Una collinetta che prima non c’era, il Comune dispone controlli dopo la nota di Cavallaro

“Quella collinetta, fino a pochi anni fà, non c’era. Molti ricordano come fosse un terreno pianeggiante. Cosa è successo che ha portato ad un simile cambiamento dell’orografia del territorio?”. E’ il consigliere comunale Paolo Cavallaro a sollevare il caso che riguarda una collinetta alla Mazzarona, tra via Foti e via Achille Adorno. L’esponente di FdI ha presentato una interrogazione sul caso, chiedendo se Palazzo Vermexio fosse a conoscenza della situazione e potesse fornire spiegazioni. Soprattutto circa la natura di quella collinetta che prima non c’era: “Di cosa è fatta? Di materiale edile, di terra, di rifiuti?”, si domanda Cavallaro. Nella risposta, l’apparato comunale spiega che non risulta alcuna segnalazione in merito “all’inconveniente descritto”. Per accertamenti, è stata assicurata la segnalazione alla Polizia Ambientale per “la determinazione della tipologia di rifiuti e il rilievo di qualunque ulteriore elemento utile per l’identificazione di chi ha effettuato l’abbandono nonchè all’identificazione della proprietà del lotto interessato”. Così recita la nota della dirigente del settore Igiene Urbana del Comune di Siracusa. Cavallaro taglia corto: “non ne sapevo niente, speriamo almeno facciamo questo promesso sopralluogo con annesse indagini”.
Una foto che sarebbe datata novembre 2016 (qui sotto) mostrerebbe i primi trasferimenti di materiali di scavo nell’area. SiracusaOggi.it non è stata in grado di verificare autonomamente la data esatta dello scatto. Si riconosce la zona in esame e si nota la differenza del terrapieno con il terreno circostante. Oggi, secondo stime, la collinetta avrebbe raggiunto un’altezza di poco superiore ai 3 metri (foto dal satellite).

foto anno presunto 2016

foto dal satellite 2025




Scontro in Consiglio comunale a Priolo, Grande Sicilia chiede le dimissioni del sindaco

Si rischia lo stallo in Consiglio comunale di Priolo Gargallo. Nonostante un tentativo di allargare il sostegno all’amministrazione, ancora una volta è arrivata una bocciatura sulla proposta di variazione di bilancio da circa 4 milioni di euro. Sui social, scambio di accuse di irresponsabilità da uno schieramento e dall’altro. Siamo Priolo, il gruppo che sostiene il sindaco Pippo Gianni, punta l’indice verso i consiglieri che hanno determinato la bocciatura: “ancora una volta si bloccano servizi per il paese e i cittadini”. E, per rincarare, “vogliono affondare il paese”.
Non si fa attendere la risposta di Grande Sicilia-Mpa. “La maxi-variazione non riguarda affatto i servizi essenziali, che continueranno a essere garantiti ai cittadini. Questo fatto smaschera i tentativi di drammatizzazione da parte dell’amministrazione”. Gli autonomisti parlano poi di una “condotta ambigua del sindaco”, riferimento all’ingresso in giunta di Alessandro Biamonte. “Questa nomina non solo non apporta numeri, ma ha dimostrato anche una preoccupante inconsistenza politica nel sostenere l’amministrazione. Particolarmente emblematica è stata la sua uscita dall’aula durante l’approvazione dell’aumento della Tari, una manovra che graverà ulteriormente sui bilanci delle famiglie priolesi e che ha visto l’opposizione netta dei consiglieri Giarratana, Scuotto, Arangio e Musumeci”.
Il clima resta rovente in Consiglio comunale, a Priolo. E lo dimostra la nuova presa di posizione dei consiglieri di opposizione (Giarratana, Valenti, Pinnisi, Mannisi, Scuotto, Campione di Grande Sicilia, Arangio di Forza Italia e Musumeci di Siamo Priolo), pronti a chiedere le dimissioni del primo cittadino: “oggi più che mai, non sono una scelta ma un dovere”.




Deepfake e bullismo digitale, l’allarme di Meter sull’uso ‘perverso’ dell’IA tra i giovanissimi

L’intelligenza artificiale può diventare un’arma nelle mani sbagliate. A lanciare l’allarme è l’associazione Meter, fondata e guidata da don Fortunato Di Noto, da trent’anni in prima linea nella lotta agli abusi e alla violenza online contro i minori. L’organizzazione evidenzia una nuova, inquietante frontiera del cyberbullismo: l’uso dell’IA per creare contenuti sessualmente espliciti falsi, attraverso tecnologie come i deepnude e i deepfake, spesso diffusi in gruppi privati per umiliare, isolare e ricattare adolescenti.
“Anche dopo la fine dell’anno scolastico – spiega don Di Noto – continuano ad arrivare segnalazioni drammatiche al nostro numero verde: ragazzi e ragazze che si ritrovano ‘spogliati’ digitalmente, con immagini false e sessualmente esplicite che circolano tra coetanei. L’obiettivo resta sempre lo stesso: ridicolizzare, ferire, spezzare l’identità”. Il danno, sottolinea il fondatore di Meter, va ben oltre lo schermo: “È psicologico, relazionale, identitario”.
Nel suo ultimo dossier – realizzato monitorando chat, forum e canali – Meter ha rilevato oltre 3.000 vittime di manipolazioni deepnude, ma secondo l’associazione si tratta solo della punta dell’iceberg: la maggior parte delle vittime tace, paralizzata dalla vergogna.
Le testimonianze raccolte sono strazianti. Una ragazza di 15 anni, vittima di un nudo deepfake, scrive: “Non riesco a dormire. Ho paura che quell’immagine venga vista da altri. Non voglio più andare al mare. Non voglio più uscire”. Una frase che racconta un’intera realtà fatta di violenza silenziosa, vissuta nei dispositivi, tra gli algoritmi, nei messaggi che trasformano in contenuti virali la sofferenza individuale.
Il bullismo, afferma ancora Di Noto, “non è più nei corridoi delle scuole, ma dentro gli smartphone: l’IA, se lasciata senza controllo, amplifica la violenza, la rende subdola, invisibile, ma devastante”.
Meter accoglie con favore il lavoro dell’ISTAT, che ha appena diffuso i dati ufficiali su bullismo e cyberbullismo tra gli adolescenti in Italia. I numeri confermano l’urgenza: oltre il 68,5% dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni ha subito almeno un episodio di offesa o umiliazione; il 21% li subisce più volte al mese; l’8 % ne è vittima ogni settimana: si tratta di una violenza sistematica.
“Grazie al lavoro dell’ISTAT e all’attenzione dei ministri Eugenia Roccella e Giuseppe Valditara, oggi l’Italia ha una base solida per agire concretamente”, commenta don Di Noto.
L’associazione Meter fa parte del tavolo tecnico nazionale per il contrasto al bullismo e al cyberbullismo, istituito dal Dipartimento per le politiche della famiglia. “Portiamo ogni giorno la voce delle vittime e delle famiglie nelle sedi istituzionali – conclude Di Noto – perché questi numeri non restino inascoltati, ma si traducano in risposte concrete, urgenti, efficaci”.




Avola, segnalati su YouPol due parcheggiatori abusivi: uno espulso, l’altro trasferito in CPR

Intervento degli agenti del Commissariato di Avola nei pressi del parcheggio di una spiaggia, lungo la statale 115. A far scattare l’azione è stata una segnalazione tramite l’app YouPol con cui veniva indicata la presenza di due presunti parcheggiatori abusivi.
I due uomini, entrambi di origine nordafricana e senza documenti, sono stati identificati dagli agenti durante un servizio di controllo mirato alla prevenzione dei reati predatori. Durante la perquisizione, uno dei due è stato trovato in possesso di una modica quantità di hashish, per cui è scattata la segnalazione alla competente autorità amministrativa.
Dagli accertamenti svolti in collaborazione con l’Ufficio Immigrazione della Questura di Siracusa, è emerso che entrambi erano irregolari sul territorio italiano. Per uno di loro, un 41enne marocchino già destinatario di un ordine di espulsione del Questore di Potenza, è stato disposto l’accompagnamento in un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR). Per l’altro, 30enne anch’egli di origine marocchina, è stata invece avviata la procedura di espulsione.




Ritrovata la turista veneta che si era allontanata al Plemmirio

È stata ritrovata la turista veneta 52enne che non dava notizie di sé da questa mattina. La donna era poco distante dalla zona da cui si era allontanata, al Plemmirio. Le sue condizioni generali sono buone, nonostante una caduta sulla scogliera. In stato confusionale verosimilmente per lo smarrimento, è stata condotta in ospedale per accertamenti.
Sospiro di sollievo per i soccorritori, mobilitati da questa mattina.
La donna, in vacanza a Siracusa insieme alla figlia, si era allontanata per una passeggiata al Plemmirio nei pressi del varco 32.
Allarmata perché la madre non le rispondeva al telefono, la figlia ha allertato il numero di emergenza 112. Si sono mobilitati Vigili del Fuoco, Polizia e Capitaneria, in volo anche l’Atr.




Turista scivola a Cavagrande e sbatte la testa. Una ragazza riporta una sospetta frattura

Due incidenti a poche di ore di distanza a Cavagrande. Un giovane turista, lato Stallaini, è scivolato ed ha battuto la testa. È stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso, per un possibile trasfrimento urgente a Catania. Fortunatamente, quando l’elicottero del 118 è atterrato, le sue condizioni sono apparse meno gravi di quanto si temeva. Se l’è cavata con una veloce fasciatura ed è poi stato accompagnato in ospedale ad Avola, per controlli.
Presunta frattura ad una caviglia per una ragazza anche lei protagonista di un infortunio a Cavagrande, sempre lato Stallaini. Soccorsa da Vigili del Fuoco, 118, nucleo soccorso alpino della Guardia di Finanza e volontari. Importante la presenza de personale forestale agli ingressi riserva: sono stati loro ad allertate i soccorsi e ad attivarsi per rendere più celeri possibili le operazioni.
Sono purtroppo frequenti incidenti e cadute a Cavagrande, spesso con malcapitati turisti sfortunati protagonisti.




Intelligenza artificiale nella sanità, confronto nazionale Fiaso a Siracusa. Faraoni: “Sicilia pronta”

Di intelligenza artificiale in sanita si continua a discutere a Siracusa, in occasione del forum nazionale “Logos & Tèchne” promosso dalla Fiaso (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere). Panel e approfondimenti tecnici oggi nella sala ipostila del Castello Maniace.
Tra le iniziative, merita una citazione l’Hackathon Fiaso, momento di co-progettazione tra team multidisciplinari per trasformare le promesse dell’IA in soluzioni innovative.
A seguire i lavori, anche l’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni.

A parlare di nuovo ospedale di Siracusa e di quella che sarà la sua propensione all’innovazione, è il direttore sanitario dell’Asp di Siracusa, Salvatore Madonia.




Incidente di via Elorina, restano gravi le condizioni della 16enne ferita

Sono stabili ma sempre gravi, a causa dell’esteso trauma cranico, le condizioni della 16enne rimasta coinvolta nell’incidente stradale dello scorso 16 giugno, luno via Elorina.
Rimane ricoverata in Rianimazione al Cannizzaro di Catania, dove è stata subito trasferita in elisoccorso, poco dopo l’incidente. Si trovava su una moto, guidata da un ragazzo di 18 anni, anche lui finito in ospedale, prima a Siracusa e poi al San Marco di Catania. Non sarebbe in pericolo di vita.
Sulla dinamica del sinistro e dell’impatto con un’auto che stava muovendosi in direzione Siracusa si sono, intanto, concentrate le analisi della Municipale.




Mafia, colpo ai “Cursoti Milanesi”: 21 arresti, coinvolta anche la provincia di Siracusa

Una vasta operazione antimafia è scattata all’alba di oggi in Sicilia, con l’impiego di oltre 200 Carabinieri del Comando Provinciale di Catania e il supporto dei reparti specializzati dell’Arma. L’obiettivo: smantellare il sodalizio mafioso dei “Cursoti Milanesi”. L’operazione ha coinvolto altre dieci province italiane, tra cui la provincia di Siracusa, dove sono stati effettuati accertamenti e perquisizioni in collegamento con le attività del sodalizio mafioso. Gli arresti e le azioni investigative hanno interessato anche Agrigento, Benevento, Cosenza, Enna, Lecce, Reggio Calabria, Salerno, Verbano-Cusio-Ossola e Voghera, a dimostrazione della ramificazione della rete criminale ben oltre i confini siciliani.
L’intervento, coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, ha portato all’esecuzione di 21 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale etneo. I destinatari delle misure sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di gravi reati tra cui: associazione mafiosa, estorsione, traffico e spaccio di stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi. Tutte contestazioni aggravate dal metodo mafioso.
Al fianco dei militari catanesi hanno operato anche gli specialisti della Compagnia di Intervento Operativo del XII Reggimento “Sicilia”, lo Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sicilia”, oltre ai Nuclei Elicotteri e Cinofili, che hanno permesso un controllo capillare e simultaneo su più territori.




Porto Piccolo, tornano in funzione i segnalatori luminosi all’imboccatura

Dopo diversi anni segnati da problemi vari, è stata ripristinata la piena funzionalità dei fanali rosso e verde all’imboccatura del Porto Piccolo. Si tratta di elementi fondamentali per la sicurezza della navigazione, in ingresso e in uscita dal porticciolo.
“Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al Settore Mobilità e Trasporti del Comune di Siracusa e all’assessore Vincenzo Pantano per il concreto e risolutivo intervento a seguito delle due interrogazioni consiliari da me presentate e sollecitate anche dal comando della Capitaneria di Porto”, commenta il consigliere comunale Ivan Scimonelli (Insieme).
Le lampade sono state dotate di sistema crepuscolare per l’accensione automatica, garantendo così visibilità anche nelle ore notturne e in condizioni di scarsa luce come “Marisicilia” impone.
“Inoltre, è stata eseguita la pitturazione delle cabine di riferimento utilizzate per l’orientamento diurno, restituendo decoro e funzionalità a un punto strategico della nostra costa per il diporto e la pesca”, aggiunge Scimonelli.