Lo sprinter siracusano Matteo Melluzzo convocato per i Mondiali di Tokyo

C’è anche lo sprinter siracusano Matteo Melluzzo tra i 90 convocati per i Campionati Mondiali di atletica di Tokyo.
Il direttore tecnico delle squadre nazionali Antonio La Torre lo ha inserito tra gli otto azzurri che si contenderanno un posto nella staffetta 4×100. Probabile che Melluzzo possa scendere in pista almeno in batteria, molto dipenderà dalle condizioni di Marcell Jacobs. Entrambi sono reduci da una prima parte di stagione condizionata da infortuni e problemi assortiti.
Il velocista siracusano è in netta ripresa e sta allenandosi in queste settimane tra Catania e Nicolosi, insieme a Filippo Randazzo e – fino a pochi giorni addietro – anche Filippo Tortu. Agli ordini del prof Di Mulo, si rifinisce la preparazione in vista dell’appuntamento clou della stagione, in Giappone. Partenza prevista per il 12 settembre, poi le gare del 20 e 21. “Mi sento bene, anche durante il raduno a Roma ho avvertito buone sensazioni”, racconta Matteo Melluzzo (G.S. Fiamme Gialle) a SiracusaOggi.it. “Il fastidio che avvertivo prima dell’intervento è sparito. E adesso corro senza il timore che avevo prima. Mi sto preparando con scrupolo”.
Campione europeo a Roma proprio con la 4×100, Matteo Melluzzo insegue ora il nuovo obiettivo prestigioso, dopo aver contribuito alla qualificazione.




Tmb Melilli, Carta mostra le carte: “pronto a dimettermi se questa non è la verità”

“Se quello che dico non corrisponde al vero, sono pronto a dimettermi sia da sindaco che da deputato”. Il deputato regionale e sindaco di Melilli, Giuseppe Carta lancia l’operazione chiarezza dopo le polemiche legate al coinvolgimento di un suo parente nella proprietà dei terreni su cui realizzare un impianto trattamento rifiuti (Tmb). Carta ha raccontato la sua verità nel corso di una lunga diretta social, durante la quale ha mostrato documenti e ricostruito passaggi, respingendo accuse e sospetti legati alla sua famiglia.
“Mi aspettavo che si discutesse dell’impatto ambientale, del fatto che non inquina, del fatto che non ci sono emissioni, non c’è un forno, non c’è una candela, non c’è niente”, il primo passaggio. “Il TMB è un contenitore dove si prende il secco non riciclabile a rete regionale finita, si separano le parti pesanti da quelle leggere, quindi il ferro e l’alluminio, dalla parte che poi deve andare spedita ai termovalorizzatori a Catania e Palermo per essere bruciata per creare energia elettrica tramite combustione”, aggiunge per chiarire.
Nel piano regionale dei rifiuti, varato a gennaio 2025, la Regione ha finanziato 7 Tmb. Sono considerati come impianti intermedi verso il superamento del sistema delle discariche. Il Comune di Melilli – ricostruisce Giuseppe Carta nel suo lungo video – ha emesso un avviso pubblico per una manifestazione di interesse, cercando terreni idonei nel comparto industriale (ex ASI). Due le risposte arrivate: una da un non meglio precisato gruppo privato (proposta scartata per via dell’esistenza di vincoli, ndr) ed una seconda dalla Costruzioni Sud S.p.A. In un secondo momento, una parte dei beni di Costruzioni Sud è andata in asta giudiziaria a cui ha partecipato per l’aggiudicazione di alcune frazioni di terreno, insieme ad altri soci, un parente del sindaco.
Mentre ripercorre i passaggi, Carta mostra documenti e protocolli. “Con un atto di divisione firmato a maggio 2024 è stato chiarito che la parte di terreno destinata al mio parente è quella a nord, dove intende realizzare un impianto fotovoltaico. Quindi non quella oggetto dello studio di fattibilità per il TMB”.
E ancora: “Ad oggi, il Comune di Melilli non ha avviato alcuna procedura di esproprio, non ha stanziato un solo euro e non ha intavolato nessuna trattativa per l’acquisto di quei terreni. È folle pensare che un mio parente compri un terreno a 300.000 euro per poi rivenderlo al Comune a 280.000. È una logica che non sta in piedi”.
Giuseppe Carta non nasconde il forte sospetto che dietro la vicenda possa nascondersi una regia politica terza. “Questa polemica è nata per colpire l’immagine di una Melilli che sta crescendo, che va sulla stampa nazionale per le sue bellezze, che stabilizza i lavoratori e che attira investimenti. Evidentemente questo dà fastidio a qualcuno in qualche altra parte della provincia”. E ancora, rivolgendosi ai detrattori: “è possibile che non riuscite a lasciare in pace me e la mia famiglia? Sono persone che non c’entrano niente con la mia azione politica, persone che appartengono ad un’altra statura umana e che non hanno niente a che fare con una tramandata nobiltà caduta”.
Quindi Carta rivendica con forza la sua azione “incentrata sulla difesa del territorio del comune di Melilli e della provincia di Siracusa; la mia difesa è inserita nel contesto pubblico perché mai un privato gestirà i servizi essenziali del comune di Melilli”. Ecco poi la sfida: “se dovesse mai capitare che un terreno collegato alla mia famiglia o a qualche mio parente dovesse andare contro questi principi, sappiate che io mi dimetterò da sindaco e da deputato regionale”.
Intanto, convocata per la prossima settimana una seduta aperta del Consiglio comunale di Melilli, dedicata alla discussione del tema.




Siracusa spinge la crescita dei traffici portuali: Sicilia Orientale, +50% rispetto al 2024

Crescono i traffici dei porti del Sistema portuale della Sicilia orientale: nel primo semestre 2025, rispetto all’anno precedente, registrato un netto +50% di tonnellate di merci e un +13% di rinfuse solide (merci allo stato solido, non imballate e trasportate in grandi quantità, come minerali, grano, carbone, cemento, sale, ecc.). A fornire i dati è l’AdSP della Sicilia Orientale.
Nello specifico, grazie anche all’entrata nel sistema portuale del porto di Siracusa con la rada di S. Panagia, il primo semestre del corrente anno vede un aumento consolidato dei volumi complessivi di merci rispetto al medesimo periodo del 2024, pari al 50.8%, dovuto in larga parte al contributo fornito dallo scalo siracusano sulle tonnellate di rinfuse liquide. Siracusa infatti nel primo semestre scorso ha contribuito per un totale di 6,7 milioni di tonnellate su un totale di 16.534.176 di prodotti liquidi. Per quanto riguarda le rinfuse solide l’incremento nel semestre è pari quasi al 14%, sopratutto per l’incremento fornito dal porto di Pozzallo, che nei primi sei mesi del 2025 ha contato circa 265mila tonnellate di rinfuse solide, mentre Augusta è interessato da importanti lavori di riorganizzazione delle aree di banchina con allestimento di nuovi terminal.
Sale pure il numero di croceristi, raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2024, grazie non solo all’ingresso dello scalo aretuseo, ma anche ad un + 35% sviluppato dallo scalo catanese.
Infine, il terminal contenitori, spostato da marzo 2024 da Catania ad Augusta evidenzia un confortante innalzamento dei numeri pari al 27.9% dovuto anche ai valori di Pozzallo che sono in crescita attestandosi ormai a 5000 TEU, quantità di tutto rispetto per il piccolo scalo del Ragusano. “Nonostante la presenza di numerosi cantieri, lavori di manutenzione straordinaria e opere in corso – spiega il presidente dell’Autorità di Sistema portuale della Sicilia orientale Francesco Di Sarcina – che chiaramente limitano gli spazi per le attvità portuali, le cifre confermano un’ottima condizione di salute, frutto di una forte riorganizzazione che è stata data agli scali e di una sinergia tra gli stessi messa in campo grazie all’annessione sotto un unico ente di gestione. Ciò significa centralità negli scambi commerciali della rete portuale della Sicilia orientale che, nel panorama nazionale, offre ormai un significativo contributo al sistema paese”.




La morte di Calogero Giuliana, depositata opposizione alla richiesta di archiviazione

E’ stato depositato quest’oggi l’atto di opposizione avverso la nuova richiesta di archiviazione in ordine alla posizione processuale dell’unico indagato per la morte della guardia giurata Calogero Giuliana. La richiesta di archiviazione è stata, questa volta, avanzata dal Procuratore Generale di Catania secondo cui l’indagato non avrebbe partecipato attivamente all’omicidio – oramai acclarato ed accertato – ma sarebbe stato soltanto responsabile dei reati di favoreggiamento personale (in favore di un terzo, rimasto però non identificato) e di omissione di soccorso nei confronti del Giuliana, quando questi era ancora vivo ed agonizzante, dopo la sparo subito – per mano diversa dalla sua – ad opera della sua stessa pistola, poi ripulita di ogni impronta digitale.
L’opposizione mira, invece, a dimostrare – come spiegano fonti vicine ai familiari, difesi e assistiti dall’avvocato Alessandro Cotzia – che l’indagato avrebbe avuto un ruolo primario e diretto, non solo nel compimento dell’azione omicidiaria posta in essere, ma anche in ordine a tutte le altre condotte volte ad agevolare ed accelerare la morte della guardia giurata, a simularne l’auto-sparo, a depistare le indagini ed a manipolare la scena del delitto.
Si attende, ora, la decisione del Gip di Siracusa, previa fissazione dell’udienza camerale da dedicare alla trattazione della proposta opposizione.




Azzerata la giunta comunale di Pachino, Gurrieri: “Mesi intensi, esperienza importante”

La settimana politica si apre con il rimpasto di giunta a Pachino. Più che una messa a punto della squadra di governo cittadino, un vero e proprio azzeramento con gli assessori chiamati a rassegnare le dimissioni per dare vita alla giunta Gambuzza 2. Anche il vicesindaco Giuseppe Gurrieri ha protocollato le dimissioni. “Sono stati mesi straordinari, nel corso dei quali ho imparato molte cose, arricchendomi sul piano personale e professionale”, scrive nella lettera in cui definisce “un’esperienza straordinaria” l’esperienza amministrativa partita lo scorso giugno. “Sono molto soddisfatto ed orgoglioso, consapevole di essermi dedicato con competenza, lealtà ed impegno al Comune, senza risparmio in termini di tempo e di sforzo organizzativo, con l’unico obiettivo che è stato quello di ben amministrare la cosa pubblica, ricevendo la collaborazione di tutti gli uffici che sempre hanno saputo rispondere prontamente alle singole esigenze che si sono presentate”, aggiunge.
Poi i ringraziamenti al partito (Forza Italia), agli elettori ed ai sostenitori tutti e tra questi anche il sindaco Gambuzza che lo ha voluto fortemente al suo fianco. “Sarò sempre disponibile a fornire la mia esperienza anche dall’esterno – conclude Gurrieri – per un dovere di continuità e di presenza nel territorio a favore di Pachino e dei Pachinesi”.




Il Monopoli rovina la festa del De Simone, Siracusa beffato 2-1

Appuntamento con la prima vittoria in Serie C ancora rimandato per il Siracusa. In un De Simone in festa per il match in notturna, vince il Monopoli 2-1. È ancora una volta un rigore a punire la squadra di Turati che, soprattutto nella ripresa, mostra un centrocampo in difficoltà e troppo spesso infilato dalle veloci ripartenze degli ospiti. Il Monopoli rischia anche di dilagare su un paio di sbandate della retroguardia azzurra nel finale, ma Bonucci – preferito a Farroni – si supera. Sarebbe anche stata una punizione eccessiva per il Siracusa che, pure, aveva ben incanalato la gara. Coreografia d’effetto all’ingresso delle squadre. Turati può finalmente contare su di un organico quasi al completo, con l’ultimo arrivato Gudmunson in panchina insieme a Krastev e Valenti. Panchina anche per il 17enne idolo di casa Morreale. Il Monopoli, con una ventina di tifosi al seguito, è quello annunciato alla vigilia.
Il Siracusa parte di corsa e pressing ma il primo brivido è proprio per la retroguardia azzurra, con un controllo non perfetto di Bonucci su retropassaggio e Fall che si avventa in pressing come un falco. Sul rimpallo, sfera a lato e scampato pericolo. Ma l’attaccante dei pugliesi fa subito capire di essere una spina nel fianco per la retroguardia aretusea. Non a caso c’è sempre il suo zampino nelle ripartenze a cui il Monopoli si affida, mentre il Siracusa ragiona e costruisce gioco con fraseggi eleganti.
Un paio di tentativi dalla distanza sono il preludio del gol, firmato da Capanni, lesto in area a raccogliere una respinta corta del portiere dopo una bella conclusione da fuori. È il 13.o ma la festa dura giusto il tempo di rimettere il pallone al centro del campo. Pronti, via e il Monopoli pareggia: tre tocchi, palla in area e il velocissimo Fall supera a tu per tu l’incolpevole Bonucci. Siracusa sorpreso, da rivedere il piazzamento della retroguardia.
Turati in panchina non si da pace e rimedia anche un giallo nella foga di seguire e guidare i suoi. I ritmi rallentano, il Monopoli inizia a presidiare meglio gli spazi di mediana ma va in affano sulle accelerate ora a destra, ora a sinistra degli esterni azzurri. Su una di queste sventagliate dalla destra, la palla spunta in area piccola ma nessuna maglia azzurra trova la deviazione, con la sfera sbucata tra una selva di teste.
Il Monopoli reclama un penalty e chiama il Fvs che però conferma la regolarità di quanto avvenuto sugli sviluppi di un corner. Due minuti di recupero, Capanni si lancia in area e conclude sporco, il portiere si distende e smanaccia sulla ribattuta Guadagni commettere fallo e rimedia un giallo. Si va negli spogliatoi.
La ripresa si apre sulla stessa falsariga. Capanni si muove bene in area e quando arriva un pallone è lesto ad indirizzarlo in porta, fuori di poco.
Le due squadre iniziano a pescare dai cambi. Fuori Fall per il Monopoli, applauditissimo Valente al ritorno a Siracusa. Un suo tocco sotto per poco non sorprende il portiere, due passi avanti.
Con il passare dei minuti, emerge stanchezza tra gli azzurri, il Monopoli invece ha gamba per lanciarsi in contropiede. E proprio in una queste occasioni, al 69.o, arriva l’episodio che decide il match. Chiusura in disperatamente scivolata di Falla in area, il tocco è giudicato falloso: è rigore. Il Fvs conferma, Longo realizza con un irridente scavino. Non contento, festeggia in faccia ai tifosi azzurri. Serve un ripasso di sportività. L’arbitro l’ammonisce. Lo svantaggio zavorra il Siracusa, la scossa non arriva neanche con I cambi ed il pallone gira senza arrivare pericolosamente in area. Il Monopoli festeggia, il popolo azzurro consola il Siracusa. C’è tempo per recuperare ed il lavoro di Turati saprà dare identità ancor più marcata alla squadra, costruita di fatto nell’ultima settimana.




Risiko della scuola siracusana, chi trasloca dal Palazzo degli Studi? Il piano del Libero Consorzio

Il Palazzo degli Studi che da 90 anni il liceo Corbino e l’istituto Rizza condividono, non è l’unico caso che agita le scuole superiori di Siracusa. Gli istituti scolastici devono fare i conti con alcune necessità riorganizzative segnalate dal Libero Consorzio Provinciale. L’ente – proprietario degli edifici – ha la necessità di azzerare o quasi i circa 600mila euro di affitti pagati ogni anno per spazi extra, da adibire ad aule e laboratori. E per riuscirci, ha preparato una bozza – presentata nei giorni scorsi ai dirigenti scolastici – con una serie di spostamenti e accorpamenti che, nelle intenzioni, dovrebbero razionalizzare e semplificare la situazione. Al momento, però, sono più le polemiche e le contrarietà che altro.
Il caso del Palazzo degli Studi è noto: l’edificio inaugurato nel 1935, da allora ospita il liceo Corbino da un lato e l’istituto Rizza dall’altro. Si tratta di due istituzioni scolastiche centenarie ed entrambe prestigiose. Motivo per cui, scegliere quale debba traslocare per fare spazio solo all’altra è questione delicata. Nel piano elaborato dai tecnici della ex Provincia – e presentato nel corso di un incontro a cui ha partecipato anche l’ufficio scolastico provinciale – toccherebbe al Rizza prendere armi e bagagli per spostarsi definitivamente in via Modica, nell’edificio dell’Insolera che – dal primo settembre – è accorpato amministrativamente proprio al Rizza. I conti che fanno al Libero Consorzio sono semplici: servono 64 aule alla scuola? Bene, il problema è risolto assegnato al Corbino l’intero Palazzo degli Studi. Ma, si potrebbe obiettare, perchè non dovrebbe essere il Corbino a spostarsi in via Modica (Insolera) mentre il Rizza potrebbe utilizzare l’intero Palazzo degli Studi per riunificare tutte le tre sedi?
In realtà questa opzione non potrebbe essere presa in considerazione in quanto l’Insolera è accorpato al Rizza e pertanto il Corbino non avrebbe titolo per “occupare” la sede di via Modica (dipendente dal Rizza, ndr). C’è comunque un’altra considerazione da fare: se il Corbino occupasse per intero il Palazzo degli Studi, rimarrebbero aule o laboratori vuoti? E se si, finirebbero poi “prestate” ad altri istituti, ri-generando condomini scolastici?
Come comprenderete, la questione è complessa e non si può pensare di risolverla esaustivamente solo limitandosi ad un calcolo di fabbisogno aule ed un istituto che trasloca (verosimilmente dopo dicembre 2025, ndr).
Tra l’altro, nel caso del Palazzo degli Studi, come ogni duplex che si rispetti, sin dall’avvio della convivenza sarebbero stati decine e decine i tentativi – ora di una scuola, ora dell’altra – di “mangiare” spazi al vicino. Quindi, come muoversi senza dare l’impressione di fare un torto a qualcuno? Altra bella grana per il Libero Consorzio.
Non solo Palazzo degli Studi, comunque. Gli altri casi riguardano l’alberghiero Federico II di Svevia, l’Einaudi, il Gargallo e il Quintiliano. Problemi considerati di portata minore, però forse neanche troppo. Nel piano del Libero Consorzio, l’Alberghiero e le sue 38 classi dovrebbero tutte essere allocate allo Juvara; l’Einaudi ha un fabbisogno di 53 aule, di cui 41 nella nuova sede della Pizzuta e potrebbe contare su altre 12 aule più 3 laboratori nell’edificio di via Pitia; il Gargallo ha bisogno di 49 classi, 45 nella sede della Pizzuta e altre 7 più 3 laboratori sempre in via Pitia; infine il Quintiliano, con 48 classi di fabbisogno: 38 nella sede centrale di via Tisia e 10 + 3 laboratori ancora nell’edificio di via Pitia che si confermerebbe così una sorta di condominio scolastico.
Pinella Giuffrida è la referente provinciale dell’Associazione Nazionale Presidi. “Una decisione, quella del Libero Consorzio, presa senza considerare tutta una serie di numeri oggettivi. Manca ogni riferimento al numero degli studenti di ogni singola scuola ed alla percentuale di occupazione delle classi. E poi, cosa significa spazi disponibili? E’ una definizione dentro cui può infilarsi di tutto, se non la si contestualizza”, spiega a Siracusaoggi.it. “Prima di assumere delle decisioni, dobbiamo capire la situazione dentro ogni singolo istituto. E quindi sapere quante classi utili ci sono e quante sono utilizzate o occupate, quali altri locali esistono e come sono impiegati; quanti studenti ci sono in ogni scuola, quali istituti sono vuoti e quali no e come riorganizzarli”, aggiunge Pinella Giuffrida.
Proprio sul caso del Palazzo degli Studi, centrale diventa la disponibilità di quanti più dati possibili, “per evitare di fare un torto a qualcuno”. E ancora: “tutta una scuola in un unico stabile sarebbe una cosa fantastica, finalmente si chiuderebbe l’era dei disfunzionali condomini scolastici. Prendiamo l’Alberghiero, finalmente lo si toglierebbe dai garage per dargli una sede decorosa per quanto con qualche anno sulle spalle., Ma nella nuova sede individuata, ci sono le cucine? Sono a norma e funzionali? Ci sono spazi per tutte le esercitazioni che gli studenti devono compiere nel loro corso di studi? Fare conto solo su fabbisogno aule e spazi disponibili, comprenderete, non ha logica alla prova dei fatti”.




Si è spento padre Arnone, sacerdote inclusivo e creativo

Si è spento padre Salvatore Arnone. Il sacerdote era nato nel 1944 e nel dicembre 2012 era stato nominato parroco di Cassibile dall’allora arcovescovo Pappalardo. Funerali domani alle 16, proprio nela chiesa di San Giuseppe.
Padre Salvatore Arnone si è distinto come un sacerdote pienamente immerso nella realtà sociale e spirituale della sua comunità. Dal sostegno alle donne vittime di violenza all’iniziativa di benedire Cassibile “dal cielo”, dalla promozione dell’integrazione religiosa alla presenza solidale tra i lavoratori in difficoltà, il suo ministero è stato caratterizzato da concretezza, inclusività e creatività pastorale.
Il sindaco Francesco Italia si è recato nel pomeriggio a rendere omaggio, presso la camera ardente, a padre Salvatore Arnone.
“La Chiesa siracusana – dice – ha perso un figlio generoso nel senso pienamente cristiano del termine, aperto al prossimo, sempre pronto a tendere una mano e a dare una parola di conforto a chiunque ne avesse bisogno. Praticava e portava la parola di Dio in modo diretto, comprensibile a tutti, totalmente inclusivo e fermo nei principi così come il Vangelo chiede a chiunque si professi credente. Per la comunità di Cassibile e per i fedeli di Bosco Minniti negli anni in cui fu parroco lì, è stata una presenza importante, ma padre Salvo sarà ricordato a lungo perché è riuscito a lasciare una traccia in chiunque, credente o no, lo abbia conosciuto. La coincidenza della sua morte con la ricorrenza della Lacrimazione della Madonna è un altro segnale della imperscrutabilità del disegno divino. Alla famiglia di padre Arnone – conclude il sindaco Italia – giunga il cordoglio mio personale, dell’amministrazione comunale e di tutta la comunità dei siracusani”.
“Ha amato la Madonna delle Lacrime, l’ha servita, l’ha fatta conoscere. Ora la abbraccia in Cielo per chiedere consolazione per i figli di Dio. Buon viaggio di ritorno al Padre, caro P. Salvatore Arnone”, il messaggio di cordoglio del rettore del Santuario della Madonna delle Lacrime, padre Aurelio Russo.




Tornano i cassonetti stradali, Pd e FdI contro Palazzo Vermexio. Cavallaro: “Ci vuole l’esercito”

“Non riescono a gestire l’emergenza igienica e sanitaria, non riescono a gestire le utenze sommerse e allora tornano indietro rimettendo i cassonetti in strada. Il sindaco e l’assessore vogliono ghettizzare il rione Mazzarona, facendo un’azione anacronistica, ammettendo il fallimento sul tema dell’igiene urbana e non dando attenzione al quartiere”. Il gruppo consiliare del Pd di Siracusa parte all’attacco sulla decisione dell’amministrazione comunale – definita temporanea – di sospendere le regole della differenziata in largo Luciano Russo e via Decio Furnò, dove sono tornati in strada cassoni per la raccolta di ogni tipo di rifiuto, senza differenziazione.
“Rimettendo i cassonetti indifferenziati in strada, ci sarà solo più sporcizia e più incuria, con il risultato devastante di rimanere stagnanti sull’aumento della percentuale di differenziata in città, comportando, infine, il drastico passo indietro sulla lotta all’evasione della tari”, spiegano Milazzo, Greco e Zappulla. “Non si amministra così la città e non si costringono i cittadini a tornare indietro di decenni solo perché emerge l’incapacità dell’amministrazione a governare la città”, il loro affondo. “Nessuno sforzo di programmazione, nessuno sforzo di controllo, nessuna volontà educativa. Soprattutto nessuna volontà di cambiare e di progredire. L’amministrazione Italia si dedica ad un ritorno all’indifferenziata nella raccolta dei rifiuti urbani. Anche su questo dimostrano di essere incompetenti e di non avere idee di come si amministra”.
Nessun accenno però alla scarsa partecipazione di molti cittadini di quelle zone al rispetto di regole basilari di convivenza e decoro. Un atteggiamento che finisce per penalizzare soprattutto tutti quei residenti (e contribuenti) per bene che – sempre in quelle aree – fanno correttamente la loro parte.
Anche il capogruppo di FdI, Paolo Cavallaro, è duro sulla decisione di Palazzo Vermexio. “Una resa all’inciviltà, alla delinquenza, agli arroganti, a chi vive nel disprezzo assoluto di ogni regola del vivere civile. Una resa che avrà effetti negativi verso troppi cittadini incivili che, da ogni parte della città, si recheranno presso i cassonetti stradali per gettare qualsiasi cosa, a danno degli obiettivi che l’Amministrazione stessa ha provato a raggiungere con le isole ecologiche e ccr fissi e mobili”, il suo giudizio.
“I cittadini onesti e perbene della Mazzarona pretendono lotta seria e costante alle discariche abusive, all’evasione Tari e alle ingenti morosità dei canoni abitativi. Più volte abbiamo chiesto al Sindaco di chiedere aiuto a tal fine al Prefetto e alle Forze dell’ordine, più volte abbiamo chiesto di portare in consiglio comunale una proposta efficace di contrasto all’ evasione fiscale, anche esternalizzando il servizio in forma mista pubblica/privata, ma abbiamo letto nelle poche parole di risposta approssimazione e sottovalutazione del problema.
Non esiste per la Mazzarona un piano di sviluppo commerciale e culturale, i giovani non dispongono di alcun luogo ricreativo e la biblioteca comunale di via Barresi resta, indomita, come la ginestra di Leopardi, solo faro di speranza di un riscatto culturale, sociale e commerciale mai avviato”, prosegue Cavallaro.
“Ci auguriamo che il ritorno alla raccolta stradale sia soltanto un rimedio provvisorio che, comunque, non condividiamo. Ci auguriamo che si metta in moto un’operazione seria di censimento di tutte le utenze in ogni condominio, tenuto conto che troppi sono gli edifici privi di amministratore e non forniti di carrellati e mastelli, sin dall’ origine o perché barbaramente dati a fuoco. Ci auguriamo che venga finalmente avviata un’imponente attività informativa e persuasiva sulla raccolta differenziata in tutta la città e venga avviata finalmente la raccolta puntuale che premia i cittadini che meglio differenziano. Il Sindaco chieda l’intervento dell’esercito in funzione preventiva e di controllo, apra un percorso di speranza in un cambiamento”.




Progetto per impianto TMB a Melilli. Carta: “Polemiche pretestuose, su qualunque terreno idoneo ma lo si faccia”

“A me non interessa quali saranno i terreni che gli uffici competenti individueranno per la possibile realizzazione del TMB ad impatto ambientale zero. A me interessa solo che si faccia nel territorio di Melilli; e sino a quando rappresenterò le Istituzioni mi batterò nelle sedi competenti per questo”. Così il sindaco ibleo e deputato regionale, Giuseppe Carta, dopo la pubblicazione su Il Fatto Quotidiano di un articolo che ricollega ad un cugino dell’esponente politico la proprietà di alcune particelle del terreno proposto per la realizzazione dell’importante opera.
“Trentacinque milioni di investimento pubblico creano economia virtuosa nel periodo della costruzione dell’impianto che poi a regime, in futuro, produrrà benefici e ricadute sociali per l’intera collettività: azzeramento della Tari per i cittadini di Melilli e piantumazione e rimboschimento per ettari ed ettari di aree, oltre che royalties per le casse comunali che saranno impiegate per servizi alla cittadinanza, soprattutto per le categorie più deboli”, spiega Carta.
Quanto alla vicenda finita sulla stampa, “alle speculazioni di basso profilo circa la proprietà dei terreni puntualizzo che al momento non vi è in atto alcuna procedura di esproprio né tanto meno compravendita. Allo stato attuale, a seguito di regolare avviso pubblico, vi è stata solamente una disponibilità di interesse manifestata attraverso canali istituzionali, così come prevede la Legge”.
Per p’assessore allo Sviluppo Economico, Mirko Aloisio, “è singolare che ogni qualvolta Melilli si presenti su vetrine nazionali per la propria capacità di proporre le sue bellezze e per l’attrattività del suo territorio, puntualmente come un orologio svizzero si tenta di appannarne l’immagine, colpendo il suo più autorevole esponente istituzionale”.