Melilli, in piazza San Sebastiano due appuntamenti per “Teatri di Pietra”

Prosegue l’estate della Terrazza degli Iblei: Melilli accende i riflettori su Piazza San Sebastiano con l’inizio della programmazione regionale e nazionale di “Teatri di Pietra 2025”, il progetto culturale dedicato ai temi classici e mediterranei, che propone un’offerta artistica articolata attraverso diversi linguaggi scenici: commedia, tragedia, teatro di narrazione e teatro-danza.
Gli spettacoli, con ingresso gratuito, si terranno nella suggestiva cornice del Loggiato di Piazza San Sebastiano, luogo trasformato per l’occasione in un vero e proprio palcoscenico all’aperto, in seno a un più ampio progetto di valorizzazione del patrimonio archeologico, monumentale e paesaggistico attraverso il linguaggio universale dello spettacolo dal vivo.
“La robustezza e l’azione dei Teatri di Pietra – afferma il Direttore Artistico Aurelio Gatti – si fonda sulle volontà espressa e aderita da parte di artisti, compagnie, operatori culturali di fare rete, da una parte, e dall’altra dalla convinzione che ogni territorio è importante quando si esprime nella cura e valorizzazione dell’identità delle comunità”. Attiva in Sicilia dal 2005, si tratta di una rete nazionale che ogni anno promuove la fruizione culturale di siti storici e simbolici del territorio, e che per l’edizione 2025 coinvolgerà 14 siti regionali, tra cui Melilli, confermando il valore strategico del Comune ibleo all’interno del panorama culturale siciliano.
Il Programma ibleo prevede:
– Sabato 5 luglio, ore 21:00 – “Odisseo Superstar”, una commedia musicale brillante firmata dal Collettivo V.A.N., che reinterpreta con ironia e modernità il mito dell’eroe omerico: uno spettacolo che intreccia parola, canto, travestimento e invenzione scenica. Un gioco teatrale post-moderno e dinamico, che diverte, sorprende e incanta il pubblico di tutte le età.
– Domenica 6 luglio, ore 21:00 – “Il filo rosso dei messaggeri caduti”, lo spettacolo teatrale di Rebetiko Produzioni, scritto e diretto da Paolo Toti, che racconta con intensità le vicende di quattro personaggi appartenenti alla mitologia ellenica e alla storia.

La programmazione di Teatri di Pietra 2025 a Melilli proseguirà con altri tre appuntamenti, previsti sempre in Piazza San Sebastiano nelle giornate del 12, 13 e 20 luglio.
L’ingresso è gratuito, fino ad esaurimento posti.




A caccia di tesori nei fondali siracusani, nuova campagna archeologica internazionale

La Soprintendenza del Mare di Palermo, in collaborazione con l’Università “Federico II” di Napoli, la Dallas Stanford University e la Brock University del Canada, coordina una nuova campagna archeologica subacquea nei fondali del siracusano. Dal 29 giugno al 19 luglio 2025, i ricercatori esploreranno fondali tra Noto, Marzamemi, Portopalo di Capo Passero, Punta delle Formiche e Isola delle Correnti.
Tra le scoperte già note, spicca quella del relitto noto come Marzamemi II, rinvenuto a pochi metri dalla costa sin dal 1959. Si tratta di una nave naufragata nel VI secolo d.C., carica di elementi architettonici di una basilica bizantina: colonne, capitelli corinzi, blocchi marmorei e anche un ambone destinati a un edificio sacro.
Le recenti campagne – avviate nel 2013 da Stanford con il supporto della Soprintendenza del Mare – hanno portato alla luce interi carichi di corpi marmorei, ormai riconosciuti come unici esempi di “cantiere navale” del VI secolo. Nel 2022, l’attività si è concentrata nel monitoraggio dei reperti già recuperati, conservati presso il Palmento Rudinì a Pachino, in vista dell’eventuale museo del mare di Marzamemi
L’obiettivo adesso è quello di mappare e documentare nuovi siti di interesse tra Noto e Portopalo ed effettuare rilevi del fondale e delle strutture sommerse architettoniche. Il battello pneumatico d’appoggio consentirà trasferimenti rapidi tra i siti e scenari diversificati, da aree costiere più basse a scogliere profonde.
I ritrovamenti di Marzamemi – tra i pochi casi nel Mediterraneo di carichi navali di edifici sacri – rappresentano una straordinaria occasione per studiare i traffici antichi, il commercio di materia prima e la storia architettonica bizantina.
Proprio grazie ai nuovi capitoli del “Marzamemi Maritime Heritage Project”, si rafforza l’ipotesi di allestire un museo del mare nella chiesetta di San Francesco di Paola a Marzamemi, già oggetto di restauro per ospitare reperti archeologici subacquei.




Ondate di calore e stop alle attività lavorative, Faranda: “Errore escludere metalmeccanici”

“L’ordinanza del presidente della Regione sullo stop ad attività lavorative a rischio con temperature elevate è una fondamentale tutela per i lavoratori. Purtroppo però tra i lavoratori a rischio sono stati dimenticati i metalmeccanici che, soprattutto nella zona industriale siracusana, sono costretti a vivere situazioni al limite”. Lo denuncia Marco Faranda, segretario provinciale della Fismic Confsal di Siracusa.
L’ordinanza firmata dal presidente della Regione Siciliana, che resterà in vigore fino al 31 agosto, prevede lo stop alle attività in alcuni settori produttivi durante le ore più calde nelle giornate e nelle aree ad alto rischio per le elevate temperature. Il divieto riguarda le aziende agricole, florovivaistiche, edili (e affini) e le cave. Lo stop scatterà dalle 12,30 alle 16 nelle aree e nei giorni in cui verrà segnalato, nella fascia oraria, un livello di rischio “alto” dalla mappa.
“L’ordinanza punta a diminuire i rischi per i lavoratori, e prevede un necessario controllo sulle aziende”, continua Faranda. “Ma purtroppo ci dimentichiamo spesso della provincia siracusana e mi spiace che anche i nostri deputati regionali, sempre attenti alle dinamiche del territorio, non intervengano per sanare questa dimenticanza”. Il segretario Faranda ricorda che i dati delle reti di monitoraggio “hanno già incoronato Siracusa come una delle città più calde della Sicilia. Con un primato nell’agosto del 2021 quando fu registrata la temperatura di 48,8 gradi. Siamo convinti che le aziende del polo industriale rispettino tutte le normative previste ma inevitabilmente, soprattutto nelle ore più calde, lavorare tra gli impianti mette a rischio i lavoratori”.
Il segretario della Fismic Confsal ricorda che spesso i metalmeccanici intervengono in condizioni estreme, ma a differenza di altri lavoratori, lo fanno all’interno di un impianto al chiuso dove la temperatura percepita aumenta di diversi gradi. E nonostante si tratti di interventi in impianti complessi sarebbe sufficiente creare dei turni eliminando le ore più calde.
“Non sono mancati negli anni scorsi lavoratori che hanno accusato malori proprio perché costretti ad interventi ad alte temperature. Non possiamo girarci dall’altra parte e dobbiamo tutelare una categoria che in questi ultimi anni ha dovuto affrontare una crisi occupazionale non indifferente. Mi auguro che anche gli altri sindacati vogliano sostenere il mio grido d’allarme purché quando si tratta di tutela dei lavoratori le battaglie devono essere unitarie. Così come sono convinto che i nostri rappresentanti istituzionali sapranno cogliere questa occasione per dare un ulteriore segnale di attenzione nei confronti del nostro territorio”.




Gian Piero Reale confermato alla guida di Confindustria. “Fermare nuova emigrazione”

Gian Piero Reale confermato alla guida di Confindustria Siracusa. Lo ha deciso l’assemblea generale degli industriali che ha rinnovato la sua fiducia per il secondo mandato consecutivo all’ingegnere.
Lo affiancheranno come vice Guglielmo Arrabito (Sasol Italy), Giancarlo Bellina (B2G), Ermelinda Gerardi (Gold Services), Antonino Governanti (ENI Versalis), Angelo Grasso (Sonatrach Raffineria Italiana), Enzo Montalbano (Isab) e Maria Pia Prestigiacomo (VED), oltre ai vice presidenti di diritto Paolo Augliera (Solesi), Lelia Crispino (A&L Property) e Caterina Quercioli Dessena (Servizi Gestione Ambiente).
La riconferma di Reale rappresenta un segnale di continuità e fiducia nel percorso avviato durante il suo primo mandato, caratterizzato da un forte impegno per il rilancio industriale, la promozione della sostenibilità e il rafforzamento del dialogo tra imprese, istituzioni e territorio.
L’assemblea è stata l’occasione per affrontare i temi centrali per il futuro delle imprese del territorio, tra cui la transizione ecologica ed energetica, le infrastrutture e l’attrattività del territorio per nuovi investimenti.
Tra i temi centrali del nuovo mandato, particolare rilievo avranno l’innovazione tecnologica e l’intelligenza artificiale, strumenti ormai fondamentali per aumentare la competitività delle imprese. Sarà essenziale accompagnare le aziende nella transizione digitale, promuovendo una cultura dell’innovazione diffusa e sostenendo l’adozione responsabile delle nuove tecnologie. Confindustria Siracusa intende farsi promotrice di un ecosistema favorevole allo sviluppo di competenze avanzate e alla creazione di nuove opportunità per il territorio.
“Sicurezza e ambiente restano temi primari e fondamentali sui quali lavoriamo costantemente”, ha detto Reale. “È inoltre necessario offrire ai giovani nuove opportunità di lavoro di qualità per fermare la nuova emigrazione che ha visto negli ultimi vent’anni l’abbandono della Sicilia da parte di 219.000 giovani”.




Cavagrande, troppi incidenti tra i sentieri per imprudenza. Alcune semplici regole

Luogo di straordinaria bellezza ma anche impervio e pericoloso. Cavagrande del Cassibile, il canyon siciliano, attrae visitatori da ogni dove attirati dal fascino dei laghetti e della natura incontaminata, attraverso percorsi e sentieri spesso scoscesi e pieni di insidie. La discesa e ancor più la risalita, si trasformano così in vere e proprie avventure. Dall’esito, alle volte, infausto.
Da maggio a settembre, ogni anno, si moltiplicano infatti gli interventi di soccorso a persone infortunate dopo una caduta o uno scivolone. Almeno tre al mese. Solo la scorsa domenica, due salvataggi in due distinti interventi di salvataggio per un dispendio di risorse, mezzi ed uomini non indifferente. Solitamente è l’elicottero dei Vigili del Fuoco a “riportare” in superficie gli infortunati, ma domenica scorsa è stato inviato anche l’elicottero del 118. E poi da terra squadre dei Vigili del Fuoco, nucleo soccorso alpino della Guardia di Finanza (Nicolosi), corpo forestale, protezione civile.
Sono tre i sentieri ufficiali, puliti e approntati dalla forestale: Carrubbella, Belvedere e Stallaini. Vi si accede pagando il biglietto, solo con pos: 2 euro a persona, 4 per nucleo familiare e 1 euro studenti, guide e associazioni naturalistiche. Molti, per comodità propria o per non pagare il biglietto, scelgono di scendere a Cavagrande da altri percorsi, alternativi e meno sicuri. Spesso i turisti arrivano anche in ciabatte, non esattamente la calzatura indicata per una scarpinata di quel tipo. E questi elementi sarebbero alla base dei frequenti infortuni che richiedono poi una mobilitazione non indifferente per i soccorsi. Per raggiungere un ferito in zone impervie è necessario mobilitare un complesso dispositivo di emergenza: squadre di vigili del fuoco, elicotteri, personale del 118, forze dell’ordine e volontari. Un dispiego di uomini e mezzi significativo, che comporta anche costi elevati e rischi per gli stessi operatori.
Evitare gli incidenti a Cavagrande del Cassibile è possibile ma serve consapevolezza, preparazione e rispetto per l’ambiente. Alcuni consigli pratici possono aiutare a ridurre al minimo i rischi durante le escursioni. Innanzitutto, è importante seguire solo i sentieri ufficiali senza improvvisare scorciatoie o deviazioni; utilizzare calzature adatte e quindi scarpe da trekking o comunque non ciabatte, infradito o scarpe lisce; evita le ore centrali nelle giornate più calde; portare con sè acqua e protezione solare e per le punture di insetti; avvisare familiari o amici del sentiero che si intende percorrere; non sottovalutare la risalita, molto faticosa e quindi è bene valutare bene le proprie condizioni fisiche; chiedere indicazioni al personale presente agli ingressi ufficiali della riserva prima di intraprendere il percorso.




Guasto alla conduttura, sospesa l’erogazione idrica nella zona di corso Umberto

La rottura improvvisa di una condotta idrica in corso Umberto, in prossimità dei Villini, ha richiesto l’intervento dei tecnici Siam questa mattina. Per procedere con la riparazione, si è reso necessario sospendere l’erogazione dell’acqua potabile. La perdita era subito apparsa copiosa, con riversamento sulla sede stradale proprio accanto alla zona riservata ai bus urbani.
Il servizio idrico è stato sospeso in corso Umberto e in tutte le vie limitrofe. “Salvo imprevisti, il ripristino del regolare servizio è previsto nel pomeriggio”, spiega la comunicazione inviata da Siam.




Priolo, si dimette l’assessore Margagliotti. “Passo indietro per far cessare polemiche”

Con una nota, Tonino Margagliotti ha rassegnato le dimissioni da assessore del Comune di Priolo. “Decisione irrevocabile”, spiega. Compiuta “per il bene dell’azione amministrativa e di tutte quelle persone che ogni giorno credono e lavorano” per il Municipio priolese. “Non si tratta di una resa, ma di un passo indietro dettato dalla volontà di fare cessare le polemiche e dare spazio ad un confronto sincero e costruttivo”, aggiunge facendo riferimento allo stallo creatosi con la forte contrapposizione tra maggioranza e opposizione in Consiglio comunale.
Tonino Margagliotti ha guidato le rubriche della Transizione Ecologica, PNRR, Pianificazione e gestione delle politiche per lo sviluppo urbano e territoriale (S.I.R.U.), Lavori Pubblici, Nuove Opere e Formazione. “In questo percorso ho conosciuto tante persone competenti e appassionate, con le quali ho condiviso idee pratiche e risultati”. Poi i ringraziamenti di rito e l’assicurazione che, anche dall’esterno, “continuerò in ogni modo a sostenere il progetto di questa Amministrazione”.
Diventa intanto ufficiale l’ingresso in giunta di Alessandro Biamonte, che assume anche l’incarico di vicesindaco.




Anniversario dell’ordinazione presbiterale dell’arcivescovo Francesco Lomanto

“La fede, la comunione ecclesiale, la missione e la testimonianza. Sono questi aspetti che devono caratterizzare, animare e sostenere il nostro cammino”. Lo ha detto l’arcivescovo di Siracusa, Francesco Lomanto, presiedendo nel Santuario della Madonna delle Lacrime la celebrazione eucaristica nel giorno dell’anniversario della sua ordinazione presbiterale (il 29 giugno 1986 è stato ordinato sacerdote da mons. Alfredo Maria Garsia). Prima della cerimonia, Giubileo mensile dei pellegrini di Speranza dalla Casa del Pianto al tempio mariano. Il pellegrinaggio è stato guidato proprio dall’arcivescovo Lomanto.
Nella sua omelia, si è soffermato sulla proclamazione della fede, l’edificazione della Chiesa, l’annuncio del mistero di Cristo: “La fede è un’esperienza sempre viva e attuale, perché ci fa vivere alla presenza di Dio, ci immette nella presenza di Dio che è lo stesso ieri oggi e sempre, ci inserisce nell’oggi di Dio che si innesta nella vita di ogni giorno. Attraverso la predicazione degli apostoli Pietro e Paolo sono venute alla Chiesa le primizie della fede cristiana. Nel giorno di Pentecoste Pietro annuncia ai giudei di Gerusalemme, e a tutti quelli convenuti per la festa ebraica, che Gesù è il Signore, è il Cristo morto e risorto. Paolo, da persecutore violento della comunità cristiana, è divenuto l’annunciatore del mistero di Cristo. Entrambi diversi per carattere, vocazione e carisma annunciano Cristo figlio di Dio e Salvatore di tutti gli uomini”.
Infine, l’arcivescovo Lomanto ha consegnato ai presenti il messaggio che Papa Leone XIV, nell’omelia per le ordinazioni sacerdotali, il 27 giugno scorso, ha rivolto agli ordinanti: “Accogliamo questo messaggio per la nostra vita e per il nostro ministero, ha detto papa Leone ai sacerdoti, ma vale per tutti – ha spiegato mons. Lomanto -:




Il superyacht Luminara a Siracusa, a bordo ospiti vip e in nottata spettacolo di droni

Tappa a Siracusa per il mega-yacht Luminara, nuovo pezzo pregiato della flotta Ritz Carlton. In rada al Porto Grande, vi rimarrà fino alla tarda serata quando si avvicinerà al Castello Maniace per permettere agli ospiti a bordo – tutti vip – di godere di un esclusivo spettacolo con 500 droni in volo. Orario previsto, le 23.
In questo viaggio inaugurale, a bordo del Luminara ci sono alcuni degli ospiti del matrimonio di Jeff Bezos in quel di Venezia. Sulla lista ci sono infatti i nomi di Leonardo Di Caprio, Kim Kardashian, Sofia Vergara, Ellie Goulding, Naomi Campbell, Anitta, Ricky Martin e Arnold Schwarzenegger. Dalla banchina di Siracusa, questo pomeriggio, ha raggiunto la lussuosa imbarcazione anche Sting.
Luminara è il terzo superyacht di lusso della flotta Ritz Carlton, costruito nello stabilimento dei Chantiers de l’Atlantique, a Saint Nazaire, in Bretagna, e consegnato ad inizio giugno. Il nome deriva la latino “luce”. Misura 242 metri di lunghezza ed è progettato per ospitare fino a 452 ospiti in 226 suite, tutte dotate di terrazze private e vetrate a tutta altezza che aprono la visuale sull’oceano. Il capitano Magnus Bengtsson guida la nave nella sua stagione inaugurale nel Mediterraneo. Dopo aver trascorso l’estate nel Mediterraneo, Luminara partirà a fine ottobre per l’Oceano Indiano, via Sudafrica, per poi proseguire verso l’Asia, dove opererà fino a maggio 2026, in particolare con partenze da Singapore, Hong Kong e Tokyo, prima di attraversare il Pacifico e navigare durante l’estate 2026 tra Vancouver e l’Alaska (fonte: shippingitaly.it).




Una collinetta che prima non c’era, il Comune dispone controlli dopo la nota di Cavallaro

“Quella collinetta, fino a pochi anni fà, non c’era. Molti ricordano come fosse un terreno pianeggiante. Cosa è successo che ha portato ad un simile cambiamento dell’orografia del territorio?”. E’ il consigliere comunale Paolo Cavallaro a sollevare il caso che riguarda una collinetta alla Mazzarona, tra via Foti e via Achille Adorno. L’esponente di FdI ha presentato una interrogazione sul caso, chiedendo se Palazzo Vermexio fosse a conoscenza della situazione e potesse fornire spiegazioni. Soprattutto circa la natura di quella collinetta che prima non c’era: “Di cosa è fatta? Di materiale edile, di terra, di rifiuti?”, si domanda Cavallaro. Nella risposta, l’apparato comunale spiega che non risulta alcuna segnalazione in merito “all’inconveniente descritto”. Per accertamenti, è stata assicurata la segnalazione alla Polizia Ambientale per “la determinazione della tipologia di rifiuti e il rilievo di qualunque ulteriore elemento utile per l’identificazione di chi ha effettuato l’abbandono nonchè all’identificazione della proprietà del lotto interessato”. Così recita la nota della dirigente del settore Igiene Urbana del Comune di Siracusa. Cavallaro taglia corto: “non ne sapevo niente, speriamo almeno facciamo questo promesso sopralluogo con annesse indagini”.
Una foto che sarebbe datata novembre 2016 (qui sotto) mostrerebbe i primi trasferimenti di materiali di scavo nell’area. SiracusaOggi.it non è stata in grado di verificare autonomamente la data esatta dello scatto. Si riconosce la zona in esame e si nota la differenza del terrapieno con il terreno circostante. Oggi, secondo stime, la collinetta avrebbe raggiunto un’altezza di poco superiore ai 3 metri (foto dal satellite).

foto anno presunto 2016

foto dal satellite 2025