Discarica di Grotte San Giorgio, Spada (Pd): “Contrari alla riprofilatura”

Il Partito Democratico di Lentini e il deputato regionale del Pd Tiziano Spada, esprimono una ferma contrarietà all’istanza di valutazione preliminare per la cosiddetta “riprofilatura” della discarica di Grotte San Giorgio. “Abbiamo appreso dell’istanza che prevede il conferimento di circa 120 mila tonnellate di rifiuti, giustificato come intervento di stabilizzazione della vasca – dichiara Claudia Saccà, segretaria del PD di Lentini – ma nei fatti si tratta di una vera e propria riapertura della discarica. Una richiesta che reputiamo inaccettabile in un’epoca in cui dovremmo finalmente superare il ricorso al conferimento in discarica”.
“Non può essere ignorato – prosegue Saccà – che si tratti di una società sequestrata nel 2020 per gravi reati ambientali e contro la pubblica amministrazione, né che le vicende giudiziarie legate alle discariche del nostro territorio non si siano fermate al blitz ‘Mazzetta Sicula’, continuando negli anni a mortificare la comunità e le istituzioni. Lentini non può dimenticare e non può accettare tentativi di restaurazione. Non è solo una questione ambientale o di vocazione del territorio, ma una questione di dignità e legalità, per una comunità che ha già pagato un prezzo altissimo”.
Dello stesso avviso il deputato Tiziano Spada. “L’eventuale riapertura della discarica di Grotte San Giorgio è in antitesi con l’idea di rilancio di politiche ambientali su cui puntiamo per il presente e il futuro del territorio. Per questo serve un’azione di forte contrasto a qualsiasi tentativo di rimettere in funzione l’impianto. La salute dei terreni e di chi vi abita sono di prioritaria importanza e non permetteremo a nessuno di considerarle merce di scambio. Sono al fianco del Partito Democratico cittadino e di tutti i lentinesi che hanno espresso il proprio dissenso. La politica deve trovare le soluzioni per snellire i processi e salvaguardare l’ambiente, non per riportare il territorio indietro di decenni. Faremo valere le nostre ragioni in tutte le sedi opportune. Lentini e i suoi abitanti vanno salvaguardati”.




Contributo sulle spese di trasporto scolastico delle famiglie con figli con disabilità

Sul sito istituzionale del Comune di Siracusa (www.comune.siracusa.it) è stato pubblicato l’avviso per l’accesso a un contributo una tantum sulle spese di trasporto scolastico sostenute dalle famiglie con figli con disabilità o, comunque, privi di autonomia. Lo comunica il vice sindaco e assessore all’Istruzione, Edy Bandiera.
​Si tratta di somme provenienti dal Fondo speciale per l’equità del livello dei servizi. L’aiuto economico verrà assegnato in relazione alla frequenza effettiva della scuola. Gli altri requisiti richiesti sono la residenza nel Comune di Siracusa e il possesso della certificazione di disabilità degli studenti (ai sensi della legge 104 del ‘92) oppure di riconoscimento dell’invalidità civile con assegno di accompagnamento o indennità di frequenza.
​«Questa – afferma l’assessore Bandiera – è una notizia importante e molto attesa dalle famiglie interessate e dagli studenti con fragilità, che potranno beneficiare anche quest’anno di un supporto economico concreto per accedere alle attività scolastiche. La nostra amministrazione, con il sindaco Francesco Italia in testa, si impegna costantemente a garantire pari opportunità e inclusione per tutti. L’avviso in questione è un passo utile e concreto in tale direzione».
​Le domande devono essere presentate inviandole al settore Istruzione entro l’1 marzo prossimo. La presentazione deve avvenire esclusivamente on line, utilizzando le credenziali Spid, Cie o Cns, e compilando il form disponibile sul portale del Comune di Siracusa. Devono essere corredate dalla copia dei documenti di riconoscimento del richiedente e dell’alunno; dalla copia dei verbali dell’accertamento della disabilità o dell’invalidità con assegno di accompagnamento o indennità di frequenza; da altro certificato che attesti l’invalidità.
​Tutte le informazioni sono reperibili sul sito del Comune di Siracusa.




Arenella, la richiesta: “dopo il ciclone Harry, rivedere le concessioni demaniali”

Dopo i gravi danni provocati dal ciclone Harry, l’associazione Pro Arenella sollecita interventi urgenti a tutela della costa e della pubblica incolumità. L’associazione segnala come il tratto costiero dell’Arenella sia stato interessato da diffusi fenomeni di erosione, con arretramento della linea di costa, crolli e dissesti geomorfologici. Una situazione resa ancora più critica dalla natura calcareo-argillosa dei terreni, notoriamente vulnerabili agli eventi meteomarini estremi e alle mareggiate di forte intensità.
Alla luce delle mutate condizioni fisiche e geomorfologiche del litorale, servono – secondo i rappresentanti dell’associazione – una serie di azioni concrete e immediate. In particolare, una rivisitazione complessiva delle concessioni demaniali marittime attualmente in essere, oltre ad una valutazione prudenziale di quelle non ancora assegnate, al fine di verificarne la reale sostenibilità ambientale. Viene inoltre richiesta la verifica delle aree interessate dai Piani di Assetto Idrogeologico (P.A.I.) e l’attivazione urgente di sopralluoghi tecnici congiunti lungo l’intero tratto costiero dell’Arenella.
La richiesta è motivata da precisi riferimenti normativi, che spaziano dal Codice della Navigazione al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, passando per il principio di precauzione e la normativa in materia di protezione civile e gestione delle emergenze.
“L’obiettivo – si legge nel documento dell’associazione Pro-Arenella – è garantire la tutela del territorio, la sicurezza dei cittadini e il corretto uso del demanio marittimo, prevenendo ulteriori danni ambientali e rischi per la pubblica e privata incolumità. È necessario agire con responsabilità e tempestività, alla luce di eventi climatici sempre più estremi”.




Nicita (PD), “sospendere tributi per famiglie e imprese colpite dal ciclone Harry”

Dopo la dichiarazione dello stato di emergenza, i senatori del Pd Antonio Nicita, Irto, Meloni e Rando chiedono al Governo “di accogliere l’emendamento presentato dai deputati Pd nel Decreto Milleproroghe sulla sospensione di tasse e riscossioni per famiglie e imprese colpite” dai danni del ciclone Harry.
I parlamentari chiedono inoltre al Governo “se non intenda chiarire che gli obblighi di coperture assicurative per eventi catastrofali, già sottoscritti dalle imprese ai sensi di legge, includono, evidentemente, inondazioni e allagamenti legati a eventi meteomarini estremi quali quelli verificatisi la scorsa settimana”.
Con un’interrogazione al Governo, inoltre, i senatori Pd chiedono maggiori informazioni su “quali interventi urgenti si stiano predisponendo dopo i gravi danni causati dal ciclone ‘Harry’ in Sicilia, Calabria e Sardegna”.




Siracusa si mobilita per Niscemi, volontari in partenza con la cucina da campo

Aiuti in partenza anche da Siracusa per Niscemi, dove la spaventosa frana ha costretto all’evacuazione di circa mille persone, stravolgendo in poche ore la quotidianità di interi quartieri. Le immagini che arrivano dalla cittadina sono impressionanti e alimentano preoccupazioni crescenti per l’evoluzione del fronte franoso e per la sicurezza delle abitazioni rimaste a ridosso dell’area interessata.
Il Dipartimento regionale della Protezione civile ha attivato la macchina dei soccorsi, coordinando uomini e mezzi provenienti da diverse province siciliane. In questo quadro di emergenza, anche Siracusa è pronta a fare la sua parte.
Domani mattina, infatti, partirà alla volta di Niscemi un gruppo di volontari dell’Avcs (Associazione Volontari di Citta di Siracusa) diretto verso il centro colpito. Gli otto volontari siracusani porteranno a Niscemi la cucina mobile, un mezzo speciale in grado di preparare fino a mille pasti caldi.
Il loro compito sarà quello di assistere gli sfollati, molti dei quali hanno dovuto lasciare le proprie case in fretta, portando con sé solo l’essenziale. Un supporto concreto, che si affianca agli altri interventi messi in campo per fronteggiare quella che si configura come l’ennesima emergenza siciliana, a pochi giorni di distanza dai danni e dalle ferite ancora aperte lasciate dal ciclone Harry.
La frana di Niscemi, intanto, riaccende i riflettori sulla fragilità del territorio siciliano. In attesa di capire l’evoluzione della situazione, la solidarietà corre sulle strade della Sicilia: da Siracusa a Niscemi, con uomini, mezzi e competenze al servizio di chi, ancora una volta, si ritrova a fare i conti con la forza devastante della natura.




Assalti ai bancomat, l’escalation nella zona montana. I sindaci chiedono rinforzi: “Noi vulnerabili”

Prima Palazzolo e Buccheri, adesso Sortino. La zona montana di Siracusa si scopre vulnerabile e adesso ha paura. I bancomat presi di mira, con esplosivo o con un escavatore, non appaiono più episodi isolati ma frutto di una strategia criminale che ha valutato anche la capacità di difesa di quei territori. Ed i sindaci alzano la voce. Alessandro Caiazzo (Buccheri) e Vincenzo Parlato (Sortino), condividono l’analisi e chiedono rinforzi. “Servono più uomini delle forze dell’ordine. Chi c’è, fa il possibile e li ringraziamo. Ma se le Stazioni rimangono chiuse la sera e la notte perchè non c’è personale, diventiamo comodi bersagli”, dicono entrambi intervenendo in diretta su FMITALIA. Eppure da settimane il governo parla di nuove assunzioni per implementare gli organici delle forze dell’ordine. “Ma forse sono appena sufficienti per coprire quanti sono andati in pensione. Qua di rinforzi non se ne vedono…”, dice amareggiato Caiazzo che non può certo essere considerato un oppositori di FdI per partito preso, anzi.
A Sortino il “colpo” è fallito, nonostante l’esplosivo, anche grazie alla vivacità della cittadina nelle ore notturne. Nonostante fossero le 3.30, da un vicino locale pubblico sono subito arrivati sul posto alcuni avventori. Un ragazzo, rivela il sindaco Parlato, avrebbe tentato di prelevare poco prima proprio dallo sportello bancomat preso di mira dalla banda. Qualcuno, non è stato meglio specificato, lo avrebbe invitato a desistere, lungo la strada. Forse un componente del gruppo criminale, mentre i suoi sodali predisponeva l’esplosivo.
“È assolutamente chiaro che occorrono soluzioni nuove per un problema divenuto ormai stabile e ricorrente.
Siamo totalmente a sostegno delle forze dell’ordine e del lavoro prezioso che svolgono ogni giorno. Occorre dare loro ulteriori strumenti e uomini per infondere sicurezza al territorio”, dicono da Cna Siracusa.
Tre giorni fa, la manifestazione contro ogni forma di criminalità ed intimidazione. La delinquenza, però, continua ad alzare il tiro. Una sfida alle forze dell’ordine mentre si moltiplicano sforzi e appelli.




Maltempo, cabina di regia regionale operativa. Schifani: “Semplificare contributi”

Insediata questa mattina a Palazzo d’Orléans la cabina di regia operativa della Presidenza della Regione per l’emergenza maltempo che ha investito la Sicilia. «Stiamo intervenendo in maniera più che tempestiva anche perché – ha detto il presidente della Regione Renato Schifani – nel giro che ho svolto lo scorso fine settimana nel luoghi colpiti dal ciclone Harry ho potuto toccare con mano la disperazione della gente. I siciliani si aspettano che le istituzioni siano al loro fianco. E noi lo faremo, con grande senso di responsabilità. Mi aspetto la massima collaborazione tra tutti gli uffici della Regione. Ho chiesto che non si lavori per compartimenti stagni».
«La priorità – ha aggiunto Schifani – è una: semplificazione globale delle procedure per la presentazione delle domande e le relative erogazioni dei contributi. Abbiamo già stabilito che la Commissione tecnica specialistica istituisca una sub-commissione ad hoc per evadere con celerità le autorizzazioni ambientali necessarie in questa fase. Abbiamo stanziato i primi fondi, presto ne arriveranno altri e dobbiamo usarli con la massima efficienza».
La cabina di regia sarà guidata direttamente dal presidente Schifani, mentre coordinamento e impulso sono stati affidati a Simona Vicari, già sottosegretario alle Infrastrutture e alle attività produttive ed esperta del presidente per tali materie. Ne fanno parte gli assessori al Territorio e all’ambiente Giusi Savarino, alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò e alle Attività produttive Edy Tamajo, oltre al capo di gabinetto della Presidenza Salvatore Sammartano, al capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, al direttore generale dell’Irfis Giulio Guagliano, al vice commissario della Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico Sergio Tumminello, al presidente della Commissione tecnica specialistica Gaetano Armao e a tutti i dirigenti generali interessati dalle attività che saranno necessarie per affrontare l’emergenza e la ricostruzione.
«Sono due aspetti che devono necessariamente procedere di pari passo – ha concluso Schifani – e in questo lavoro che ci attende dobbiamo tenere in considerazione il cambiamento climatico: è un dovere morale quello di ricostruire provando a impedire che eventi del genere abbiano effetti immani come è successo questa volta. Grazie alla tempestività degli interventi siamo riusciti a tutelare le persone, adesso lavoriamo affinché sia tutelato in futuro anche il territorio».
Il presidente Schifani, prima di partire per Roma, dove è atteso per partecipare al Consiglio dei Ministri che delibererà lo stato di emergenza nazionale per la Sicilia, ha riconvocato la cabina di regia per questo mercoledì e ha stabilito che ci siano riunioni settimanali ogni lunedì mattina.




In ricordo di Mario Francese, cerimonia a Siracusa per il giornalista ucciso dalla mafia

Ricordato a Siracusa il giornalista Mario Francese, ucciso dalla mafia il 26 gennaio del 1979 a Palermo. Una lapide, nei pressi di Casina Cuti, ne conserva la memoria. E proprio attorno a quel simboli, momento di riflessione oggi con la partecipazione di Assostampa Siracusa e il tesoriere dell’Ordine dei Giornalisti, Daniele Lo Porto, il componente della Giunta regionale di Assostampa Sicilia, Francesco Di Parenti, ed i nipoti di Mario Francese.
Presenti anche le autorità civili e militari, con rappresentanza della Prefettura, della Questura ed i comandanti di Carabinieri e Guardia di Finanza e del distaccamento dell’Aeronautica Militare.
Considerato un precursore del giornalismo investigativo antimafia, Mario Francese aveva raccontato per primo gli affari, i legami e l’ascesa dei Corleonesi, pagando con la vita la sua libertà di informare. Solo molti anni dopo arrivarono i processi e le condanne dei mandanti mafiosi.




Piscina Caldarella, risolto il guasto. Acqua di nuovo calda e ripartono gli allenamenti

Dodici giorni dopo, risolto il guasto all’impianto che riscalda l’acqua della piscina Caldarella e della vasca piccola della Cittadella dello Sport. Da quest’oggi riprendono con regolarità gli allenamenti delle società sportive che hanno spazi assegnati nella piscina grande della struttura sportiva siracusana. Nei giorni scorsi era stato riparato il guasto al chiller, con una settimana di anticipo sulle previsioni. Una volta raggiunta la temperatura (27°C), l’impianto da oggi torna a servizio delle discipline natatorie. Per la vasca piccola bisognerà attendere ancora qualche ora, al più tardi la giornata di domani.
A causa del guasto, lo scorso 12 gennaio, la temperatura dell’acqua era diventata proibitiva. Necessario, purtroppo, sospendere le attività previste e connesse al nuoto. A causare il disservizio è stato un guasto tecnico all’impianto di riscaldamento delle due vasche. In dettaglio, a “fermarsi” è stato il chiller, ovvero il macchinario cuore dell’azione scaldante e di mantenimento della temperatura. Non essendoci una ridondanza, un doppio apparecchio di riserva, l’impianto si è fermato.




San Sebastiano, processione per le vie di Ortigia. Siracusa festeggia il compatrono

Siracusa festeggia il suo compatrono, San Sebastiano. La domenica successiva al 20 gennaio, il giorno della memoria liturgica del due volte martire, il simulacro viene portato in processione per le vie di Ortigia. Alle 17, dopo l’arrivo delle bande, l’uscita ed il partecipato corteo.
Una sosta alla cappella dedicata al Santo nei pressi di porta Marina, poi i fuochi d’artificio ed in serata il rientro in piazza Duomo per la tradizionale e caratteristica asta dei doni.