Missione decoro e sicurezza in Borgata, la Polizia di Stato intensifica i controlli

Ancora controlli nella zona della Borgata e nell’isola di Ortigia per rispondere alle richieste di sicurezza e decoro avanzate dai residenti. Il nuovo servizio straordinario di controllo del territorio, messo in atto nella serata di ieri dalla Polizia di Stato (Volanti della Questura di Siracusa e Reparto Prevenzione Crimine di Catania), ha visto impegnate diverse pattuglie in aree sensibili.
Quattro locali pubblici sono stati sottoposti a verifiche, in particolare quelli dedicati alla vendita di alcolici. Ma anche agenzie di gioco e scommesse e bar.
Sono state elevate sette sanzioni amministrative, principalmente per l’uso del cellulare alla guida e per la mancata revisione dei veicoli: infrazioni che, seppur apparentemente minori, contribuiscono ad abbassare il livello generale di sicurezza sulle strade urbane.
Il bilancio complessivo dell’operazione registra 131 persone identificate, tra cui 21 soggetti noti alle forze dell’ordine e 17 sottoposti a misure restrittive; tra loro, un uomo denunciato per evasione dai domiciliari poiché sorpreso fuori dalla propria abitazione in violazione delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria.
I mezzi controllati sono stati in totale 73, nell’ambito di verifiche incrociate sul rispetto del codice della strada, sull’identità dei conducenti e sull’eventuale presenza di veicoli sospetti.
Il servizio – spiegano dalla Questura – proseguirà anche nei prossimi giorni, con una particolare intensificazione nei fine settimana, quando le aree della Borgata e di Ortigia registrano una maggiore affluenza di persone.




Matrimoni civili, il Comune di Siracusa “cerca” strutture private di pregio in comodato d’uso

Palazzo Vermexio vuol rendere possibile la celebrazione di matrimoni e unioni civili anche in location private, oltre ai luoghi comunali come Villa Reimann, Latomie dei Cappuccini e salone del palazzo di città. E’ stato allora avviato l’iter procedurale per istituire tecnicamente “uffici separati” di Stato Civile, per celebrare riti non simbolici ma subito civilmente ufficiali anche in residenze di pregio di proprietà privata.
Per questo, dando seguito alla delibera di Giunta dello scorso 5 giugno, è stato dato il via libera ad una manifestazione d’interesse da parte di privati per la concessione in comodato d’uso gratuito al comune di Siracusa di strutture di pregio storico, estetico ed architettonico e relative pertinenze – “anche destinate ad attività ricettive alberghiere e di ristorazione” – in cui celebrare i matrimoni con rito civile e le unioni civili.
In sostanza, il Comune di Siracusa intende verificare la disponibilità di proprietari di strutture connotate da particolare pregio storico, estetico ed architettonico verso la concessione in comodato d’uso gratuito per la durata di due anni (rinnovabili previo accordo tra le parti,ndr) “in uso esclusivo all’Ente per la sola celebrazione di matrimoni civili o costituzione di unioni civili”. La disponibilità può anche essere espressa in formula limitata ad alcuni giorni della settimana o del mese, anche in forma non integrale dell’intera struttura ma semplice frazionamento, purchè spazio idoneo per la sola celebrazione di matrimoni o unioni civili.
Possono presentare domanda, i titolari o gestori di strutture che abbiano anzitutto sede a Siracusa. Il locale, individuato e delimitato, dovrà essere destinato in via esclusiva alla funzione di celebrazione di riti civili, anche solo in determinati giorni della settimana o del mese. Gli spazi “dovranno essere decorosi e adeguati alla finalità pubblica/istituzionale, essere accessibili e possedere i requisiti di legge di idoneità, di agibilità e sicurezza, ed essere adeguatamente arredati e attrezzati in relazione alla funzione cui saranno adibiti”. Il che significa disporre di almeno un tavolo di caratteristiche e dimensioni adeguate alla sottoscrizione di atto pubblico; una sedia o poltroncina per l’Ufficiale di Stato Civile; quattro sedie o poltroncine per gli sposi e d i testimoni e, a discrezione, altre sedute a disposizione dei convenuti.
La manifestazione di interesse, da compilarsi con istanza online, deve essere corredata – tra gli altri documenti – da una planimetria del locale da destinare allo scopo; dichiarazione di accessibilità dei luoghi ed una relazione illustrativa (“corredata di fotografie”) degli elementi che caratterizzano e contraddistinguono il pregio dell’immobile. pregio dell’immobile.
Con il comodato d’uso gratuito non nascono diritti economici verso il Comune e neanche verso gli sposi, ai quali – è chiarito nei documenti del Comune – “non potrà essere richiesto alcun corrispettivo per l’utilizzo dello spazio per la sola celebrazione del rito civile”. Il che non vuol dire assoluta gratuità dell’operazione, perchè i nubendi dovranno effettuare un pagamento al Comune di Siracusa il cui importo verrà stabilito dalla giunta in funzione del pregio della struttura e dell’orario di svolgimento del rito. Allestimento e servizi migliorativi oltre quelli base, possono essere oggetto di accordi commerciali tra la struttura e gli sposi.
Ci sono trenta giorni di tempo per far pervenire agli uffici comunali la manifestazione di interesse da parte di proprietari o gestori di “strutture di pregio storico, estetico ed architettonico”.




Il Pantheon ha bisogno di un restauro massiccio, Comune e Difesa vicino ad un accordo

Il Ministero della Difesa ed il Comune di Siracusa cercano l’intesa per restaurare il Pantheon. Il sopralluogo congiunto dello scorso marzo, con personale tecnico inviato anche dalla Difesa, ha evidenziato “alcune criticità infrastrutturali che richiedono un complesso ed articolato intervento di ristrutturazione e restauro del monumento”.
Il Pantheon è bene di proprietà comunale e il Ministero ha un diritto d’uso solo ed esclusivamente sulla cripta ossario. Palazzo Vermexio ha di recente eseguito alcuni interventi sulla copertura e sulla torretta campanaria che però non hanno sanato del tutto i problemi esistenti e riscontrati anche nel corso della visita congiunta di marzo.
Per assicurare allora un intervento tempestivo, il Ministero ha intanto proposto la stipula di un accordo per la corresponsione di un contributo annuale per le spese di cura, custodia e manutenzione della cripta ossario. Ma nel medio termine bisogna far partire una non rinviabile ristrutturazione della struttura nel suo complesso. Il passaggio propedeutico potrebbe essere l’attivazione di un tavolo tecnico, aperto a tutti gli enti che hanno competenza in materia e “finalizzato ad avviare una progettualità di intervento che possa risolvere definitivamente le problematiche presenti ed assicurare la migliore valorizzazione di questo importante Luogo della Memoria”.
Il Pantheon di Siracusa è stato edificato a partire dal 1919 su progetto dell’architetto Gaetano Rapisardi. Caratteristica è la pianta circolare con torretta campanaria. Nella costruzione si fece largo ricorso alla novità dell’epoca, il cemento armato. Un secolo dopo, quel materiale presenta inevitabilmente il conto. Al suo interno, il Pantheon conserva l’ossario in cui sono sepolti i soldati siracusani periti al fronte della “Grande Guerra”.




Sotto al divano, una pistola a salve modificata. Scatta l’arresto per un 39enne di Pachino

I Carabinieri di Pachino hanno arrestato in flagranza di reato, per detenzione illegale di arma clandestina, un 39enne con precedenti penali specifici. A seguito di perquisizione personale e domiciliare, l’uomo è stato trovato in possesso di una pistola a salve calibro 38 con 5 cartucce, priva di tappo rosso e modificata per essere resa offensiva. L’arma, che era nascosta sotto il cuscino del divano della cucina, è stata sequestrata per ulteriori accertamenti. L’arrestato è stato condotto in carcere a Cavadonna.




Credito al consumo, per il contributo regionale c’è tempo fino al 31 dicembre

Sono 585 le domande presentate finora a Irfis-FinSicilia per ricevere il contributo a fondo perduto destinato ad abbattere gli interessi sui prestiti al consumo per l’acquisto di beni durevoli. In totale, la richiesta economica ammonta a 1.254.973 euro. La misura, voluta dal governo Schifani, punta a sostenere le famiglie e a incentivare i consumi.
Da ieri è già aperta una seconda finestra che permetterà di erogare gli aiuti relativi alle 2.248 domande istruite dagli utenti in bozza, ma non ancora inviate, per un totale di oltre 4 milioni di euro. Per presentare ulteriori istanze, adesso, c’è tempo fino al 31 dicembre: la scadenza prevista per oggi, infatti, è stata spostata a fine anno, con una finestra intermedia al 30 settembre per consentire tempestivamente il pagamento delle domande pervenute.
Lo strumento finanziario, dotato di una disponibilità di 15 milioni di euro su base annua, sarà riproposto anche per l’esercizio 2026 con identica dotazione, confermando l’impegno della Regione Siciliana nel sostegno al credito al consumo e alla domanda interna.
L’intervento è rivolto ai residenti in Sicilia che abbiano sottoscritto, a partire dal primo gennaio 2025, un prestito per l’acquisto di beni durevoli non di lusso. Potranno beneficiarne esclusivamente i richiedenti con un Isee 2025 inferiore a 30.000 euro. Il contributo è pari al 70% degli interessi dovuti sul prestito, con un tetto massimo di 5.000 euro e un minimo di 150 euro per ciascun beneficiario. Sono escluse le spese per beni di lusso, beni non durevoli o semidurevoli. È invece ammesso il contributo per l’acquisto di protesi o dispositivi medici.
Le domande si possono presentare esclusivamente online sulla piattaforma dedicata. L’accesso avviene tramite Spid di livello 2 o Carta nazionale dei servizi (Cns) e si devono allegare contratto di finanziamento, fattura o scontrino del bene acquistato, certificazione Isee 2025 e documento di identità. Ogni richiedente potrà presentare una sola domanda per un unico prestito. La graduatoria dei beneficiari viene pubblicata sul sito di Irfis e costituisce notifica ufficiale. Per agevolare l’accesso alla misura, sul portale sono disponbili “Faq” di chiarimento, oltre a un indirizzo email per l’assistenza e a un call center dedicato.




Liberi consorzi, assessore Messina incontra i presidenti: “Restituire operatività agli enti”

L’assessore regionale della Funzione pubblica e delle autonomie locali Andrea Messina ha incontrato i presidenti dei Liberi consorzi provinciali. L’incontro, fortemente voluto anche dall’Anci Sicilia – presenti il presidente Paolo Amenta e il segretario generale Mario Emanuele Alvano – è stata un’occasione per affrontare le complesse problematiche delle ex Province, con l’obiettivo primario di migliorare la loro capacità gestionale e di rafforzare la relazione tra l’amministrazione regionale e le comunità locali.
Al centro del dibattito temi quali la dotazione organica degli enti, i trasferimenti delle risorse finanziarie da parte della Regione, soprattutto in merito alla gestione delle strade e delle scuole, la necessità di semplificare le procedure amministrative per garantire servizi più efficienti ai cittadini. L’assessore ha ribadito l’impegno del governo regionale a supportare concretamente i Liberi consorzi, riconoscendo il loro ruolo fondamentale nel tessuto istituzionale siciliano.
«L’incontro con i presidenti – sottolinea Messina – è stato proficuo e ha confermato la volontà comune di lavorare in sinergia per superare le criticità e restituire piena operatività a questi enti. È essenziale che le ex Province tornino a essere un punto di riferimento solido per i territori, capaci di dare risposte concrete alle esigenze delle comunità. Da parte nostra c’è il massimo impegno a garantire il supporto necessario per un’efficace riorganizzazione e valorizzazione degli enti».
«Abbiamo preso atto ancora una volta – evidenzia Paolo Amenta, presidente di Anci Sicilia – della disponibilità da parte dell’assessore Messina, ma resta immutata la grande crisi dei Liberi consorzi che, con la massima urgenza, hanno bisogno di interventi strutturali sia dal punto di vista finanziario sia sul fronte degli investimenti. Non possiamo dimenticare che questi enti hanno competenza sulle strade provinciali dell’isola e su un alto numero di istituti scolastici superiori».




Vittima di un agguato ad Avola, uomo in gravi condizioni in ospedale

Ancora un episodio di cronaca nera scuote il siracusano. Le informazioni sono al momemto frammentarie e gli elementi ancora al vaglio delle forze dell’ordine.
Ma un uomo di Avola è finito in ospedale, condotto in ambulanza al vicino Di Maria. Le sue condizioni sono definite critiche.
Il ferimento sarebbe avvenuto al termine di un inseguimento in auto per le vie di Avola, concluso con una sorta di speronamento in traversa 24 metri, nota zona della movida.
Secondo una prima ricostruzione, uno o più uomini, una volta conclusa la folle corsa, si sarebbero avvicinati all’auto su cui viaggiava la vittima, forse con l’intenzione di completare l’aggressione. Fasi queste su cui si stanno concentrando le attenzioni degli investigatori della Polizia di Stato, impegnati a fare piena luce sulla reale sequenza degli eventi. Non è stato ancora confermato il possibile utilizzo di un’arma da fuoco.

Foto di Pachino Centro




L’incidente di via Elorina, in prognosi riservata la 16enne trasferita in elicottero a Catania

Nella notte è stata ricoverata in Rianimazione la 16enne rimasta coinvolta nel grave incidente di via Elorina. Arrivata in elisoccorso al Cannizzaro di Catania in codice rosso, è stata intubata e trasferita dal Trauma Center al delicato reparto di terapia intensiva della struttura sanitaria etnea. I medici si sono riservati la prognosi sulla vita.
Le sue condizioni erano subito apparse critiche. I primi a prestare soccorso sono stati alcuni passanti. La ragazza, secondo quanto ricostruito, si trovava a bordo della moto che – per cause al vaglio della Municipale – si è scontrata con un’auto nel rettilineo tra le due rotatorie realizzate tra Lido Sacramento e la Statale 115. Anche il ragazzo alla guida è rimasto in terra. E’ stato trasportato in ambulanza all’Umberto I di Siracusa.
Ancora non è stata chiarita la dinamica del terribile impatto, una sorta di frontale. Il manto stradale del tratto in cui è avvenuto lo scontro è stato recentemente riqualificato da Anas e non risultano ostacoli evidenti alla circolazione. Il dato di partenza è la posizione dell’auto che stava viaggiando in direzione Siracusa. Non si conosce con precisione la direzione di marcia della moto. Al momento, solo ipotesi. La Polizia Municipale sgta conducendo tutte le attività utili alla ricostruzione del sinistro.




Sicilia, 4 milioni dalla Regione per i Comuni Unesco: sei sono quelli del Siracusano

Risorse per 4 milioni di euro sono state assegnate dalla Regione Siciliana a 70 Comuni che ospitano nel proprio territorio siti o geo-parchi riconosciuti dall’Unesco. Firmato il decreto dell’assessorato alle Autonomie Locali retto da Andrea Messina. Proprio l’assessore ha sottolineato l’importanza di “investire su territori che custodiscono simboli dell’identità siciliana, capaci di generare cultura, turismo e sviluppo”.
Tra i beneficiari figurano sei Comuni della provincia di Siracusa: Cassaro (29.337 euro), Ferla (31.098,98), Noto (55.885,49), Palazzolo Acreide (37.581,76), Siracusa (158.637,71) e Sortino (37.681,35), tutti parte integrante di un’area ricchissima di storia, arte, paesaggio e tradizioni.
Le risorse verranno utilizzate per sostenere progetti di valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e naturalistico, con un occhio attento alla sostenibilità e all’innovazione locale. L’obiettivo del provvedimento è chiaro: rafforzare l’attrattività dei territori, anche attraverso la creazione di reti tra Comuni, capaci di condividere visioni e strategie.
“Non solo riconosciamo il valore dei luoghi coinvolti – ha dichiarato Messina – ma investiamo sulla loro capacità di generare crescita. È un’azione concreta che mira a valorizzare ciò che rende la nostra terra unica agli occhi del mondo”.
Complessivamente, le province che beneficiano del decreto rappresentano quasi l’intera Isola, fatta eccezione per Trapani, unica esclusa. Le più rappresentate sono Palermo (23 Comuni) e Catania (22 Comuni), ma anche territori come Enna, Messina, Ragusa, Agrigento e Caltanissetta sono presenti.
Il criterio adottato per la ripartizione dei fondi ha tenuto conto della popolazione residente, con l’obiettivo di garantire un’equa distribuzione delle risorse anche tra realtà più piccole e spesso più fragili dal punto di vista amministrativo.




Tavolo del Centrodestra per superare polemiche e divisioni, Carta e Auteri con Gennuso

Trova consensi l’invito di Riccardo Gennuso (FI) per un tavolo del Centrodestra siracusano che possa traghettare la coalizione oltre le polemiche e divisioni degli ultimi giorni. Il deputato regionale Giuseppe Carta (Grande Sicilia) ha espresso il suo gradimento verso la proposta. “È fondamentale – afferma – che questo tavolo non sia esclusivo, ma aperto al civismo e a tutti coloro che con serietà e coscienza, amministrano con ideologie centriste moderate e cattoliche. Credo fermamente che la nostra forza risieda nella capacità di unire le diverse sensibilità, creando un punto di convergenza che permetta di lavorare insieme per il bene delle nostre comunità”. Oltre le polemiche e le divisioni, Carta sottolinea l’importanza di una “programmazione costante e condivisa, che possa produrre risultati tangibili e duraturi”. Questa soluzione che “solo in provincia di Siracusa non è usanza”, rappresenterebbe “un’opportunità per discutere e progettare il futuro della provincia, promuovendo un dialogo costruttivo tra tutte le forze politiche, civiche e sociali. Sono pronto a sedermi con chiunque condivida questi valori e questa visione”, conferma Carta.
Anche il deputato regionale Carlo Auteri (DC) accoglie l’invito di Gennuso. E’ un gesto nobile e intelligente, che merita attenzione e seguito. Ma per costruire davvero un percorso comune, serve mettere al centro una parola che oggi più che mai dovrebbe guidarci tutti: rispetto”. Una precisazione non da poco, considerando lo scontro in atto tra Auteri e Cannata (FdI). “Anche chi fa politica – aggiunge Auteri – deve mostrare rispetto perché non c’è futuro comune senza il rispetto per le persone, per i ruoli e per le idee diverse dalle proprie. Non ho mai alimentato lo scontro e non lo farò adesso ma è necessario stabilire alcune regole chiare, prima di sedersi a un tavolo. La prima è quella dell’educazione reciproca, anche quando si hanno visioni diverse. Basta con le etichette infamanti a chi non la pensa allo stesso modo. Basta con la personalizzazione delle critiche. In politica ognuno ha il diritto di portare avanti la propria visione, ma senza scadere nella denigrazione”. E confermando come la polemica riguardi esclusivamente il rapporto con Luca Cannata, Auteri ribadisce che con esponenti come Gennuso e Carta, nonostante le differenze politiche, il dialogo non si è mai interrotto. “Abbiamo sempre trovato la quadra, senza mai scendere sul piano personale. Questo è il metodo che va recuperato. Solo così si può parlare di futuro. Solo così si può davvero ricomporre il centrodestra. Già domani possiamo sederci tutti attorno a un tavolo”.