A spasso per Ortigia, ma era ai domiciliari. Riconosciuto e fermato da poliziotti

Ristretto ai domiciliari, un 40enne siracusano ha mostrato una certa insofferenza verso la misura. Ma nel corso di una sua “passeggiata” per le vie di Ortigia, è stato notato da una pattugliata di poliziotti appiedati. Lo hanno fermato nei pressi di via Roma, nella flagranza del reato di evasione dagli arresti domiciliari.
Addosso all’uomo gli agenti hanno trovato un coltello. Motivo per cui è stato anche denunciato per questo reato.
Il 40enne è stato posto nuovamente ai domiciliari.




Tiziano Spada è il nuovo sindaco di Solarino. “Mi scoppia il cuore di felicità”

Solarino ha un nuovo sindaco: è Tiziano Spada, deputato regionale del Partito Democratico, che con la sua coalizione Orizzonte Solarino ha superato Peppe Germano, uscente e candidato de La Svolta Buona, già vincitore delle elezioni del 2022.
L’affluenza alle urne si è attestata al 67,14%, segno di una partecipazione vivace tra domenica e la mezza giornata di lunedì. La sfida tra i due candidati è stata serrata, con uno scarto di meno di 200 voti.
Peppe Germano ha seguito le fasi dello spoglio nel suo comitato elettorale. Quando l’esito è apparso chiaro, ha riconosciuto la sconfitta con parole di fair play: «Spada sarà anche il mio sindaco. Ma Solarino è un paese diviso», ha dichiarato, ringraziando i suoi sostenitori e ricevendo il caloroso abbraccio della moglie.
Diverso il clima in via Machiavelli, dove aveva sede il comitato elettorale di Tiziano Spada. Il neo-sindaco ha scelto di vivere le prime fasi dello scrutinio nella tranquillità di casa, per poi unirsi ai festeggiamenti tra abbracci, cori e applausi. «Ho il cuore che mi scoppia per la felicità», le sue prime parole tra la folla.
A pochi passi dalla festa, anche Giuseppe Carta, deputato regionale e sindaco di Melilli, leader del movimento Grande Sicilia, che non ha mai nascosto il suo appoggio alla candidatura di Spada. «Non ho mai influito negativamente su Solarino. Mi hanno definito fantasma, oggi abbiamo liberato Solarino», ha dichiarato con tono trionfante. Assente invece il PD con il suo establishment provinciale.
Per Solarino si apre ora una nuova fase politica, guidata da un giovane sindaco e con una sfida importante: ricucire le divisioni e dare concretezza alle aspettative di cambiamento.




Vince Spada (Pd) ma il PD non festeggia. Scalorino: “Totale assenza dei vertici provinciali”

Deputato regionale del Partito Democratico e ora anche sindaco di Solarino. Stranamente, però, per festeggiare il successo di Tiziano Spada non si vede a Solarino il segretario provinciale Gerratana. E non si vedono neanche i nomi storici e forti del Pd siracusano. Eppure il Partito Democratico festeggia un successo non all’ordine del giorno, ultimamente.
“Purtroppo dobbiamo registrare la totale assenza dei vertici provinciali del partito, oggi e nel corso di tutta la campagna elettorale. Il futuro del Pd passa attraverso la rappresentanza e il radicamento nei territori, come dimostrano le esperienze amministrative di Floridia, Canicattini, Carlentini e adesso di Solarino. Una nuova classe dirigente si sta affermando in provincia partendo dal consolidamento elettorale sul campo e dalle buone pratiche amministrative”, commentano dal gruppo che fa riferimento al candidato sconfitto per la segreteria, Orazio Scalorino.
“Il futuro del Pd non si costruisce attraverso le tessere – aggiungono – ma attraverso il consenso elettorale nei territori. Da oggi il vecchio gruppo dirigente farebbe bene a prendere atto di tutto ciò e a fare un’analisi politicamente seria. È stata una competizione difficile e sofferta fino all’ultimo voto, ma nonostante ciò il deputato regionale del Pd è riuscito a sconfiggere il vice segretario regionale di Noi moderati”.




Fiamme all’attività del cognato della sindaca di Portopalo. “Vogliono intimidire me”

Con un lungo post sui social, la sindaca di Portopalo ha denunciato un atto intimidatorio ai suoi danni. Rachele Rocca ha rivelato che nella notte tra sabato e domenica scorsi, è stato appiccato il fuoco alla nuova attività commerciale di proprietà dei suoi familiari (il cognato, ndr), presso il piazzale dell’Isola delle Correnti. “Solo per mero caso, grazie a dei passanti e alla pioggia, i danni sono stati limitati” per poi aggiungere che l’accaduto “non può restare anche questa volta impunito”.
La prima cittadina di Portopalo elenca alcuni episodi del recente passato: danni vandalici all’auto del vice sindaco Corrado Lentinello; incendio al Mercato Ittico riaperto; uova contro la casa dell’assessore Cilmi; l’attentato incendiario alla ditta che svolgeva lavori di manutenzione per il Comune. “Tutti atti intimidatori rimasti ad oggi impuniti, così come l’autore dell’incendio lo scorso agosto alla Fortezza Spagnola dell’Isola di Capo Passero e altri misteriosi attacchi a persone vicine all’Amministrazione Rocca. A questo clima già infuocato aggiungiamo le continue provocazioni, calunnie e minacce arrivate anche via social, rimaste impunite. Il sindaco è il primo presidio di legalità sul territorio e tutto questo significa attaccare un’intera comunità”.
Rachele Rocca teme che, in assenza di interventi, possa diffondersi un sensazione di impunità. “Non ci lasceremo intimidire”, assicura invitando le forze dell’ordine ad attenzionare il “caso” Portopalo.




Qualità della vita per fasce d’età: bambini, giovani e anziani, Siracusa indietro

Nella classifica del Sole 24 Ore su “Qualità della vita per fasce d’età” — presentata al Festival dell’Economia di Trento e pubblicata il 26 maggio — Siracusa si colloca nelle retrovie in tutte e tre le categorie: bambini, giovani e anziani. La provincia siciliana si posiziona infatti 97ª per il benessere dei bambini (0-14 anni), 89ª per i giovani (18-35 anni) e 95ª per gli anziani (over 65). Un risultato che evidenzia difficoltà trasversali e persistenti nel garantire servizi adeguati e condizioni di vita favorevoli alle fasce più fragili della popolazione.
A livello nazionale, sono le province del Nord Est a dominare le prime posizioni delle tre graduatorie: 17 delle 30 province presenti nelle top ten appartengono a quest’area geografica. Seguono dieci province del Nord Ovest, due del Centro e soltanto una del Mezzogiorno — a conferma di un divario strutturale ormai consolidato tra nord e sud del Paese.
I “vincitori” sono: Bolzano per gli anziani, grazie a una bassa incidenza di consumo di farmaci per malattie croniche e un’elevata spesa sociale; Gorizia per i giovani, trainata da opportunità lavorative e culturali; Lecco per i bambini, con un primato nello sport e buoni risultati scolastici.
Nel confronto con le aree più virtuose, Siracusa evidenzia alcuni ritardi nei servizi dedicati all’infanzia, alle politiche giovanili e all’assistenza per la terza età. Non va molto meglio sul fronte dei giovani, dove Siracusa è 89ª: la provincia sembra faticare a offrire prospettive di occupazione stabile, spazi culturali, sportivi e servizi abitativi accessibili, aggravando così il fenomeno dell’emigrazione giovanile. Tra gli anziani, la provincia di Siracusa si attesta 95ª, sintomo di una debolezza nei servizi sociosanitari, nell’inclusione sociale e nella vivibilità urbana per questa fascia di popolazione, sempre più numerosa a causa dell’invecchiamento demografico.
L’indagine del Sole 24 Ore, giunta alla sua quinta edizione, utilizza 15 indicatori statistici certificati da enti come Istat, Siae, Infocamere e Iqvia. In questa edizione, sono stati aggiunti nuovi parametri per migliorare l’analisi, tra cui la qualità delle reti familiari, la sicurezza percepita, l’incidenza di incidenti stradali notturni e il consumo di farmaci anti-obesità.
Nonostante l’ampliamento metodologico, i dati confermano che le province del Sud faticano a risalire la china: Trapani chiude la classifica degli anziani, Caltanissetta quella dei bambini e le province meridionali occupano la gran parte delle ultime venti posizioni in ciascuna graduatoria.
L’indagine lancia un chiaro messaggio: senza un piano concreto di investimenti e politiche locali mirate, il divario generazionale e territoriale rischia di ampliarsi ulteriormente. È in questo contesto che assume sempre maggiore rilevanza il concetto di patto generazionale, richiamato anche in relazione ai fondi del PNRR, per ridare slancio al benessere e allo sviluppo del Paese partendo proprio dai suoi segmenti più fragili.




I big di FdI ad Augusta per il congresso che chiude la mini-crisi ed apre all’assestamento

Atteso e carico di aspettative, soprattutto interne, il congresso cittadino di Fratelli d’Italia ad Augusta restituisce un pizzico di serenità al partito. Le fibrillazioni ancora in corso dopo l’addio del deputato regionale Carlo Auteri, non hanno alla fine scompaginato l’unità dei meloniani del siracusano. E alla presenza del sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare, del parlamentare Luca Cannata, del commissario regionale FdI Luca Sbardella insieme a Ruggero Razza (eurodeputato) e Gaetano Galvagno (presidente Ars) all’unanimità è stato eletto Rosario Sicari. “Candidato condiviso da tutti gli iscritti e dirigenti locali”, recita la nota stampa di FdI Augusta, in conclusione di una prova di compattezza testimoniata anche dallo schieramento di “big” al congresso.
Non a caso, il commento della segreteria provinciale è netto: “un segnale chiaro di compattezza e coesione che smentisce ogni tentativo di raccontare un partito diviso”. Il riferimento in provincia rimane il parlamentare Luca Cannata a cui i coordinatori comunali della provincia hanno espresso il loro pieno sostegno. La crisi – annunciata o temuta – pare alla spalle, in coda ad uno stillicidio di addii e polemiche che aprono ora ad una fase di assestamento.




Medici di famiglia siciliani a congresso a Siracusa. Rivendicata centralità nel sistema sanitario

Le “case di comunità” non convincono i medici di medicina generale, riuniti a Siracusa per il 20° congresso regionale della SIMG (Società Italiana di Medicina Generale). All’evento, che ha visto la partecipazione di oltre 300 professionisti al Grand Hotel Villa Politi, si è parlato di innovazione scientifica e tecnologica, ma anche delle sfide cruciali che riguardano il futuro della medicina territoriale.
Tra i punti più dibattuti, la proposta del Governo di impiegare i medici di famiglia come dipendenti nelle case di comunità, strutture previste dal PNRR per rafforzare l’assistenza territoriale. Attualmente, su oltre 1300 previste, ne sono operative appena 38. “La scadenza del 2026 sarà inevitabilmente prorogata – ha osservato il presidente nazionale SIMG Alessandro Rossi – queste strutture restano ancora scatole vuote, anche per la carenza di personale”. La SIMG ha avviato la redazione di un “libro bianco” per raccogliere dati e proposte da presentare alle istituzioni.
“Siamo in una fase di trasformazione epocale – hanno dichiarato Riccardo Scoglio e Giovanni Merlino, rispettivamente presidente e vicesegretario regionale SIMG – e per questo abbiamo voluto affrontare anche le criticità del Sistema in una tavola rotonda dedicata”. Il punto di vista emerso è chiaro: il medico di famiglia resta centrale, soprattutto in una società che invecchia rapidamente.
Lo ha sottolineato anche il presidente emerito SIMG Claudio Cricelli: “Oltre 14 milioni di italiani hanno più di 65 anni. Sono persone con comorbilità, fragilità motorie, bisogni continui. Solo un medico che conosce a fondo il paziente può garantirne la presa in carico efficace”.
Se da un lato la Sicilia presenta un buon rapporto numerico medico-paziente (1.161 assistiti per medico contro una media nazionale di 1.374), dall’altro emerge un dato che preoccupa: l’81% dei medici siciliani ha oltre 27 anni di servizio, segno di un imminente bisogno di ricambio generazionale. Anche le scuole di formazione siciliane sono un’eccezione positiva: nel 2024 i candidati al concorso per la medicina generale hanno superato i posti disponibili (+45%), in controtendenza rispetto al dato nazionale (-15%).
Tuttavia, la mancanza di personale infermieristico e amministrativo rappresenta un altro punto critico, sottolineato da diversi relatori.
“La relazione fiduciaria è tempo di cura – ha ricordato il presidente Enpam Alberto Oliveti – e non può essere sostituita da una struttura distante ogni 200-300 km”. Anche il presidente FIMMG Giacomo Caudo ha ribadito che la medicina generale si fonda sulla prossimità, sulla continuità, sulla fiducia, concetti che rischiano di perdersi in un modello troppo centralizzato.
A completare il quadro, le riflessioni sul finanziamento del sistema sanitario: “Il Fondo Sanitario Nazionale – ha spiegato Luigi Galvano, consigliere SIMG – è cresciuto nominalmente di 10 miliardi, ma l’inflazione ha neutralizzato questo aumento. In rapporto al Pil, la sanità perde peso: dal 6,3% del 2022 si è passati al 6,1% nel triennio 2023-2025, un calo che in valore assoluto equivale a 13,2 miliardi di euro in meno”.
Dal congresso di Siracusa emerge una riflessione chiara: il futuro della sanità territoriale non può prescindere dal rafforzamento del ruolo del medico di famiglia, figura cardine per affrontare l’invecchiamento della popolazione e la gestione delle cronicità. Le case di comunità, per essere davvero efficaci, dovranno integrarsi in un sistema fondato sulla prossimità, l’ascolto e la conoscenza del paziente. Altrimenti, resteranno solo buone intenzioni prive di impatto reale.




Industria ed emissioni odorigene, convegno del Gruppo Ambiente di Confindustria

Si terrà domani, martedì 27 maggio, con inizio alle ore 9.00, nell’Aula Magna del Polo Tecnologico di UNICT (via Santa Sofia n. 102), un convegno a cura del “Gruppo Tecnico Ambiente” di Confindustria Siracusa sul tema delle emissioni odorigene e sullo stato dell’arte nelle tecniche di monitoraggio e valutazione dell’impatto olfattivo.
La complessità del Polo Industriale siracusano costituisce un importante esempio di situazione che richiede la cooperazione tra Enti locali, Autorità, Agenzie competenti e operatori del territorio per implementare “le migliori tecniche disponibili”.
“L’impatto olfattivo”, che causa preoccupazione nelle popolazioni, nella maggior parte dei casi non si traduce in “impatto sanitario”. Il convegno intende approfondire come controllare gli impatti e come superare – di concerto tra Enti di ricerca, Enti pubblici e rappresentanti dell’Industria – la “percezione” nelle popolazioni.
Sarà l’occasione per un momento di confronto con gli operatori del territorio e le Istituzioni pubbliche MASE- ISPRA- ARPA – Università.




Addio a Roberto Cappuccio, fondatore di Unigroup. Siracusa piange un grande imprenditore

Una notizia che vela di profonda tristezza questa domenica: è venuto a mancare Roberto Cappuccio, noto imprenditore siracusano e fondatore di Unigroup, grande realtà di riferimento nel settore della distribuzione alimentare.
La triste notizia è apparsa sui social della società per la quale si era speso senza risparmio in tutti questi anni. “Dopo mesi di lotta silenziosa contro una malattia, affrontata con straordinaria forza e dignità, il nostro Presidente Roberto Cappuccio ci ha lasciati”.
La malattia è stata una ennesima sfida, affrontata da Cappuccio con grande riservatezza e coraggio. Ha continuato a lavorare, con l’impegno di sempre, con la determinazione che era uno dei suoi tratti distintivi. “Tutti noi credevamo che ce l’avrebbe fatta, ancora una volta, come tante altre nella sua carriera e nella vita”, il rammarico di quanti compongono il grande universo di Unigroup.
Roberto Cappuccio ne è stato il fondatore e presidente. Un punto di riferimento costante, umano e professionale. Una guida visionaria, una presenza costante e rassicurante. Ha rappresentato un esempio per i dipendenti, i collaboratori, i clienti, e per le tante persone che con lui hanno condiviso percorsi di vita e professionali.
I figli ed i soci, che da sempre hanno lavorato al suo fianco, raccolgono ora il testimone di una missione costruita insieme, che incarna l’anima e il valore profondo di Unigroup. La sua eredità è un patrimonio di valori, visione imprenditoriale e legami umani che continueranno a vivere nell’azienda e nella comunità che ha contribuito a far crescere.
Per rispetto e raccoglimento, l’azienda domani, lunedì 26 maggio, rimarrà chiusa per lutto, per consentire a tutti di partecipare ai funerali, che si svolgeranno alle ore 17 nella chiesa di Sant’Antonio di Padova, alla Pizzuta.
Ai familiari, agli amici, ai collaboratori il sincero cordoglio della proprietà e delle redazioni di SiracusaOggi.it e FMITALIA.




Ciclista 58enne in elisoccorso al Cannizzaro, grave incidente a Pachino

Nel tardo pomeriggio di oggi, intorno alle 18:00, si è verificato un grave incidente stradale a Pachino, in contrada Morghella. Lo scontro ha coinvolto un’autovettura e una bicicletta condotta da un 58enne di nazionalità cingalese.
Secondo le prime ricostruzioni, l’impatto è stato violento ed ha causato gravi traumi al ciclista. Sul posto sono immediatamente intervenuti i soccorsi, necessario anche l’intervento di un’eliambulanza che ha provveduto al trasporto urgente del ferito all’ospedale Cannizzaro di Catania, centro specializzato per la gestione di traumi complessi.
La Polizia di Stato è intervenuta per i rilievi del caso e per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente.

Foto archivio