Siracusa, “boom” nella ristorazione: +72% in 8 anni. Chef Guarneri: “troppo, siamo saturi”

Quale settore richiama più investimenti a Siracusa? Nel periodo 2011-2019 è stata registrata una vertiginosa crescita di imprese, aziende e società di ristorazione: +72%. E’ il maggior dato nazionale, un autentico boom che “stacca” anche l’elevata media regionale: +50% (2.847 imprese in più). Non a caso alle spalle di Siracusa ci sono ancora province siciliane: Catania, Palermo e Trapani, tutte oltre la soglia del 50% di crescita negli otto anni. I dati sono stati forniti su studio UnionCamere. Ed agli occhi di un esperto come Giovanni Guarneri appaiono nella loro allarmante portata. “E’ un dato negativo. Il settore della ristorazione è diventato una sorta di ammortizzatore sociale. Chi, ad un certo punto della vita, non sa cosa fare apre la pizzeria o il ristorante. Il risultato è un livellamento verso il basso che penalizza la qualità dell’offerta siracusana. E purtroppo viene a mancare anche la stabilità nel settore. Si apre facilmente ed ancor più facilmente si chiude. La vitalità delle aziende sarebbe un dato molto più interessante”, spiega il noto chef siracusano, riferimento per la qualità.
“Prima c’era il numero contingentato oppure si rilevavano società già aperte. C’erano esami scrupolosi in Camera di Commercio. Adesso più nulla. Ci vuole mestiere, sennò si perde solo la qualità. Un ristornante ogni porta in Ortigia è francamente troppo. Tolti i tre, quattro mesi di boom turistico molte di queste attività non arrivano a coprire il budget annuale”, insiste un appassionato Guarneri. “Le aziende devono essere messere in grado di funzionare. Servirebbero dei paletti per tutelare il settore. Ad esempio: chi apre deve prevedere nel locale una stanza per rifiuti, così iniziamo a cambiare rotta. Abbiamo tolto i cassonetti grandi per riempire la città di cassonetti piccoli. E poi servirebbero vincoli relativi agli impianti: portata d’acqua è supportata per tutti? Reti fognarie?”, le proposte di Giovanni Guarneri.
“Una cosa voglio chiarirla. Chi apre una nuova attività, va rispettato. Investe e va rispettato. Ma proprio per rispettarci tutti di più come settore, e nell’interesse dell’economia cittadina, credo proprio che qualche regola in più non guasterebbe. Siamo saturi, è sotto gli occhi di tutti”.




Siracusa. Rifiuti, bonifiche straordinarie ogni 48 ore: qualcosa non va nel contrasto

Due bonifiche straordinarie in 48 ore appena ma in viale Santa Panagia, all’incrocio con via Marzamemi, continuano ad essere in vantaggio gli incivili. Non solo residenti della zona ma – è quasi una certezza – decine di insospettabili che arrivano da altre parti della città, uomini e donne, giovani e anziani, lì per buttare con nonchalance i sacchetti di spazzatura in strada.
“E dove dovrei buttarla? Hanno tolto i cassonetti e non hanno messo quelli nuovi…”, urla a distanza una signora rimbrottata per avere lasciato lì per terra il suo sacchetto. Una frase che ben racconta anche di un altro aspetto del problema: la poca formazione ed informazione prima, dopo e durante l’avvio del porta a porta nei vari quartieri cittadini. Insomma, c’è chi non sa cosa accade nella sua città. Può sembrare strano in epoca di 4.0 ma è così.
Ciò non toglie che suonano spropositate due bonifiche straordinarie in 48. Soldi pubblici in più spesi dalla collettività e che finiscono per pesare sulla bolletta di ognuno.
Le multe non spaventano, le telecamere non dissuadono. L’esempio di via Bulgaria vale più di mille parole: telecamera a vista, avviso sulla campana del vetro superstite su strada e tutto attorno i sacchetti di spazzatura lasciati comunque da decine di siracusani. Urge riportare ordine. Da Ortigia a Santa Panagia, passando per Tiche e Borgata: se l’unica misura veramente efficiente è la bonifica c’è qualcosa nel contrasto che non quadra.




Siracusa. Lo studio: si, c’è un miqweh sotto la chiesa di San Filippo Apostolo

Sotto la chiesa di San Filippo Apostolo, alla Giudecca, c’è un miqweh. Dopo anni di controverse e non sempre condivise opinioni, fanno chiarezza gli studi di Yonatan Adler, docente di archeologia della Ariel University di Gerusalemme insieme alla dottoressa Nadia Zeldes della Ben Gurion university del Negev. “L’iscrizione ebraica ritrovata e il tipo di struttura ci portano alla conclusione che quel luogo è un miqweh”.
Nadia Zeldes ha studiato il contesto storico e le fonti che esistono ed è possibile “spiegare l’esistenza di un nucleo di ebrei a Siracusa: poteva essere una struttura ebraica e la chiesa è stata costruita successivamente dopo l’espulsione degli ebrei. Alcuni si domandano perché c’è bisogno di un altro miqweh: io ritengo non funzionassero insieme ma in periodi diversi. Secondo l’analisi questo miqweh non è realmente finito, non è completa la struttura. Per qualche ragione si sono fermati ed una delle spiegazioni può essere l’espulsione degli ebrei: furono cacciati dalla Spagna nel 1391 e buona parte di essi emigrarono in Sicilia e tra le città dove vi fu una colonia c’era certamente Siracusa. Nel 1492 gli ebrei furono costretti a lasciare l’isola, per cui è presumibilmente che in questo arco temporale possa essere stato edificato il miqweh che però forse non fu portato a termine”.
Adler ha ricordato i suoi studi, anche quelli rabbini, e quelli relativi ai miqweh: “In Israele ne conosciamo circa mille e alcuni risalgono al medioevo. La struttura che si trova sotto la chiesa di san Filippo apostolo sembra un miqweh medievale: la recente scoperta di una iscrizione in lingua ebraica è una prova importante nella ricostruzione della storia del miqweh”. Adler è arrivato la prima volta a Siracusa nel febbraio 2018: “Volevo vedere tutte le strutture considerate miqweh da parte di altri. Lo studioso del XVIII sec, Giuseppe Capodieci, identifica tre miqweh a Siracusa: quelli di Casa bianca sono stati identificati recentemente, quelli di san Filippo hanno una ubicazione certa. Sul terzo ci sono dubbi. Sono venuto a Siracusa per studiare queste strutture e capire quali siano bagni ebraici. Mi ha molto colpito questa iscrizione in ebraico che si trova sulla parete vicino alla scala e mi ha colpito che questa struttura somiglia a quelle che abbiamo in tutta Europa. Prima non avevano prove che potessero suffragare le teorie del Capodieci. Adesso abbiamo una prova archeologica chiara e in sito che fa un collegamento fra la struttura e la comunità ebraica”.
“L’ipotesi scientifica sarà presentata nel corso di una conferenza promossa dall’Istituto superiore di Scienze Religiose San Metodio e patrocinata dal Comune di Siracusa”, ha spiegato don Salvatore Spataro, direttore dell’Istituto. Secondo il prof. Salvatore Sparatore, docente di Storia della Chiesa, si tratta di “un contributo culturale fondamentale per la nostra città. Adler è un archeologo che ha dedicato gran parte dei suoi studi ai miqweh che insistono in varie nazioni europee e ci consegna un’ipotesi storico archeologica”.




Siracusa. Tullio Solenghi su FMITALIA: “teatro greco, un luogo che ti fa c*gare sotto…”

Disponibile, divertente, autentico. Si presenta così Tullio Solenghi che a Siracusa sta preparando il debutto di Lisistrata, la terza produzione della Fondazione Inda al debutto il 28 giugno. Al teatro greco (“luogo che ti fa c#gare sotto”) firma la regia di Lisistrata, commedia di Aristofane. Solenghi si è ritagliato anche una parte in scena convincendo il suo amico Massimo Lopez che apparirà (“in abiti femminili e con i suoi baffi”) per un cameo strappa-risate. Grande ritmo, cast ricco, trovate e battute in più dialetti: promette bene la Lisistrata di Tullio Solenghi.
Clicca qui per riascoltare la divertente ospitata di Tullio Solenghi su FMITALIA.




Finanziato, costruito e ancora chiuso: chi fa che cosa per il tensostatico di Cassibile?

Rimane ancora chiuso il tensostatico polivalente di Cassibile. Struttura ormai completa e moderna, mai aperta alla pratica sportiva. Ad onor del vero, risulta complesso comprendere se l’opera sia stata “consegnata” o “collaudata”. Ma a vista risulta completa. Ed è un vero peccato assistere ad un lento ammaloramento che potrebbe diventare inesorabile, nell’indifferenza generale. E dire che la carenza di impianti sportivi pubblici è considerato uno dei problemi della provincia siracusana.
Realizzato con un finanziamento del Ministero degli Interni datato 2011, progetto “Io gioco Leale”, il tensostatico avrebbe dovuto incentivare, attraverso la pratica sportiva, il senso di comunità, socializzazione e rispetto delle regole nei più giovani. Questo il motivo per cui il progetto redatto dal Comune di Siracusa venne approvato e finanziato, seguendo il bando del Ministero che prevedeva anche la realizzazione di un campo polivalente coperto per la pratica di sport diffusi come calcio a 5, pallacanestro, pallavolo. A maggio 2012 il Comune pubblica il verbale di validazione del progetto. E tra gli impegni assume anche quello di sostenere i costi di manutenzione e gestione per almeno i 5 anni successivi alla conclusione del progetto, con una somma pari a 15mila euro all’anno. Di questi, 13mila dovevano servire per la manutenzione e gestione e 2mila per le attività.
In effetti, con i 443.000 arrivati da Roma, la struttura è stata messa in piedi. Ma mai aperta. Sta lì, all’interno del campo comunale di Cassibile. Praticamente ultimata ma ancora chiusa. E se qualcosa manca per essere burocraticamente definita “ultimata”, pare davvero una inezia di cui qualcuno si sarebbe potuto anche occupare negli ultimi anni.
Intanto il parquet inizia a presentare rigonfiamenti irregolari, probabilmente dovuti al caldo; a terra rimangono le attrezzature come porte di calcio a 5, reti, canestri.




Pallanuoto. Ortigia, solo grandi nomi: Tempesti, Gallo e Vidovic

Nella festa azzurra di mercoledì sera, tanto spazio anche per clamorose novità per l’Ortigia. I rumors e le mezze conferme si susseguono e iniziano a disegnare un sette biancoverde dalle rinnovate ambizioni. Quale cornice migliore per annunciare gli eccezionali colpi di mercato se non l’amichevole mondiale Italia-Grecia. Le due nazionali si sfideranno alle 19, alla piscina Caldarella di Siracusa. E proprio alcuni azzurri potrebbero ufficializzare il loro passaggio in biancoverde.
I nomi? Eccoli serviti e sotto con l’entusiasmo. Per la porta è praticamente fatta per Tempesti. Dovrebbe tornare in Italia il catanese Giorgio La Rosa reduce da una prestigiosa esperienza in Ungheria. Nel mirino dell’Ortigia anche il nazionale montenegrino Vidovic e dulcis in fundo il ritorno di Valentino Gallo. Siracusano doc, è cresciuto in biancoverde prima della sua esplosione nazionale. Tutte le conferme mercoledì per fare ancora più festa insieme al Settebello.




Atletica leggera. La Milone Siracusa torna in Serie A, i complimenti del sindaco

Torna in serie A di atletica leggera l’Atletica Milone Siracusa. E’ la stessa società tra le cui fila milita il giovane talento della velocità Matteo Melluzzo e che in passato ha lanciato un campione straordinario come Giuseppe Gibilisco.
Alla società siracusana sono giunte nelle ore scorse le felicitazioni del sindaco, Francesco Italia. Presto saranno ricevuti al Salone Borsellino per una premiazione.
I campionati italiani assoluti di società di atletica leggera si sono svolti a La Spezia. Nelle 18 discipline in cui si sono cimentati gli atleti, la squadra siracusana ha conquistato due ori (con Melluzzo nei 100 e 200 metri piani, 3 argenti e 3 bronzi), ed è arrivata quarta o quinta nelle altre gare. In totale, 148 punti che sono valsi la prima posizione alle finali di serie B dei Campionati Italiani Assoluti di Atletica Leggera e la promozione in A.




Nuovo ospedale, lunedì vertice a Siracusa. L’assessore Razza: “Vinciullo, solo falsità”

“Lunedì incontrerò il sindaco di Siracusa per il nuovo ospedale. Chi oggi protesta cerca solo una ribalta mediatica”. A dirlo è l’assessore regionale alla salute, Ruggero Razza, informato dello sciopero della fame avviato dall’ex deputato regionale Enzo Vinciullo con i consiglieri comunali Castagnino e Basile ed altri esponenti di Siracusa Protagonista. “Probabilmente Vinciullo avrà già saputo di questo incontro e quindi ora cerca una ribalta mediatica. È il solo a cui non si deve dare conto perché non può rispondere a una domanda semplice: cosa ha fatto negli ultimi 20 anni per l’ospedale di Siracusa? E cosa da alleato del governo Crocetta? Vada a mangiare… o faccia come vuole. Non intimorisce nessuno con le sue falsità”.
Con ogni probabilità, durante la riunione con Francesco Italia verrà anche presentato lo studio commissionato per una individuazione certa della migliore area su cui realizzare la nuova struttura sanitaria. Da settimane, diverse indiscrezioni lasciano intendere che la perizia contenga una “bocciatura” della scelta operata dal Consiglio comunale di Siracusa nel luglio del 2017 (Pizzuta) e la valutazione di altre aree idonee. In particolare, parrebbe che il professor Pellitteri, incaricato della perizia, si soffermi su di un’area vicina alla grande mobilità lungo la strada per Floridia, orientativamente all’altezza – in linea d’aria – di Belvedere.
Lo scorso aprile, parlando dello studio commissionato dall’Asp di Siracusa, l’assessore Razza anticipava su FMITALIA il “lavoro straordinario” condotto e l’esistenza di un’area che “potrebbe essere la più adeguata (rispetto alla Pizzuta, ndr), con un onore di esproprio inferiore del 70% rispetto alla precedente. A pensar male si fa peccato ma spesso si indovina”.




Siracusa. Occupata hall dell’ospedale: Vinciullo, “sciopero della fame fino a buone notizie”

In tshirt bianca su cui campeggia la scritta “Basta Ritardi”, hanno simbolicamente occupato la hall dell’ospedale Umberto I di Siracusa. Insieme ad Enzo Vinciullo ci sono i consiglieri comunali Salvo Castagnino e Mauro Basile, Salvo Baio, Turi Raiti ed altri uomini e donne che hanno avviato lo sciopero della fame. “Chiediamo risposte certe e celeri sulle fasi necessarie per giungere alla costruzione del nuovo ospedale”, dice Vinciullo.
“L’occupazione simbolica e lo sciopero della fame dureranno fino a quando non verranno fornite assicurazioni chiare sui tempi e sui modi per giungere alla realizzazione del nuovo ospedale che deve sostituire quello attualmente esistente. Invitiamo tutti i cittadini, le forze politiche, sociali e i sindaci ad unirsi alla nostra battaglia”.
Già in passato Enzo Vinciullo aveva dato vita ad una iniziativa simile per smuovere le acque in cui si era impantanata la decennale vicenda.




Siracusa. Ritornano le visite notturne alla Neapolis, illuminata la Latomia del Paradiso

Ritornano le visite in notturna alla Latomia del Paradiso, nel parco archeologico della Neapolis. Da domenica 23 a sabato 29 giugno sarà possibile passeggiare anche nelle ore serali lungo l’antica cava di pietra, su cui si affacciano l’Orecchio di Dionisio, la Grotta dei Cordari e la Grotta del Salnitro.
Tutto reso ancor più suggestivo dal progetto di illuminazione approntato per l’occasione, come già accaduto in passato, dalla collaborazione tra Erg, la direzione del polo museale regionale di Siracusa e la Soprintendenza ai Beni Culturali di Siracusa.
Da anni in Regione esiste un progetto per rendere definitiva l’illuminazione e quindi le aperture serali del parco archeologico di Siracusa. Con la raggiunta autonomia, questo potrebbe essere un traguardo finalmente alla portata.