Siracusa. Si cerca Giuseppina, sparita da viale dei Comuni senza lasciare traccia

Dal 31 luglio ha fatto perdere le sue tracce. Giuseppina era uscita di prima mattina per alcune commissioni da svolgere nella zona di viale dei Comuni. Ad accompagnarla all’appuntamento con un’amica c’era il marito che da quel momento non ha più sue notizie.
Il telefono risulta spento e nessuna informazione specifica sui suoi movimenti o le sue intenzioni è stata fornita dalla donna con cui doveva trascorrere alcune ore nella zona nord del capoluogo.
Il marito si è rivolto ai Carabinieri che hanno raccolto la sua denuncia. Al momento si parla di allontanamento volontario. La donna ha 66 anni, è alta circa 1,65m, corporatura media, indossa occhiali da vista. Come segni particolari, un tatuaggio alla base della mano sinistra ed uno alla caviglia.
Prima di sparire, avrebbe preso da casa del denaro, alcuni gioielli e dei medicinali, insieme ai suoi documenti, incluso il passaporto.
Nessun litigio, nessuna discussione con il marito nei giorni o nelle ore che hanno preceduto l’allontanamento. Chiunque potesse fornire indicazioni utili o segnalare eventuali avvistamenti può contattare il comando dei Carabinieri di viale Tica, a Siracusa.




Incendio sui monti Climiti, le fiamme minacciano la centrale idroelettrica Anapo

Incendio in atto nei pressi della diga dell’Anapo, ai piedi dei monti Climiti. Sul posto i Vigili del Fuoco di Siracusa, la Protezione Civile di Priolo e la Forestale. Si lavora con molta cautela, a causa del territorio impervio e della presenza dei piloni dell’alta tensione.
La centrale idroelettrica Enel viene “protetta” dalle squadre dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, che lavorano per tenere le fiamme a distanza, anche dalla cabina elettrica.
Gli operai sono stati messi tutti in salvo e radunati nel piazzale.




Siracusa. Porto turistico Spero, tutti i dubbi di Lealtà e Condivisione

La società Spero ha annunciato di voler ripresentare il suo primo progetto di porto turistico. E da Lealtà e Condivisione parte un primo avviso: “imboccata la strada sbagliata”, dice il presidente del movimento politico, Ezio Guglielmino.
“Vogliamo che Siracusa abbia un suo porto turistico, perché è nell’interesse strategico ed irrinunciabile della città. Ma quello annunciato dalla Spero è lo stesso progetto contestato nel 2011 dalla Sovrintendenza e sul quale la società è stata stoppata in tutti i ricorsi presentati sia al Tar che al Cga. Un progetto totalmente irrealizzabile – argomentano da L&C – come la Spero sa perfettamente, perché prevede il seppellimento di 32 mila metri quadrati di mare, fra cui un’enorme isola di cemento di 24 mila metri quadrati, più grande di 3 campi di calcio di serie A, e collegata con due strade alla terraferma. E su quest’isola la costruzione, in mezzo al porto grande, di tre palazzine per oltre 14.000 metri cubi, più un quarto edificio sulla costa, per un totale di circa 19.000 metri cubi. Una gigantesca speculazione destinata a nuova e certissima bocciatura”.
Lealtà e Condivisione parla anche di “insistenza” della Spero difficile da capire, “soprattutto se si considera che già nel 2014 la stessa Spero aveva presentato una seconda proposta, profondamente modificativa della prima, con un disegno che rinunciava a cementificare il mare e prevedeva edifici meno voluminosi. Proposta formalmente esaminata in Conferenza dei servizi e che la Sovrintendenza aveva invitato a sviluppare, dichiarando ufficialmente la sua disponibilità a seguirne la progettazione passo passo, giorno dopo giorno. Su questo secondo progetto la Spero incontrerebbe il plauso di una città che aspetta il porto turistico”.
Il sospetto del movimento politico è che “la Spero non abbia in realtà alcuna intenzione di costruire il porto turistico e che la riproposizione del vecchio progetto abbia, a dispetto di quanto dichiarato, altri fini. Di sicuro c’è invece il tono minaccioso con cui l’annuncio è stato accompagnato, attraverso la messa all’indice di quei funzionari, con nomi e cognomi, che facendo il loro dovere avrebbero intralciato i programmi della Spero. Un metodo incivile su cui invitiamo Vittorio Pianese, presidente della Spero, a recedere e scusarsi”.




Siracusa. Il Riesame conferma il sequestro del centro commerciale di Epipoli

Il Riesame ha confermato il sequestro del centro commerciale Open Land. Respinta la richiesta che era stata avanzata dai legali della proprietà, che mirava in primo luogo alla revoca del provvedimento o, in subordine, alla riduzione a poche unità immobiliari del sequestro.
Fino alla conclusione del processo per le presunte truffe ai danni dei titolari delle imprese che hanno costruito il centro commerciale, quella struttura rimarrà pertanto sotto sequestro cautelare. Toccherà al giudice monocratico pronunciarsi sulla eventuale richiesta di confisca del bene, per poter risarcire le parti civili che si sono costituite in giudizio. Il valore del centro è stato stimato in oltre 35 milioni di euro dai consulenti tecnici della Procura e dalla Guardia di Finanza.
In corso al Tribunale di Siracusa i processi per bancarotta fraudolenta e per le presunte truffe ai danni dei titolari delle aziende che hanno lavorato alla costruzione del centro commerciale.




Priolo. Omicidio Boscarino, arresto e sequestro beni per Fabio De Simone

Agenti del commissariato di Priolo Gargallo hanno arrestato il 44enne Fabio De Simone. A suo carico emessa un’ordinanza del gip di Siracusa, con contestuale sequestro preventivo dell’immobile in costruzione destinato ad abitazione.
La misura cautelare della custodia in carcere scaturisce dalle indagini sull’omicidio di Alessio Boscarino. L’Autorità Giudiziaria ha rilevato la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza del reato di estorsione, posto in essere tra ottobrebe novembre 2016 ai danni della madre della vittima, deceduto nel dicembre di quell’anno perché caduto in un agguato dei fratelli Christian e Roberto De Simone e di Davide Greco, che lo hanno ucciso a colpi di arma da fuoco e per la cui condotta hanno riportato una condotta in primo grado all’ergastolo.
Come emerso dagli atti di indagine, i fatti sono scaturiti dal contrasto tra i componenti della famiglia De Simone e Boscarino; in particolare, la perdita di un grosso quantitativo di droga sequestrata dalle forze dell’ordine ha costituito l’antefatto dal quale sono derivate dapprima le richieste estorsive e successivamente l’omicidio.
La madre di Alessio Boscarino sarebbe stata costretta da Fabio De Simone a corrispondere la somma di 5.5000 euro quale risarcimento per il sequestro della droga, reato per il quale è stata adottata nei suoi confronti l’odierna misura cautelare.
Il sequestro preventivo dei beni è stato disposto per violazione dei sigilli, furto aggravato di beni destinati a pubblica utilità, intestazione fittizia di immobile, abusivismo edilizio.




Siracusa. Le furbate (scoperte) di chi prova ad ingannare la bilancia dei centri di raccolta

Il campionario potrebbe essere molto più lungo ma bastano tre episodi (recenti) per farsi una idea della “creatività” siracusana. Pur di risparmiare qualcosina sulla Tari, attraverso il sistema della pesatura, c’è chi prova a “barare” sul conferimento differenziato nei centri comunali di raccolta, ricorrendo a bizzarre trovate.
Come nel caso di un signore che si era presentato con un cartone pieno di oggetti in plastica, pronto per essere pesato. Qualcosa, nel vedere i chili segnalati, non ha convinto l’addetto alla pesa che ha deciso di verificare trovando – non senza sorpresa -due ferri da stiro in fondo al cartone, sotto i pezzi in plastica.
C’è stato poi chi ha pensato bene di “aumentare” il peso della carta raccolta e pronta per la pesatura inumidendola. Ma la “furbata” che vanta il maggior numero di imitazioni è quello delle bottiglie di plastica riempite fino all’orlo di acqua, mischiate a quelle già schiacciate. Sembrano vuote ad un primo sguardo, con la differenza che pesano molto di più perchè – appunto – piene d’acqua.
Per la cronaca, i tentativi “geniali” non sono andati a buon fine. Conferendo correttamente nei centri comunali di raccolta, è possibile ottenere uno sconto sulla parte variabile della Tari proporzionato alle soglie (in chili) raggiunte.




Siracusa. Imbrattate le mura Dionigiane, a lavoro i restauratori del parco archeologico

Restauratori del parco archeologico di Siracusa a lavoro questa mattina su di un tratto delle mura Dionigiane. Una mano anonima ha sfregiato le storiche vestigia con della vernice spray per una scritta definita “vergognosa” dal direttore del parco, Calogero Rizzuto. L’intervento è in corso. Il primo tentativo, con gel, non è andato a buon fine. La scelta è quindi, adesso, ricaduta sulla  micro sabbiatrice.
La cinta muraria a difesa della città fatta erigere dal tiranno Dionisio I di Siracusa, tra il 402 a.C. e il 397 a.C.. Cingeva completamente l’antica pois, per un perimetro di ben 21 km e si riunivano nel punto più alto in corrispondenza del Castello Eurialo. Le mura sono da considerarsi le più estese del mondo classico, superando persino le Mura Aureliane di Roma.




Siracusa. Asili nido comunali, Vinci: “si deve garantire la regolare riapertura”

La consigliere comunale di Siracusa, Cetty Vinci, ha presentato un’interrogazione per sapere se rispondono a verità le notizie riguardo la mancata regolare apertura degli asili nido nel prossimo mese di settembre.
“In una fase storica in cui, giustamente, viene evidenziata la necessità di sostenere la famiglia e la natalità – rileva Cetty Vinci – è incredibile come il Comune di Siracusa, che pure ha fruito negli ultimi anni di ingenti finanziamenti statali proprio per incrementare l’attività degli asili nido, non riesca a garantire la regolare apertura di tali strutture. Le famiglie devono poter programmare per tempo – conclude la Vinci – ed è indispensabile che gli asili nido pubblici rispettino quindi i tempi di apertura previsti non solo dalle normative nazionali e regionali ma anche dal buonsenso, che impedisce di considerare i bambini come “pacchi” che possono essere spostati nel corso dell’anno da una struttura educativa all’altra”.




Siracusa. Rifiuti in fiamme dentro un’area di cantiere, fumo nero ma nessun danno

Un pennacchio di fumo nero si è levato questa mattina sul cielo di Ortigia, visibile nitidamente anche dallo Sbarcadero. I vigili del Fuoco si sono subito recati sul posto, nei pressi del molo Sant’Antonio, vicino alla Polizia di Frontiera.
All’arrivo, il fuoco era già stato domato da alcuni operai presenti nell’area di cantiere, al cui interno si era sviluppato il principio di incendio. Un cumulo di rifiuti, probabilmente con in mezzo materiale plastico, era stato dato alle fiamme.




Siracusa. Nuova gara per la gestione rifiuti, i cinquestelle: “buona notizia ma basta errori”

“È una buona notizia”. I parlamentari siracusani Paolo Ficara e Filippo Scerra (M5s) e il deputato regionale Stefano Zito commentano così la pubblicazione degli atti di gara per l’affidamento settennale del servizio di igiene urbana a Siracusa. Domani la presentazione del capitolato in una conferenza stampa indetta dal sindaco, Francesco Italia.
“Attendiamo di conoscere e valutare attentamente tutti gli atti ed in particolare il capitolato di appalto. Con i nostri consiglieri comunali saremo pronti a suggerire migliorie e correzioni. Ci auspichiamo che le lezioni del recente passato, con affidamenti annullati dai giudici amministrativi, abbiamo suggerito maggiore attenzione e massimo rispetto delle norme, senza troppo spazio ad interpretazioni estensive poi prontamente rilevate e bacchettate in questi anni. Al contempo – dicono Ficara, Scerra e Zito – invitiamo il Comune a dare un segno di esistenza in vita. I cittadini, che hanno le loro responsabilità nel poco rispetto per le regole della differenziata, sono stati lasciati da soli ad affrontare il cambiamento radicale di abitudini. Pochi e lenti i correttivi apportati in corsa e solo dietro grandi pressioni. Quanto ai controlli ed alle multe, i ricorsi accolti segnalano come ci sia qualche evidente problema nel provvedimento che disciplina e dispone il sistema sanzionatorio a Siracusa. L’ente si ritrova così costretto al pagamento di spese non previste, anziché incassare somme per infrazioni”.
I cinquestelle invocano anche una maggiore concretezza da parte della Regione. “Regole poco chiare e scelte antiche, non si può continuare ancora affidandosi solo alle discariche, rinunciando a perseguire quel necessario salto di qualità nel delicato settore dei rifiuti che passa soprattutto attraverso le piattaforme per il riciclo”, ammonisce Stefano Zito.