Cassibile e Fontane Bianche senz’acqua per un guasto alla condotta, lavori in corso

Grossa perdita idrica a Cassibile. Un improvviso guasto ha colpito la condotta principale che attraversa via Nazionale. Una grande quantità di acqua ha iniziato allora a depositarsi e scorrere sulla sede stradale. Sul posto è a lavoro una squadra tecnica di Siam, società che gestisce il servizio idrico a Siracusa. E’ stato necessario procedere alla chiusura totale dell’acqua in uscita dal serbatoio, per consentire l’esecuzione urgente della riparazione.
“La momentanea chiusura dell’acqua interesserà le zone di Cassibile, Fontane Bianche e l’intera fascia costiera servita dalla medesima rete”, spiega in una nota Siam.
Il ripristino del regolare servizio idrico, salvo imprevisti, dovrebbe avvenire nel tardo pomeriggio di oggi 10 luglio.




Naumachia, blitz antimafia nel catanese: 38 arresti, toccata anche la provincia di Siracusa

Oltre 200 Carabinieri del Comando Provinciale di Catania, con il supporto dei Reparti specializzati dell’Arma – tra cui lo Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sicilia” e il 12^ Nucleo Elicotteri – sono stati coinvolti dalle prime ore della mattina nell’operazione Naumachia. Eseguita un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catania su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 38 persone, ritenute appartenenti al sodalizio mafioso dei “Santapaola-Ercolano”, storicamente radicato nel territorio catanese. Secondo le accuse, sarebbero responsabili – a vario titolo – di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, acquisto, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, detenzione, porto e cessione di armi comuni e da guerra, ricettazione ed estorsione, aggravati dal metodo mafioso.
L’operazione ha toccato anche la provincia di Siracusa e quelle di Enna, Asti, Agrigento, Caltanissetta, Napoli, Pavia e Palermo.




Istituto Rizza, al via le nuove mobilità Erasmus: studenti e docenti per l’Europa

Un viaggio di formazione, crescita e incontro tra culture. È con questo spirito che l’Istituto Superiore “Alessandro Rizza” di Siracusa si prepara a vivere una nuova stagione di esperienze Erasmus+, il programma europeo che promuove la mobilità di studenti, docenti e personale scolastico in tutto il continente.
Il progetto, coordinato dalla Commissione Erasmus dell’Istituto – composta dal docente referente prof. Roberto Mandolfo e dai docenti Eliana Salvo e Rino Mulè – rappresenta da anni un fiore all’occhiello per la scuola siracusana, da sempre impegnata nel costruire ponti educativi e culturali con l’Europa.
Le nuove mobilità coinvolgeranno studenti e docenti che, nel corso delle prossime settimane, si recheranno in Germania, Spagna, Austria e Irlanda, per vivere esperienze di studio, formazione e scambio interculturale.
In Germania, una delegazione composta da quattro studenti delle quarte classi e un docente accompagnatore sarà ospitata presso l’Istituto Johann Philipp Reis Schule di Weinheim, dove parteciperà a laboratori didattici e incontri con coetanei europei. Contemporaneamente, due insegnanti del Rizza prenderanno parte ad attività di job-shadowing, affiancando i colleghi tedeschi nelle loro lezioni per condividere metodologie e strategie didattiche innovative.
Un secondo gruppo partirà alla volta delle Isole Canarie, destinazione Fuerteventura, per un soggiorno presso l’Istituto IES Santo Tomàs de Aquino: qui sei studenti – tra cui uno con minori opportunità – e due docenti vivranno settimane di attività formative e visite culturali, in un contesto internazionale di scambio e inclusione.
“Ogni mobilità è un’occasione di crescita personale e culturale – sottolinea la prof.ssa Eliana Salvo –. La selezione avviene sulla base del merito e del comportamento, ma ciò che più conta è la voglia di mettersi in gioco, di imparare e di rappresentare la nostra scuola all’estero. E poi ci sarà anche la fase di accoglienza: perché Erasmus è uno scambio, non solo una partenza”.
Non solo studenti: anche docenti e personale amministrativo si preparano a partire. A Vienna, tre insegnanti – tra cui uno di lingua inglese – e un membro del personale ATA parteciperanno alle attività di job-shadowing presso il Bernoulli Gymnasium, mentre in Irlanda, a Dublino, otto docenti, tre amministrativi e il dirigente scolastico frequenteranno un corso intensivo di lingua inglese alla A.T.C. Language School.
“Ci attendono settimane impegnative ma stimolanti – racconta la prof.ssa Daniela Castelluccio –. L’Erasmus è un’esperienza che arricchisce tutti: non solo gli studenti, ma anche noi docenti, che abbiamo l’opportunità di confrontarci con realtà scolastiche diverse e portare a casa nuove idee per migliorare la didattica”.
L’Istituto “Alessandro Rizza” conferma così la sua vocazione europeista e innovativa, capace di coniugare formazione, inclusione e apertura al mondo. Il progetto Erasmus+ non è soltanto un percorso di apprendimento, ma una vera palestra di cittadinanza europea, dove giovani e adulti imparano a crescere insieme oltre i confini geografici e culturali.




Nube nera, arrivano le raccomandazioni dell’autorità sanitaria su uso di acqua, frutta e verdura

In attesa dei dati di Arpa su diossine e furani che ancora mancano all’appello ed in mezzo a diffuse preoccupazioni per quella nube nera che sabato si è stagliata nel cielo siracusano, alcuni consigli di massima prudenza arrivano intanto dall’Asp di Siracusa. Il direttore sanitario Salvatore Madonia ha voluto suggerire misure di assoluta cautela, in un momento in cui non è ancora chiara la portata di quanto accaduto. E per evitare che il silenzio possa essere scambiato per chissà quale “cospirazione”, bene intanto che l’autorità sanitaria si manifesti. Venerdì in Prefettura si confronteranno tutti gli enti coinvolti, per analizzare in dettaglio l’accaduto ed i suoi risvolti ambientali ed economici.
Nella sua nota inviata ai sindaci di Siracusa, Augusta, Priolo, Melilli, Solarino e Floridia oltre che al Prefetto, il direttore Madonia invita i primi cittadini ad informare la popolazione su alcune misure precauzionali a tutela della salute pubblica. Uno scrupolo in più, che nel dubbio è sempre benvenuto.
Le raccomandazioni sono quelle basilari in scenari di questo tipo: utilizzare acqua minerale in bottiglia per uso alimentare e igiene orale; consumare alimenti confezionati e prodotti ortofrutticoli provenienti da territori non interessati dalla nube; evitare il consumo di frutta e verdura coltivate localmente e non adeguatamente protette; lavare bene frutta e verdura, sbucciare sempre la frutta. Per i lavoratori, si segnala la necessità di valutare le condizioni di sicurezza di quanti impiegati negli impianti industriali e produttivi nelle immediate vicinanze dell’Ecomac dove si è sviluppato l’incendio.
“Si tratta di misure di prudenza sanitaria e di prevenzione di ogni rischio, coerenti con il principio di precauzione e con quanto previsto dalle norme in materia di tutela di salute e sicurezza sul lavoro”, spiega il direttore sanitario dell’Asp, Madonia. “La massima trasparenza è importante nella gestione di un’emergenza, per garantire la fiducia e la sicurezza della cittadinanza”, aggiunge.
Sui loro canali social , i sindaci interessati hanno intanto iniziato a veicolare le raccomandazioni di prudenza alla popolazione.




Pillirina, il Tar annulla il permesso di costruire concesso alla Elemata

Il Tar di Catania ha accolto il ricorso presentato da Legambiente Sicilia. I giudici amministrativi hanno quindi disposto l’annullamento del permesso di costruire rilasciato nel gennaio 2023 dal Comune di Siracusa alla società Elemata Maddalena, per i lavori di riqualificazione di un lotto costiero di Punta della Mola, con restauro e consolidamento dei fabbricati esistenti.
La decisione dei giudici deriva dalla imperfetta effettuazione della valutazione di incidenza ambientale (VINCA), la cui competenza era in capo al Comune di Siracusa e non – come sostenuto in giudizio da Palazzo Vermexio – alla Regione. In sostanza, il Comune di Siracusa “ha dato avvio al relativo subprocedimento, senza però aver dato conto, nel procedimento impugnato, di come esso sia evoluto. L’Amministrazione comunale – scrivono i giudici – dovrà quindi (…) provvedere a riavviare l’iter procedimentale, (…) concludendo il procedimento autorizzatorio per l’intervento di cui si tratta previo espletamento della procedura Vinca”.




Granata rompe con Italia, il rimpasto inizia col botto: fine di un’era, inizio di un rebus

Il rimpasto in giunta comunale è iniziato con una porta sbattuta: le dimissioni di Fabio Granata. Non una sorpresa, in ordine assoluto. Lunedì sera, raccontano fonti vicine ai diretti interessati, il sindaco avrebbe comunicato ai suoi assessori uscenti la data del rimpasto e le sue determinazioni. A Fabio Granata, pedigree di politico di razza, viene riconosciuta la dignità che la sua storia merita e quindi sarebbe stata concordata la exit strategy attraverso le dimissioni, prima della riorganizzazione della giunta.
Il rimpasto – comunica ai suoi il sindaco – sarà formalizzato giovedì, ovvero domani 10 luglio. Martedì arrivano allora le dimissioni dell’ex assessore alla cultura. Appena il giorno dopo l’incontro con il primo cittadino. Ma a leggere la sua nota, spiegano i bene informati, il sindaco Italia sobbalza dalla sedia. Non era esattamente quello che si aspettava. “C’eravamo lasciati in un altro modo…”, avrebbe confidato ai suoi. Il commiato diventa così occasione per una censura politica che quasi finisce per rinnegare oltre 7 anni di cammino insieme.
La politica ha le sue logiche, possono essere non condivise ma vanno comunque accettate. Una di queste è che senza rappresentanza in Consiglio comunale è vita dura per assessori “tecnici”. Non che il “primato” dei partiti sia assoluta garanzia di merito.
Fabio Granata parla, nella sua nota, di uno scenario politico ormai incomprensibile con riferimento – evidente – alla nuova maggioranza ed alla composizione della nuova giunta che sarà. Un giudizio che ha causato reazioni diffuse in giunta, parrebbe con poca solidarietà verso l’assessore uscente. E sono infatti le opposizioni – FdI e Sinistra Italiana – a commentare l’uscita.
Giusto un pensiero in più per Palazzo Vermexio, dove i venti che soffiano forti sono ormai di casa. Il rimpasto dovrebbe assicurare una navigazione più serena. Dovrebbero essere quattro i nomi nuovi, con qualche rotazione concordata all’interno dei partiti. Basterà per rilanciare un’azione amministrativa in difficoltà su alcuni temi – diserbo, verde pubblico, pulizia, decoro, viabilità, illuminazione pubblica – su cui il giudizio dell’opinione pubblica locale è ampiamente insufficiente?
“Con le dimissioni di Fabio Granata, l’amministrazione comunale di Siracusa perde una figura chiave che, negli ultimi anni, ha rappresentato un punto di riferimento per la valorizzazione del patrimonio culturale, identitario e civile della città”, sottolinea il movimento politico Oltre, nato proprio da un’iniziativa di Fabio Granata.
“Lui e Francesco Italia sono stati in questi anni la forza e il traino principale di Siracusa e della sua rinascita turistica e culturale. Da quando dinamiche politiche estranee al Patto per la Città sono diventate sempre più presenti si è bloccato tutto. Auspichiamo una seria pausa di riflessione da parte del Sindaco e che ritrovi quello slancio politico-amministrativo che abbiamo sempre sostenuto per il bene suo e dell’intera città”, la chiosa.
Sul caso Fabio Granata è intervenuto il presidente di Noi Albergatori Siracusa, Giuseppe Rosano. “Mentre stavamo elaborando i dati statistici sull’andamento turistico del primo semestre di quest’anno, che diffonderemo nei prossimi giorni, una luce sinistra, pari a un fulmine a ciel sereno, diffonde le dimissioni di Fabio Granata. Eraclito sosteneva che: “il fulmine governa ogni cosa”. È del tutto evidente che il chiarore del bagliore subitaneo della saetta abbia aperto uno squarcio all’interno della governance della nostra città. Il clima di trasformismo, generato dal cambio casacca di molti consiglieri comunali sta logorando la fiducia della cittadinanza. E con essa precipita la speranza che la nostra città instradi gli investimenti necessari e le riforme strutturali per generare un turismo sostenibile, attraverso progetti di ampio respiro quali: viabilità, trasporti, parcheggi, igiene urbana”, commenta Giuseppe Rosano. “Con l’assessore Granata non abbiamo avuto (sempre) un costante feeling, tuttavia riconosciamo che, grazie alle sue esperienze, all’elevata vivacità culturale, attraverso azioni specifiche, Siracusa è riuscita a trainare movimenti turistici di alta qualità, per partecipazione culturale e attrattività. A Granata va inoltre accreditato di aver saputo esportare l’unicità del patrimonio culturale della nostra città, particolarmente apprezzato soprattutto fra i viaggiatori provenienti dall’estero. Per esempio, il richiamo del ventesimo anniversario del riconoscimento Unesco ha inciso molto sulla crescita dei flussi turistici in città. E poi la diversità e la pluralità degli interventi promossi da Granata ha pure prodotto un costante miglioramento dell’offerta turistica, procreando modelli di innovazione sociale ed economica che hanno determinato la creazione di nuovi posti di lavoro soprattutto giovanili. La lista è lunga e lui stesso, Granata, ricorda qualcosa tramite un suo post su Facebook: la riapertura definitiva del Teatro Comunale dopo 65 anni, della Latomia dei Cappuccini, il recupero di Villa Reimann e della sede storica del Gargallo, il recupero e l’apertura di tanti nuovi Musei Civici (il 23 luglio anche di Siramuse presso Montevergini) la realizzazione di nuovi corsi di laurea, oltre a centinaia di progetti, eventi, convegni, concerti, gemellaggi internazionali, incontri con le scuole e con i cittadini”. Rosano poi conclude: “Si tratta di tracce concrete lasciate alla nostra città con passione e professionalità. L’augurio è che Granata trovi modi, strade e slancio per continuare ad apportare il proprio contributo, frutto di esperienza, contatti e lungimiranza, alla città e che chi gli succeda, che confidiamo disponga di provate competenze ed elevato profilo culturale, contribuisca a portare in alto il nome di Siracusa, rendendola sempre più attrattiva agli occhi dei visitatori di ogni nazionalità”.




Floridia e Solarino, fiaccolata della legalità nel giorno della strage di via D’Amelio

Sabato 19 luglio a Floridia, Fiaccolata della Legalità. Un momento di riflessione e partecipazione civile in memoria delle vittime della mafia. La data scelta non è casuale, il 19 luglio ricorre infatti l’anniversario della strage di Via D’Amelio, nella quale persero la vita il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta. Un evento tragico che ha segnato in modo indelebile la storia italiana e continua ad alimentare il dovere della memoria e dell’impegno per la giustizia.
L’iniziativa, fortemente voluta per ribadire con forza la scelta di stare “dalla parte della legalità”, prenderà il via alle ore 19.30 da Largo Gandhi a Solarino, dove i partecipanti si riuniranno per poi procedere in un corteo silenzioso verso la città di Floridia.
L’arrivo a piazza del Popolo è previsto per le ore 20:30, dove ad attendere i partecipanti ci saranno le autorità civili e cittadine e tra loro i sindaci di Solarino e Floridia. Alle 21:30, spazio alla riflessione collettiva con un momento curato dagli alunni degli istituti comprensivi che porteranno sul palco pensieri, letture e interventi volti a ribadire, attraverso la voce dei più giovani, l’urgenza di costruire una cultura della legalità fondata sulla memoria, sul rispetto e sulla responsabilità.




Si è dimesso l’assessore Fabio Granata, “sgombro il campo da imbarazzi da rimpasto”

“Ringrazio il sindaco Francesco Italia per la importante stagione politica che abbiamo condiviso ma io mi fermo qui. Non mi ritrovo più nello ‘scenario’ politico cittadino e nelle sue incomprensibili dinamiche”. Con queste parole Fabio Granata, assessore alla Cultura, Unesco, Turismo e Legalità annuncia le sue dimissioni. “Esattamente a 20 anni dall’inserimento di Siracusa e Pantalica nella lista Unesco e alla vigilia del culmine della sua celebrazione al Teatro Greco, si conclude così una stagione della mia esistenza e della mia vita politica. Ringrazio le donne e gli uomini di Oltre per aver condiviso questa stagione e per avermi sostenuto sempre. Tolgo Francesco Italia da ogni imbarazzo sulle scelte per il prossimo e più volte annunciato rimpasto e lascio libero il mio posto”.
Da aprile indicato come degli assessori uscenti, in un continuo giro di indiscrezioni e scadenze, Granata si toglie dalla graticola. “Le dinamiche che si addensano sullo scenario politico, non solo cittadino, sono per me del tutto incomprensibili e non mi consentono di andare avanti come nulla fosse. Al di là del profondo disagio nel progettare iniziative per la città e tessere importanti rapporti culturali, accademici e istituzionali nello spiacevole contesto di continue voci e articoli su imminenti sostituzioni in giunta, la mia decisione sgombra il campo da ogni equivoco”, conclude nella sua nota.
Di fatto Granata passa la responsabilità politica della sua scelta e del confuso scenario politico attuale sulle spalle del sindaco Francesco Italia con cui i rapporti – secondo alcuni ben informati – sarebbero tesi da tempo. Ieri mattina l’ultimo incontro ufficiale, i due seduti fianco a fianco per presentare la celebrazione Unesco del 17 luglio. parole di pragmatica e di apprezzamento da una parte e dall’altra – Granata e Italia – che oggi prendono il sapore del commiato. In serata, Granata si è presentato da solo (con gli assessori Consiglio e Gibilisco, ndr) all’inaugurazione del giardino della Spirduta. Il primo cittadino non c’era.
“Per anni ho lavorato con passione e amore in uno scenario, quello cittadino, da me mai considerato minore. Condividendo con Francesco Italia una certa visione della Città abbiamo determinato la riapertura definitiva del Teatro Comunale dopo 65 anni, della Latomia dei Cappuccini, il recupero di Villa Reiman e della sede storica del Gargallo, il recupero e l’apertura di tanti nuovi Musei Civici (il 23 luglio anche di Siramuse presso Montevergini) la realizzazione di nuovi Corsi di Laurea, oltre a centinaia di progetti, eventi, convegni, concerti, gemellaggi internazionali, incontri con le Scuole e con i cittadini. Questo è sempre stato il vero motore della mia azione politica e oggi non vedo più le condizioni per portare avanti questa visione e questo progetto culturale, politico e amministrativo che ho tanto amato. Auguro il meglio alla mia Città e auguro a Francesco Italia di ritrovare una strada che valga la pena di essere percorsa”.




La spallata di Granata, le reazioni: FdI, “fine di una stagione senza visione”

Non si fanno attendere le prime reazioni alle dimissioni di Fabio Granata. Il coordinatore cittadino di FdI, Paolo Romano, parla di atto che segna “la fine di una stagione amministrativa già compromessa e priva di visione”. Riconosce a Granata di essere “uno dei pochi esponenti capaci di dare un senso e una dignità culturale alla giunta Italia” e pertanto, con la sua uscita di scena, “crolla anche l’ultimo argine simbolico che cercava di dare credibilità a una maggioranza fragile, disomogenea e inconcludente”.
La critica politica che l’ex assessore muove all’indirizzo del sindaco Italia trova sponda in FdI: “l’abbraccio politicamente innaturale tra figure distanti per storia, visione e valori come l’On. Carta e l’On. Bandiera, per fare un esempio, ha prodotto soltanto instabilità e immobilismo. I risultati e i disastri sono sotto gli occhi di tutti: Siracusa è precipitata agli ultimi posti nelle classifiche nazionali de Il Sole 24 Ore e il sindaco Francesco Italia figura tra i meno apprezzati d’Italia secondo i dati più recenti sul gradimento degli amministratori locali”.
L’alternativa? Romani avvia una stagione di campagna elettorale: “Fratelli d’Italia c’è, pronto a costruire insieme ai cittadini una nuova stagione di buongoverno e sviluppo”.
“Le dimissioni polemiche dell’assessore Granata sottolineano ulteriormente le gravi difficoltà della Giunta comunale di Siracusa, che vive da tempo l’impasse di un rimpasto annunciato da mesi e non ancora concretizzato per la difficoltà di districarsi nel dedalo di interessi politici e personali su cui l’amministrazione si è fondata e di governare l’intreccio di trasformismi che il Sindaco Italia e i suoi sodali hanno scientemente alimentato e di cui sono ora prigionieri. Tutto avviene peraltro nel pieno di una crisi di credibilità del primo cittadino, che l’autorevole rilevazione del Sole 24 Ore colloca al quartultimo posto fra i sindaci dei capoluoghi di provincia italiani, e nella evidenza di problemi gravi e irrisolti nella città e nel governo del territorio, di cui gli incendi ripetuti e diffusi di questi giorni sono una triste e inquietante metafora”. Così interviene Sinistra Italiana sulle dimissioni dell’assessore alla Cultura del Comune di Siracusa, Fabio Granata.
“A fronte di questa crisi nel rapporto tra amministrazione e opinione pubblica, va purtroppo registrata la analoga crisi in corso nel PD di Siracusa, che offre da settimane uno spettacolo scoraggiante per chi ha a cuore la costruzione di una alternativa di progresso all’attuale governo cittadino. Sarebbe ovviamente tanto facile quanto inopportuno intervenire sulle dinamiche interne di un partito che ci si augura di avere al fianco nei prossimi appuntamenti elettorali; ma non si può non rimarcare come tali dinamiche ritardino e rischino di danneggiare il percorso di accreditamento di uno schieramento progressista presso l’opinione pubblica siracusana, che va invece avviato subito e che deve essere sostenuto da soggetti credibili e impegnati a costruire sui temi, insieme a “pezzi” di città e con alleanze sociali diffuse, un programma di governo che non sia un semplice elenco di titoli ma indichi soluzioni concrete e condivise a problemi reali e largamente sentiti.
Per questa ragione l’assemblea comunale di Sinistra Italiana, riunitasi Lunedì scorso, ritiene proprio compito e dovere politico sviluppare e accelerare fin d’ora l’interlocuzione politica peraltro già avviata con il Movimento 5 Stelle, Lealtà e Condivisione, realtà e aggregazioni civiche territoriali e tematiche, per un percorso di confronto ed elaborazione che da subito metta a tema la costruzione di una coalizione che proponga al governo della città le forze di progresso e il civismo autenticamente rappresentativo di energie fresche e innovative. In questa direzione ci proponiamo di impegnare le nostre risorse nei prossimi mesi e a questo lavoro invitiamo a partecipare su un piano di parità, senza gerarchie e ruoli preassegnati, tutte le forze e le soggettività che ne condividono caratteri, obiettivi e finalità”.




Cicloturismo in crescita, ma Siracusa resta indietro: l’allarme di CNA, rifiuti e disdette

Il cicloturismo in Italia continua la sua corsa: nel 2024 ha generato 89 milioni di presenze e un impatto economico da 9,8 miliardi di euro, con un incremento del 54% rispetto all’anno precedente. Un settore in piena espansione che potrebbe rappresentare una leva strategica anche per la provincia di Siracusa, dotata di paesaggi, cultura e percorsi ideali per attrarre turisti a due ruote.
Ma l’abbandono incontrastato di rifiuti lungo le strade provinciali mette in fuga i cicloturisti. Ancora una volta, CNA Siracusa lancia l’allarme. “Siamo di fronte a un paradosso inaccettabile”, afferma Fabio Salonia, presidente territoriale di CNA Turismo. “Mentre i dati nazionali confermano il potenziale del cicloturismo, nel nostro territorio i tour operator segnalano cancellazioni tra il 20 e il 25% per la stagione 2025, dovute alla pessima immagine trasmessa dalle condizioni ambientali”.
Un problema che non riguarda solo il decoro urbano, ma che colpisce direttamente decine di imprese e startup locali, spesso guidate da giovani, e nate proprio per intercettare questo nuovo flusso turistico. “Offrire ai cicloturisti discariche a cielo aperto – aggiunge Salonia – significa fare un danno irreparabile alla nostra reputazione e ai sacrifici fatti da tanti piccoli imprenditori”.
CNA Siracusa lancia un appello urgente alle istituzioni per un intervento straordinario e coordinato tra Libero Consorzio e Comuni. “Servono azioni strutturali, non palliativi. Ignorare oggi il problema significa rinunciare a un’opportunità concreta di sviluppo sostenibile per il nostro territorio”.

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