Fratelli d’Italia, parla il coordinatore cittadino dopo dimissioni e fuoriuscite. “Molte falsità”

Dopo la rottura con il deputato regionale Auteri e le dimissioni dal partito dei rappresentanti della sua area, Fratelli d’Italia si riorganizza a Siracusa. Il coordinatore cittadino, Paolo Romano, non nasconde l’amarezza per il modo in cui si è consumato l’ultimo atto con decisioni “spesso comunicate attraverso i media e i social, senza un confronto diretto con la nostra realtà locale. Questo comportamento non solo manca di rispetto nei confronti del partito e dei suoi dirigenti, ma soprattutto nei confronti degli elettori che hanno riposto fiducia in noi”.
Romano liquida le accuse mosse alla gestione provinciale di FdI come “affermazioni infondate e prive di fondamento”. Un tentativo, secondo il coordinatore cittadino, di mascherare “motivazioni personali e accordi con altre forze politiche, non dichiarati apertamente, ma che emergono chiaramente dalle loro azioni”.
Per Fratelli d’Italia la strada rimane quella tracciata: “continuare a lavorare con impegno e dedizione, per il bene della nostra comunità, seguendo i valori di libertà, giustizia e solidarietà”.




Omicidio Pellizzeri, sequestrati i telefonini alla ricerca di elementi per ricostruire le ultime ore

Si svolgerà probabilmente nella giornata di domani l’interrogatorio di garanzia di Francesco Mirabella, il 30enne reo confesso dell’uccisione di Giuseppe Pellizzeri. Si attende anche la disposizione dell’autopsia sul corpo del 37enne. Nel frattempo, i magistrati hanno disposto il sequestro dei telefoni cellulari. Dall’esame del loro contenuto potrebbero emergere elementi utili per capire se l’agguato mortale sia stato premeditato o meno. Ma soprattutto per chiarire i reali rapporti.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, vi erano forti dissapori tra Pellizzeri e Mirabella a causa di un credito vantato per l’affitto di un magazzino. Un primo episodio turbolento, sempre legato a questa vicenda, sarebbe avvenuto proprio poco prima del delitto e avrebbe visto coinvolto anche il fratello del 30enne che dalla serata di martedì si trova in carcere. Poi il tragico epilogo in via Elorina.
Sul luogo del delitto sono stati rinvenuti e sequestrati due bossoli cal. 7,65 mentre sono in corso le ricerche dell’arma del delitto, una pistola illegalmente detenuta. L’indagato avrebbe fornito elementi per ritrovarla: sarebbe stata gettata frettolosamente in mare.




Giarratana, Vinci e Cannata “assessori” in pectore, deleghe al Libero Consorzio di Siracusa

Nella sala degli stemmi del Libero Consorzio di Siracusa, il presidente Michelangelo Giansiracusa ha formalizzato l’assegnazione delle prime deleghe ai consiglieri del Libero Consorzio. Come fossero degli assessori in pectore, potranno rafforzare il lavoro collegiale dell’Ente.
Il consigliere Salvo Cannata si occuperà di Edilizia Scolastica; Formazione Universitaria, Alta Formazione e Ricerca Territoriale; Agricoltura, Pesca e Viabilità Rurale.
Il consigliere Diego Giarratana (vicepresidente) ha ricevuto le deleghe Viabilità, Trasporti e Mobilità Intercomunale; Ambiente e Sostenibilità Territoriale; Rapporti con il Consiglio del Libero Consorzio.
Infine, il consigliere Giuseppe Vinci si occuperà di Politiche Sociali, Giovanili, della Famiglia, dell’Inclusione e delle Migrazioni; Politiche Educative e Servizi a supporto dell’integrazione scolastica; Politiche Attive del Lavoro; Beni Patrimoniali e Demaniali.
“Con il conferimento delle deleghe e la nomina del vicepresidente — commenta Giansiracusa — intendiamo consolidare il lavoro di squadra e rafforzare la capacità operativa del Libero Consorzio a servizio dei Comuni e delle comunità del territorio provinciale”.
Il provvedimento è stato adottato nel quadro del percorso condiviso con la coalizione che ha sostenuto il progetto “Comuni al Centro”.

Le parole del presidente del Libero Consorzio di Siracusa, Michelangelo Giansiracusa.

Le parole del vice presidente del Libero Consorzio di Siracusa, Diego Giarratana.

Le parole del consigliere con delega Salvo Cannata.

Le parole del consigliere con delega Giuseppe Vinci.




Cittadella, albero cade nell’area bimbi: tragedia sfiorata. Qualcuno dovrebbe delle scuse…

Un pesante albero della pineta esterna della Cittadella dello Sport questa mattina è improvvisamente caduto. Si è piegato nell’area dove in questi giorni, solitamente, ci sono i bambini dei campi estivi. Fortuna ha voluto che proprio in quel momento non vi fosse nessuno. Si può gridare al miracolo perchè sino a poco prima, il terreno sottostante pullulava di attività.
Solo la ringhiera perimetrale della Cittadella ha contenuto la caduta, altrimenti il pino sarebbe arrivato a terra. Basta vedere quanto vicino fosse ai tavolini ed alle sedie dove usualmente stanno i ragazzino per capire quanto grande sia lo scampato pericolo.
E forse qualcuno adesso dovrebbe chiedere scusa all’assessore Giuseppe Gibilisco. Attaccato da più fronti per la decisione di intervenire proprio su quei pini, in quanto malati e pericolosi, è stato costretto dalle critiche e dai veti a bloccare i lavori che erano stati avviati con l’urgenza del caso. Non per il gusto di tagliare alberi, ma per assicurare la sicurezza di tutti compresi quanti circolano nella strada che costeggia la Cittadella. Vedendo cosa è avvenuto oggi, i fatti dicono che aveva ragione lui. E allora, ci domandiamo, chi si sarebbe assunto oggi la responsabilità se, nella corsa verso terra, quell’albero avesse incontrato un bambino o qualunque altra persona?
La contrapposizione accesa e la demonizzazione dell’avversario, politico o ideologico, generano un clima tossico in cui il dialogo viene sostituito dalla delegittimazione. Quando l’altro diventa un “nemico” da annientare anziché un interlocutore da comprendere, si indebolisce il tessuto democratico e si alimenta la polarizzazione sociale. In questo scenario, il confronto cede il passo al conflitto permanente, impedendo soluzioni condivise ai problemi comuni. È un rischio grave: non si costruisce una società più giusta demonizzando chi la pensa diversamente, ma riconoscendo la dignità delle differenze e cercando ponti, non muri. L’accaduto, per fortuna senza conseguenze, valga allora come monito.




Rappresentante del Libero Consorzio nel cda Sac, il Centrodestra presenta mozione

I consiglieri provinciali di Forza Italia e di Fratelli d’Italia (Cosimo Burti, Gennuso Gaetano, Rosario Cavallo e Giuseppe Lupo) sorpresi dalle indiscrezioni circa la prossima nomina del rappresentante della ex Provincia di Siracusa in seno alla Sac, la società che gestisce l’aeroporto internazionale di Catania, di cui il Libero Consorzio possiede il 12,24% delle quote. Gli esponenti di centrodestra hanno presentato una mozione che richiama il presidente Giansiracusa ad applicare lo Statuto dell’Ente che, all’art. 17 recita testualmente: “sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio, il Presidente provvede alla nomina, alla designazione e alla revoca dei rappresentanti del Libero Consorzio presso enti, aziende e istituzioni”. Il tema, sostengono con forza dall’opposizione, deve essere discusso quindi in assise e non “calato” dall’alto.
“L’aeroporto conta ormai collegamenti diretti anche con New York e riveste un ruolo cruciale per uno sviluppo duraturo di turismo di qualità, business e mobilità quotidiana. Occorre quindi coinvolgere le categorie produttive della città e della provincia, adottando scelte secondo criteri non basati sulla lottizzazione partitica, ma su professionalità, competenza, esperienza, rappresentatività, in grado cioè di far valere i diritti del tessuto economico e sociale della provincia di Siracusa”, la posizione espressa dai consiglieri provinciali Cosimo Burti, Gennuso Gaetano, Rosario Cavallo e Giuseppe Lupo. 2Siamo certi che la più volte pubblicamente manifestata volontà da parte del Presidente di lavorare in maniera sinergica per il bene comune porterà ad ascoltare e dare seguito ai contenuti della mozione”.
“L’aeroporto di Catania – ricordano ancora – riveste ormai un’importanza rilevantissima anche per Siracusa e per tutto il territorio provinciale e quindi questa nomina non può passare quasi sotto silenzio, come se si trattasse di un adempimento burocratico e non, come invece è, una scelta dal valore strategico”, lamentano FI e FdI. Nei giorni scorsi era circolato con insistenza il nome dell’ex assessore comunale Agata Bugliarello. “Nessuna smentita o precisazione da parte del presidente Giansiracusa”, prendono atto i due partiti di centrodestra.




Agenti di Polizia Penitenziaria salvano donna pronta a gettarsi nel vuoto

Due agenti di Polizia Penitenziaria in servizio a Siracusa, hanno contribuito attivamente al salvataggio di una donna che voleva gettarsi dal ponte Costanzo, nel ragusano.
I due, Alessandro Fatuzzo e Salvatore Minardi, liberi dal servizio, si sono accorti delle intenzioni della donna e si sono fermati per soccorrerla e bloccarla, in attesa che arrivassero i soccorsi, tra cui la Polizia e il 118. La donna aveva già oltrepassato le recinzione del ponte ed è stata afferrata poco prima che si lasciasse cadere nel vuoto.
“Complimenti ai colleghi che hanno dimostrato un grande coraggio. Vogliamo evidenziare che la Polizia Penitenziaria all’interno degli istituti di pena salva persone nel silenzio più assoluto”, il messaggio del sindacato Sippe.
Alessandro Fatuzzo è assistente capo coordinatore della Polizia Penitenziaria di Siracusa; Salvatore Minardi, responsabile dell’unità cinofila di Siracusa.
Il loro intervento è stato provvidenziale.

foto: da Wikipedia




Incendio allo Sbarcadero, rifiuti dati alle fiamme

Rifiuti in fiamme questa mattina allo Sbarcadero di Siracusa. Ignoti hanno appiccato il fuoco a della spazzatura varia accumulata poco distante dalla spiaggetta libera. Si è subito levata una colonna di fumo nero che segnala la combustione di materiale vario, forse anche plastico. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Siracusa, allertati dagli operai che stanno lavorando al grande cantiere per la riqualificazione della vasta area del porto Piccolo.




Mercato del Contadino, dal 17 giugno anche a Fontane Bianche

Come ogni estate, anche quest’anno sarà riproposto il mercato del contadino di Fontane Bianche, che si tiene in via Lago di Varese ogni martedì. Si aggiungerà a quelli di piazza Adda e della Pizzuta (rispettivamente venerdì e sabato) che continueranno ad essere attivi.
Il mercato sarà composto da 15 stand. Inizierà giorno 17 e proseguirà fino al 30 settembre e si svolgerà nelle ore pomeridiane. Rispetto allo scorso anno, la durata è stata prolungata di un mese.
«Un mercato ormai consolidato – commenta l’assessore alle Attività produttive e vice sindaco, Edy Bandiera – grazie al lavoro degli uffici e alla disponibilità delle aziende, abbiamo anticipato l’avvio di tre settimane e posticipato di una la chiusura venendo incontro alle richieste dei cittadini, che in misura sempre maggiore prolungano la loro presenza nelle contrade balneari».
Per consentire lo svolgimento dell’iniziativa, il settore Mobilità e trasporti ha emesso un’ordinanza con la quale dispone in via Lago di Varese, tra i numeri civici 2 e 12, il divieto di transito e di sosta, con rimozione obbligatoria, dalle ore 14 alle 21 dei giorni interessati.

foto archivio




“Lisistrata”, per la prima al Teatro Greco di Siracusa torna “Posto Occupato” contro i femminicidi

Debutta domani, venerdì 13 giugno, al Teatro Greco di Siracusa la commedia Lisistrata di Aristofane, diretta da Serena Sinigaglia con protagonista Lella Costa. E’ la terza produzione nel cartellone della 60.a rassegna della Fondazione Inda.
In un luogo senza tempo, tanto antico quanto attuale, ci si interroga se esiste un modo per fermare la guerra. Tra riferimenti attuali e sempre efficaci battute, la regia di Sinigaglia propone una visione secondo cui la forza dell’amore nella versione dionisiaca – inclusa quindi la sfera sessuale – può spezzare l’egemonia della violenza in terra.
In occasione della “prima”, intanto, la Fondazione Inda torna ad ospitare l’iniziativa Posto Occupato, la campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere e il femminicidio.
Un posto a teatro resterà simbolicamente vuoto: sarà occupato dal manifesto di Posto Occupato, ideato nel 2013 da Maria Andaloro. Il gesto intende ricordare tutte le donne che non possono più essere presenti perché vittime di violenza. In dodici anni, la campagna è stata abbracciata da istituzioni, scuole, comuni, associazioni e fondazioni, diventando un segnale tangibile dell’urgenza di contrastare un fenomeno sociale e culturale che coinvolge l’intera collettività.
Anche lo scorso anno, l’Inda aveva aderito all’iniziativa in occasione del debutto del Miles Gloriosus di Plauto, su richiesta della Fondazione “Una Nessuna Centomila” e del Centro antiviolenza Ipazia.
“Le cronache quotidiane ci raccontano purtroppo in maniera costante casi di femminicidio ed episodi di violenza”, ha dichiarato Francesco Italia, presidente della Fondazione. “È un fenomeno che richiede lo sforzo di tutti. Lasciare un posto vuoto nel giorno della prima è un gesto semplice ma potente: da Siracusa e dal nostro teatro vogliamo lanciare un messaggio forte. Solo una rivoluzione culturale può davvero sconfiggere la violenza sulle donne”.
Per Daniela La Runa, presidente del Centro Antiviolenza Ipazia, il contesto è particolarmente significativo: “La Lisistrata di Aristofane, nella rilettura di Serena Sinigaglia e con la forza interpretativa di Lella Costa, è l’opera perfetta per affrontare temi universali come il rifiuto della guerra e la lotta contro ogni forma di violenza. Siamo onorate di poter tornare a porre l’accento sull’importanza della prevenzione e del contrasto alla violenza maschile sulle donne. In questo testo antico e attualissimo, i temi della parità e della libertà emergono con forza e urgenza”.




Tessere sanitarie non consegnate e abbandonate, dati sensibili alla mercè. Esposto in Polizia

E’ stato presentato un esposto alle forze dell’ordine per il caso delle tessere sanitarie non consegnate ed abbandonate sul terreno adiacente alle cassette delle lettere dei residenti di contrada Benalì e traversa San Francesco, zona Tivoli di Siracusa. Un mucchio di lettere era stato gettato a terra, svariate decine di buste, tutte con lo stesso mittente, l’Agenzia delle Entrate, ma con destinatari numerosi ignari cittadini residenti di quelle zone. All’interno, la tessera sanitaria contenente dati sensibili alla mercè di chiunque.
Una Volante della Polizia di Stato ha preso atto della situazione, verbalizzandola. Un altro mucchio di buste – precedentemente gettato in un’altra area destinata a cassetta delle lettere sempre in via Benalì – non è stato più ritrovato, l’ipotesi è che qualcuno abbia deciso di eliminarle o peggio di impadronirsene.
“Si tratta di un fatto gravissimo – dichiarano Giovanni Polito e Monica Fiumara, presidente e membro del direttivo del Comitato dei residenti contrade ATTivoli – sia perché ai cittadini viene negato il diritto di ricevere la propria corrispondenza, sia perché l’incuria e la superficialità con cui vengono trattati documenti contenenti dati sensibili lascia davvero senza parole. Abbiamo quindi deciso di presentare, come comitato, un esposto alla Polizia di Stato e all’Agenzia delle Entrate di Siracusa, dando così seguito ad uno dei nostri obiettivi statutari, ovvero restituire dignità ai cittadini di Tivoli. E la dignità – concludono Polito e Fiumara – passa senza alcun dubbio dal garantire quanto meno i servizi basilari”.

La consegna delle tessere sanitarie è servizio affidato a corrispondenza privata, non gestito da Poste. Questo caso della zona Tivoli parrebbe essere solo la punta dell’iceberg. Sono diverse le segnalazioni in redazione da parte di cittadini che non hanno ricevuto la tessera sanitaria a casa ed hanno dovuto contattare l’Agenzia delle Entrate.
Secondo alcune fonti, alle volte sarebbe l’estrema lunghezza dell’indirizzo postale a mandare in crisi il sistema. Alle volte, invece, l’assenza di numero civico. La storia di contrada Benalì, però, va oltre ogni possibile inghippo tecnico.