Siracusa. Si spoglia nuda al sole della Pillirina: bagno e yoga in spiaggia

Curiosa scena questa mattina alla Pillirina. Approfittando di una spiaggetta pressochè deserta, una mamma ha scelto di vivere l’esperienza del mare siracusano in totale libertà. Tolti tutti gli abiti e completamente nuda ha preso un bagno, poi spazio allo yoga in spiaggia sotto al sole. Tutto insieme alla piccola figlia.
Il nudismo è consuetudine per diversi popoli dell’Europa del nord. Una filosofia che si è diffusa anche in Italia dove, negli anni, sono nate aree adibite e delimitate rispetto al resto della spiaggia. Questo perchè, nel nostro Paese, è possibile stare nudi in spiaggia ma solo nelle zone in cui questo viene concesso, ad esempio presso i villaggi naturisti o i camping naturisti.
Nel 2000, due importanti sentenze della Corte di Cassazione hanno di fatto reso legittimo il naturismo nei luoghi in cui è consuetudine. Chi invece decide, in contrasto con la legge, di prendere il sole in una spiaggia affollata di bagnanti completamente nudo e senza avere alcuna accortezza di coprire le parti intime, commette il reato di atti contraria alla pubblica decenza.




Siracusa. Due cappe di Hood donate al reparto di Pediatria dai giovani Rotaract

I giovani del Rotaract Club Siracusa Ortigia hanno donato al reparto di Pediatria dell’ospedale Umberto I di Siracusa due cappe di Hood acquistate grazie al lavoro di raccolta fondi svolto nel corso dell’intero anno sociale.
Si tratta di strumentazione che permette di somministrare ai bambini del primo anno di vita, con un quadro clinico di insufficienza respiratoria, ossigeno a flusso controllato. Principalmente si utilizza nei lattanti affetti da bronchiolite.
A consegnarle, nelle mani del direttore del reparto di Pediatria, Antonio Rotondo, alla presenza del dirigente medico della direzione sanitaria dell’ospedale Paolo Bordonaro, è stato il presidente del Rotaract Siracusa Ortigia Lorenzo Di Mari accompagnato dai giovani soci e dal consigliere del Distretto Rotaract 2110 Sicilia-Malta Gaetano Brunetti Baldi.
“Ringrazio i giovani del Rotaract – dichiara il direttore generale dell’Asp di Siracusa, Salvatore Lucio Ficarra – a nome dell’Azienda per questo importante gesto di altruismo che conferma ancora una volta come tanti giovani abbiano a cuore il desiderio di contribuire e rendersi parte attiva del sistema sanitario del proprio territorio e dei servizi erogati a favore della collettività”.
“Siamo entusiasti – ha detto il presidente del Rotaract Siracusa Ortigia Lorenzo Di Mari – per essere riusciti a realizzare questa donazione pensando ai bambini. E’ il nostro primo progetto di club, nell’ambito del service sul territorio comunale da appena un anno, su temi di interesse sociale quali sanità, giustizia, cultura”.
“Voglio ringraziare il Rotaract per questa donazione – ha aggiunto il direttore del reparto di Pediatria Antonio Rotondo – che ci permetterà di migliorare ulteriormente l’assistenza ai piccoli pazienti di questo reparto. Una felice collaborazione fra struttura sanitaria pubblica e la società civile ed in particolare i clubs services”.




Postini sotto stress, incidente a Rosolini: “colpa dell’ampliamento del perimetro”

A bordo del mezzo aziendale, un postino di Rosolini è rimasto coinvolto in un incidente stradale. Nello scontro con una vettura ha riportato la frattura scomposta di tibia e perone. Sul piede di guerra il sindacato, con il segretario della Slc Cgil, Sandro Plumeri, che orna ad accusare il nuovo servizio di consegna della corrispondenza e l’ampliamento del perimetro della zona da ricoprire. “Tra i portalettere si sono moltiplicate tensioni per le forti pressioni quotidiane. Un carico di stress che induce il postino a ridurre l’attenzione sulla viabilità stradale, a essere superficiale sulla sicurezza dei motomezzi aziendali, ad accelerare notevolmente
nei tempi di recapito della corrispondenza”, l’allarme lanciato dal sindacalista.




Siracusa. Nuovo ospedale, Consiglio comunale in seduta aperta il 15 luglio

Il Consiglio comunale di Siracusa si riunirà in seduta aperta per discutere di nuovo ospedale lunedì 15 luglio alle 10.30. La data è venuta fuori al termine della conferenza dei capigruppo tenutasi questa mattina a Palazzo Vermexio. Non ha partecipato il direttore generale dell’Asp, Salvatore Lucio Ficarra, la cui audizione in capigruppo era stata pure valutata. Pur di rendere possibile l’incontro, i rappresentanti delle forze politiche sarebbero disponibili a tenere la prossima capigruppo sul tema anche nel palazzo dell’Asp, in corso Gelone.
Alla seduta aperta del 15 luglio è stato invitato l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza. La sua presenza è ritenuta irrinunciabile e pertanto si attende la conferma ufficiale o almeno l’indicazione di una diversa data per poter con certezza contare sulla sua partecipazione.
La promessa della Regione (“nuovo ospedale di Siracusa presto promosso in Dea di II Livello”) si scontra infatti con una realtà ben diversa: per la rete regionale, nel bacino Siracusa-Ragusa-Catania sono state assorbite da quest’ultima le “disponibilità” di Dea di II livello. Dovrebbero quindi prima declassare uno dei tre ospedali etnei prima di poter promuovere Siracusa. E su questo serve un impegno pubblico dell’assessore Razza ma soprattutto un documento protocollato della Regione.




Progetto Siracusa critica Palazzo Vermexio sull’ospedale: “insiste con chiacchiere perse”

L’insistenza nel voler coinvolgere nel procedimento sull’ospedale a Palazzo Vermexio anche l’Asp di Siracusa non piace a Progetto Siracusa. “L’Azienda Sanitaria è un soggetto pubblico terzo che ha commissionato una perizia tecnica tesa ad individuare l’area nella quale progettare e realizzare un ospedale di primo livello. Progetto Siracusa, che ritiene ineludibile per il territorio un ospedale di secondo livello, non intende avere interlocuzioni private o semipubbliche sul punto”, la posizione espressa da Ezechia Paolo Reale. “Se l’amministrazione comunale condivide i contenuti e le scelte dell’amministrazione regionale e del perito Asp non ha altro da fare che istruire la necessaria variante urbanistica e sottoporla alla decisione del Consiglio Comunale nelle forme e nei modi previsti dalla legge e dal regolamento. Se non la condivide, dopo essersi assicurata dell’attuale esistenza dei fondi destinati alla costruzione del nuovo ospedale di Siracusa non ha che da insistere con Asp affinché proceda ai regolari bandi di progettazione e realizzazione della struttura nell’area già individuata. In entrambi i casi reputiamo inopportuna un’interlocuzione preventiva che non ci sembra di alcuna utilità pratica ed arricchisce solo il già consistente livello di chiacchiere perse su un argomento di vitale importanza che richiede scelte operative, percorsi amministrativi limpidi ed assunzioni di responsabilità dei soggetti istituzionalmente competenti”.
La bocciature delle mosse dell’ufficio di presidenza del Consiglio comunale è netta, da parte di Progetto Siracusa. “Crediamo che Regione ed Asp abbiano a disposizione tutti gli strumenti idonei di democrazia diretta per rivolgersi direttamente ai cittadini e coinvolgerli nella propria scelta, senza una mediazione inutile come quella proposta ai Gruppi Consiliari in assenza di decisioni sia da parte Asp che da parte della nostra amministrazione e senza assicurazioni certe sull’attualità del finanziamento dell’opera. Per noi il dibattito sull’ospedale non deve essere riservato ma pubblico, partendo dalle posizioni e dalle scelte delle istituzioni che ne hanno la responsabilità”.




Il giorno dopo il terribile rogo di Eloro: terreno privato usato come parcheggio

Sono 38 le auto distrutte dalle fiamme e 3 quelle danneggiate. E’ il bilancio definitivo del terribile incendio che si è sviluppato sul terreno usato come parcheggio ad Eloro, a poche centinaia di metri dalla spiaggia. L’unica nota positiva, il fatto che nessuno sia rimasto ferito o abbia riportato conseguenze.
Le indagini su quanto accaduto sono affidate ai Carabinieri di Noto. Tra gli elementi al vaglio degli investigatori c’è il meccanismo che ha portato centinaia di auto a posteggiare su quel terreno. Si tratta di un appezzamento di circa 2000 mq senza recinzione, dentro il quale – secondo diverse testimonianze – sarebbe stato possibile parcheggiare in cambio del pagamento di 2 euro. MA altre testimonianze parlano di un accesso libero e gratuito, avvenuto senza pagare alcunchè.
Il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, ha annunciato ancora più rigorosi controlli sulle aree utilizzate per la sosta vicino alle spiagge. Quanto accaduto potrebbe accelerare l’entrata in vigore del piano che allontana i parcheggi dalle aree di pre-riserva.
Bisogna poi comprendere cosa abbia scatenato quell’inferno. Ufficialmente non sono stati trovati elementi utili per individuare le cause. I vigili del fuoco hanno impiegato cinque ore di lavoro per domare quel violento rogo, verosimilmente partito da un canneto vicino e poi alimentato dal vento e dal gran caldo. Sterpaglie in fiamme, poi l’inferno. Il sospetto è che dietro possa esserci la mano dell’uomo. Raramente un incendio “parte” da solo. Per dirla chiara, l’autocombustione è fenomeno raro, molto raro. Intervenute sul posto la squadra dei Vigili del Fuoco di Noto, la squadra di Palazzolo Acreide e l’autobotte di Siracusa, insieme al pronto intervento della Forestale e la Protezione Civile di Noto.
Tra gli scheletri delle auto distrutte dalle fiamme, si aggiravano anche molti turisti. Avevano scelto la zona sud della provincia di Siracusa per le sue meraviglie naturalistiche ed architettoniche. Tornano a casa con una brutta esperienza. Emerge un altro lato della esponenziale crescita turistica del sudest siciliano: l’assenza di una guida nello sviluppo. Avvenuto in maniera casuale, disordinata, senza regole. Migliaia di persone si riversano sulle spiagge siracusane, soprattutto nella zona sud della provincia. Dove posteggiare? Come spostarsi? Troppo spazio per situazioni di abusivismo e fai date ed il risultato è evidente: manca sicurezza. Anche prendere un bagno, paradossalmente, diventa un rischio.




Siracusa. Criminalità ed intimidazioni, lettera-appello al Prefetto di politici e avvocati

Avvocati, parlamentari nazionali e regionali, esponenti di forze politiche e persino uno psicoterapeuta. In 40 hanno firmato la richiesta indirizzata al prefetto di Siracusa, Luigi Pizzi, per la convocazione del Comitato Sicurezza e Ordine pubblico con al centro l’escalation di episodi criminali come il danneggiamento di auto tramite incendio.
L’iniziativa parte dal coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Paolo Cavallaro, che ha coinvolto Sofia Amoddio (Pd), Paolo Ficara e Stefano Zito (M5s), Ezechia Paolo Reale (Progetto Siracusa), Enzo Vinciullo (Siracusa Protagonista) ed altri “pezzi” del centrodestra siracusano come Messina, Impelluso, Rametta, Sorbello, Vinci, l’ex sindaco Roberto Visentin e l’ex senatore Bruno Alicata. Ci sono poi le firme del presidente dell’Ordine degli Avvocati, Francesco Favi, dell’avvocato Daniela La Runa e dello psicoterapeuta Roberto Cafiso.
“Siamo preoccupati dagli episodi delinquenziali che frequentemente accadono in provincia di Siracusa. Oltre 165 interventi per auto danneggiate o distrutte da un incendio dall’inizio dell’anno ad oggi col sospetto che siano episodi dolosi”, si legge nel documento inviato in Prefettura. “Chiediamo la convocazione del Comitato per la Sicurezza e l’Ordine Pubblico per esaminare la problematica e valutare soluzioni praticabili per un maggior dispiegamento di personale delle forze dell’Ordine e maggiore attività di intelligence per contrastare il fenomeno”.




Siracusa. Seicento euro per il rinnovo dei loculi scaduti: è scontro sul cimitero

Il cimitero diventa un terreno di “battaglia” (politica). Motivo dello scontro, la richiesta da parte dell’amministrazione comunale del canone di rinnovo venticinquennale delle concessioni scadute: 600 euro. Sarebbero tra i 14 ed i 15mila i loculi con la concessione già ampiamente scaduta per un introito – per le casse pubbliche – che arriverebbe a sfiorare i 9 milioni di euro.
Il rinnovo della concessione è previsto dalle norme e non adempiere potrebbe persino esporre gli amministratori ad una contestazione di danno erariale. Ma questo non basta a placare le polemiche roventi. “Vogliono evitare il default facendo cassa con i defunti”, ruggiscono dal comitato Gli Angeli. “Se almeno dessero prima i servizi base, magari qualcuno penserebbe magari a pagare la concessione senza fare troppe storie. Ma così no. Prima ci aumentano i servizi cimiteriali del 20% e adesso questa. Facciano un censimento, procedano con espropri e rivendita di loculi disponibili, reinvestano in servizi e allora parliamo di scadenze. Con il cimitero in queste condizioni sembra solo che abbiano preso come un bancomat”, dice un arrabbiato Giacinto Avola, presidente del comitato. “Stiamo invitando a non pagare. E poi vediamo se prendono una salma e la spostano. Non siamo disposti a pagare se non danno prima qualche servizio”, aggiunge per chiarezza.
Ma l’assessore ai servizi cimiteriali, Alessandra Furnari, non arretra di un passo. “Non c’è altra scelta. Comprendo le polemiche, ma i servizi vanno alimentati. Certo non butteremo fuori nessuno però saremo costretti ad applicare le procedure se non saranno pagati i rinnovi”, spiega.
Il procedimento di verifica delle concessioni scadute era stato avviato più volte negli ultimi anni ma era poi forse mancata la volontà politica di chiudere il cerchio e chiedere il pagamento del rinnovo. Cosa che ora non è più rinviabile, anche per le condizioni delle casse comunali. “I loculi vecchi costavano 1.200 euro. Abbiamo optato per una riduzione del 50% e peraltro per un rinnovo di 25 anni e non per 10 come in molti altri Comuni. Chi pagherà in una unica soluzione, avrà un ulteriore sconto di 150 euro. Rimane la possibilità di rateizzazione, in base all’indicatore Isee. Richiedere un pagamento – dice ancora Furnari – non è mai scelta popolare. Ma se vogliamo rimettere ordine e fare in modo che la struttura cimiteriale torni a funzionare dobbiamo anche passare da queste procedure e dalla necessità di un censimento”.




Siracusa. Servizio idrico, una nuova condotta per il Plemmirio: lavori mercoledì 26

Saranno effettuati mercoledì 26 giugno i lavori di sostituzione del tratto di condotta in acciaio da pozzo Carrozzieri a traversa Carrozzieri. Al suo posto, nuovo tubatura in ghisa. Per provvedere ai collegamenti tra la vecchia e la nuova condotta, i tecnici Siam saranno costretti a disattivare la linea di adduzione al serbatoio di Plemmirio dalle 9 alle 13, orario previsto per l’ultimazione dei lavori.
Per tutta la mattina, quindi, si verificherà una carenza idrica delle utenze a ridosso del serbatoio, in traversa Mallia e vie limitrofe, mentre l’abbassamento del livello del serbatoio potrà provocare una riduzione a tutte le utenze del Plemmirio nelle prime ore del pomeriggio.




Elettrodotto Terna tra Paternò e Priolo, “positive ricadute per imprese e cittadini”

“Esprimiamo soddisfazione per l’avvio dei lavori dell’elettrodotto Paternò – Pantano – Priolo. Rivestono grande importanza per le aziende e i cittadini della nostra provincia e per le ricadute per le nostre imprese che auspichiamo potranno partecipare alla realizzazione dei lavori”. Così Diego Bivona, presidente di Confindustria Siracusa, a margine dell’incontro svoltosi stamane con i responsabili di Terna e le imprese per spiegare come è possibile sia partecipare alle gare di Terna, sia iscriversi all’albo dei fornitori.
“Abbiamo colto sin da subito la necessità che l’intervento venisse realizzato, alla luce dei rilevanti benefici elettrici e ambientali che a esso sono connessi. La realizzazione della nuova infrastruttura elettrica, che permetterà di aumentare la qualità del servizio ed ottenere un’infrastruttura energetica moderna ed efficiente, fa guardare con ottimismo al futuro in quanto riduce la distanza tra la Sicilia e il resto di Italia, rendendo l’isola un territorio attrattivo di investimenti”.
Per Confindustria Siracusa, il nuovo elettrodotto “fornirà un’energia di altissima qualità che permetterà alle aziende energivore di svolgere al meglio le proprie attività, senza il rischio di micro interruzioni, che condizionano fortemente i cicli produttivi. La riduzione delle congestioni tra i poli produttivi di Catania e Priolo Gargallo, inoltre, consentirà alle realtà imprenditoriali presenti di continuare a operare in questo territorio con un importante risultato di sostenibilità, perché grazie all’elettrodotto sarà possibile incrementare di oltre 900-1400 MW l’immissione di energia prodotta da fonti rinnovabili in tutta l’area sud-orientale dell’isola”.