024, quando oltre 8 mila pazienti erano stati seguiti con chiamate tradizionali. Oggi, invece, basta il cellulare: nessuna app da scaricare, nessuna complicazione.
La prima chiamata arriva da “Sofia”, un’assistente digitale che manda un SMS e guida passo passo il paziente fino a una videochiamata di verifica. Poi subentrano gli operatori sanitari, che raccolgono le informazioni, stilano un referto e lo inseriscono direttamente nel Fascicolo Sanitario Elettronico.
I vantaggi sono chiari: meno affollamento in ospedale, monitoraggio costante dei pazienti più fragili, meno ricoveri ripetuti e un risparmio importante per il sistema sanitario.
“L’intelligenza artificiale non sostituisce il medico, lo aiuta – spiega Ivano Midulla, amministratore di Medical Cloud – grazie a queste tecnologie i percorsi di cura diventano più semplici ed efficaci”.
Per l’ASP di Siracusa il progetto è anche un modo per restare sempre accanto ai cittadini più anziani. “Il follow up digitale ci permette di non perdere mai di vista i pazienti fragili – sottolinea Santo Pettignano, direttore dei Sistemi informativi – così possiamo intervenire subito, prima che si creino complicazioni”.
Soddisfatto anche il direttore generale Alessandro Caltagirone, che definisce Over65 “un esempio concreto di come la tecnologia possa migliorare la qualità delle cure e semplificare la vita dei cittadini”.
E il futuro? L’ASP guarda già oltre. Il prossimo passo sarà il telemonitoraggio dei parametri vitali, con dispositivi che i pazienti dimessi potranno usare direttamente a casa.
Intanto è stato realizzato un video esplicativo, diffuso online, sui social e nelle sale d’attesa degli ospedali e dei distretti sanitari, per spiegare a tutti come funziona il nuovo servizio.




Fucili sequestrati a due cacciatori, l’uso improprio che accende timori per la sicurezza

Le tensioni tra cacciatori e residenti delle aree limitrofe alle zone di caccia non sono una novità. Spesso, la convivenza tra chi pratica l’attività venatoria e chi vive o frequenta quelle aree si trasforma in motivo di attrito: rumori degli spari, timori per la sicurezza. E poi ci sono anche discussioni che rischiano di degenerare, con l’arma da caccia usata impropriamente, come accaduto a Siracusa nelle ultime ore. Gli agenti delle Volanti sono dovuti intervenire in due distinti episodi, entrambi legati a diverbi in cui erano coinvolti cacciatori armati.
Nella tarda serata di ieri, in un complesso residenziale della zona alta della città, un uomo di ritorno da una battuta di caccia si è imbattuto in un vicino che stava portando a passeggio il proprio cane. La discussione nata tra i due, incentrata proprio sull’animale, si è rapidamente accesa fino a trasformarsi in una minaccia: il cacciatore avrebbe minacciato di sparare al cane e, non pago, avrebbe puntato il fucile – ancora custodito nel fodero – anche nei confronti del suo vicino.
La segnalazione ha fatto scattare l’immediato intervento della Polizia di Stato, che, in via cautelativa, ha ritirato all’uomo le due licenze di porto d’armi (uso caccia e uso sportivo), sei fucili da caccia, tre pistole e diverso munizionamento.
Nella mattinata odierna, invece, un secondo episodio si è verificato nella frazione di Belvedere. Qui un ex cacciatore, in regolare possesso di un fucile, ha avuto un acceso litigio con un parente. Anche in questo caso, per motivi precauzionali e nel pieno rispetto della normativa vigente, gli agenti hanno proceduto al ritiro dell’arma.
Due episodi distinti ma simili, che riportano l’attenzione sul delicato equilibrio tra la legittima passione per la caccia e le inevitabili preoccupazioni di chi, quotidianamente, si trova a convivere con la presenza delle armi in contesti residenziali.