Noi Moderati, il congresso provinciale sceglie Nino Campisi: lui il coordinatore provinciale

Ad Avola celebrato il congresso provinciale di Noi Moderati. Sala gremita per un’assise che ha visto l’elezione dei nuovi vertici nel siracusano. Nino Campisi è stato nominato coordinatore provinciale, affiancato da Nello Mortellaro nel ruolo di vicecoordinatore, Joe Frasi come presidente e Carmelo Longo segretario.
Ha partecipato ai lavori anche l’on. Saverio Romano, coordinatore politico nazionale di Noi Moderati, insieme al portavoce nazionale Ignazio Messina ed al vicecoordinatore regionale, il siracusano Peppe Germano.
“Siamo particolarmente soddisfatti per l’entusiasmo e la partecipazione che ha animato questo congresso”, ha detto al termine Massimo Dell’Utri, coordinatore regionale del partito. “A Nino Campisi ed alla sua squadra va il massimo sostegno della nostra comunità politica. È una squadra motivata e competente, pronta a lavorare per rafforzare la presenza di Noi Moderati nella provincia di Siracusa, valorizzando il merito e il dialogo con i territori”.
Con questo appuntamento si avvia a completamento il ciclo dei congressi provinciali del partito in Sicilia. Manca all’appello solo Palermo, che terrà il suo congresso il prossimo 5 luglio.




Moondance porta al campionato di altura il messaggio dell’Avis di Siracusa

Nel cuore del Tirreno, tra le acque limpide ed i paesaggi mozzafiato delle Isole Eolie, si sta svolgendo il 31° Campionato Italiano Assoluto d’Altura, tra i più prestigiosi appuntamenti della vela nazionale. E tra le 32 imbarcazioni in gara c’è anche “Moondance”, portacolori del Sud-Est siciliano e orgoglio della Lega Navale di Siracusa.
Ma “Moondance” non è solo un’imbarcazione in corsa per la gloria sportiva. Il suo equipaggio, composto interamente da donatori AVIS di Siracusa, porta per mare un messaggio forte e chiaro: lo sport può essere veicolo di valori universali come la solidarietà, la salute pubblica e il dono. Insieme a loro anche il giovanissimo Giancarlo Patti, 12 anni appena, il più giovane partecipante del campionato, simbolo di una nuova generazione che cresce con il vento della consapevolezza e della generosità.
A bordo della Moondance, accanto al guidone della Lega Navale, sventola fiera la bandiera dell’Avis, rendendo la barca una vera ambasciatrice galleggiante del volontariato. Un gesto carico di significato, sublimato nel gemellaggio ufficiale tra Avis Siracusa e Avis Capo d’Orlando. L’incontro, avvenuto proprio sul ponte della Moondance, ha visto la stretta di mano tra Carlo Calafiore – armatore dell’imbarcazione e tesoriere Avis Siracusa – e Marco Rocca, presidente dell’Avis Capo d’Orlando, affiancati dal vicepresidente e altri volontari. Un patto simbolico di amicizia, passione per il mare e impegno civico.




Volontari in azione per ripulire un tratto del litorale di Priolo

Volontari in azione questa mattina per ripulire un tratto del litorale di Marina di Priolo. Si tratta di una iniziativa promossa da Isab nell’ambito del progetto “Programma RigenerAzione – ISAB per il territorio”. Rimosse ingenti quantità di rifiuti abbandonati.
L’intervento, realizzato in sinergia con il Comune di Priolo Gargallo e la società Igm (responsabile del corretto smaltimento dei rifiuti raccolti), ha visto la partecipazione attiva anche della LIPU – Riserva Saline di Priolo e del gruppo Scout di Priolo, a conferma di un forte spirito di collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini.
Numerosi i volontari coinvolti tra dipendenti Isab e delle realtà partner, uniti dal comune obiettivo. L’iniziativa rappresenta un esempio di responsabilità ambientale e impegno civico, in linea con i valori promossi dal Programma RigenerAzione che mira a instaurare un rapporto positivo e duraturo tra l’azienda e il territorio.




Nuovo ospedale di Siracusa, Schifani: “Siamo alla fase finale, ad un passo dalla gara d’appalto”

A margine del convegno nazionale Fiaso di Siracusa, sull’intelligenza artificiale in sanità, il presidente della Regione Renato Schifani ha parlato dell’atteso nuovo ospedale di Siracusa. “Ormai siamo alla fase finale, il ministro della Salute sta lavorando molto bene anche per la Sicilia. Da buon siciliano – ha detto Schifani – ha trasmesso tutta la documentazione al MEF per la validazione finanziaria per poi trasmetterla alla conferenza delle Regioni degli assessori della Sanità per il relativo parere. E subito dopo confermerò, con il ministro, l’accordo di programma su questo ospedale”.
Nessuna comunicazione in sospeso tra Regione e governo centrale. Anche l’ultima scheda, il misterioso “documento mancante”, ha raggiunto Roma. “Ormai siamo veramente alla fase finale, siamo fiduciosi”, ripete il governatore siciliano. Quanto vicini? “Ad un passo dall’avvio della gara”. L’intesa con il governo – assicura – è massima. E proprio con il ministro Schillaci, il presidente Schifani si è soffermato in un incontro a due, in una stanza al primo livello del museo Paolo Orsi. “Ci sentiamo naturalmente con il Governo nazionale, anche al MEF, perché ho seguito queste procedure anche per tutte le altre iniziative, l’articolo 20, il polo pediatrico. Le seguiamo da vicino – spiega Schifani – perché non basta avere le risorse, in certe procedure, specie se storicizzate, è anche necessario che facciano il loro corso”. Dal canto suo, il responsabile del dicastero della Salute si limita a confermare una riunione tecnica a breve, a Roma.
Prima di incontrare il governatore siciliano, il ministro Schillaci ha ricevuto in forma privata una delegazione di FdI composta anche dal parlamentare Luca Cannata e dall’eurodeputato Ruggero Razza. Un mini vertice a porte chiuse, per fare il punto – tra l’altro – sul nuovo ospedale di Siracusa e su chirurgia pediatrica a Taormina (con attesa nuova deroga, ndr).




Il ministro Schillaci ed il presidente Schifani a Siracusa per convegno Fiaso su IA in sanità

Quale sarà l’impatto dell’intelligenza artificiale e dell’innovaziozione tecnologica sul futuro della sanità italiana? È la domanda da cui è partita la tre giorni del forum nazionale “Logos & Tèchne”, promossa a Siracusa dalla Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere. Centinaia tra manager, ricercatori, esperti, rappresentanti istituzionali e aziende si confronteranno fino a sabato sul come l’IA stia già trasformando il Sistema Sanitario Nazionale. Da Siracusa, esperti e stakeholders dibattono anche di governance e valori, in modo da rendere l’intelligenza artificiale una grande alleata della sanità.
Nell’auditorium del museo regionale Paolo Orsi, quest’oggi, primo momento del complesso dibattito. Ai lavori ha partecipato anche il ministro della Salute, Orazio Schillaci.

Anche il presidente della Regione, Renato Schifani, ha raggiunto Siracusa per il forum della Fiaso. Per il governo siciliano, era presente anche l’assessore Daniela Faraoni. “Il futuro che intendiamo costruire anche in Sicilia sta nell’integrazione tra intelligenza artificiale, big data e competenze cliniche. Grazie alle risorse del Pnrr stiamo imprimendo un’accelerazione senza precedenti alla trasformazione digitale della sanità regionale. Mi riferisco alla piena implementazione del Fascicolo sanitario elettronico 2.0, che diventerà il fulcro dell’ecosistema di cura; alla capillare diffusione, anche nei territori più disagiati e nelle isole minori, della telemedicina per un’assistenza più vicina al cittadino”, ha detto Schifani. A margine del suo intervento, un aggiornamento sull’iter per la realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa ed un passaggio sulle liste di attesa.

Tra le iniziative presentate a Siracusa, da segnalare il primo osservatorio nazionale sull’intelligenza artificiale in sanità, per valorizzare le esperienze concrete negli ospedali e guidare l’innovazione nel settore; Fiaso NextHealth, piattaforma di innovazione collaborativa che collega aziende sanitarie, ricerca e imprese tecnologiche; e infine Hackathon Fiaso, co-progettazione tra team multidisciplinari per trasformare le promesse dell’IA in soluzioni innovative.

L’attenzione dell’Italia verso l’innovazione, in sanità come in molti altri settori, è confermata a Siracusa dal sottosegretario Alessio Butti.

Al Forum “Logos & Tèchne” ha preso parte anche il sindaco di Siracusa, Francesco Italia.

Una partenza decisamente di livello per il Forum ‘Logos & Tèchne’ e che conferma le attese sulla qualità del confronto. Un confronto che proseguirà domami e dopodomani all’interno della sala ipostila del Castello Maniace. Un primissimo bilancio con Alessandro Caltagirone, dg Asp di Siracusa e vicepresidente nazionale Fiaso.




Ondate di calore, in Sicilia stop ad alcune attività quando temperature troppo elevate

Stop alle attività in alcuni settori produttivi durante le ore più calde nelle giornate e nelle aree ad alto rischio per le elevate temperature. È quanto prevede un’ordinanza firmata oggi dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e che resterà in vigore fino al 31 agosto.
Il divieto riguarda le aziende agricole, florovivaistiche, edili (e affini) e le cave. Lo stop scatterà dalle 12,30 alle 16 nelle aree e nei giorni in cui verrà segnalato, nella fascia oraria, un livello di rischio “alto” dalla mappa “Lavoratore al sole e attività fisica intensa” disponibile sul sito internet del progetto Worklimate 2.0 dell’Inail.
«Abbiamo voluto riproporre anche quest’anno l’ordinanza – spiega il presidente Schifani – perché non possiamo restare indifferenti davanti ai rischi estremi causati dal caldo, soprattutto per chi lavora all’aperto e senza protezioni. Questo provvedimento è un atto di civiltà e rispetto nei confronti dei lavoratori per proteggerli e prevenire tragedie annunciate. È una misura concreta, basata su dati scientifici, che richiede la massima collaborazione da parte delle imprese e dei datori di lavoro. La sicurezza non può e non deve essere mai considerata un optional».
In caso di interventi di pubblica utilità, di protezione civile o di salvaguardia dell’incolumità, l’ordinanza non verrà applicata alle amministrazioni, ai concessionari di pubblico servizio e ai loro appaltatori, anche se i datori di lavoro dovranno intervenire con specifiche misure organizzative e operative per tutelare il personale.




Milazzo (PD): “Una via per Ramelli e per Lupo e Rossi? Non si sanano le ferite della Storia”

Dopo tanto parlare, ora c’è anche la data: il 3 luglio, il Consiglio comunale di Siracusa si occuperà della proposta di intitolazione di una via a Sergio Ramelli, su mozione di FdI, FI e Insieme. Forse sull’onda delle reazioni dell’opinione pubblica davanti al dibattito pubblico scaturito dalla notizia, in conferenza dei capigruppo – questa mattina – Paolo Romano e Paolo Cavallaro (FdI) hanno presentato un’integrazione alla mozione su Sergio Ramelli per intitolare una strada, un largo, un parco a Mario Lupo e Walter Rossi, due ragazzi di sinistra uccisi dalla violenza di soggetti di estrema destra.
“Per noi la violenza non ha colore politico e va sempre isolata e ripudiata. Riteniamo che, in tempi di violenza diffusa, mentre sono andati smarriti valori e punti di riferimento, la politica abbia il compito di raddrizzare la rotta e indicare la strada della condivisione, della pacificazione e della libertà di confronto e manifestazione del pensiero, che alcuni tramite l’ uso della violenza hanno pensato di negare ad altri”, dicono gli esponenti del partito della premier.
Ma la mossa, a quanto pare, non è bastata per ammorbidire quella che pare essere la scontata accoglienza in aula. Un pezzo importante dell’opposizione, il gruppo consiliare del Pd, ha chiaramente lasciato intendere che non appoggerà la proposta neanche con la formula integrativa. Il capogruppo Massimo Milazzo è stato netto: “ci sono ferite della Storia che non possono essere sanate anni dopo con intitolazioni di vie o altro. Sono e restano fatti giudicati dalla storia: la guerra, gli anni di piombo, le stragi. E questo vale per tutte le parti politiche. La pacificazione passa da altri percorsi, non questi”.




Bonus lavastoviglie, pubblicato l’avviso della Regione: domande al via dal 27 giugno

Via alle istanze per il Bonus lavastoviglie. Il dipartimento dell’Acqua e dei rifiuti della Regione Siciliana ha pubblicato l’avviso pubblico con cui vengono indicate le modalità e la tempistica per richiedere il contributo a fondo perduto per l’acquisto, nel periodo tra il 16 agosto 2024 e il 15 gennaio 2025, di una lavastoviglie destinata ad uso domestico. Il beneficio è riservato ai residenti in Sicilia.
Le istanze potranno essere presentate esclusivamente per via telematica dal portale operativo dalle ore 12 del 27 giugno 2025. Si potrà accedere solo mediante Spid o carta d’identità elettronica (Cie). Non sono ammesse altre modalità di presentazione della domanda.
La procedura di richiesta del contributo sul portale informatico si articolerà in due fasi: la prima, dalle ore 12 del 27 giugno 2025 e sino alle 12 del 18 luglio 2025, consente la registrazione anagrafica del richiedente, la compilazione, il caricamento della documentazione richiesta e l’invio della domanda; la seconda fase di “click day” sarà aperta dalle ore 12 del 21 luglio sino alle 12 del 23 luglio 2025: in questo frangente il cittadino potrà richiedere di partecipare alla graduatoria. A conferma il richiedente riceverà una Pec di avvenuta partecipazione, corredata dall’apposito numero di protocollo.
Chiusa la procedura on line, il dipartimento regionale dell’Acqua e dei rifiuti avvierà l’istruttoria delle domande pervenute in ordine cronologico fino all’esaurimento del budget finanziario, pari a 196 mila euro, ed elaborerà una graduatoria.
Info e dettagli qui.




Tre azioni necessarie: via i carrellati su strada, rieducare all’uso dei cestini portarifiuti, controlli

E’ vivace in queste giornate la discussione sul servizio di igiene urbana a Siracusa. Nella gestione quotidiana della raccolta rifiuti, della pulizia delle strade e dei servizi accessori vengono lamentati ritardi e criticità. Tuttavia, per comprendere appieno i problemi e provare ad individuare soluzioni concrete, è necessario andare oltre le apparenze. Dietro ai disservizi che molti cittadini notano (e giustamente segnalano), ci sono criticità strutturali e comportamenti diffusi che incidono pesantemente sull’efficienza dell’intero sistema.
Uno dei problemi più impattanti e frequente riguarda l’uso improprio dei carrellati, dei condomini e delle attività commerciali. Troppo spesso questi contenitori per i rifiuti restano stabilmente esposti in strada, in violazione del regolamento che ne prevede la collocazione esterna solo nei giorni di raccolta. Il risultato? Marciapiedi invasi, degrado visivo, ostacoli per i pedoni e una maggiore esposizione al vandalismo e agli abbandoni impropri. È fondamentale che le utenze, sia domestiche che non, rispettino i giorni e le modalità di esposizione, e che l’amministrazione rafforzi i controlli e le sanzioni.
Siracusa soffre da anni il fenomeno delle discariche abusive, spesso sempre negli stessi punti della città. Sacchi su sacchi lasciati ai bordi delle strade, elettrodomestici, mobili e materiale edile che alimentano un ciclo infinito di degrado. Anche i rifiuti leggeri, come bottiglie di plastica, cartoni e imballaggi, finiscono per disperdersi nell’ambiente, spinti dal vento, peggiorando la pulizia urbana anche laddove la raccolta è regolare.
Contro questo fenomeno servono interventi ancora più mirati, controlli capillari e – se necessario – anche condotti porta a porta. Non si può più accettare che alcune aree della città siano sistematicamente trattate come “zone franche” dell’abbandono.
Un problema poco conosciuto eppure cruciale riguarda poi la logistica degli impianti di conferimento dei rifiuti. Siracusa è penalizzata dalla distanza estrema dai centri di smaltimento. L’organico deve essere trasportato dagli autocompattatori fino a Canicattì, a circa 200 km di distanza. Ogni viaggio di un compattatore richiede almeno sette ore tra andata e ritorno, con un evidente impatto anche sui termini della raccolta e dei servizi accessori: senza compattatore, dove stipare i materiali raccolti? Stessa sorte tocca alle terre di spazzamento, che devono anch’esse arrivare a Canicattì. E non va meglio per la frazione indifferenziata, che viene trasportata tre volte a settimana fino a Termini Imerese, altro viaggio lungo e dispendioso su più fronti.
Questa situazione limita fortemente la capacità operativa dell’azienda incaricata del servizio, riducendo il tempo utile per operare effettivamente in città e aumentando la pressione su mezzi e personale. Banalmente, servirebbe una revisione del sistema regionale degli impianti e delle piattaforme di trattamento, garantendo soluzioni più vicine al territorio siracusano.
Ma parliamo anche dei cestini porta-rifiuti. A Siracusa sono circa 1.200 quelli presenti in piazze e strade. Almeno 1.000 di questi si trasformano sistematicamente in mini-discariche. I cittadini, anziché usarli per piccoli rifiuti come dovrebbero, li riempiono o li circondano con sacchi interi di spazzatura domestica, creando accumuli maleodoranti e innescando fenomeni di imitazione. Spesso, infatti, uno o due sacchi lasciati accanto a un cestino diventano, nel giro di poche ore, un cumulo da 5 o 6 sacchi. Allo studio, c’è un sistema di monitoraggio e sanzione ancora più efficace. I cestini devono tornare a essere un servizio utile, non un punto di degrado.
La vera novità sarebbe un patto nuovo tra cittadini, amministrazione e gestore del servizio. In fondo, come insegnano ai bimbi delle elementari, se tieni la città pulita questa diventa più bella, vivibile, sicura e civile. Ma dalla teoria alla pratica, c’è in mezzo un mare.




Il caso, una via per Sergio Ramelli. Greco (Pd): “Non voteremo quella proposta”

In conferenza dei capigruppo, domattina (26 giugno), verrà decisa la data per la discussione in aula della mozione per intitolare una via di Siracusa a Sergio Ramelli. A presentare la mozione è stato il gruppo consiliare di FdI, composto dai consigliere Paolo Romano e Paolo Cavallaro. La proposta ha incassato il sostegno di Forza Italia (Marino, De Simone, La Runa, Barbone) ed Insieme (Scimonelli, Vaccaro, Rabbito).
Ha anticipato il suo voto contrario il consigliere comunale Andrea Buccheri (Francesco Italia Sindaco). Ed anche dal Pd arriva la prima presa di posizione. Angelo Greco, ad esempio, sposa la posizione dell’ex assessore. “Ma davvero c’è bisogno che il Pd dica apertamente che non voterà quella proposta? E’ nella normalità delle cose, non potremmo mai votare o sostenere una proposta di quel tipo”, spiega raggiunto dalla redazione di SiracusaOggi.it. “Come ogni persona di buon senso, condanno fermamente ogni forma di violenza ed a maggior ragione la violenza di matrice politica. Ma tutti sanno come nasce a livello nazionale questa storia di intitolare una via nelle città italiane a Ramelli. E’ una rilettura storica pericolosa, una sorta di provocazione bella e buona. Non potremmo mai votare una cosa del genere”, ripete Greco.