“Musicalmente Insieme… Note di Vita”: la musica entra negli ospedali siracusani

Prende il via anche in provincia di Siracusa il progetto “Musicalmente Insieme… Note di Vita”, iniziativa che porterà la musica dei Licei Musicali siciliani all’interno delle strutture ospedaliere, con l’obiettivo di offrire momenti di sollievo e umanità a pazienti, operatori sanitari e visitatori.
Il primo appuntamento è in programma sabato 7 giugno 2025 alle ore 11 all’Ospedale di Lentini, nell’area antistante la Sala Conferenze. Protagonisti saranno gli archi del Liceo Musicale “Gargallo” di Siracusa, diretti da Annalisa Stancanelli: 23 studenti, accompagnati dai docenti, si esibiranno in un concerto che unisce arte e solidarietà.
L’iniziativa nasce da un protocollo d’intesa tra l’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale, l’Assessorato Regionale della Salute, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia e la Rete dei Licei Musicali della Sicilia, con l’obiettivo di integrare percorsi educativi e culturali in contesti di cura, promuovendo il benessere attraverso la musica.
L’ASP di Siracusa ha accolto con entusiasmo il progetto. “Siamo lieti di aprire le porte delle nostre strutture a questa lodevole iniziativa – ha dichiarato il direttore generale Alessandro Caltagirone –. Crediamo nel potere terapeutico della musica e siamo certi che questi momenti contribuiranno a rendere l’ambiente ospedaliero più sereno e accogliente, a beneficio sia dei pazienti sia di chi lavora ogni giorno al loro fianco”.
Dopo il debutto a Lentini, altre due sessioni musicali sono previste entro dicembre 2025: una presso il presidio Ospedaliero di Augusta e un’altra presso quello di Siracusa.




Servizio idrico, il Cga da ragione al Comune di Palazzolo sulla gestione in house. Grana per l’Ati

Il Cga di Palermo ha accolto il ricorso del Comune di Palazzolo Acreide, riformandi il pronunciamento del Tar in primo grado e annullando il provvedimento dell’Ati del 2022. L’ente municipale riteneva sussistessero le condizioni per proseguire nella gestione autonoma del servizio idrico. Principio che, per una serie di vizi formali, viene accolto dai giudici amministrativi. L’Ati potrà presentare ricorso al Consiglio di Stato.
La decisione segna un passaggio rilevante nella giurisprudenza amministrativa, chiarendo i limiti dell’azione amministrativa nei confronti di organi pubblici che non hanno ancora assunto o esercitato le funzioni loro attribuite, il cosiddetto munus.
Alla base della pronuncia vi è un principio di diritto fondamentale: l’amministrazione pubblica non può adottare atti lesivi nei confronti di un ente che non ha ancora formalmente e sostanzialmente iniziato a esercitare le proprie funzioni. In tal senso, ogni intervento autoritativo o sanzionatorio, compiuto in via preventiva e privo di un’effettiva correlazione con un comportamento omissivo o difforme da parte dell’ente stesso, risulta viziato da eccesso di potere, sviamento e difetto di presupposto.
Nel caso specifico, l’ATI di Siracusa aveva adottato un provvedimento ritenuto lesivo dal Comune di Palazzolo Acreide, senza che quest’ultimo avesse ancora assunto concretamente le competenze in materia di servizio idrico integrato. Il CGA ha rilevato che non vi era alcun comportamento inerte o illegittimo del Comune tale da giustificare l’intervento sanzionatorio dell’ATI, trattandosi piuttosto di una situazione di transizione normativa e organizzativa in cui l’ente locale era ancora privo degli strumenti per esercitare le proprie funzioni.
È un caso di particolare complessità giuridica. La sentenza si distingue per l’analisi approfondita di una fattispecie nuova, in cui si intrecciano principi di diritto amministrativo, autonomie locali e tempi dell’effettivo esercizio delle competenze. Proprio in virtù della novità e della complessità delle questioni affrontate, il Collegio ha deciso per la compensazione integrale delle spese di giudizio nei due gradi del procedimento, riconoscendo l’assenza di una responsabilità univoca nella soccombenza.
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha infine ordinato che la sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa, confermando così il valore vincolante della pronuncia per l’ATI di Siracusa, che dovrà rivedere le proprie azioni nei confronti del Comune ricorrente, alla luce dei principi enunciati.
L’intervento del CGA riafferma che ogni azione della pubblica amministrazione deve fondarsi su presupposti concreti e su un effettivo esercizio di funzioni da parte del soggetto destinatario. Agire in anticipo, forzando i tempi della macchina amministrativa, rischia di produrre atti illegittimi e di compromettere i rapporti tra istituzioni sul territorio.
“Vogliamo solo gestire il servizio idrico in house, con le nostre quattro unità e con bollette mediamente più basse del 200% rispetto a Siracusa. La parte di investimenti sulla rete e gli inpianti, come prevista dal Pnrr ed in ripartizione proporzionale per Palazzolo, è l’unica richiesta che muoviamo all’indirizzo della nuova società di gestione nel resto della provincia”, spiega il sindaco Salvatore Gallo.




La Dc accoglie Carlo Auteri, parla Cuffaro: “Felici, lo valuteremo per il presente e il futuro”

Come anticipato nelle ore scorse, Carlo Auteri ha aderito alla Democrazia Cristiana. L’ex FdI ha ufficializzato questa mattina il suo passaggio al gruppo della Dc, nel corso di una conferenza stampa all’Assemblea regionale siciliana alla quale hanno partecipato Totò Cuffaro, segretario nazionale della DC, i deputati e gli assessori regionali della DC. Salgono, così, a sette i deputati della Democrazia Cristiana nel Parlamento siciliano.
“Ringrazio il segretario nazionale Totò Cuffaro, il segretario regionale Stefano Cirillo e il capogruppo della Dc Carmelo Pace per avermi accolto nella Democrazia Cristiana, un partito che si fonda sulla vicinanza con il territorio e l’inclusione”, le prime parole di Carlo Auteri. “La Democrazia Cristiana ha sempre rappresentato, in provincia di Siracusa, un partito dalla grande storia, con figure di rilievo come l’on. Gino Foti e l’ex presidente della Regione Santi Nicita, che hanno ricoperto ruoli importanti nella politica sia nazionale che regionale. È per me un onore far parte di una formazione che, come me, crede fermamente nell’importanza dell’interlocuzione con i cittadini. La DC sta vivendo una fase di crescente crescita in tutta la Sicilia, e questa energia positiva mi sprona a continuare il mio impegno, contribuendo allo sviluppo di un partito di area moderata, che promuove valori di dialogo, responsabilità e progresso per il territorio”.
Totò Cuffaro mette nel conto reazioni e polemiche dopo questo passaggio. “È una dinamica alla quale non siamo nuovi e che riconosciamo per ciò che è: uno strumento volto a delegittimare e a distogliere l’attenzione dal merito delle scelte politiche. È bene chiarirlo con fermezza: il cosiddetto ‘caso Auteri’ riguarda esclusivamente il periodo in cui il deputato militava ancora in Fratelli d’Italia. Nulla a che vedere con la nuova pagina che oggi intendiamo scrivere insieme nella Democrazia Cristiana. Il passato di Carlo Auteri riguarda lui, la sua coscienza e le sue responsabilità. A noi interessa il presente e il futuro, e su questo terreno lo giudicheremo”, dice con riferimento all’inchiesta giornalistica sui fondi pubblici ad enti e associazioni ritenute vicine a familiari del deputato.
“A lui consegniamo il codice etico della Democrazia Cristiana, che rappresenta per tutti un punto di riferimento vincolante. Saremo attenti e rigorosi con lui, così come lo siamo sempre con ogni nostro rappresentante”, assicura Cuffaro. “In un tempo in cui la politica rischia di trasformarsi in una caccia continua al nemico interno, è bene ricordare a chi oggi lancia accuse e anatemi che ‘a furia di fare i puri, troverai sempre qualcuno più puro che ti epura’. È una logica sterile e pericolosa, che allontana la politica dalla realtà e dai problemi concreti delle persone. La Democrazia Cristiana nuova non rilascia patenti di moralità a nessuno ma non è, e non sarà mai, rifugio per scorciatoie personali o ambiguità. Di errori ne abbiamo fatti tutti, più di altri chi vi parla, ma il senso della responsabilità sta anche nel saper riconoscere e correggere, nel guardare avanti con onestà e coerenza. Ed è questo spirito che ci guida anche oggi”.
Accoglie a braccia aperte Auteri anche il capogruppo Pace. “Siamo lieti di annunciare la sua adesione. La sua scelta di unirsi alla DC rappresenta un segnale forte di fiducia nei valori di dialogo, solidarietà e impegno civile che ci contraddistinguono da sempre”.




Pd, Greco paciere: “Giovani, non fatevi usare. Basta tensioni, tornino confronto e serietà”

In un momento segnato da forti tensioni all’interno del Partito Democratico siracusano, il consigliere comunale Angelo Greco interviene con un appello al dialogo e alla coesione.
Dopo la decisione del commissario Stumpo di annullare il voto online per il congresso cittadino, Greco invita tutti ad abbassare i toni ed a ristabilire un confronto costruttivo e rispettoso nelle sedi opportune.
L’esponente dem sottolinea che il ricorso accolto dalla Commissione Regionale di Garanzia (CRC) ha fatto emergere elementi di illegittimità, che – seppur frutto di buona fede – non possono essere minimizzati. “Il rispetto delle regole è la base della nostra convivenza democratica – afferma – e non può essere sacrificato sull’altare della convenienza politica”.
Greco denuncia anche il tempismo sospetto di alcune polemiche interne, scoppiate proprio dopo l’elezione del sindaco Giuseppe Stefio a consigliere provinciale. “Una dinamica incomprensibile – afferma – che sembra rispondere più a logiche di posizionamento personale in vista delle future competizioni elettorali che a reali divergenze politiche”.
Con il congresso cittadino terminato in parità tra i due candidati, Maria Grazia Ficara e Alessandro Dierna, Greco rilancia l’esigenza di una soluzione unitaria che sappia tenere insieme tutte le anime del partito. “Serve una sintesi vera, per restituire forza e credibilità al PD agli occhi dei cittadini”.
Particolarmente significativo è il messaggio rivolto ai Giovani Democratici, ai quali Greco – già segretario dell’organizzazione – chiede di non lasciarsi strumentalizzare da logiche correntizie. “Siate protagonisti costruttivi del presente, non solo del futuro. La vera innovazione non è anagrafica, ma nei comportamenti: correttezza, coerenza e trasparenza devono tornare centrali”.
Critica poi duramente “l’incoerenza” di alcuni dirigenti che oggi dialogano con quella stessa minoranza che in passato avevano duramente delegittimato. “Così si alimenta un valzer dell’opportunismo che danneggia il partito”.
L’appello finale è alla responsabilità e alla maturità politica: “Torniamo a occuparci della città e dei problemi reali dei cittadini. Solo così il PD potrà tornare ad essere un riferimento credibile per Siracusa”.




Solarium pubblici a fine giugno ed altre mozioni in Consiglio Comunale

Il C9nsiglio comunale di Siracusa, riunitosi stamattina, ha incentrato gran parte del dibattito su tematiche legate alla costa, alla pesca e alla fruizione delle spiagge cittadine. L’assise ha approvato quattro mozioni, mentre è stata ritirata per approfondimenti l’unica proposta di delibera prevista all’ordine del giorno, sul Piano per l’efficienza della Polizia municipale.
Il Piano, presentato dall’assessore Giuseppe Gibilisco, è stato rinviato su richiesta dei consiglieri De Simone e Paolo Romano, alla luce delle numerose criticità emerse, in particolare nella parte economico-finanziaria. Il provvedimento, che definisce l’organizzazione dei servizi e le indennità per gli agenti municipali con qualifica di pubblica sicurezza (attualmente 111 in città), era stato bocciato dalla commissione consiliare competente. Durante la seduta sono state sollevate osservazioni anche dai consiglieri Greco, Cavallaro, Scimonelli, Zappulla e Milazzo.
La prima mozione approvata riguarda gli interventi per la riqualificazione della costa, con l’obiettivo di candidare Siracusa alla bandiera blu. Il documento, illustrato da Andrea Buccheri, impegna l’Amministrazione a partecipare al bando regionale per il recupero delle aree costiere, promuovendo progetti che valorizzino la biodiversità e il patrimonio ambientale del demanio marittimo. Il vice sindaco Edy Bandiera e il dirigente Emanuele Fortunato hanno elencato le iniziative in corso, tra cui la riqualificazione dello sbarcadero Santa Lucia, interventi all’Arenella e una pulizia straordinaria ai Calafatari. Inoltre, è in fase di progettazione, con il Libero consorzio, il recupero dell’area d’ingresso sud della città, comprendente la riserva Ciane-Saline. La mozione è stata approvata all’unanimità, senza dibattito.
Voto unanime anche per la mozione presentata da Ivan Scimonelli a sostegno della marineria siracusana, in particolare per le problematiche legate alle quote di pesca del tonno rosso. Il documento chiede al sindaco e alla Giunta di attivarsi con il ministero competente per una più equa distribuzione delle quote, promuovendo anche l’introduzione della “quota dinamica”, un tavolo permanente di confronto e l’utilizzo di fondi del PNRR per sviluppare una filiera locale del tonno. Prevista anche una campagna di informazione e valorizzazione del prodotto ittico. Su proposta di Massimo Milazzo, è stato deciso di inviare la mozione a tutti i consigli comunali della fascia costiera siciliana per rafforzare la pressione politica. Il tema ha suscitato ampio interesse, con interventi di Cavallaro, Romano, Aloschi e del vice sindaco Bandiera.
Approvate infine due mozioni presentate da Luigi Cavarra. La prima chiede il ripristino della discesa a mare della Costa del Sole, mentre la seconda propone migliorie ai solarium comunali: manutenzione periodica, installazione di fioriere con vegetazione marina e creazione di zone d’ombra. Il dibattito che ne è scaturito ha evidenziato ritardi nella realizzazione delle opere da parte dell’Amministrazione, criticità sottolineate da numerosi consiglieri, tra cui Burti, Scimonelli, Garro e Firenze.
L’assessore Gibilisco ha assicurato che i solarium saranno pronti entro fine giugno, con l’aggiunta di una nuova struttura in Ortigia, zona Turba. Previsti inoltre interventi di riqualificazione a Fanusa, Minareto, Ognina, Fontane Bianche e una pulizia straordinaria della spiaggia della Plaia.




E’ sempre il solito Pd, voto online invalidato postumo. Tutto da rifare per Siracusa

E’ sempre il solito Pd di Siracusa. Diviso in correnti, litigioso ed in perenne ricerca di un equilibrio (leggasi unità) sventolato come puntuale bandiera in occasione di ogni congresso provinciale. Come se non bastassero tutti i mugugni che hanno accompagnato la fase regionale, anche l’elezione-non-elezione del segretario cittadino di Siracusa diventa un “caso”.
Era stato eletto Alessandro Dierna, premiato dal voto online e giovane in misura maggiore rispetto alla candidata ritenuta vicina alla segreteria provinciale, Maria Grazia Ficara. Quel risultato, però, è durato il tempo di un fine settimana.
E’ stato infatti accolto il ricorso presentato dall’ex presidente della Provincia ed ex assessore regionale Bruno Marziano. Aveva chiesto l’annullamento del voto espresso da remoto “poiché non previsto in nessun regolamento congressuale”. Lo ha stabilito la commissione regionale congresso. I due candidati – Dierna e Ficara – avevano chiuso in pareggio il voto in presenza, con 276 preferenze cadauno “e due voti espressi (e annullati) a favore della candidata Ficara”. Bruno Marziano chiede che ora “torni la parola agli organismi dirigenti per individuare la soluzione migliore per dare al Pd di Siracusa una guida condivisa”. Ma una “guida condivisa” può prescindere dalla volontà della maggioranza di una comunità politica? Questo è il tema di democrazia a cui deve dare risposta il Partito Democratico di Siracusa.
Lo scontro è aperto. I Giovani Democratici si dicono stupiti e rammaricati dell’accoglimento del ricorso che contesta la legittimità dell’utilizzo del voto online. “Non si è trattato di un’eccezione, bensì di una prassi avviata dal congresso nazionale e riconfermata in occasione del congresso provinciale. In quest’ultima fase nessuna obiezione era stata sollevata da alcuna componente”, sottolineano non senza polemica. Come a lasciar intendere un doppiopesismo sospetto. “La delibera che ha previsto il voto online per il Congresso di Circolo è stata adottata dal responsabile congressuale ed è stata accettata da tutte le componenti, incluse quelle che oggi la contestano. Nessuna perplessità è stata sollevata in tempo utile. Le critiche, infatti, emergono solo ora a congresso concluso e a risultato acquisito. È questa la questione politica: si evocano principi di legittimità solo quando servono a ribaltare un esito sgradito”, spiegano i GD aggiungendo elementi che finiscono inevitabilmente per spiazzare e forse allontanare gli elettori siracusani.
“Siamo pienamente consapevoli che il rispetto delle regole è fondamentale. È altrettanto essenziale, però, che le regole stabilite e approvate all’unanimità non vengano successivamente messe in dubbio per puro calcolo politico volto a ribaltare un risultato sfavorevole”. Una sorta di epitaffio vergato dai Giovani Democratici, ridotti a spettatori dell’ennesima bagarre correntista.




In scooter in senso vietato, senza casco e assicurazione. “Dovevo comprare due arancini”

Gli agenti della Polizia Locale di Melilli hanno fermato un uomo alla guida di un ciclomotore in “palese violazione delle norme del Codice della Strada”. Lo hanno sorpreso mentre circolava in senso vietato, sprovvisto di casco protettivo e di copertura assicurativa, oltre a presentare la doppia revisione del veicolo ampiamente scaduta. Alla vista delle pattuglie, ha tentato di sottrarsi al controllo.
Ha provato a giustificarsi sostenendo davanti agli agenti di essere uscito solo  “per prendere due arancini”, dimostrando però così una totale mancanza di rispetto per le norme a tutela della sicurezza pubblica e della propria incolumità.
Lo scooter è stato sottoposto a fermo amministrativo. Per l’uomo, sanzioni per oltre mille euro.




Grande viabilità siciliana, bufera politica sulla A19. Ma anche le autostrade siracusane sono un caso

La grande viabilità siciliana conosce i suoi anni più difficili. Emblematica la situazione della A19, Palermo-Catania. Al centro anche di una bufera politica, la storia conosce due nuove pagine. La prima, le dimissioni dei due sub-commissari per il piano di adeguamento e riqualificazione dell’autostrada Palermo-Catania, Lelio Russo e Sergio Tumminello. Nel pomeriggio di ieri hanno rassegnato le dimissioni dall’incarico. Nella nota inviata al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, nella qualità di commissario straordinario per la manutenzione dell’A19, i due ingegneri hanno sottolineato di “aver adempiuto correttamente al proprio mandato”.
Il presidente Schifani, che ha ringraziato i due professionisti per il lavoro svolto a titolo gratuito in questi 18 mesi, provvederà alla loro sostituzione nelle prossime ore.
Intanto, proprio il presidente della Regione conferma come prioritari gli obiettivi del rispetto del crono-programma e l’impegno per garantire la percorribilità dell’autostrada nel più breve tempo possibile. Anas, ente gestore della tratta, ha convocato le imprese impegnate nei cantieri della A19. “Un’iniziativa che va nella direzione giusta per accelerare i lavori e ridurre i disagi ai cittadini. Ringrazio l’amministratore delegato Claudio Andrea Gemme per la disponibilità al confronto e alla collaborazione con la Regione Siciliana”, ha aggiunto Schifani.
Dall’opposizione, il deputato regionale del M5S Luigi Sunseri parla di ennesima vergogna e indica le responsabilità di Schifani, che è anche commissario straordinario per il piano di riqualificazione della A19. “Le lunghe code e gli ingorghi sulla A19 tra Casteldaccia e Bagheria sono inaccettabili. Il silenzio e l’incapacità del Commissario, che ricordo a tutti essere il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è imbarazzante”.
Soffre anche la grande viabilità siracusana, ostaggio dei cantieri infiniti sulla Siracusa-Catania e con il problema del viadotto Cassibile a sud, ancora non preso in considerazione. Per alleviare alcuni disagi, i deputati regionali Carta, Gennuso e Auteri hanno chiesto ad Anas di valutare la chiusura estiva dei cantieri. Ogni fine settimana, intanto, si segnala per le lunghe code lungo le autostrade siracusane.




Siracusa, la bella scelta della Prefettura che vale come mille lezioni di civiltà

La speranza del futuro era al centro delle celebrazioni per la 79.a festa della Repubblica. Ed a Siracusa, la Prefettura ha perfettamente reso il senso della giornata con una scelta tanto sorprendente quanto felice. A leggere il messaggio del Presidente della Repubblica è stata infatti “chiamata” la 16enne Anna. Studentessa avolese, è stata l’unica a cercare di bloccare l’aggressione ai danni di una coetanea da parte di un gruppo di bullette adolescenti, mentre tutti attorno filmavano o ridevano. Era lo scorso aprile.
Per quel gesto, Anna aveva già ricevuto l’encomio pubblico della sindaca di Avola, Rossana Cannata. E proprio la prima cittadina ha “accompagnato” la coraggiosa studentessa alla cerimonia di ieri, in largo Aretusa. Un meritato riconoscimento per una ragazza che ha saputo fare l’unica cosa giusta in quella situazione totalmente sbagliata. “Con la sua voce, ha testimoniato il suo forte senso di responsabilità e cittadinanza attiva”, ha commentato sui social la sindaca Rossana Cannata.

in foto: il prefetto Giovanni Signer, Anna e la sindaca Rossana Cannata




Umanità disconessa, la morte di un senza tetto e la movida che scorre tutto intorno

In un sabato sera qualsiasi, tra le luci soffuse dei locali e le note allegre di una band che suonava poco distante, è morto un uomo. Era un senza fissa dimora, invisibile ai più. Ha esalato l’ultimo respiro in un locale abbandonato, di via Trieste, Ortigia. Per lui era rifugio, casa, riparo.
Un corpo coperto da un lenzuolo, una bara di metallo chiusa in silenzio, il via vai dei Carabinieri, della Municipale, del medico legale. Intorno, la vita che andava avanti indifferente. In fondo, forse nessuno quell’uomo lo ha mai davvero visto.
Scene di un’umanità sospesa, sistematicamente allenata ad ignorare. Ignorare il disagio, la povertà estrema, l’abbandono. Tutto finisce ai margini della coscienza collettiva, esattamente come quegli uomini che trovano rifugio al Mazzanti o nella ex Casa del Pellegrino.
La morte di un senza tetto non fa più notizia, non smuove coscienze e neanche interrompe per un minuto il ritmo della città che ha disimparato a vedere, a sentire, a riconoscere l’altro come proprio simile.
L’empatia è parcheggiata sui social, dove indignarsi è semplice. Ma sulle strade di Siracusa, sui marciapiedi di Ortigia, nei vicoli in cui si muore in silenzio, l’umanità vera si è disconnessa.
Quel corpo chiuso in una bara, mentre tutto scorreva come se nulla fosse, ci restituisce l’immagine spietata di una società che ha perso il senso della compassione, della prossimità. Un patto sociale che si sgretola dalla base.