Siracusa. Il Ginnasio Romano riapre le sue porte, cento visitatori al debutto

Sono stati un centinaio i visitatori del Ginnasio Romano nel primo fine settimana di apertura, dopo un lungo oblio. Il sito archeologico, considerato minore, ha riaperto il cancello come fortemente voluto dalla direzione del parco archeologico di Siracusa.
Visite straordinarie e gratutite per tutto settembre, nelle giornate del giovedì, venerdì e sabato.
Il tempo incerto del fine settimana passato, specie negli orari di apertura, non ha certo agevolato.
Ma chi ha scelto di andare a riscoprore quegli antichi resti, ne è rimasto piacevolmente colpito.
Il Ginnasio Romano apre alle visite il giovedì ed il sabato dalle 8.30 alle 13.30 e il venerdì nel pomeriggio, dalle 14 alle 18.30.




Samuele ed Irene Burgo, i padroni della canoa italiana: ancora titoli

I fratelli Samuele ed Irene Burgo si confermano i padroni della canoa italiana. Samuele, reduce dalla qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo, ha trionfato nel K1 500 agli italiano di velocità. Tempo di 1’38.85, con Alessandro Gnecchi secondo in 1’40.20, e Giacomo Cinti terzo con il tempo di 1’41.33. N
Nel K1 500 femminile Irene Burgo ha vinto in 1’57.29, battendo Cristina Petracca, seconda con 1’57.60, e Sofia Campana, terza in 1’58.62.
Irene si è ripetuta nel K2 500 misto insieme a Mauro Pra Floriani in 1’37.97, davanti ad Elisabetta Maffioli ed Andrea Domenico Di Liberto, secondi in 1’40.24, ed a Leonardo Borsoi ed Elena Ricchiero, terzi in 1’40.78.




Siracusa. Chiuso il De Simone esplode la grana: impianti sportivi pubblici, quante noie

Non un gran momento per l’impiantistica sportiva siracusana. L’ultima grana, in ordine di tempo, è quella dello stadio comunale alla mercè di ladri e vandali che sono riusciti a far chiudere l’impianto: inagibile secondo la commissione di vigilanza dei pubblici spettacoli.
Ma non è che la punta dell’iceberg. Il delicato settore sconta problemi decennali e pochi interventi risolutivi cercati o trovati. Forse la stessa concezione di politica sportiva è da rivedere se non va oltre concessioni e affidi, contributi e manifestazioni.
I campi di calcio di Cassibile e Belvedere sono stati recentemente oggetto di interventi di riqualificazione. Importanti e necessari, hanno dotato ad esempio i due impianti di manto in sintetico. Però poi ci sono i dettagli, dietro cui ci si è persi. A Belvedere manca uno spogliatoio, mancano gli arredamenti e l’acqua calda. A Cassibile ci si è impantanati sulle torri faro e sull’allaccio alla rete elettrica. Per non parlare del vicino tensostatico polivante, costruito ma ancora chiuso. E’ stata però pubblicata la gara per l’affidamento (due società cassibilesi hanno manifestato disponibilità alla gestione).
E poi ci sarebbe anche il campo di calcio del Pippo Di Natale. Anche qui, manto in sintetico ma lavori che lascerebbero a desiderare. Visibili sul manto di gioco, in più punti, avvallamenti e persino buche. Spogliatoi sotto la tribuna in pratica inutilizzabili.
Note positive? Qualcosa c’è. La pista del camposcuola e la sua omologazione Fidal, certo. Il complesso lavoro di rilancio della Cittadella, avviato affidandosi ai privati. Ma lascia pensare che chiuso il De Simone, le squadre che l’ giocano abbiano dovuto cercare asilo in provincia (Palazzolo) o presso un impianto privato (Centro Erg).




Siracusa. Turismo, la ricetta di Confcommercio: programmazione e contrasto abusivismo

Turismo in calo? Secondo Confcommercio i recenti dati sulle presenze andrebbero rivalutati. Prendendo in considerazione, ad esempio, la crescita del transitato passeggeri dell’aeroporto di Catania (+ 4,3% nel periodo gennaio/luglio 2019), e l’incremento dei gruppi arrivati in città con viaggi organizzati in pullman, (+ 3%) insieme all’aumento dei flussi legati al turismo crocieristico e alla nautica da diporto – yachting.
“Dati che delineano però uno scenario in rallentamento e non certo in forte decrescita come ritenuto, un po’ troppo frettolosamente. In ogni caso, tali risultati devono farci riflettere attentamente sulla mancanza di pianificazione e programmazione, unita all’assenza di interventi efficaci di contrasto all’abusivismo”, l’analisi del direttore di Confcommercio, Francesco Alfieri.
“Il nostro problema principale non è la concorrenza di altre località- dichiara il presidente di Confcommercio, Elio Piscitello – ma l’insufficiente programmazione, la scarsa valorizzazione e promozione del territorio, l’assenza di servizi adeguati. Ad esempio, senza una pianificazione urbana della città (parcheggi, trasporti, servizi di mobilità sostenibile, pedonalizzazione di alcune aree del centro storico e di altri centri urbani), non potremo mai offrire servizi adeguati e una buona immagine della nostra città. Inoltre – continua Piscitello – dovremmo evitare soluzioni dannose e inefficaci, mi riferisco in particolare alla proposta di richiedere all’Unesco la revoca dell’inclusione di Siracusa dalla lista dei siti Patrimonio dell’Umanità. Abbiamo, piuttosto, il dovere di intervenire tempestivamente, anche tramite politiche attive di riqualificazione territoriale, per evitare che alcune zone della città si trasformino in luoghi senz’anima, di fatto riservati e vissuti esclusivamente dai turisti o gruppi ristretti. Se vogliamo che la nostra città continui a vivere come corpo unitario è necessario governare la complessità urbana, favorendo uno sviluppo equilibrato e plurale del sistema commerciale, impedendo l’eccessiva concentrazione di alcune tipologie di attività in alcune zone, a discapito di altre”.
Su tali temi, già in passato, la Confcommercio di Siracusa è più volte intervenuta chiedendo all’amministrazione comunale la predisposizione di un piano urbano del commercio e di regolamenti per l’insediamento di tutti i pubblici esercizi, nei quali si prevedano parametri numerici molto stringenti per l’apertura di nuove attività in Ortigia e nella zona Umbertina, e la rigorosa applicazione della normativa che inibisca l’apertura di esercizi commerciali in zone aventi valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico, favorendo, al contempo, con politiche attive e incentivi mirati, l’apertura di nuove attività di somministrazione nelle altre zone della nostra città.
“Per poter garantire un’offerta turistica di qualità – conclude il presidente di Confcommercio – occorre essere inflessibili con chi non rispetta le regole, svolgendo controlli oggettivi e puntuali contro gli abusivi. Non possiamo, né dobbiamo arrenderci all’illegalità. Abbiamo il dovere di favorire gli investimenti privati nel rispetto delle regole, costruendo percorsi virtuosi e di eccellenza: parcheggi autorizzati, ambulanti con licenza, attività ricettive e ristoranti regolari, discoteche autorizzate, lidi balneari rispettosi dei limiti, etc. Coscienti che l’abusivismo non solo costituisce concorrenza sleale, ma crea un danno alle finanze locali e sottrae risorse che, invece, potrebbero essere investite per incrementare i servizi al cittadino e al turista”.




Le telecamere di Linea Verde a Palazzolo Acreide, puntata tra gli iblei

Completate nelle ore scorse le riprese di Linea Verde a Palazzolo Acreide. Puntata dedicata agli iblei in un tour che fa tappa anche a Sortino e Noto. Cuore della puntata è però Palazzolo. Riprese all’interno dell’area medievale e nella centrale piazza del Popolo.
Ad accompagnare le troupe diversi chef, tra cui Andrea Alì, produttori locali e l’assessore al turismo, Maurizio Aiello.
“In primo piano uomini, competenze e aziende agroalimentari del territorio che raccontano di una terra che è eccellenza. Ringrazio per la collaborazione i ragazzi di Vicoli e Sapori e a chi porta avanti iniziative importanti per il nostro paese”, dice proprio l’assessore Aiello. La data di messa in onda sarà comunicata dalla produzione nelle prossime settimane.
Intanto Palazzolo Acreide è anche su Rai Tre, in gara per il titolo di Borgo dei Borghi. Si può votare gratuitamente online per sostenere la corsa del centro siracusano.




Siracusa. La rabbia dei volontari animalisti: avvelenati 9 gattini, pronta manifestazione

Almeno nove gatti di una colonia felina registrati sono stati avvelenati. Una mano anonima ha “servito” il veleno mischiato probabilmente al cibo. Una trappola che non ha lasciato scampo ai micetti che erano seguiti e curati da volontari animalisti. Erano stati accolti e ricoverati in un piccolo giardino privato. Un luogo considerato sicuro.
Forte lo sgomento nel mondo animalista per il crudele e premeditato gesto. “Chi ha pianificato tutto con atroce freddezza?”, si chiedono a più voci anche sui social network, nei gruppi e tra le pagine dedicate al mondo degli amici a quattro zampe.
“Questa gente è pericolosa per tutta la comunità”, ripetono. E intanto è pronta la mobilitazione. Allo studio una manifestazione per chiedere più attenzione verso un problema complesso, che parte dalle sterilizzazioni e arriva ad episodi come quest’ultimo. Tra i primi ad aderire anche padre Rosario Lo Bello, noto anche per le battaglie animaliste.

foto dal web




Comitato Scuole Sicure, la denuncia: “non rispettata la distanza scuole-centri scommesse”

Slot machine troppo vicine ad alcune scuole di Siracusa. Eppure ci sono delle direttive precise, contenute nel Testo Unico sulla Legalità. “Come mai qui non vi si dà attuazione?”, si domandano i responsabili del Comitato Scuole Sicure. I centri scommesse e le sale gioco dovrebbero essere almeno 500 metri di distanza dagli istituti scolastici. “Ci sono scuole superiori però – spiega il direttivo del Comitato – ubicate a meno di 10 passi a piedi da simili esercizi e questo, oltre a violare le indicazioni, costituisce un’insidia. Due giorni fa ci siamo ritrovati ad ascoltare la confidenza disperata di una mamma sulla dipendenza da macchinette e scommesse del figlio adolescente”.
Il Comitato Scuole Sicure chiede allora alle autorità di vigilare con attenzione sulla problematica, senza abbassare la guardia.




Qualità dell’aria, FdI: “il Comune difenda il piano di tutela, si costituisca al Tar”

“Il Comune di Siracusa si costituisca ad opponendum nel procedimento amministrativo sul Piano Regionale della tutela della qualità dell’aria”. E’ l’invito rivolto al sindaco di Siracusa dal coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Paolo Cavallaro.
Il 28 novembre al Tar di Palermo si discuterà dei ricorsi presentati dalle industrie del quadrilatero industriale, con i quali è stato impugnato il Piano decretato dalla Regione nel luglio 2018, dopo diversi anni di attesa. Nel piano viene fissato il limite di 200 mmg per mc degli idrocarburi non metanici, “motivo di tanti fastidi avvertiti dai cittadini”, ricorda Cavallaro.
“Tra i motivi aggiuntivi presentati dalle industrie sono finiti anche i decreti di revisione delle AIA firmati dal Ministro, chiesti dalla Regione proprio in seguito al predetto Piano regionale, che avrebbe imposto ai petrolchimici siciliani di abbattere le emissioni inquinanti del 50%. Il Piano, in sostanza, se applicato, determinerebbe una drastica riduzione delle emissioni, parametri più restrittivi e revisioni delle Aia. Legambiente si è costituita ad opponendum nel processo amministrativo pendente a Palermo e ha invocato l’intervento dei Comuni interessati. Lo stesso faccia il Comune, passando a fatti concreti dopo tante parole sul tema”.

foto generica




Augusta. Amore senza barriere, unione civile tra donne: la felicità di Giorgia e Damiana

Prima unione civile pubblica tra persone dello stesso sesso ad Augusta. Giorgia e Damiana hanno detto il fatidico si durante la cerimonia presieduta dal consigliere comunale Biagio Tribolato. Giorgia, 29enne di Augusta, si è presentata in abito bianco. Elegante in nero la compagna Damiana, 25 anni, di Carlentini. Applausi e commozione subito dopo lo scambio degli anelli.
“Vogliamo essere un esempio per quelle coppie che ancora provano vergogna nel manifestare il loro amore. Non è stato facile ma le nostre famiglie ci hanno aiutato”, hanno raccontato con uno smagliante sorriso.
Non è la prima unione civile tra persone dello stesso sesso in senso assoluto per Augusta. La prima è avvenuta a giugno scorso, ma in forma strettamente privata.




Noto. Scioperano gli agenti della Municipale, sindacato contro Palazzo Ducezio

I vigili urbani di Noto domani incrociano le braccia. Confermata la giornata di sciopero proclamata dalla Fpl Uil che attacca il Comune per il mancato rispetto dei contratti di lavoro. “Il silenzio del sindaco è stata l’unica risposta. E tutto ciò nonostante gli impegni sottoscritti e pubblicizzati. Il risultato finale è stato solo il silenzio e la pretesa di continuare a disporre della vita privata dei lavoratori e delle loro famiglie senza voler corrispondere loro la retribuzione prevista dal contratto”, ruggisce la segretaria provinciale Alda Altamore. “Niente retribuzione della performance, niente indennità di responsabilità dei servizi, niente altre indennità contrattualmente previste. In particolare, i dipendenti della Polizia Municipale e i turnisti, che ancora per un’altra estate hanno reso ineccepibilmente i servizi in turno, in reperibilità, feriali e festivi, alla cittadinanza, si ritrovano in mano invece che il giusto salario un pugno di mosche, nonostante per l’intera estate siano stati coperti i controlli delle aree pedonali, siano stati svolti correttamente i servizi durante i numerosi eventi e le manifestazioni religiose, spesso oltre la mezzanotte. Dopo quattro anni le giustificazioni addotte non sono più accettabili”.