Priolo. Alimenti in cattivo stato di conservazione, sospese due attività di ristorazione

Controlli amministrati in locali di ristorazione a Priolo, in campo Polizia e i tecnici del Sian dell’Asp di Siracusa. In due locali sono state accertate carenze igienico-sanitarie che ne hanno determinato la chiusura, tramite l’emissione di un provvedimento di sospensione immediata dell’attività commerciale e l’erogazione di sanzioni amministrative per un totale di 7.000 euro.
I titolari dei due locali sono stati denunciati perché durante i controlli sono stati trovati alimenti in cattivo stato di conservazione. In totale sono stati sequestrati 60 chilogrammi di alimenti.




Palazzolo Acreide. Incontri al Borgo, gli appuntamenti letterari per discutere di società

Gli appuntamenti letterari al Borgo sono una nuova iniziativa dell’assessorato al turismo di Palazzolo Acreide. Un ciclo di incontri culturali a corredo del ricco programma estivo di cabaret, teatro e musica. “Ci confronteremo su temi d’attualità, costume, società con scrittori e autori”, spiega l’assessore Maurizio Aiello.
Un percorso, quello dell’assessorato al turismo, iniziato con incontri dedicati a Giuseppe Fava, alla rigenerazione urbana e sul parco degli Iblei, alle ultime scoperte sull’Annunciazione ed alla presentazione de “Il genio infelice”, il romanzo della vita di Antonio Ligabue con l’autore Carlo Vulpio.
In programma la presentazione del libro di Stefania Germenia “Tempo sospeso”, “La vita quella cosa che accade mentre un leone insegue una gazzella” di Adriana Re, “Dipende da Te” di Simone Digrandi e per ultimo la presentazione del romanzo interamente ambientato nella Palazzolo dell’800 di Corrado Dipietro.




Scappa dal furgone durante un controllo: denunciato a lentini un 41enne

Un uomo di 41 anni, ghanese, è stato denunciato a Lentini per ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. Durante un controllo di polizia, ha abbandonato il furgone che conduceva ed ha cercato di fuggire a piedi ma è stato bloccato e tratto in arresto. All’interno del mezzo, gli agenti hanno rinvenuto un motociclo di provenienza furtiva.




Riavviato il depuratore consortile dopo il blocco per l’incendio di mercoledì

E’ tornato in funzione il depuratore consortile gestito da Ias. Dopo l’incendio dello scorso mercoledì, l’impianto è stato rialimentato ieri sera da Enel Distribuzione, permettendo così il riavvio. Solo l’intervento dei vigili del fuoco, della protezione civile e delle squadre antincendio di Lukoil ha fatto sì che li fiamme – che hanno minacciato da vicino Ias – non arrecassero danni all’impiantistica. Il depuratore, durante le operazioni di spegnimento dell’incendio, era stato anche evacuato.
La società di gestione ha ringraziare per i soccorsi subito ricevuti, segnalando in una nota di aver effettuato attività di prevenzione incendi a giugno nelle sottostazioni di rilancio del collettore e nelle strutture sensibili
all’interno dell’impianto.




Arti scenico-sportive, medaglia d’argento per il siracusano Cosimo Lo Giudice

E’ tornato da Bologna con al collo la medaglia d’argento e il pass per le gare europee di maggio 2020. Ottima prova per il 18enne siracusano Cosimo Lo Giudice al Palacavicchi di Pieve di Cento. Singolare e poco nota la disciplina: performance scenico sportive che mixano canto, recitazione e ballo. Esiste una federazione nazionale, la Fipass, legata al Coni.
Cosimo si è laureato vice campione italiano metodo Pass, canto classico, nella categoria C Giovani 6-18 con il brano Se (da Nuovo Cinema Paradiso). Il suo insegnante di canto è il maestro Damiano Restuccia.




Noto in lotta per il Trigona, corteo nella serata. Lunedì Consiglio comunale aperto

Torna in piazza Noto, a difesa dell’ospedale Trigona. Partecipato corteo ieri sera, dalla statua di San Corrado fino al Municipio: centinaia in strada, per rispondere alla chiamata del Comitato Pro Trigona. La chiusura del pronto soccorso per assenza di medici, dopo il caso di ginecologia, ha nuovamente alimentato paure e preoccupazioni circa una volontà politica che penalizzerebbe il nosocomio netino punto di riferimento anche per Pachino, Portopalo e Rosolini.
“Combattiamo insieme per ottenere i 120 posti letto che mancano all’ospedale Avola-Noto e per la revisione della rete ospedaliera”, hanno spiegato gli organizzatori del corteo. Tra loro Vincenzo Adamo, ex primario di ortopedia pronto a tornare ad indossare il camice pur di vedere riaperto il pronto soccorso di Noto. “Dopo l’incontro a Palermo nel maggio scorso, sembrava che la Regione avesse compreso le nostre ragioni. E invece no. Le promesse si sono rivelate parole vuote.
Lunedì ci sarà Consiglio comunale aperto a Noto. Abbiamo invitato l’assessore Razza, il presidente Musumeci e il direttore dell’Asp, Ficarra. Mi auguro che qualcuno di loro possa trovare il tempo per venire ed ascoltarci. Il Trigona è tutto meno che un piccolo ospedale. La strategia di spoliazione a vantaggio di altri non ci sta bene”.




Ospedale di Siracusa, il metaprogetto: cinque piani, forma di Pi greco, nuovi reparti

Non è ancora definita l’area su cui andrà costruito il nuovo ospedale di Siracusa, ma esiste già un metaprogetto redatto dall’ufficio tecnico dell’Asp. Una idea progettuale di massima che da ulteriori indicazioni su quello che potrebbe essere il nuovo nosocomio della città. Chi lo ha pensato, lo ha anzitutto immaginato a forma di Pi Greco, evidente omaggio al genio tutto siracusano di Archimede. Una struttura modulare e dall’elevato standard architettonico, che si ispira ad ospedali recentemente costruiti in Toscana e che segue i più recenti dettami Agenas.
Sviluppo principalmente orizzontale dei reparti, dislocati su cinque piani. A proposito di reparti: nel metaprogetto sono potenziati ed aumentati di numero, come si conviene ad un Dea di II livello, qualifica “promessa” dalla Regione con la recente delibera del 9 luglio. E Broncoscopia interventistica, Radiologia interventistica, Chirurgia pediatrica, Rianimazione pediatrica e Chirurgia toracica dovrebbero in effetti rappresentare le “novità” rispetto all’attuale Umberto I.
In progettazione, il metaprogetto è quella fase che ha gestisce ed indirizza il processo di transizione tra la fase di istruttoria di un progetto e la fase di formalizzazione e sintesi dello stesso. Non è il progetto definitivo e definito, ma la base di partenza da cui poi sviluppare l’esecutivo.

immagine dal web




Siracusa. Fa caldo, i turisti scappano dal museo Paolo Orsi: poca aria condizionata

L’eccezionale ondata di calore degli ultimi giorni, con temperature anche oltre i 40 gradi, ha letteralmente messo in fuga i turisti che avevano deciso di visitare il museo Paolo Orsi. Troppo caldo nelle sale, a causa di una climatizzazione quasi assente. Boccheggianti, solo i più intrepidi hanno completato il percorso espositivo. La gran parte dei visitatori di questi ultimi giorni, invece, ha girato i tacchi e trovato rifugio in luoghi freschi.
Di questi accadimenti c’è traccia spulciando i commenti lasciati negli ultimi giorni sul guest book del museo. Alcuni degli sfortunati turisti hanno contattato la nostra redazione. Come Antonella, ex ricercatrice del Cnr che ora si occupa di perizie archeologiche con un master in crimini contro il patrimonio culturale. Insieme alla sorella aveva deciso di regalarsi una passeggiata tra i preziosi reperti esposti al Paolo Orsi. “Siamo arrivate fino al sarcofago di Adelfia e poi non ce l’abbiamo fatta più…”, racconta. “Faceva più caldo nelle sale che fuori. Impossibile così visitare il museo. Un ambiente inospitale che rende impensabile la fruizione degli ambienti”, taglia corto.
Il direttore Calogero Rizzuto non nasconde il problema. “Dei ripetuti abbassamenti di tensione hanno mandato gli impianti in protezione, specie quelli di climatizzazione. Non è operazione semplice ogni volta rimetterli in funzione. Sono state giornate di caldo eccezionale e abbiamo sofferto”, ammette con grande onestà. “La conformazione del museo, poi, non ci aiuta. C’è troppa dispersione termica. Non abbiamo alternative, dobbiamo metterci a lavoro per innalzare gli standard, come ci chiedono anche i visitatori”, spiega ancora. E in effetti nel suo taccuino ci sono appunti per una profonda ristrutturazione del museo: “nuova moquette, nuovo impianto di illuminazione, climatizzazione ed efficientamento energetico”.
Per non farsi trovare impreparato, ha già dato le prime indicazioni per la predisposizione di progetti di ammodernamento. In questa fase di transizione – non ha ancora i pieni poteri da direttore del parco autonomo e quindi anche sul museo – bisogna muoversi seguendo le linee del passato, non tra le più veloci. Ma la volontà è quella di far presto.
Il gran caldo, intanto, non metterebbe a rischio i tanti e preziosi reperti esposti. Qualche preoccupazione potrebbe sorgere per i materiali utilizzati per i restauri, collanti che potrebbero cedere e far rovinare in terra “pezzi” di vasi e suppellettili. Una evenienza che gli stessi specialisti considerano però remota.




Ha 62 anni il presunto piromane arrestato: un accendino per scatenare l’inferno

Ha 62 anni, messinese di origine ma siracusano d’adozione. Sarebbe lui, secondo le indagini dei carabinieri, il piromane che avrebbe dato origine all’incendio che ha devastato la riserva delle Saline di Priolo e minacciato da vicino la centrale Enel Archimede. Non solo, gli investigatori hanno raccolto elementi tali da ritenere che il 62enne possa essere responsabile anche dell’incendio scoppiato in contrada Petraro.
Non sono ancora chiare le ragioni che lo hanno spinto ad appiccare le fiamme e quale tipo di “attrezzatura” abbia utilizzato. Secondo le prime informazioni, non avrebbe fornito alcuna spiegazioni plausibile sulle ragioni del suo gesto. Per scatenare l’inferno ha usato un semplice accendino. Il resto, lo hanno fatto vento e caldo.
La notizia del suo arresto era stata comunicata già ieri sera in Prefettura, durante il vertice convocato in piena emergenza incendi. Un’attenta attività info-investigativa condotta dai Carabinieri ha permesso di arrivare al sospettato, oggi in stato di arresto in carcere a Cavadonna.
Il 62enne è stato sorpreso dai carabinieri mentre, con un accendino, appiccava fuoco alla folta vegetazione spontanea essiccata presente nella zona di contrada Biggemi, causando un incontrollabile incendio che si è diffuso su gran parte della macchia mediterranea, su alberi e casolari rurali circostanti. I carabinieri sono inoltre, riusciti a eseguire e sviluppare una specifica ed immediata attività info/investigativa che ha permesso loro di raccogliere inconfutabili elementi probatori a carico del 62enne, individuato anche quale responsabile di un altro incendio appiccato in contrada Petraro.




“La riserva della Saline di Priolo deve rinascere”: si muove la politica

La riserva Saline deve rinascere, dopo il devastante rogo di ieri. Prospettiva Priolo, con il consigliere Alessandro Biamonte, ha avviato le prime iniziative a sostegno. Intanto formalizzando una richiesta in commissione ambiente per la immediata pulizia dei valloni con costi addebitati agli enti inadempienti. Chiesto anche
un Consiglio comunale per decidere le azioni da intraprendere per fare risorgere Priolo.
Biamonte, accompagnato dal deputato regionale Giovanni Cafeo, ha poi visitato ciò che rimane della riserva. “Dobbiamo fare tutti fronte comune per trovare le soluzioni economiche che contano la ricostruzione della riserva”. Pronta a collaborare in questa operazione la protezione civile di Priolo. “E’ una macchina perfetta, alla quale va dato merito con un Encomio. Lo chiederemo al sindaco, la Protezione Civile di Priolo è stata straordinaria anche in questa occasione”.