Sbarco di migranti nel Siracusano, in trenta arrivano a Eloro

Un nuovo sbarco di migranti è avvenuto questa mattina nel siracusano. Circa trenta persone, tutte di sesso maschile, sono giunte nei pressi della spiaggia di Eloro, nel territorio di Noto. I migranti erano a bordo di un barchino con il quale hanno compiuto la traversata del Mediterraneo.
Secondo quanto riferito dalle autorità, le condizioni di salute dei migranti sono complessivamente buone. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine per avviare le operazioni di identificazione e assistenza, oltre a verificare le circostanze dell’arrivo.
In corso gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’approdo ed individuare eventuali scafisti coinvolti.

Foto archivio




Consiglio comunale, relazione sul gemellaggio con Wurzburg e debito fuori bilancio

Domani, martedì 10 giugno, torna a riunirsi il Consiglio comunale di Siracusa. Appuntamento alle 18, in aula Vittorini, per i 32 rappresentanti della cittadinanza. Sono 5 i punti all’ordine del giorno.
Si comincerà con la relazione di Paolo Cavallaro (FdI) e Luigi Cavarra (Grande Sicilia – Mpa) sulla recente missione a Würzburg, città gemellata con Siracusa. A seguire, sarà trattata una proposta del dirigente della Polizia municipale per l’approvazione di un debito fuori bilancio di 8.741 euro per spese legali; una mozione sulle aree in cui realizzare i centri comunali di raccolta ed una sul funzionamento della Consulta comunale giovanile e sulle politiche dell’amministrazione in materia; infine, un atto di indirizzo sulla sicurezza stradale.




Rapina e lesioni, i Carabinieri arrestano due giovanissimi a Noto

Due giovanissimi, hanno appena 18 e 19 anni, sono stati arrestati dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Noto. I due hanno già precedenti penali e di polizia polizia per reati contro il patrimonio. E’ stato il Gip del Tribunale di Siracusa ad emettere un ordine di custodia cautelare in carcere in quanto sono ritenuti responsabili, in concorso, di lesioni personali e rapina.
A febbraio i due giovani si sarebbero introdotti in un cantiere edile nel territorio di Noto – rivelano gli investigatori – con l’intento di asportare materiale e attrezzi vari. Sorpresi da un operaio, lo avrebbero aggredito con una sbarra in ferro, causandogli delle lesioni.
L’attività investigativa, condotta dai Carabinieri di Noto e coordinata dalla Procura della Repubblica di Siracusa, ha permesso di identificare i due attraverso l’analisi dei filmati di videosorveglianza.
I due arrestati sono stati associati alle Case Circondariali di Siracusa e Ragusa.




Incidente in viale Tica, uomo in ospedale dopo caduta con monopattino

Un incidente si è verificato nel pomeriggio di oggi in viale Tica, dove un uomo di circa sessant’anni è finito sull’asfalto mentre percorreva la pista ciclabile a bordo di un monopattino. L’uomo, privo di documenti al momento del soccorso, è stato immediatamente trasportato in ospedale per tutti gli accertamenti del caso.
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio della Polizia Municipale, non risulterebbero coinvolti altri veicoli. Tuttavia, le autorità non escludono nessuna ipotesi e stanno cercando di chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Il sessantenne, con capelli brizzolati, indossava un cappellino bianco, una maglietta bianca e pantaloncini blu scuro al momento dell’incidente.
Le indagini sono affidate alla Polizia Municipale di Siracusa, che sta lavorando per risalire all’identità dell’uomo e per raccogliere eventuali testimonianze utili a ricostruire l’accaduto.




Siracusa e l’attesa del nuovo ospedale. Floridia: “In Italia ci vogliono mediamente 15 anni”

Sebastiano Floridia è una figura di spicco nel panorama dell’ingegneria strutturale italiana. Siracusano, laureato al Politecnico di Torino nel 1992, ha maturato una vasta esperienza nel calcolo strutturale e nella progettazione architettonica. Dal 2017 al 2021, è stato anche presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Siracusa ed è attualmente coordinatore territoriale per la Sicilia dell’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare (ONTM). Le sue competenze spaziano in diversi ambiti ed è apprezzato autore di numerose pubblicazioni tecniche e software dedicati al calcolo strutturale.
“In Italia, la costruzione di un nuovo ospedale richiede mediamente 15 anni”, spiega su FMITALIA sollecitato sul tema della realizzazione del nosocomio di Siracusa. Dal finanziamento alla progettazione, sino all’avvio dei lavori e quindi il loro completamento – in mezzo ad un oceano di burocrazia – quelli sono i tempi indicati dalle statistiche. “Non si può sperare che in un attimo si faccia un ospedale nuovo. A Bolzano, dove sono altamente efficienti, ci hanno impiegato 12 anni”.
Guardando nello specifico al “caso” Siracusa, il metodo commissariale con le relative semplificazioni venne adottato nel 2020 grazie ad un emendamento di Stefania Prestigiacomo, sostenuto da tutta la deputazione parlamentare siracusana. Si disse all’epoca che in due, tre anni l’ospedale avrebbe potuto essere pronto. Di anni ne sono passati intanto cinque. E di cose ne sono successe parecchie, in ordine sparso: il concorso di idee e il primo progetto, la revoca del mandato e il ricorso al Tar, la nuova gara europea e l’aumento dei prezzi, il nuovo progetto e il finanziamento salito a 372 milioni. In ultima battuta, nelle settimane scorse, gli ok degli organi consultivi del Ministero della Salute e dei Lavori Pubblici in attesa del decreto dell’assessorato regionale sul Dea di II Livello. Mai come oggi, la gara d’appalto sembra davvero vicina. E’ legittimo nutrire dell’ottimismo? “Io conosco tutto il management che sta lavorando per il nuovo ospedale di Siracusa. Sono persone di altissimo profilo: se non ce la fanno loro, non lo faremo mai l’ospedale nuovo”, risponde secco Sebastiano Floridia. E considerando la caratura del personaggio, c’è da credergli.




Onda azzurra in partenza per Teramo, i tifosi si mobilitano con ogni mezzo per la finale

La distanza non frena la grande passione dei tifosi del Siracusa. Appassionati e fedelissimi si sono organizzati in ogni modo possibile pur di raggiungere domani Teramo, designata dalla Lnd come sede della finale Scudetto Serie D. Secondo alcune stime, saranno circa duecento, forse trecento a mettersi in moto dalla Sicilia diretti allo stadio Bonolis. Altri tifosi azzurri arriveranno da altre città sul territorio nazionale, i cosiddetti “fuorisede” che anche ad Ospitaletto hanno fatto sentire la loro presenza. I dati di vendita online, indicano poco meno di mille biglietti venduti nel settore destinato per sorteggio ai tifosi del Siracusa.
Una passione sconfinata, accesa dalla squadra di Turati e del presidente Ricci a suon di risultati e atteggiamento. In auto partiranno altri tifosi questa sera, con punto di ritrovo a mezzanotte in piazza Cuella. Fabio è uno di questi. “Speriamo che altri si uniscano alla nostra carovana. Abbiamo acquistato il biglietto e siamo pronti a metterci in strada. Ci daremo il cambio in quattro per oltre duemila chilometri da percorrere in 24 ore”, racconta. “Lunedì si lavora, quindi dopo la partita ci rimetteremo in marcia. Speriamo di essere felici e sorridenti…”. Stanchi, quello no. L’amore per l’azzurro compensa il sacrificio. “Certo, per andare ad Ospitaletto è stato tutto più semplice: aereo fino a Bergamo e poi bus. Per Teramo è davvero una maratona. E spiace che ci abbiano destinato la gradinata. Pazienza, speriamo di compensare con lo spettacolo”, taglia corto il tifosissimo Fabio.
Alberto ha pianificato una trasferta diversa. Partenza in aereo nelle prime ore di domenica mattina, direzione Roma. Poi in bus fino a Teramo. E per il rientro, treno da Termini per ritornare a Siracusa nelle prime ore di lunedì. “Mio figlio di 11 anni ha scoperto quest’anno la passione per l’azzurro. Non potevamo mancare a questo ultimo atto”, spiega mostrando orgoglioso i biglietti per la finale. Circa 500 euro di spesa, tutto per quella squadra che fa battere forte il cuore.
Poi c’è chi, come Marco, si è già messo in marcia questa mattina, sabato. Direzione Teramo, ma con calma. Google Maps indica almeno 11 ore di strada. Marco, con i suoi compagni di avventura, ha deciso di “spezzare” il viaggio. Almeno all’andata, al ritorno bisogna tener conto del lavoro lunedì mattina.
Tutti hanno messo nello zaino un grande sogno, quella ciliegina sulla torta già ricca che vorrebbe dire Scudetto dilettanti. Nessuna squadra siciliana, sin qui, c’è riuscita. Neanche il Catania o il Trapani che dominarono le stagioni in D culminate con la loro promozione.




Agente della Municipale investito mentre regola il traffico, soccorso dal 118

Un agente della Polizia Municipale è stato investito mentre stava prestando assistenza alla circolazione. È accaduto intorno a mezzogiorno, in un momento paricolarmente caotico, quando l’agente ha deciso di intervenire tra piazzale Marconi e via Elorina, in uscita. Un uomo di 80 anni, alla guida di uno scooter, non si sarebbe accorto della presenza dell’operatore addetto alla viabilità, colpndolo in pieno. Il vigile urbano è rovinato sull’asfalto. Un’ambulanza del 118 lo ha accompagnato in ospede, per i controlli del caso. Le sue condizioni non sembrerebbero gravi, ma sono in fase di esecuzione accertamenti sanitari più appronditi.
All’uomo alla guida dello scooter è stata ritirata la patente di guida e sono state contestate altre violazioni al Codice della Strada.




La proposta: “Ortigia sia laboratorio pilota di iniziative contro degrado e malamovida”

Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente, guidato dal portavoce Davide Biondini, rafforza la sua azione e rilancia una strategia articolata per tutelare i residenti e migliorare la qualità della vita nei centri storici, con l’isolotto indicato come laboratorio pilota.
Il Comitato ha annunciato l’adesione ufficiale al coordinamento nazionale “No Degrado e Mala Movida”, la principale rete civica italiana che unisce comitati di cittadini da tutta Italia, dai grandi centri urbani ai piccoli borghi. L’obiettivo è condividere esperienze, azioni legali, dati e buone pratiche per contrastare il degrado e l’abbandono delle regole nei centri storici, aggravati da fenomeni come la mala movida e l’overtourism. Grazie a questa alleanza, Ortigia potrà far sentire la propria voce a livello nazionale, partecipando attivamente a campagne congiunte e intensificando il confronto con le istituzioni.
Sul fronte europeo, il Comitato ha recentemente candidato il progetto “Vivere Ortigia – Co-housing civico per un centro storico sostenibile” all’IF Social Prize, prestigioso premio internazionale per l’innovazione sociale. Il progetto propone un modello di coabitazione inclusiva e sostenibile, rivolto a residenti stabili, giovani e persone fragili, con servizi di prossimità e valorizzazione del patrimonio storico. Un progetto pilota che punta a essere replicato in altri centri storici europei.
In parallelo, è stato avviato un dialogo con la Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, per ottenere il riconoscimento come referente civico nella gestione dei siti patrimonio dell’umanità. L’obiettivo è far emergere i bisogni reali dei residenti, anche attraverso la Carta di Sostenibilità Urbana presentata nell’ottobre 2024, e far di Ortigia un caso di studio per politiche urbane più eque e sostenibili.
“La nostra strategia – spiega il portavoce Davide Biondini – si basa su rete, innovazione e pressione costante verso le istituzioni. Non ci accontentiamo di dichiarazioni di principio: vogliamo risultati concreti per chi vive nei centri storici ogni giorno”.
Con queste iniziative, il Comitato punta a rafforzare il ruolo dei cittadini nella gestione delle città storiche, stimolando un cambiamento reale contro gli effetti distorsivi di un turismo incontrollato e di una movida fuori controllo. Ortigia, da simbolo di bellezza e storia, diventa anche emblema di resistenza civile e progettazione del futuro.




Whoopi Goldberg e Siracusa, “lì è casa mia”. Ed a De Niro racconta le bellezze della città

Metti una sera a cena, a New York, Robert De Niro e Whoopi Goldberg. Al tavolo, uno di quelli “vip” nei giorni del Tribeca Film Festival, non sono certo soli. E c’è chi ascolta, anche perchè seduto poco distante. Succede che, ad un certo punto, la conversazione viri sull’Italia. Le origini italiche di De Niro sono note, sorprendente invece la passione dalla popolare attrice per quella che chiama orgogliosamente casa. “Non vedo l’ora di tornare a casa”, dice Whoopi Goldberg. E racconta a De Niro quanto le piaccia “lavorare da casa”. Dove “home” (casa) altro non è che Siracusa.
La Goldberg ha acquistato casa in Ortigia e non è raro, durante l’anno, incrociarla a passeggio per le vie del centro storico o mentre si intrattiene con fan e ammiratori in piazza Duomo. Ed allo stesso De Niro ha vantato le bellezze di Ortigia come ogni siracusano che si rispetti avrebbe fatto. Chissà, forse lo ha persino convinto a passare a trovarla in Sicilia. Di certo, ci ha fatto una gran pubblicità.
La sua presenza, peraltro, non è passata inosservata lo scorso 2 Giugno – celebrazione della Repubblica – ai festeggiamenti oltreoceano del consolato generale italiano a New York. Nelle foto di rito, la si vede accanto al sindaco di Siracusa, Francesco Italia, anche lui in questi giorni negli States per “raccontare e promuovere Siracusa tra le eccellenze italiane, insieme a grandissimi nomi dell’arte e della cultura internazionale”.
I due, il sindaco e l’attrice statunitense, saranno di nuovo insieme il 26 giugno, alle ore 19, al teatro comunale di Siracusa, in occasione della presentazione del libro di Whoopi Goldberg (“Frammenti di Memoria”).




Sanità, passo avanti dell’Asp di Siracusa: al Rizza la Fotodinamica per i tumori della pelle

Nel reparto di Dermatologia dell’ospedale Rizza di viale Epipoli attivato il nuovo servizio di Terapia Fotodinamica. Si tratta di una metodica innovativa e mininvasiva per il trattamento di diverse affezioni cutanee e tumorali della pelle. L’implementazione di questo servizio pone l’Asp di Siracusa tra le poche realtà sanitarie e ospedaliere siciliane in grado di offrire con il servizio pubblico un’avanzata ed importante opzione terapeutica in regime ambulatoriale. Nel reparto di Dermatologia, diretto da Gianpiero Castelli, è stato creato un nuovo ambulatorio appositamente attrezzato con apparecchiatura di ultima generazione. Il trattamento, altamente efficace e con ridotti effetti collaterali, mira a distruggere selettivamente le cellule malate o anomale attraverso l’azione combinata di un farmaco fotosensibilizzante, applicato localmente, e di una specifica luce non termica. L’interazione di pochi minuti tra i due elementi provoca la distruzione delle cellule target, risparmiando il tessuto sano circostante. Dopo il trattamento, il paziente riceve indicazioni specifiche per la cura della zona trattata e la programmazione di un controllo dermatologico per valutare la risposta terapeutica.
“L’istituzione del Servizio di Terapia Fotodinamica nella nostra Azienda – dichiara Alessandro Caltagirone, direttore generale dell’ASP di Siracusa – rappresenta un importante passo avanti nell’offerta sanitaria in questa provincia. Sono stato fortemente motivato dalle segnalazioni di alcuni pazienti oncologici, costretti a recarsi fuori provincia o a rivolgersi a strutture private per accedere a questo trattamento terapeutico con dispendio economico e di energie. Siamo orgogliosi di essere tra le poche Aziende sanitarie e ospedaliere in Sicilia a dotarsi di questa tecnologia all’avanguardia, che consentirà ai nostri pazienti di accedere con il Servizio Sanitario Regionale a trattamenti efficaci e mininvasivi per diverse patologie dermatologiche tumorali nel nostro territorio. Questo investimento testimonia il nostro costante impegno per l’innovazione e per il miglioramento continuo della qualità dei servizi offerti alla comunità”.
La terapia fotodinamica rappresenta un trattamento efficace per diverse condizioni dermatologiche, dalle cheratosi attiniche, lesioni precancerose della pelle causate dall’esposizione cronica al sole, ai carcinomi
basocellulari superficiali e nodulari di piccole dimensioni nella sindrome di Gorlin Gotz, forme comuni di tumori della pelle con basso potenziale metastatico, Malattia di Bowen, con carcinoma squamocellulare in situ, una forma precoce di carcinoma della pelle confinata allo strato superficiale, ad alcune forme di acne severa e rosacea e verruche resistenti ad altre terapie. L’accesso al servizio di terapia fotodinamica avviene a seguito di valutazione specialistica con visita dermatologica prenotabile attraverso il CUP.
“L’introduzione della terapia fotodinamica nel nostro reparto – spiega Giampiero Castelli, direttore della Dermatologia dell’ospedale Rizza – è un traguardo di grande importanza. Questa nuova opportunità terapeutica, mirata ed efficace, rappresenta un valore aggiunto fondamentale per la cura di patologie spesso invalidanti. Siamo certi che questo nuovo servizio contribuirà a migliorare la qualità di vita di molti pazienti siracusani. Il nostro team è altamente qualificato per l’utilizzo di questa metodica e siamo entusiasti di poter mettere a disposizione dei cittadini di questa provincia una innovativa opportunità terapeutica”.