Premio Vittorini 2025, annunciati i finalisti ed i vincitori delle sezioni speciali

È già tempo di primi verdetti per la 24ª edizione del Premio Letterario Nazionale Elio Vittorini e per il VI Premio Arnaldo Lombardi per l’editoria indipendente, promossi dall’associazione culturale Vittorini-Quasimodo e dall’assessorato alla Cultura della Città di Siracusa, con il sostegno della Fondazione Inda e il patrocinio della Regione Siciliana.
La Commissione presieduta dal prof. Antonio Di Grado ha selezionato i tre finalisti che si contenderanno il premio nella serata finale del 6 settembre, all’Antico Mercato di Ortigia. Si tratta di Giuseppe Catozzella con Il fiore delle illusioni (Feltrinelli), Wanda Marasco con Di spalle a questo mondo (Neri Pozza) ed Elisabetta Rasy con Perduto è questo mare (Rizzoli).
Premiata come migliore “Opera Prima” Roberta Casasole con Donne di tipo 1 (Feltrinelli), mentre una menzione speciale è andata all’autrice siracusana Emma Di Rao per Veleni e profumi (Ianieri). Il Premio Lombardi all’editoria indipendente è stato assegnato alla casa editrice Kalòs di Palermo, da oltre trent’anni impegnata nella valorizzazione del patrimonio culturale siciliano.
Come da tradizione, il vincitore sarà scelto dalla somma dei voti della Commissione e della Giuria dei lettori, composta da appassionati coinvolti grazie alla Società Dante Alighieri, alle librerie locali e al gruppo Connessione Studenti.
Con un montepremi complessivo di 5.000 euro e una settimana di eventi dedicati al libro, l’edizione 2025 celebra anche i vent’anni dall’inserimento di Siracusa nella World Heritage List Unesco, confermando il Premio Vittorini come punto di riferimento culturale nel panorama letterario italiano.




Stretta sui “diplomi facili”, in Sicilia stop alla formula ‘cinque anni in uno’

Non si ferma la stretta del governo Schifani contro i “diplomi facili”. L’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale ha emanato una nuova circolare che contiene indicazioni operative per le scuole paritarie di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2025/2026. Il provvedimento recepisce le recenti disposizioni del decreto legge 45 del 2025, approvato dal governo nazionale, che introduce misure chiare e controlli stringenti per il contrasto dei cosiddetti diplomifici.
In Sicilia, nei primi mesi del 2025, sono state 11 le revoche della parità fra le scuole di secondo grado, di cui 8 a seguito delle ispezioni avviate nell’anno scolastico 2024/2025; mentre il numero di maturandi nelle scuole paritarie è diminuito del 35%. I dati dell’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia certificano, infatti, una riduzione dei candidati all’esame di Stato provenienti da scuole paritarie nel 2025, passando dai 4.340 dello scorso anno agli attuali 2.798.
«I titoli di studio non si conseguono con scorciatoie ma si ottengono con dedizione e perseveranza – afferma l’assessore Mimmo Turano – e in questo quadro l’operato del governo Schifani continua in piena sintonia con l’azione portata avanti dall’esecutivo nazionale e dal ministro Valditara. Sono orgoglioso dei risultati raggiunti in Sicilia, perché la lotta ai diplomifici comincia a dare primi frutti concreti, come dimostrano i numeri. Stiamo lavorando per una scuola pubblica, che abbia come faro merito e legalità. Con la nuova circolare è finita l’era della formula 5 anni in uno».
Tra le novità contenute nella circolare si prevede che “l’alunno o lo studente può sostenere nello stesso anno scolastico, presso una scuola del sistema nazionale di istruzione, gli esami di idoneità per non più di due anni di corso successivi a quello per il quale ha conseguito l’ammissione per effetto di scrutinio finale”, in linea con le disposizioni volute dal ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara.




Contributo regionale di solidarietà in arrivo per le prime 6.500 famiglie beneficiarie

Arriva alla meta il contributo di solidarietà una tantum destinato alle famiglie siciliane in condizione di grave disagio economico e sociale. Stanno per arrivare nei conti correnti dei primi 6.500 aventi diritto le risorse stanziate dal governo Schifani a fine anno, ultimo step della misura gestita dall’assessorato della Famiglia e delle politiche sociali e da Irfis. L’istituto finanziario regionale, infatti, ha disposto le erogazioni con valuta 7 luglio per 6.554 posizioni, per un totale di 25 milioni di euro.
Rispetto alla graduatoria pubblicata a maggio, circa 1.400 aventi diritto non hanno presentato il documento di disponibilità al lavoro e quindi hanno perso il beneficio. Pertanto, l’Irfis ha proceduto a uno scorrimento dell’elenco, inserendo circa 1.700 soggetti che avevano un punteggio pari a 24, utilizzando i 6 milioni di euro di risorse residue, compreso l’ulteriore milione stanziato dal governo. Anche questi potenziali beneficiari dovranno presentare il documento rilasciato dai Comuni per attestare la disponibilità di essere impiegati in attività socialmente utili.
Quindi, in totale, saranno oltre 8.200 le famiglie siciliane che potranno accedere al contributo. Gli importi erogati variano dai 2.500 ai 5.000 mila euro per ciascuna istanza, in base alle condizioni sociali dei richiedenti.
«Abbiamo messo a segno una grande vittoria, quella di offrire in tempi brevissimi un sostegno economico concreto ai cittadini maggiormente in difficoltà – evidenzia il presidente della Regione, Renato Schifani – L’operazione viene portata a termine in meno di tre mesi dalla presentazione delle domande e a dieci giorni dalla chiusura della piattaforma. Irfis ha dimostrato di essere all’altezza anche di questa sfida, con professionalità e competenza. La solidarietà è un valore in cui crediamo fermamente e che si realizza attraverso provvedimenti efficaci e mirati. È dovere del mio governo fare in modo che nessuno resti indietro».
«Ancora una volta gli uffici hanno lavorato con la massima celerità per chiudere una misura molto attesa dalle famiglie siciliane che si trovano in difficoltà – aggiunge la presidente dell’istituto finanziario, Iolanda Riolo – Irfis si conferma uno strumento capace di rispondere in maniera efficace alle diverse esigenze della politica economica che sono dettate dal governo».




Gru in pista all’aeroporto di Catania, la rabbia dell’assessore Aricò: “Inammissibile”

Poco dopo le 10 è stato riaperto l’aeroporto di Catania. Un lento ritorno alla normalità dopo una mattinata orribile che aveva portato alle 7 a bloccare decolli e atterraggi, con voli dirottati su Palermo. Secondo quanto comunicato dalla Sac, la società che gestisce lo scalo aereo etneo, Una gru del cantiere per l’interramento della Ferrovia si è guastata, restando bloccata proprio lungo il percorso usato dagli aeromobili per decollo e atterraggio. I lavori di interramento sono, peraltro, necessari anche per consentire l’allungamento della pista.
Di primo mattino, l’improvvisa chiusura con una breve comunicazione: “A causa dell’assenza di condizioni di sicurezza per la navigazione aerea per la presenza di ostacoli lungo le direttrici di atterraggio e decollo poste ad ovest della pista, è stata disposta l’interruzione dei voli in partenza e in arrivo all’Aeroporto di Catania fino alle ore 9.00”. I passeggeri sono comunque invitati a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree.
«È inammissibile che nel primo aeroporto della Sicilia possa accadere quello che è avvenuto questa mattina. Per ore i voli da e verso Catania sono stati messi sotto scacco da una gru guasta accanto a una pista, costringendo a dirottare voli, anche provenienti da New York, e causando enormi disagi ai passeggeri, in un periodo di traffico intenso. Faremo sentire le nostre ragioni ai vertici di Rfi e confidiamo che episodi del genere non si debbano più verificare». Lo afferma l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò, commentando la chiusura dello scalo Fontanarossa di Catania a causa di una gru a bordo pista nel cantiere di Rfi.




Alla Pizzuta sta nascendo il nuovo PalaIndoor di Siracusa, opera da 3,8 milioni di euro

Dei piloni si alzano e si intrecciano alla Pizzuta. Sta prendendo forma la struttura del Palaindoor di Siracusa. Entro la fine di luglio dovrebbe essere completata la parte strutturale e quindi si passerà all’interno ed alle finiture. “Si realizza un sogno iniziato 7 anni fà …”, confida non senza emozione l’assessore allo sport, Giuseppe Gibilisco. “I nostri ragazzi avranno una struttura indoor dove potersi allenare. E questo luogo, sono certo, diventerà anche luogo di allenamenti e punto di riferimento per le nazionali che verranno a svernare a Siracusa”, annuncia.

Uno dei rendering illustrati del realizzando Palaindoor

Il Palaindoor è un impianto al coperto polivalente, di forma triangolare, con struttura portante in acciaio e travi reticolari, ampie facciate con vetrate per una superficie coperta complessiva di 2.450 mq. E’ pensato per la pratica al coperto di discipline come salto con l’asta, salto in lungo, salto in alto e lancio del peso. La parte centrale del nuovo fabbricato sarà adibita ad ospitare attrezzature per la pratica della ginnastica: su apposita pavimentazione anti-trauma ed antishock in gomma vi saranno installati attrezzi come parallele, sbarra, anelli e trampolini.
La “buca” per la ginnastica nell’area in cui sta sorgendo il Palaindoor

La realizzazione è stata finanziata con 2 milioni del Pnrr e 1,6 milioni di mutuo contratto con il Credito Sportivo, da restituire in 20 anni dal 2024. Il costo complessivo per la costruzione è quindi di 3.886.870,7 (240mila euro vengono coperti dal Fondo per l’avvio di opere indifferibili e con entrate proprie di Palazzo Vermexio).
Il nuovo spazio per lo sport al coperto era stato “pensato” per l’area del camposcuola Pippo Di Natale. La scelta di realizzare la struttura in un’area sottoposta a vincolo ed a due passi dalla zona archeologica della Neapolis, sollevò critiche e resistenze nel 2023, sino alla decisione, operata dal Comune di Siracusa, di “spostare” quella realizzazione alla Pizzuta. Una mossa in extremis, per non perdere il finanziamento nello stallo venutosi a creare.




Le forze progressiste, “una via per Ramelli a Siracusa è pericoloso revisionismo”

A poche ore dalla trattazione in Consiglio comunale della proposta di intitolazione di una via di Siracusa a Sergio Ramelli, nuova presa di posizione da parte delle forze progressiste. Il gruppo consiliare del Pd, Sinistra Italiana, Sinistra Futura, Lealtà e Condivisione rendono ancora più manifesto il loro “no” alla mozione di FdI. “Questa proposta, presentata dai consiglieri comunali di Fratelli di Italia e sottoscritta pure dai gruppi consiliari di Forza Italia e Insieme, non è condivisibile perché vi sono delle profonde ferite della storia che rimangono tali e che, in maniera dolorosa, non possono essere sanate da nulla e da nessuno e men che meno dall’intitolazione di una via alla memoria. Non sono sanabili le atrocità e i crimini commessi dai repubblichini di Salò contro tante madri, mogli, sorelle, bambine, bambini, anziani innocenti così come non sono sanabili le atrocità e i crimini commessi dal terrorismo nero e da quello rosso negli anni di piombo”, si legge nella nota delle forze progressiste.
A preoccupare i partiti e movimenti di sinistra è “un certo revisionismo sempre più dilagante nella destra italiana, che tende anche a creare nuovi simboli, personaggi, miti, attorno ai quali propugnare quelle idee che pure la storia ha già condannato senza appello. Iniziative come questa rischiano da un lato di riaccendere scontri ideologici e dall’altro di riaprire ferite profonde nel tessuto sociale e politico della nostra comunità. Se si vuole veramente commemorare le vittime degli anni di piombo è doveroso farlo collettivamente e impersonalmente proprio al fine di evitare di riscaldare le frange più oltranziste delle tifoserie e rischiare nuove derive di terrore”, la chiosa del gruppo consiliare Pd, Sinistra Italiana Siracusa, Sinistra futura, Lealtà e Condivisione.




La replica di Cavallaro: “Revisionismo storico? Macchè, la sinistra semina odio sociale”

Si scalda il clima a poche ore dalla seduta di Consiglio comunale in cui si discuterà dell’intitolazione di una via di Siracusa a Sergio Ramelli. Le forze progressiste hanno accusato Fdi, proponente della mozione sostenuta da Forza Italia e Insieme, di “revisionismo storico”. Parole a cui replica duro il consigliere Paolo Cavallaro (FdI). “Ancora una volta la sinistra politica ha perso l’occasione per evolversi verso la vera pacificazione nazionale, nonostante i loro padri nobili avessero compiuto gesti di altissima levatura politica, come Berlinguer, Pajetta, Iotti, Violante, e per ultimo Veltroni. Continua ad alimentare odio sociale, anche di fronte ad una mozione, quale è quella di Fratelli d’Italia, che attraverso l’intitolazione di una via a Sergio Ramelli ma anche a Mario Lupo e Walter Rossi, si pone come apripista di un approccio equilibrato, che la porterà senz’altro agli onori della cronaca politica nazionale. Dispiace che questo non sia stato compreso e che nessuno a sinistra si sia emancipato dal coro unico, superficiale e non fondato sulla lettura attenta delle due mozioni unificate”, scrive Cavallaro.
“Sottoporremo al voto la mozione unica, quella iniziale per come integrata, e il giorno dopo sarà proprio la sinistra a spiegare perché, a prescindere dall’ esito della votazione, ha deciso di negare la memoria condivisa a tre persone vittime dell’odio ideologico, che poco ha a che fare con la politica e l’impegno civico e sociale.
Dinanzi ad una società sempre più violenta, sui social e nella vita reale, e dinanzi al proliferare delle guerre, è giusto dare alle nuove generazioni punti di riferimento in cui credere e ricordare che mai e poi mai la violenza deve essere strumento prevalente sul civico confronto e dibattito politico. L’intitolazione delle strade ha anche anche questo fine”, aggiunge l’esponente meloniano.
“Mi auguro – conclude il capogruppo di FdI – che prevalgano coraggio e libertà e si assista ad un dibattito, a cui contribuirò con un articolato documento, che lasci fuori fascismo e antifascismo, che non c’ entrano nulla, e si soffermi sulla democrazia, sulla libertà di pensiero e di manifestarlo, ciò che è stato negato a Ramelli, Lupo e Rossi, vittime di uno dei periodi più bui della storia italiana”.




Incidente nella notte in contrada Ogliastro, due giovani in scooter feriti

Paura nella notte nei pressi di contrada Ogliastro, in direzione Villasmundo, dove intorno alla mezzanotte si è verificato un incidente stradale. Secondo le prime informazioni, si sarebbe trattato di un sinistro autonomo, che ha visto coinvolto un solo mezzo. Uno scooter Honda SH125, con a bordo due ragazzi, per cause ancora in fase di accertamento, è finito violentemente contro il guard-rail. L’impatto è stato particolarmente violento e ha provocato ferite lacero-contuse ad entrambi i giovani.
A prestare i primi soccorsi è stata una pattuglia della vigilanza privata Security Service, che si trovava in zona ed ha immediatamente allertato il 118, arrivato sul posto con più ambulanze.
I due feriti sono stati trasportati in codice rosso presso i Pronto Soccorso degli ospedali di Siracusa e Augusta.
Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine per i rilievi e per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.




Parcheggio del Quintiliano a supporto di via Tisia, prorogato il servizio per tutto il 2025

Rinnovata fino al 31 dicembre 2025 la convenzione che consente l’utilizzo, in orari extrascolastici, del parcheggio del liceo Quintiliano per chi desidera raggiungere o fare compere in via Tisia. Ad annunciare il rinnovo dell’accordo è Daniela Filetti, presidente del Cenaco Tisia.
Questa mattina l’incontro con i tecnici del Libero Consorzio di Siracusa che hanno dato il via libera al rinnovo. “Desidero ringraziare il presidente Michelangelo Giansiracusa e la dirigente Claudia Calore per aver ancora una volta compreso le ragioni alla base della richiesta di proroga per un servizio da tutti giudicato efficiente oltre che utile”, commenta Filetti.
Alla possibilità di sosta gratuita potrebbe presto affiancarsi anche un servizio di portierato. Questo permetterebbe al Cenaco – che oggi paga un vigilante per assicurare il rispetto delle aree – di destinare le proprie risorse ad altri progetti di utilità sociale. “Per il momento è solo un’idea, ne abbiamo discusso anche con l’assessore Giuseppe Gibilisco e so che anche il sindaco Italia segue con attenzione”.
Dal Cenaco, intanto, è partito un messaggio di apprezzamento rivolto alla dirigente scolastica Simonetta Arnone ed al vice Pietro Cavallaro, “per la disponibilità e lo spirito collaborativo che li ha sempre contraddistinti”.
Il parcheggio del Liceo Quintiliano rimane sempre aperto negli orari extra scolastici ed è aperto a tutti, per chi vuole godersi lo shopping o per una passeggiata all’aria aperta nella riqualificata area di via Tisia e Pitia.




Canicattini Bagni a difesa delle rondini, ordinanza contro la distruzione dei nidi

Il Comune di Canicattini Bagni scende in campo per la difesa della biodiversità urbana e, in particolare, di rondini, rondoni e balestrucci, specie sempre più a rischio a causa dei cambiamenti climatici, dell’agricoltura intensiva e dell’uso massiccio di pesticidi che riducono drasticamente la popolazione di insetti, principale fonte di nutrimento per questi uccelli considerati veri “insetticidi naturali”.
Accogliendo l’invito di attiviste locali – Sabina Morale, Valentina Ruscica ed Enza Oddo, quest’ultima Commissario Enpa per Canicattini Bagni e comuni limitrofi – il sindaco Paolo Amenta ha firmato l’Ordinanza che introduce misure urgenti e indifferibili per proteggere le specie in ambito cittadino. Di fatto, viene vietata in tutto il territorio comunale la distruzione, la rimozione o il danneggiamento dei nidi di rondini, rondoni, balestrucci e affini, anche nelle prime fasi di costruzione.
L’iniziativa è stata condivisa con l’assessore all’Ambiente e al Randagismo, Ivan Liistro, e con l’Ufficio Tutela Animali e si fonda su normative nazionali ed europee, nonché sulla Convenzione di Berna per la conservazione della fauna selvatica e dei loro habitat.
L’Amministrazione comunale si impegna inoltre a promuovere campagne di sensibilizzazione rivolte a cittadini e scuole, con il coinvolgimento delle associazioni ambientaliste, per diffondere la cultura della biodiversità urbana.
A garantire l’osservanza dell’ordinanza saranno la Polizia Municipale e gli altri settori preposti del Comune. Un gesto concreto per tutelare il patrimonio faunistico locale e contribuire alla salvaguardia dell’ecosistema.