Brignano a Siracusa, al teatro greco con il suo nuovo one man show

Si chiama Bello di Mamma ed è il nuovo one man show di Enrico Brignano. Lo spettacolo ha debuttato lo scorso 4 giugno all’Arena del Mare di Termoli, poi le Terme di Caracalla a Roma e adesso sta attraversando l’Italia, con il pieno di risate e applausi. Il 20 luglio Brignano sarà protagonista al teatro greco di Siracusa dove porterà la sua comicità tagliente condita da momenti di profonda emozione, in un equilibrio perfetto tra risate e riflessione.
“Bello di Mamma” è un viaggio – teatrale e umano – dentro le contraddizioni del nostro tempo: in un mondo che corre più veloce di quanto possiamo comprendere tra intelligenza artificiale, cambiamenti globali e paure collettive, Brignano si interroga — con la leggerezza che da sempre lo contraddistingue — su cosa significhi oggi ritrovare un punto fermo, un conforto, un affetto. E lo fa partendo proprio da quella locuzione che dà il titolo allo spettacolo: “bello di mamma”, un’espressione semplice, dolce, rassicurante, capace di evocare un senso di fiducia, protezione e umanità. E vale come dedica alla sua di mamma, scomparsa proprio quando l’attore era impegnato a presentare le date siciliane.
Lo spettacolo regala spunti sulla società contemporanea, sulle sue contraddizioni e sulle difficoltà che ognuno di noi affronta ogni giorno. Tra paradossi, assurdità quotidiane e sogni da rispolverare. Alla maniera di Brignano, insomma. Che propone anche a Siracusa un “antidoto teatrale” alla confusione del presente.
Un’occasione imperdibile per assistere a uno spettacolo che promette di far ridere e commuovere, ma soprattutto di lasciare una traccia nel cuore e nella mente degli spettatori. E farlo nel magico contesto del Teatro Greco di Siracusa renderà tutto ancora più speciale.
L’appuntamento apre la rassegna “Stelle al Teatro – Siracusa” organizzata da Puntoeacapo, GG Entertainment, Il Botteghino in collaborazione con il Comune di Siracusa. Biglietti in prevendita sul sito Puntoecapo, su Ticketone e nelle biglietterie fisiche abituali. Botteghino attivo anche al teatro greco.

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Sigilli al palazzo dello spaccio in Borgata, sospiro di sollievo nel quartiere

Ancora un colpo sferrato dai Carabinieri allo spaccio di droga in Borgata, a Siracusa. I militari del Nucleo Investigativo e dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”, nel corso di un blitz scattato alle 17 dello scorso lunedì, hanno inferto l’ultima spallata alla piazza di spaccio che ruotava attorno ad un immobile di via Privitera, già teatro di precedenti e spettacolari operazioni. E’ stata anche arrestata una 41enne per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente.
All’interno dell’appartamento, che era monitorato da un impianto di videosorveglianza, sono state sequestrate dosi di marijuana, cocaina e crack e 120 euro in banconote di vario taglio ritenute provento dell’attività di spaccio, con materiale per il confezionamento delle dosi.
L’immobile è stato sottoposto a sequestro preventivo poiché utilizzato ripetutamente quale piazza di spaccio e risultato essere luogo di commissione di vari reati.
Lo scorso 15 giugno, i Carabinieri erano intervenuti nello stesso appartamento e sequestrato marijuana e cocaina, 450 euro in contanti, arrestando un 20enne. La palazzina fu teatro anche di un blitz per liberare un uomo tenuto in ostaggio per una partita di droga non pagata tra Siracusa e il ragusano.




Blitz degli attivisti di Goletta Verde in zona industriale, “Bonifica subito!”

Gli attivisti di Goletta Verde (Legambiente) in azione questa mattina nella zona industriale di Siracusa. Accanto al canale Alpina, hanno srotolato striscioni: “Nel Nome del Popolo Inquinato” a bordo di Goletta verde e “Bonifica subito!” da terra. Legambiente vuole così denunciare una delle storie italiane fatte di promesse mancate, ritardi burocratici, tempi incerti e fondi bloccati.
“Nell’area del Sin Priolo le bonifiche non sono state mai completate ed è dal 1998 che si parla di bonificare l’area ma senza successo. Inoltre, c’è il problema della cattiva gestione del depuratore Ias. I dati raccolti da Legambiente e rilanciati oggi in occasione del Blitz di Goletta Verde restituiscono il quadro della situazione e l’urgenza di mettere in campo azioni di intervento non più rimandabili a partire da un approfondimento dello stato di inquinamento dell’area e la ripartizione degli oneri dei costi della bonifica secondo il principio di chi inquina paga”, spiegano fonti di Goletta Verde.
“Dei 5.075 ettari di aree a terra e dei 10.129 di area a mare, secondo i dati del Ministero dell’ambiente, dal 1998 a giugno 2024 risultano bonificati con certificazioni appena il 2,2% (129 ettari) e il 2,1% (121 ettari)”, aggiunge Tommaso Castronovo, presidente Legambiente Sicilia. “Oltre il 90% del territorio contaminato è in attesa di bonifiche e la gente che vive nelle zone limitrofe continua ad essere esposta a sostanze contaminanti quali amianto, diossine, PCB, metalli pesanti e solventi, con la conseguenza di un altissimo tasso di tumori e morte in questo territorio. Bisogna accelerare i tempi per la bonifica ed investire anche sulla riconversione industriale delle produzioni inquinanti, rendendole più pulite e innovative, basate sull’uso dei fonti rinnovabili e sul risparmio delle risorse”.
Alice De Marco è la portavoce di Goletta Verde. “Il Sin di Priolo è una delle tappe della nostra campagna ‘Ecogiustizia subito, in nome del popolo inquinato’ che è nata con lo scopo di affermare il principio di giustizia ambientale nei Siti d’interesse nazionale da bonificare, chiedere impegni concreti e tempi certi per le bonifiche, l’applicazione del principio ‘chi inquina paga’, il diritto alla salute e alla transizione ecologica come strategia per garantire lo sviluppo economico e sociale dei territori inquinati. Le istituzioni devono accelerare i tempi, e mettere al centro la salute dei cittadini e delle cittadine, garantendo una giustizia ambientale e sociale ed evitando una condanna all’Italia come quella della Corte europea dei diritti umani (Cedu) per non avere garantito il diritto alla vita degli abitanti della Terra dei fuochi in Campania”.
Ad oggi – ricordano gli attivisti – rimane in bilico la questione ambientale legata al futuro del depuratore Ias. “In assenza di un piano di azione di risanamento tecnico e gestionale e di una lungimirante politica industriale, pare sia inevitabile la sua chiusura”, mettono in guardia.
La campagna “Ecogiustizia subito” diLegambiente insieme a Acli, Agesci, Arci, Azione Cattolica Italiana e Libera ha proposto quattro azioni di intervento contenute nel Patto di comunità e che Goletta Verde rilancia oggi: un approfondimento dello stato di inquinamento dell’area e la ripartizione degli oneri dei costi della bonifica secondo il principio di “chi inquina paga”; la bonifica immediata delle aree, a partire da quelle dove è già possibile, come il vecchio impianto Cloro-Soda e della relativa falda, ostaggio del rimpallo di responsabilità tra enti e aziende; la ristrutturazione, revisione, razionalizzazione ed efficientamento del depuratore Ias, grazie all’utilizzo delle risorse del Fondo sviluppo e coesione 2021-2027, rendendolo idoneo al trattamento dei reflui provenienti anche da Siracusa nord e Augusta, così da evitare i prelievi di acqua di falda e la costruzione ex novo di ulteriori depuratori (come quello a Punta Cugno); la riconversione dell’intero comparto industriale metalmeccanico e petrolchimico con la realizzazione di impianti industriali dell’economia circolare e della filiera delle rinnovabili, abbattendo le emissioni climalteranti dei cicli produttivi più energivori e producendo nuovi posti di lavoro.




Aumentano gli incendi, Migliore (Cisl): “Più fondi per diserbare i margini delle provinciali”

“Troppi gli incendi registrati in provincia, serve una mappatura dei siti più a rischio e maggiori fondi a disposizione del Libero Consorzio per il diserbamento ai margini delle strade”. E’ il segretario della Cisl Siracusa, Giovanni Migliore, a prendere posizione dopo la diffusione dei primi dati sugli incendi che hanno interessato la provincia di Siracusa.
“Le ondate di calore e, soprattutto e purtroppo, la mano scellerata dei piromani, mettono a rischio il nostro territorio – ha detto – Sappiamo che il Libero Consorzio si occupa anche della manutenzione e del diserbo delle strade provinciali, con stanziamenti dedicati. Recentemente, abbiamo letto, sono stati approvati interventi e fondi per la pulizia stradale e la manutenzione delle strade provinciali, come la SP 66, SP 77 e SR 11, per un totale di 2 milioni di euro. Per un piano di prevenzione articolato e mirato alle nostre aree più a rischio – ha aggiunto Migliore – la Regione Sicilia dovrebbe destinare più fondi. Il Libero Consorzio potrebbe, in questo modo, contribuire ancora di più alla salvaguardia del nostro patrimonio boschivo, naturalistico ed evitare che, come recentemente accaduto, il fuoco divampi accanto alle grandi aziende del polo industriale”.
Da qui l’invito rivolto alla Regione prima ancora che al Libero Consorzio di Siracusa. “E’ una esigenza da sostenere a tutti i livelli per garantire la salvaguardia del territorio e lo stesso lavoro di quanti sono addetti a questo compito”.




Sicurezza stradale, ad Augusta controlli su strada contro la guida distratta

La sicurezza stradale non è mai un tema da archiviare, soprattutto in un periodo come quello estivo, quando le strade si popolano di veicoli. È in quest’ottica che si inserisce l’operazione condotta nelle ore scorse ad Augusta, dove gli agenti della Polizia di Stato insieme alla Polizia Municipale hanno effettuato un servizio straordinario di prevenzione e repressione delle condotte illegali e pericolose alla guida.
Il dispositivo ha interessato il centro urbano e le periferie della città megarese, con l’istituzione di posti di controllo mobili ed il supporto di pattuglie motomontate di entrambi i corpi. Il bilancio dell’attività: 75 veicoli controllati, 97 persone identificate e 7 sanzioni amministrative elevate, in particolare per l’uso del telefono alla guida e per omessa revisione del veicolo.
Due violazioni che figurano purtroppo tra le principali cause di incidenti stradali. L’uso del cellulare mentre si è al volante è, secondo i dati dell’Istat, una delle prime cause di sinistri gravi, soprattutto tra i giovani conducenti. L’omessa revisione, invece, implica che il mezzo possa non essere in condizioni di sicurezza, mettendo a rischio non solo chi guida, ma anche pedoni e altri utenti della strada.
“La sicurezza stradale è una questione di responsabilità individuale e collettiva”, ricordano fonti vicine alle forze dell’ordine. “Ogni comportamento scorretto, anche se può sembrare banale, ha conseguenze potenzialmente gravi”.




Politica, Giovanni Magro è il nuovo coordinatore provinciale dell’Udc

Giovanni Magro è il nuovo coordinatore provinciale dell’Udc di Siracusa. L’elezione è avvenuta per acclamazione, nel corso dell’assemblea del partito a cui hanno partecipato anche il coordinatore regionale on. Decio Terrana ed il dirigente regionale per gli Enti Locali, Massimo Gionfriddo.
A Magro il compito di rilanciare il partito e il suo ruolo nella politica provinciale. “Lavoreremo per diventare un punto di riferimento per quanti hanno perso la voglia di contribuire alla politica. In un centrodestra spesso dilaniato da liti sterili, vogliamo riportare equilibrio, moderazione e visione”, ha dichiarato il neo coordinatore.
L’assemblea ha proceduto all’elezione dei nuovi componenti dell’organismo provinciale del partito, con l’obiettivo di garantire una presenza capillare nei diversi territori della provincia. Su indicazione del coordinatore provinciale, sono stati nominati: Eugenio Maione, Vice coordinatore per la zona nord; Giuseppe Cannazza, Vice coordinatore per la zona sud; Sergio Boccaccio, Vice coordinatore per la zona centro. A guidare il partito nella città capoluogo sarà invece Enrico Lo Curzio, nominato coordinatore cittadino dell’Udc di Siracusa, affiancato dal vice coordinatore Roberto Leone.
Definiti anche i responsabili dei principali settori tematici: Maria Teresa Lo Presti, coordinatrice del Movimento Femminile; Alex Lombardo, coordinatore del Movimento Giovanile; arch. Vincenzo Pitino, responsabile infrastrutture; Guglielmo Monello, responsabile Agricoltura e Ambiente.
Durante l’incontro sono stati anche nominati i coordinatori per diversi comuni della provincia, nell’ambito di un processo di riorganizzazione che proseguirà nei prossimi giorni.
Nel suo intervento, Giovanni Magro ha ribadito la missione dell’Udc nel panorama politico locale. “C’è una richiesta forte di politica vera, credibile, capace di trasmettere senso del governo e sicurezza. Noi vogliamo rispondere con responsabilità, competenza e dialogo con il territorio. La buona politica è ancora possibile, e noi faremo la nostra parte”.




Sanità, tagli ora e aumenti al futuro: il piano regionale per gli ospedali non convince i sindaci

Fumata grigia al termine della riunione della conferenza dei sindaci dedicata all’esame della bozza di nuova rete regionale ospedaliera. Al Salone Borsellino di Palazzo Vermexio, oltre ai 21 primi cittadini del siracusano, c’erano anche i vertici dell’Asp di Siracusa (il dg Caltagirone e il ds Madonia) e il direttore della pianificazione strategica dell’assessorato regionale, Iacolino. Proprio quest’ultimo ha sottolineato il carattere irrituale di simili incontri, voluti però per bon ton istituzionale pur non essendo previsti per legge nell’iter che condurrà a breve alla nuova rete ospedaliera regionale.
La proposta di Palermo partiva da un aumento di posti letto per la provincia di Siracusa. Un dato, però, rimandato al futuro visto che era collegato sin da oggi alla presenza del nuovo ospedale ancora da costruire. E qualora anche partissero domani i lavori, servirebbero realisticamente almeno 5 o 6 anni prima di poter avere quella struttura operativa. Bene, invece, l’indicazione chiara sin da subito della qualifica di Dea di II livello del nuovo nosocomio. Tecnicamente, quindi, il nuovo piano porterebbe ad un taglio di posti letto in provincia di Siracusa, circa 12. Su questo aspetto, la Conferenza dei sindaci non ha tentennato: così il piano non è accettabile. Pertanto, entro lunedì sarà prodotto un documento che giovedì prossimo arriverà in Commissione Salute dell’Ars per la sua trattazione. I sindaci del siracusano chiedono che sia cristallizzata la situazione attuale, con 803 posti letto confermati. Ogni ulteriore variazione è, invece, da rimandarsi a quando sarà effettivamente attivo il nuovo ospedale di Siracusa a cui, però, deve essere confermata la già considerata qualifica di Dea di II Livello ovvero il massimo dell’offerta sanitaria pubblica regionale possibile. In sostanza, la Conferenza dei sindaci ha sposato la proposta che l’Asp di Siracusa aveva avanzato nei mesi scorsi, in apertura del discussioni sulla nuova rete ospedaliera regionale.




Cattedrale “ingabbiata” dal Pnrr, il cantiere che nasconde la facciata ed i tempi imposti

Impalcature sulla facciata della Cattedrale, in pieno luglio. Ha sorpreso tanti, visitatori e turisti inclusi, l’avvio dei lavori sul prospetto esterno proprio in questo periodo dell’anno. E persino alcune coppie di sposi promessi hanno voluto rifare i conti con la loro organizzazione nuziale.
E’ il caso di spiegare che non si è certo trattato di un capriccio dell’Arcidiocesi. I lavori di consolidamento antisismico del prospetto e della cupola della Chiesa Cattedrale sono finanziati con fondi del Pnrr e nonostante la pratica sia stata istruita già due anni fa, solo nelle ultime settimane ha trovato esito positivo, al netto di alcuni ritardi determinati dagli adempimenti imposti dalla legge e da alcuni disservizi. La Curia siracusana si muove come stazione appaltante e dovendo rispettare i tempi del Pnrr, con conclusione lavori entro dicembre 2025, non c’era altra finestra temporale possibile. Anche perchè dicembre è il mese di Santa Lucia e per quella data la Cattedrale deve presentarsi libera da ogni impedimento.
I lavori si sono resi necessari in quanto si sono verificati negli ultimi anni alcuni distacchi di frammenti degli elementi lapidei della facciata che, insieme al prospetto su piazza Minerva, è stata costantemente monitorata. Nel tempo sono stati messi in sicurezza i capitelli con una particolare rete che non ha alterato l’aspetto del monumento risultando non visibile a distanza. I lavori avviati interessano anche la cupola danneggiata da un fulmine durante un temporale tre anni fa.
Sono cinque in totale le chiese nella Diocesi di Siracusa che saranno oggetto di un intervento di manutenzione straordinaria grazie ai fondi del Pnrr per un totale di tre milioni di euro: Cattedrale, Spirito Santo e San Giovanni Battista (meglio conosciuta come San Giovannello) a Siracusa; e due chiese ad Augusta: Maria Ss. Assunta (Chiesa Madre) e San Sebastiano.




La morte di una 16enne sconvolge Francofonte, annullati gli eventi pubblici

Francofonte sotto shock, a pochi giorni dagli attesi festeggiamenti per la patrona Santa Maria della Neve. Natasha, una ragazzina di appena 16 anni, ha perso la vita in seguito – pare – ad una grave malattia autoimmune, la sindrome di Guillain Barrè.
Il sindaco, Daniele Lentini, ha annullato in segno di lutto tutti gli eventi pubblici in programma oggi e domani nell’estate feancofontese.
“Il sindaco, la giunta e l’intera amministrazione di Francofonte esprimono profondo cordoglio per la prematura e improvvisa scomparsa della giovane Natasha Pilli”, recita il post comparso sulla pagina social del Comune di Francofonte.
Secondo una prima ricostruzione, la ragazzina avrebbe accusato un malessere importante nel fine settimana scorso. Ricoverata a Catania, qui le sarebbe stata riscontrata la sindrome di Guillain Barrè. Nel giro di pche ore, si è aggravata finendo in coma. Nonostante i disperati tentativi dei medici, il suo cuore ha cessato di battere.
“La notizia ha profondamente scosso l’intera comunità. In questo momento di grande dolore, ci stringiamo con sincera partecipazione al lutto della famiglia, esprimendo vicinanza e affetto a tutti coloro che le hanno voluto bene. Francofonte conserverà con affetto il ricordo di Natasha”, fanno sapere dal Comune. Il sindaco, nella serata odierna, ha raggiunto i familiari. Il papà Antonio ed il nonno Saro della sfortunata ragazza sono molto conosciuti ed apprezzati a Francofonte, dove gestiscono una nota pizzeria. La comunità si è stretta in doloroso silenzio alla famiglia, tutti colpiti dalla immane tragedia.




Sanità, la bozza della nuova rete ospedaliera regionale all’esame dei sindaci

La Conferenza dei sindaci della provincia di Siracusa si riunirà domani, 16 luglio, per esaminare la bozza della nuova rete ospedaliera così come predisposta dall’Assessorato regionale alla Salute. Si tratta di un documento che ridisegna la distribuzione dei servizi sanitari — dagli ospedali alle cliniche, passando per ambulatori e strutture di prossimità — e che già sta suscitando forti polemiche in diversi territori siciliani.
Secondo quanto anticipato nei giorni scorsi da BlogSicilia, il nuovo piano prevede per la provincia di Siracusa una riduzione di 12 posti letto. Il taglio si concentrerebbe sugli ospedali periferici: Avola perderebbe 6 posti e Lentini 10, con un parziale recupero di 4 posti assegnati all’Asp provinciale. Un trend che riflette quanto accade anche in altre aree della regione, dove si registra una redistribuzione che penalizza soprattutto le strutture decentrate.
Ma è nella zona sud del Siracusano che si concentra una delle principali preoccupazioni, in particolare sul futuro dell’Ortopedia del Trigona di Noto, parte integrante dell’ospedale unico Avola-Noto, riconosciuto da Agenas come una delle 28 strutture di eccellenza a livello nazionale. Il reparto — che annualmente registra circa 14.000 prestazioni, di cui 8.000 in Pronto Soccorso e quasi 1.000 interventi chirurgici — rischia di vedere una drastica riduzione dei posti letto, passando da 16 a soli 9. L’allarme è stato lanciato dall’associazione Cittadinanzattiva, tramite l’assemblea territoriale della zona sud.
Tra i partecipanti all’incontro siracusano ci sarà, ovviamente, anche Paolo Amenta, sindaco di Canicattini Bagni e presidente di ANCI Sicilia. Intervenuto questa mattina su FMITALIA ha rinnovato le sue perplessità sul piano dell’assessorato regionale, censurando la mancata convocazione della Conferenza permanente per la programmazione sanitaria e sociosanitaria.
L’assemblea di domani si preannuncia dunque come un momento di snodo cruciale non solo per il futuro della rete ospedaliera siracusana, ma anche per l’equilibrio complessivo del sistema sanitario siciliano.