Noto. Muore alla guida della sua auto, fatale sarebbe stato un malore

Un uomo ha perduto la vita questo pomeriggio a Noto. Si trovava alla guida della sua auto, una Yaris, quando ha accusato un malore fatale, probabilmente un infarto. La vettura ha concluso la sua corsa sbattendo contro un muro all’altezza dell’incrocio con via Salvatore La Rosa.
Nonostante il soccorso immediato da parte di alcuni passanti, tra cui pare anche un medico in vacanza, per lo sfortunato uomo non c’è stato nulla da fare.




Scuola costruita con amianto, il Comune di Priolo chiude la Pineta

L’amministrazione comunale di Priolo ha chiuso il plesso scolastisco Pineta a causa della presenza di amianto. Nei mesi scorsi, Nas e Spresal con due diverse relazioni avevano segnalato i problemi potenziali di salubrità.
Il meetup 5 Stelle di Priolo da tempo spingeva per un simile provvedimento. Intanto, all’amministrazione priolese arrivano i complimenti del Comitato Scuole Sicure per l’assunzione di responsabilità.
Il provvedimento è stato emesso a tutela dei lavoratori e degli studenti del plesso scolastico Pineta.




Parcheggiatori abusivi nel mirino: denunce ed un Daspo a Noto e ad Augusta

Posteggiatori abusivi nel mirino della Polizia, in provincia. A Noto, gli agenti hanno denunciato un 16enne accusato di estorsione in concorso, proprio perchè esercitava abusivamente l’attività di parcheggiatore. Ad Augusta, è stato notificato ad un 58enne un ordine di allontamento (il Daspo Urbano) proprio perchè esercitava la professione di parcheggiatore abusivo.




Siracusa. Ex Pirelli, emendamento in Finanziaria regionale per la stabilizzazione

“Con un mio emendamento all’articolo 4 del collegato alla finanziaria, fatto proprio dalla commissione di merito e approvato nel corso della seduta di ieri, martedì 30 luglio all’Ars, si sono creati i presupposti legislativi per risolvere definitivamente la vertenza dei lavoratori ex Pirelli che potranno così essere assorbiti dal comune di Siracusa”. A dirlo è il deputato regionale Giovanni Cafeo.
“Si tratta di un intervento il cui obiettivo è porre fine ad uno anomalo status di precariato a oltranza che durava da più di vent’anni – spiega – che ha causato innumerevoli disagi alle famiglie coinvolte e per cui oggi si sono create le condizioni per mettere finalmente un punto definitivo. L’emendamento all’articolo 4 del collegato – prosegue Cafeo – ha semplicemente esteso l’applicabilità dell’art. 22 della ultima legge di stabilità, in materia di stabilizzazione del personale precario, ai lavoratori della ex Pirelli di Villafranca e di Siracusa”.




Priolo. Smaltivano rifiuti in una cava, incastrati dalle telecamere

La Polizia Provinciale, mediante l’utilizzo di telecamere con sensore di movimento, ha identificato gli autori dell’abbandono e deposito incontrollato di rifiuti in contrada Biggemi (Priolo), all’interno di una cava dismessa, lungo la strada provinciale n. 25.
Mediante lesame delle sequenze video, si è accertato che nell’area, alle prime luci dell’alba, con azioni reiterate e l’ausilio di autocarri, venivano abbandonati ed in alcuni casi smaltiti tramite illecita combustione, cospicui cumuli di rifiuti di varia tipologia.
I responsabili, quali titolari di impresa regolarmente iscritti allalbo nazionale dei gestori ambientali, autorizzati al trasporto dei rifiuti, sono stati deferiti in stato di libertà allAutorità Giudiziaria competente.
Sono in corso ulteriori accertamenti per identificare altri responsabili.




Riunione operativa per il progetto per i siti Unesco Val di Noto, Siracusa e Pantalica

Il Comitato tecnico scientifico e il gruppo di lavoro che si sta occupando degli interventi previsti dal progetto finanziato dal Mibac per i siti Unesco del sudest siciliano si sono riuniti a Noto. Approfondite le linee guida per i siti individuati: “Le Città Tardo Barocche del Val di Noto”, “Siracusa e le Necropoli rupestri di Pantalica” e “Villa Romana del Casale di Piazza Armerina”.
All’incontro erano presenti, tra gli altri, per il Comitato tecnico scientifico Fabio Granata, Guido Meli, Marco Nobile, Franco Sarbia, l’assessore ai Beni culturali del Comune di Noto Frankie Terranova, il responsabile dell’attuazione del progetto Paolo Patanè.
Le riunioni sono servite per consolidare ulteriori procedure attuative come i bandi che verranno a breve pubblicati. Tra gli atti già assunti, la manifestazione di interesse per l’aggiornamento dei piani di gestione dei siti Unesco, con scadenza il 5 agosto.
Il progetto prevede cinque azioni: revisione e adeguamento dei piani di gestione; sistematizzazione delle conoscenze del patrimonio dei Siti Unesco Val di Noto, Villa Romana del Casale e Siracusa-Necropoli di Pantalica, e istituzione del relativo archivio unico; progettazione ed attuazione della comunicazione dedicata; cartellonistica; diffusione della conoscenza del patrimonio Unesco all’interno delle comunità locali e per i visitatori.
Il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, nella veste di Comune capofila del progetto, ricollegandosi alla polemica in corso nel Comune di Caltagirone riguardo all’utilizzo del finanziamento sui siti Unesco, ha precisato che non è prevista alcuna azione di conservazione e restauro dei monumenti. “Quindi è incomprensibile il riferimento all’utilizzo delle risorse per eventuali esigenze di restauro del sito della Scala Maria Santissima del Monte di Caltagirone”, taglia corto Bonfanti.




Siracusa. Nuoto e motocross: tre atleti premiati dal sindaco Italia

Ancora atleti siracusani alla ribalta e prossimi ad essere insigniti dal sindaco Francesco Italia. Avverrà nel nuoto e nel motocross, appuntamento a martedì prossimo 6 agosto al Salone Borsellino di Palazzo Vermexio, a partire dalle 10. In primis sarà la volta del nuoto con Claudio Antonio Faraci del Match Ball, medaglia d’argento nella 4X100 mista ai recenti campionati Europei juniores di Kazan. A seguire targhe anche per Riccardo Salesi, del Motoclub Pegaso Siracusa e per Maurizio Scollo del Motoclub Lanteri di Noto, primi siracusani a vestire la maglia della nazionale giovanile di motocross in occasione del Trofeo Italia-Francia svoltosi in territorio transalpino. In questa occasione saranno presenti i rappresentanti federali siciliani locali, Salvo Musco Iona e Salvo Catinello (delegato provinciale e consigliere regionale) e il presidente regionale Fmi Sicilia, Totò Di Pace.




Siracusa calcio, mancata iscrizione in D: “la vera colpa è di chi ha fatto fallire la squadra”

Il Siracusa non si è iscritto in Serie D. Proroga o non proroga da parte della Federazione, poco importa. Lo Zurich Capital Funds si è ritirato in buon ordine dopo aver riscontrato l’impossibilità di formalizzare entro le 15 di lunedì scorso l’iscrizione, tramite anche presentazione di assegno circolare da 300mila euro.
Alfredo Maiolese, il referente italiano della banca d’affari, aveva riacceso l’entusiasmo degli appassionati sostenitori della maglia azzurra. “Da tifoso – dice – comprendo l’amarezza e la delusione dopo un’inaspettata ed improvvisa speranza di far ripartire la squadra. Però, scrolliamoci per un istante la maglia e guardiamo i fatti da osservatori. Mi giungono voci che molti stiano criticando l’operato del sindaco Francesco Italia e dell’avvocato Paolo Giuliano per non essere riusciti a far iscrivere la squadra del Siracusa in Serie D. A mio avviso la vera responsabilità sta in chi ha fatto fallire la squadra”.
Poi torna sui tempi ristretti, troppo, per riuscire a risolvere una situazione che appariva ormai definita. “Lo Zurich Capital Funds ha cercato in tutti i modi in poche ore, di risolvere le procedure interne e per anticipare le mosse. Avevo richiesto persino alla Figc la possibilità di effettuare un bonifico. Le regole sono uguali per tutti, mi ha risposto il loro avvocato”.
Poi una frase che pare aprire ad un possibile, ma non ancora definito, impegno dello Zcf a Siracusa. “Oggi non è il tempo di addossare colpe o responsabilità, ma di ripartire tutti insieme senza divisioni o polemiche, ricordandoci che di sport si tratta. E la bellissima città di Siracusa non merita questo”.




Augusta. Nave Gregoretti, la Procura apre un’inchiesta: si profila un nuovo caso Diciotti?

La procura di Siracusa ha aperto un fascicolo sulla vicenda della nave Gregoretti della Guardia costiera ormeggiata al pontile Nato di Augusta. Da due giorni l’imbarcazione è in banchina con a bordo 115 migranti, soccorsi la scorsa settimana nel Mediterraneo in seguito a due diversi naufragi.
Nelle ore scorse, 16 minori sono stati fatti sbarcare. Sotto la lente della Procura ci sarebbe anche la loro posizione. Il comandante della nave Gregoretti è stato ascoltato dagli inquirenti.
Si rischia un nuovo caso come quello della nave Diciotti, finito con la richiesta di autorizzazione a procedere da parte del tribunale dei ministri per Salvini, poi respinta dal Senato.




Siracusa. Chiudono gli asili nido e la riapertura autunnale fa già discutere

Jessica è la mamma di un bambina che frequenta un asilo nido comunale. Alla vigilia della chiusura delle strutture, non nasconde le sue preoccupazioni circa la possibilità che il servizio possa ripartire in autunno. “Mi hanno detto all’assessorato politiche educative – racconta – che sarà difficile che le strutture riapriranno in autunno. Noi madri abbiamo riconfermato il nido che i nostri bimbi hanno frequentato fino a ieri. Dovremmo provvedere di tasca nostra inserendo i bambini in uno privato. Vorremmo che la nostra città garantisse la partenza regolare del servizio”. Un servizio che, ad onor del vero, dipende dalle politiche educative e non dal settore delle politiche sociali.
In ogni, proprio il titolare della rubrica, Pierpaolo Coppa, spiega che “la gara per la gestione potrà essere pubblicata solo dopo l’approvazione del bilancio. La giunta ha adottato lo schema dello strumento finanziario alla fine del mese di aprile ed all’inizio di luglio i revisori dei conti hanno espresso il richiesto parere”.
Le mamme come Jessica, però, lamentano il ritardo con cui è partito il servizio a causa dei problemi legati al bando di gara. “Un ritardo da paura, il nido ha aperto nel mese di febbraio quando molti dei nostri bimbi frequentavano una struttura privata con un aggravio di spese per noi famiglie non indifferente. Scenderemo in piazza nel mese di settembre, siamo stanche di subire ritardi legati alla politica, e soprattutto di pagare somme elevate per offrire ai nostri figli posti adeguati alla loro formazione, criteri di qualità già presenti negli asili nido del Comune”.
Gli asili nido comunali sono 7, sparsi in tutti quartieri della città. Il personale che vi lavora è composto da 68 educatrici e 38 ausiliari. L’agguerrito gruppo di mamme lamenta poi un investimento per bambino inferiore a Siracusa rispetto alle altre città di dimensioni pari. “Secondo un calcolo, per un bambino il Comune spende 600 euro mensili a fronte di una media nazionale di 850 euro in altre città di dimensioni pari alla nostra”, dicono. In realtà, a parità di sistema di gestione (appalto ai privati), la somma spesa dalle altre città scende a 490 euro (dati Istat). Il costo di 850 euro/mese è riferito alla gestione diretta, sempre dai dati Istat.
“Per quanto riguarda le rette – aggiunge l’assessore Coppa – ricordo a tutti che la Corte dei Conti ha imposto le misure correttive al Consiglio Comunale come l’obbligo di determinare rette che assicurino una copertura del 36% dei servizi a domanda individuale e tra questi gli ausili nido. Il Consiglio Comunale ha giustamente adottato le correzioni e la giunta ha determinato le rette tenendo conto degli obblighi imposti. In assenza di contributi finanziari di altri enti, le risorse a disposizione sono quelle del bilancio comunale”. Secondo l’ultimo studio di Cittadinanza Attiva, la Sicilia rimane comunque la regione italiana con la retta media mensile più bassa (197 euro) a fronte di una media nazionale di 301 euro (elaborazione su dati relativi all’anno scolastico 2017/2018).