Siracusa, per l’attacco dal Latina arriva in prestito Orazio Pannitteri

Mercato si qui “ristretto” per il Siracusa che dopo il giovane Gabriel Arditi ha chiuso l’accordo per il prestito di Orazio Pannitteri. Arrivata a titolo temporaneo dal Latina. Figlio d’arte, il papà Ciccio è stato un totem di stagioni azzurre che furono, ha 26 anni ed in carriera ha vestito in Serie C le maglie di Pro Vercelli, Crotone, Fermana e Vis Pesaro.
Il calciatore si aggregherà al gruppo di mister Turati nelle prossime ore e sarà a disposizione per i prossimi impegni ufficiali.
Mancino di 174cm, vanta 12 presenze in stagione per un totale di 424 minuti in campo. Un assist, ma nessun gol all’attivo. Giocatore offensivo duttile, adattabile al ruolo di ala, seconda punta o trequartista.




Maltempo, Savarino: “Regione vicina ai cittadini, a lavoro con i Comuni per tutelare le coste”

«Desidero esprimere la mia solidarietà e sincera vicinanza a tutte le comunità che sulla nostra isola hanno subito le conseguenze del ciclone Harry. Il governo Schifani resta a fianco delle attività che hanno subìto danni ed è al lavoro per reperire le risorse necessarie a ripristinare quanto è stato danneggiato e dare ristoro. L’evento è stato straordinario, ma è chiaro che per contrastare i tragici effetti del cambiamento climatico proseguiremo con maggiore intensità nel lavoro a contrasto dell’erosione delle zone costiere». Lo afferma l’assessore al Territorio e ambiente, Giusi Savarino.
«In particolare – aggiunge Savarino – rinnovo ora più che mai l’appello ai sindaci a caricare sulla piattaforma Rendis i progetti per la difesa delle coste, presupposto tecnico indispensabile per poter ottenere i finanziamenti e concretizzare gli interventi. Ci troviamo senza dubbio di fronte a un fenomeno di portata eccezionale, che riteniamo doveroso fronteggiare con mezzi straordinari e con tutto l’impegno possibile per risollevare il territorio. Ringrazio, infine, la Protezione civile che ha coordinato le attività e fornito supporto immediato alle aree danneggiate, così come i volontari, i vigili del fuoco, gli amministratori locali e tutte le forze in campo che hanno permesso di superare questo drammatico evento».




Maltempo, Schifani: “Centinaia di milioni di danni, proclamazione stato di emergenza”

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha fatto il punto sull’emergenza maltempo che ha colpito soprattutto il litorale ionico dell’Isola con il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, che per tutta la notte scorsa, dalla sala operativa, ha coordinato gli interventi sui territori interessati
Nelle ore più critiche, l’azione si è concentrata sulla tutela dell’incolumità dei cittadini e sul monitoraggio delle situazioni più a rischio. In questa fase, invece, sono in corso la raccolta delle segnalazioni e le prime valutazioni sui danni materiali, che appaiono purtroppo molto ingenti lungo l’intera fascia costiera coinvolta.
«Ieri notte – sottolinea Schifani – eravamo concentrati sull’emergenza e sull’evitare perdite di vite umane, con particolare attenzione ai punti più a rischio per la popolazione. Ora stanno arrivando le notizie sui danni che, purtroppo, sono molto gravi su oltre 100 chilometri di litorale ionico. Parliamo di strade litoranee, stabilimenti turistici e balneari, abitazioni e strutture portuali. Da quanto emerso da una prima valutazione siamo già nell’ordine di oltre mezzo miliardo di euro. Ho già convocato per domani una seduta straordinaria della giunta per deliberare lo stato di crisi di emergenza regionale e chiedere al governo centrale la dichiarazione di emergenza nazionale».
Il presidente Schifani ha infine espresso un sentito ringraziamento alla Protezione civile regionale, ai volontari, ai Comuni, ai vigili del fuoco, alle forze dell’ordine e alle migliaia di persone impegnate, senza sosta, nelle ore più difficili dell’emergenza, evidenziando che «il sistema di Protezione civile, coordinato dalla Regione in raccordo con i prefetti e i sindaci, e con il supporto della Protezione civile nazionale, ha operato in modo efficace, consentendo di evitare la perdita di vite umane».




Maltempo, Sammartino: “Regione pronta a deliberare lo stato di crisi”

«Voglio esprimere la mia vicinanza alla popolazione e ai territori flagellati dal ciclone Harry. Ringrazio le donne e gorni difficili, abbiamo assistito a gesti di grande solidarietà che hanno dimostrato la pronta capacità di reazione del popolo siciliano che ha nel proprio dna il senso della comunità». Lo afferma l’assessore per l’Agricoltura, lo Sviluppo rurale e la Pesca mediterranea e vice presidente della Regione Luca Sammartino.
«La Regione continuerà a monitorare attentamente la situazione e collaborerà con le amministrazioni locali per assicurare una ripresa rapida ed efficace – ha aggiunto Sammartino – garantendo risorse e supporto a famiglie, lavoratori, imprese, Comuni e tempi certi e celeri per le opere di ricostruzione. Esamineremo con il presidente Schifani tutte le possibilità per snellire gli iter autorizzativi e sono certo che il governo nazionale non farà mancare il suo sostegno. Già domani delibereremo lo stato di crisi e di emergenza regionale. Sono consapevole che la ricostruzione richiederà tempo e determinazione, ma insieme supereremo anche questa prova. La Sicilia saprà rialzarsi, più unita che mai».




Cede un tratto del muraglione che protegge via Arsenale, evacuata una famiglia

Un tratto del muraglione di via Arsenale è venuto giù. La violenza delle onde alimentate dal ciclone Harry e che per quasi 48 ore hanno colpito senza sosta la parete a difesa delle costruzioni e della soprastante strada. Ed un corposo pezzo si è schianto sulla scogliera sottostante, lasciando esposta la falesia.
E’ uno dei danni più evidenti, tra i tanti lasciati sul territorio dal passaggio del vortice depressionario. Di certo, è uno dei principali ed anche preoccupanti. Nella notte, un primo intervento dei Vigili del Fuoco che hanno anche disposto l’evacuazione di una famiglia da un’abitazione: parte della terrazza aveva ceduto.
Sul posto i tecnici comunali stanno completando i rilievi ed i controlli, anche con ricorso ad un drone. Anche la Protezione Civile segue da vicino la situazione. A preoccupare è il fatto che nel frattempo il mare si sia ingrottato, scavando ancora sotto il costone su cui poggiano anche delle case.




Ciclone Harry, danni al Porto Piccolo: distrutti i pontili. “Ripensare protezione”

E’ il porto Piccolo di Siracusa ad avere patito l’azione incessante dei marosi delle ultime 48 ore. Il ciclone Harry ha alimentato e spinto le onde ben oltre la piccola diga foranea a protezione degli ormeggi. Con la violenza di una mareggiata “che non si ricorda a memoria almeno da 50 anni” (parole del presidente della Lega Navale, Sebastiano Floridia) sono purtroppo stati distrutti molti pontili galleggianti. Le strutture private sono state spazzate via in più punti dall’azione delle onde e del vento. Il materiale è stato trascinato via e rappresenta adesso anche un potenziale pericolo per la navigazione.
Alcune barche, nonostante ormeggi rafforzati, sono state affondate. “Ci sono stati danni, ma nel complesso e considerando l’accaduto, possiamo definirli limitati”, racconta Florida che oltre ad essere presidente della Lega Navale è stato anche presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Siracusa. “Nel pomeriggio è previsto un ulteriore calo delle onde e quindi diventeranno possibili gli interventi in mare, per recuperare quello che è stato strappato”, ci spiega.
“Diverse imbarcazioni sono state ospitate proprio presso la sede della Lega Navale ed abbiamo cercato di garantir e un ormeggio sicuro a chi ne aveva bisogno. Considerate che parliamo di barche da 45 piedi e 15 tonnellate, grandi e costose. Dove abbiamo potuto, abbiamo cercato di fare il possibile”, è il racconto di Sebastiano Floridia.
“Dispiace per il circolo privato che è stato duramente colpito. Siamo stati esposti ad un evento meteo avverso eccezionale, questo non esclude però che si debba avviare una discussione seria su una maggiore protezione per il Porto Piccolo”, ammette il presidente della Lega Navale. “E’ particolarmente esposto. E’ vero che quando venne progettato, nessuno pensava mai che sarebbe arrivato un ciclone con onde così alte su Siracusa. Ma ora dobbiamo fare di conto anche con questo. La diga foranea attuale qualcosina ha fatto, ma non era stata creata per proteggere da un evento simile. Finiva scavalcata dalle onde, tanto erano potenti. E poi c’è stato anche il problema della risacca…”.
Per avviare un ragionamento su interventi per potenziare le misure di difesa del porto Piccolo – che nella parte a terra viene in questi mesi riqualificato (Sbarcadero) – dovranno prima o poi confrontarsi Capitaneria, Demanio Marittimo e per quel che riguarda le parti a terra anche amministrazione comunale. E operatori e diportisti si domandano, con urgenza, a chi spetti la prima mossa.




Nicita (Pd): “Ciclone Harry, si dichiari stato calamità”

Il senatore del Pd, Antonio Nicita, vicepresidente del gruppo dem di Palazzo Madama, chiede il riconoscimento dello stato di calamità naturale per la Sicilia flagellata dal passaggio del ciclone Harry. “Nelle province di Messina, Catania e Siracusa 200 persone evacuate. Attivati Centri Operativi Comunali in 200 comuni siciliani, 150 hanno chiuso le scuole. In campo 200 unità della Protezione Civile, 1000 volontari, 5000 operatori. Il mio appello, insieme agli amministratori locali e alle associazioni di categoria è al Governo affinché venga dichiarato lo stato di calamità naturale. Gli interventi urgenti riguardano infrastrutture viarie e portuali, sostegno alla pesca, risarcimenti per turismo e commercio, misure anti-dissesto idrogeologico. Grande attenzione anche per le isole minori dove l’isolamento amplifica l’emergenza economica”.




Ciclone Harry, Gennuso (FI): “Vicinanza concreta alle comunità, Regione presente”

“La mia vicinanza va oggi a tutte le comunità della provincia di Siracusa duramente colpite dal ciclone Harry”, lo dichiara il deputato regionale di Forza Italia Riccardo Gennuso, ricordando come “Siracusa, Avola, Noto, Marzamemi e le altre aree interessate abbiano affrontando momenti difficili, con il pensiero va a chi ha subito danni alle proprie case, attività e infrastrutture”.
“Il Governo regionale guidato dal presidente Renato Schifani ha seguito passo dopo passo l’evolversi della situazione, valutando gli atti necessari a sostenere concretamente le comunità colpite dal maltempo. Sia il Governo, sia l’Ars, in situazioni simili, si sono sempre dimostrate vicina ai cittadini con interventi concreti, fatti e non parole”, aggiunge Gennuso che ricorda inoltre come domani si svolgerà una Giunta straordinaria per deliberare lo stato di emergenza e interessare il Governo centrale.
Gennuso ringrazia tutte le autorità locali, i sindaci e le associazioni di Protezione Civile e volontariato che hanno garantito assistenza immediata durante il passaggio del ciclone Harry. “Adesso – conclude – il massimo impegno per assicurare risposte concrete e tempestive subito dopo la conta dei danni”.




Il giorno dopo, in corso la stima dei danni. La partita politica per fondi e procedure extra

E’ in corso su tutto il territorio provinciale la conta dei danni. Verifiche e sopralluoghi da parte di tecnici comunali su edifici pubblici, scuole, strade. E poi ci sono da considerare anche i danneggiamenti causati ai privati dal passaggio del ciclone Harry. E’ facile capire se la stima viaggerà su cifre importanti ed i Comuni – dal capoluogo ai vari centri del siracusano – si preparano a chiedere lo stato di calamità e somme extra dalla Regione.
La partita diventa anche politica. “Alla luce degli ingenti danni registrati in tutta la Sicilia, facciamo appello al governo regionale affinché si attivi per fare in modo che da Roma venga dichiarato immediatamente lo stato di calamità naturale così da poter attivare più rapidamente gli aiuti e mettere in campo velocemente tutti gli strumenti finanziari necessari per favorire un ritorno alla normalità e per sostenere in maniera adeguata cittadini e imprese che hanno subito danni consistenti”, dicono i deputati regionali del M5S Carlo Gilistro e Jose Marano.
Anche il deputato regionale Giuseppe Lombardo (Mpa-Grande Sicilia) invita a procedere “il prima possibile ad una sessione finanziaria straordinaria per porre rimedio a questa catastrofe, consapevoli che da sola Regione non può soddisfare la legittima domanda di sostegno. Occorre una solidarietà fattiva e concreta da parte del Governo Nazionale in ragione della natura eccessivamente esosa dei danni patiti, e di un’unità nazionale che non può limitarsi ad enunciato costituzionale”.
“Abbiamo bisogno di una quantificazione dei danni, perché è necessario dare un sostegno alle comunità colpite dal ciclone Harry. Non c’è tempo da perdere né sulle risorse da immettere per ristorare i Comuni ed i privati, ma soprattutto non c’è tempo da perdere sulle procedure”, dice il presidente dell’Ars, Galvagno. “In casi come questo, credo, sia necessario lavorare in deroga e velocizzare tutti gli iter affinché si possa tornare alla normalità”, aggiunge.
La capogruppo cinquestelle in commissione Ambiente, Daniela Morfino, invita “Meloni, Salvini e tutta la truppa a non stare a braccia conserte: va deliberato immediatamente lo stato di emergenza e urgono subito azioni concrete. Anche dal punto di vista finanziario, perché ci sono migliaia di cittadini allo stremo e tante attività in seria difficoltà: attraverso il fondo nazionale per le emergenza è il caso di intervenire subito. Se necessario, si attinga anche alla montagna di soldi che il governo tiene ferma per portare avanti la follia del ponte sullo Stretto. La Sicilia ha bisogno di cura del territorio, di manutenzioni, di messa in sicurezza del territorio. Non di opere folli”.
L’eurodeputato di FdI-Ecr, Ruggero Razza, anticipa la presentazione di una richiesta all’Europa affinchè dia il via libera “all’immediata estensione delle condizioni di utilizzo dei fondi di coesione, prevista dal regolamento Restore, anche alle calamità del 2026. Il meccanismo di solidarietà dell’Unione Europea, se necessario e richiesto dall’Italia, sarà certamente attivato. Ma serve rassicurare gli amministratori locali, la popolazione e le attività produttive. Di fronte a un fenomeno inedito, mai visto in epoca recente, tutte le istituzioni saranno impegnate a fare la propria parte”.




Siracusa, disposto lo sgombero dei residenti fonte Ciane, Pantanelli e Cozzo Pantano

È stato disposto lo sgombero dei residenti della zona Pantanelli, della traversa Cozzo Pantano, Fonte Ciane, zona Laganelli, zona Serramendola, zona Cozzo Pantano, zona Mottava e Traversa Case Bianche. Nelle aree poco fuori dal centro urbano di Siracusa, mezzi della Protezione Civile e della Polizia Municipale stanno invitando chi abita nelle aree indicate di lasciare immediatamente le loro abitazioni. Preoccupa l’Anapo, salito sopra i livelli di guardia, e preoccupano i torrenti e canali attigui, per via delle esondazioni. Un’ordinanza comunale ordina lo sgombero “fino al ripristino delle condizioni di sicurezza”.
Per le necessità abitative nell’emergenza, si può contattare l’assistenza alla popolazione e assistenza sociale al numero 3389380754.
La Protezione Civile comunale continua a monitorare con attenzione la situazione, con uomini e mezzi presenti nelle aree interessate.