Un lenzuolo per Gaza anche sul palco del teatro greco di Siracusa

Al termine della replica odierna dell’Edipo a Colono, gli attori hanno steso un lenzuolo bianco al centro del palco, piazzandosi qualche passo indietro. Una scelta fortemente simbolica, nel giorno in cui attivisti e volontari in tutta Italia hanno manifestato per Gaza, stendendo lenzuola sull’asfalto. È successo anche a Siracusa, con presidi all’esterno del teatro greco.
Con gli spettatori in piedi ad applaudire i protagonisti della spettacolo firmato da Robert Carsen, è stato quindi steso il sudario. Una scelta nata poche ore prima del via della rappresentazione, con gli attori che hanno chiesto ed ottenuto il via libera del regista e della produzione.
Anche gli attori, con in testa l’acclamato Giuseppe Sartori, hanno voluto unirsi al messaggio simbolico, scegliendo di condividerlo con il pubblico che ha dimostrato di comprenderlo e sostenerlo, rispondendo con un lungo applauso.




Acque rossastre ai ponti, le analisi: “Fioritura algale, esclusa contaminazione da reflui”

Conclusi gli esami di laboratori condotti da Arpa Sicilia sui campioni di acqua prelevati nel porto Grande di Siracusa, dopo che ne era stata segnalata una colorazione rosso-bruna. Due i campioni esaminati, il primo prelevato il 14 aprile ed il secondo ad un mese di distanza, il 14 maggio. “I bassi valori di Escherichia coli permettono di escludere che ci sia stato in concomitanza un rilascio di rifiuti (reflui da imbarcazioni) o di reflui urbani non trattati”, si legge nella nota dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente. Cosa ha determinato allora quella colorazione? Secondo i tecnici Arpa, si è trattato di episodi distinti di fioritura algale, accompagnati da una colorazione marrone delle acque. Lo confermano i risultati: “presenza massiva di microalghe in acqua e, in misura contenuta, anche di Escherichia coli, escludendo tuttavia fenomeni di inquinamento da reflui”.
Sul campione del 14 aprile 2025, le analisi “hanno confermato una fioritura algale massiva di Prorocentrum triestinum (presenza massiva ordine di milioni di cellule /litro). È stata inoltre rilevata la presenza di Escherichia coli con un valore di 22 UFC/100ml”.
Sul secondo campione, prelevato il 14 maggio 2025, identificata “una nuova fioritura algale, questa volta di alghe unicellulari flagellate appartenenti alla classe Dinophiceae, con una presenza stimata in migliaia di cellule per litro. Anche in questo caso è stata riscontrata la presenza di Escherichia coli, sebbene in quantità inferiore (7 UFC/100ml)”.
Le conclusioni di Arpa Sicilia sono nette: “In entrambi i casi si conferma che il fenomeno è dovuto alla fioritura algale. Nel secondo campione si rileva che non è presente una elevata quantità di nutrienti (azoto totale e fosforo totale) e l’ammoniaca presente indica che sono in atto fenomeni di decomposizione algale, segno che la fioritura terminerà rapidamente. Ipotizzabile che tali fenomeni potranno ripetersi nella stagione estiva, sia nel porto Grande che nelle calette della costa di Ortigia, come già è accaduto negli anni passati”.




Vertenza Lidl, anche a Siracusa la protesta dei lavoratori. Presidio in via Elorina

Anche Siracusa ha partecipato alla giornata di mobilitazione nazionale indetta dai sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs per la vertenza Lidl Italia. Questa mattina, circa ottanta lavoratori provenienti dai punti vendita di Siracusa e Avola si sono riuniti davanti al supermercato Lidl di via Elorina, aderendo allo sciopero proclamato su scala nazionale per l’intero turno lavorativo.
Presenti al presidio anche rappresentanti sindacali territoriali, tra cui il segretario provinciale della Filcams Cgil, Alessandro Vasquez, che ha ribadito le ragioni della protesta in linea con le rivendicazioni avanzate a livello nazionale dalle tre sigle unitarie.
Lo sciopero nasce dalla rottura delle trattative sul contratto integrativo aziendale: i sindacati contestano a Lidl di negare una giusta redistribuzione degli utili, nonostante i risultati economici straordinari. In Italia, l’azienda ha infatti registrato un fatturato di oltre 7 miliardi di euro e un utile ante imposte di circa 1,3 miliardi negli ultimi cinque anni. A fronte di questi numeri, le offerte aziendali – buoni spesa da 200 euro, poi aumentati a 300, e una tantum di 100 euro lordi – sono state giudicate “irricevibili” da Filcams, Fisascat e Uiltucs, in quanto lontane dalle richieste di riconoscimento economico avanzate durante il lungo negoziato.
Ma al centro della protesta non ci sono solo le questioni economiche. I sindacati denunciano un modello organizzativo “insostenibile” imposto da Lidl: carichi di lavoro eccessivi, estrema flessibilità e assenza di una programmazione certa degli orari, soprattutto per il personale part-time che costituisce circa il 75% della forza lavoro complessiva dell’azienda. Una gestione che rende difficile la conciliazione tra vita privata e lavoro e che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, non rispetta né la normativa né i contratti collettivi.
“La partecipazione registrata oggi a Siracusa è un segnale forte – ha dichiarato Vasquez – che dimostra quanto la protesta sia sentita. I lavoratori non chiedono privilegi, ma dignità, certezze e una equità nei contratti con persone assunte da anni a 20 ore e neoassunti già a 25 ore settimanali. I lavoratori contribuiscono a generare profitto per l’azienda con il loro impegno quotidiano, per questo vanno rispettati”.
In Sicilia, sono circa 1.300 i lavoratori impiegati nei 65 punti vendita Lidl. In ogni provincia sono stati organizzati presìdi e iniziative di sensibilizzazione per la vertenza. I sindacati chiedono ora all’azienda di tornare al tavolo delle trattative con proposte concrete.




Moda, legalità e rinascita in passerella a Ortigia con Le Tele di Aracne

Piazza Archimede, nel cuore di Ortigia, si è trasformata in una passerella d’eccezione per la sfilata di moda dell’Accademia sartoriale Le Tele di Aracne, un progetto nato un anno fa a Siracusa, in occasione del G7, con l’obiettivo di “ricucire” vite, storie e territori. Un’iniziativa simbolica, ospitata in un immobile confiscato alla mafia e oggi convertito in laboratorio e showroom, simbolo di legalità e riscatto sociale.
Finanziato dal Pon Legalità 2014/2020 del Ministero dell’Interno e sostenuto dal Comune di Siracusa, il progetto è destinato a giovani usciti da circuiti penali, donne vittime di violenza e soggetti a rischio marginalità. Attraverso la formazione e la sartoria, offre loro una nuova possibilità: imparare un mestiere, riscattarsi e rinascere.
In passerella hanno sfilato abiti da giorno e da sera, costumi da bagno all’uncinetto e persino un abito da sposa realizzato interamente con tovaglie da corredo, simbolo di una moda etica e sostenibile. Le creazioni valorizzano il riciclo, l’economia circolare e la tradizione artigianale, trasformando abiti dismessi e corredi della nonna in capi unici. A impreziosire la collezione, anche gli accessori: teli mare ricamati e le tipiche “coffe” siciliane.
Gestita da Passwork, CNA Siracusa ed Ermes Comunicazione con il supporto tecnico della Fondazione Inda, l’Accademia ha trovato nella serata del 23 maggio un’occasione speciale per celebrare, nel giorno della memoria della strage di Capaci, i valori di legalità e rinascita. “Questo progetto parla innanzitutto di legalità,” ha dichiarato il sindaco Francesco Italia, sottolineando il valore simbolico della data e il legame tra rigenerazione urbana e sociale.
Concetta Carbone, ideatrice dell’iniziativa e vice presidente del Consiglio comunale, ha parlato di una “grande emozione” nel vedere sfilare i capi, simbolo di “nuove opportunità per chi cerca un’alternativa a un destino difficile”.
A seguire i preparativi, anche i protagonisti del progetto: Luca, Luigi, Giuseppe, Sara e Azziza, che da mesi lavorano ai modelli. Madrina della serata, l’ex prefetto Giusi Scaduto, insignita poche ore prima della cittadinanza onoraria per il suo impegno a favore della comunità siracusana.
Il cuore del progetto si trova in via Bainsizza, nella Borgata, dove sorge l’immobile confiscato alla mafia, oggi sede dell’Ufficio Stile, della Sartoria e dello Showroom. Le Tele di Aracne prevede un percorso formativo di cinque anni che combina lezioni accademiche, laboratori, tirocini e supporto all’avvio di attività imprenditoriali. Un vero esempio di rigenerazione sociale, che intreccia storie, tessuti e speranze.

foto di Marcello Bianca




Un nuovo logo per la mensa del Pantheon, “Deus caritas est”

Due mani che si tendono e al centro un pane condiviso. E poi la scritta in latino “Deus caritas est” (“Dio è amore”). È il nuovo logo della mensa della parrocchia San Tommaso Apostolo al Pantheon, un’immagine che sintetizza vent’anni di servizio, accoglienza e carità.
Il logo è frutto della creatività degli studenti dell’Istituto superiore “Alessandro Rizza”, protagonisti di un concorso di idee promosso dalla parrocchia per rappresentare graficamente l’identità della mensa, che dal 2005 offre ogni giorno un pasto caldo e un sorriso a chi ne ha bisogno. Tre classi dell’indirizzo Grafica e Comunicazione – la 3AW, la 3BW e la 4AW – si sono cimentate nel progetto, portando avanti elaborati capaci di coniugare arte, empatia e messaggio sociale.
A vincere è stata Aurora Fazio della 3AW, premiata con una tavoletta grafica. La sua opera, scelta per l’efficacia del messaggio e la forza visiva, è diventata il volto ufficiale della mensa. “Abbiamo voluto creare un logo che rappresentasse il servizio che la comunità svolge da vent’anni, ogni giorno, senza interruzioni – ha spiegato don Massimo Di Natale, parroco del Pantheon –. È un modo per raccontare che Dio è amore, e che questo amore si concretizza in una comunità che accoglie tutti, nessuno escluso”.
Il concorso ha avuto anche un grande valore educativo, come sottolineato dal dirigente scolastico prof. Pasquale Aloscari: “I ragazzi hanno avuto l’occasione di confrontarsi con una realtà concreta di solidarietà, proprio davanti alla scuola. La mensa è un esempio vivo di ciò che significa prendersi cura degli altri”. Aloscari ha anche ricordato un precedente logo creato da un ex studente prematuramente scomparso, che vinse il concorso per la biblioteca comunale, testimonianza di un percorso scolastico che lascia il segno anche nella comunità.
Alla mensa, ogni giorno, operano quattro o cinque volontari. Tra loro c’è Marco Cavicchioli, chef in pensione, che da quattro anni dedica il suo tempo e le sue competenze ai fornelli del Pantheon. “Qui si cucina con ciò che si ha, grazie alle donazioni. Ma il valore aggiunto è l’umanità. Siamo una squadra dove nessuno si tira indietro: si lavano piatti, si preparano sacchetti, si inventano piatti con fantasia e cuore”.
Con questo logo, la mensa celebra non solo un anniversario, ma anche un’identità forte e condivisa. È il simbolo di un luogo dove la fede si fa azione, e l’amore si impasta ogni giorno, come il pane, per nutrire corpo e dignità.




Tragico incidente in autostrada tra Noto e Rosolini, morta una donna di 68 anni

Ancora una vittima della strada. A perdere la vita una donna, in seguito ad un tragico incidente autonomo. Si trovava a bordo di una vettura, seduta accanto al conducente rimasto illeso ma sotto shock. Per cause al vaglio della Polizia Stradale, l’auto è finita fuori strada al termine di una violenta carambola. L’incidente è avvenuto tra gli svincoli di Noto e Rosolini, lungo l’autostrada Siracusa-Gela, nella carreggiata in direzione Gela. Nonostante l’arrivo dei soccorsi del 118, per la donna non c’è stato purtroppo nulla da fare. La vittima, originaria di Rosolini, aveva 68 anni.




Aperto il Ccr di Cassibile, scontro tra il Comitato dei residenti e il consigliere Casella

Da lunedì 19 maggio è entrato in funzione il centro comunale di raccolta di Cassibile, in via Rinaldi. L’apertura della struttura ha acceso il malcontento dei residenti delle abitazioni confinanti. Negli ultimi mesi, numerose erano state proteste e venne organizzata anche una manifestazione pubblica.
Adesso il comitato “No CCR via Rinaldi” torna a rumoreggiare. “Forse il nostro silenzio è stato scambiato per assenso – spiegano i portavoce – ma così non è. Non ci siamo mai fermati, e continueremo a far sentire la nostra voce”.
Le tensioni si sono ulteriormente intensificate dopo la seduta del Consiglio Comunale del 20 maggio, durante la quale il consigliere Casella ha affermato che il CCR di Cassibile non rappresenta alcun disturbo per i residenti. Affermazione definita “grave e infondata” dal Comitato, che ha diffuso un video per documenta i presunti disagi quotidiani legati a rumori, viabilità congestionata e problemi di sicurezza stradale nel quartiere.
Casella, raggiunto da SiracusaOggi.it, conferma la sua valutazione. “Quel centro comunale di raccolta non ospita rifiuti pericolosi, non genera rumori visto che non si raccoglie neanche il vetro e non crea alcun problema ai residenti. Temo siano malconsigliati e dalla memoria corta. Ricordo loro che 25 anni fà, l’allora amministrazione di centrodestra, aveva individuato quell’area per realizzarvi un’isola ecologica destinata anche a rifiuti pericolosi come neon, frigoriferi con i relativi gas, televisori. Io votai contro in Circoscrizione. E fummo solo due i contrari. Nessuna protesta all’epoca. Poi per fortuna cambiò la normativa e prese corpo il meno invasivo e più sicuro mini ccr di oggi. E’ una protesta basata sul populismo”, chiosa Casella.
Il Comitato, però, solleva dubbi sulla regolarità dell’impianto sostenendo che il CCR di via Rinaldi non rispetterebbe i requisiti tecnici previsti dal Decreto Ministeriale dell’8 aprile 2008. La normativa stabilisce precise condizioni per l’ubicazione e il funzionamento dei centri di raccolta, tra cui adeguata distanza dai centri abitati, accessibilità sicura, gestione del traffico e contenimento dell’inquinamento acustico. Secondo i residenti, nessuno di questi parametri sarebbe stato rispettato.
Motivo per cui, il Comitato annuncia la presentazione di un esposto formale alla Procura della Repubblica di Siracusa, chiedendo che siano verificate eventuali responsabilità sul piano amministrativo, ambientale e penale.




Giuseppe Sartori (Edipo a Colono) è un “Monumento” nel monumento

Giuseppe Sartori torna a incantare il pubblico del Teatro Greco di Siracusa, questa volta nei panni di un Edipo maturo e segnato dalla vita. Dopo il successo ottenuto alcuni anni fa con Edipo Re, Sartori torna ad essere diretto da Robert Carsen ne L’Edipo a Colono e si conferma figura centrale della stagione classica, autentico “monumento nel monumento”.
In questa nuova interpretazione, dà corpo a un Edipo ormai cieco, piegato dall’età ma non dalla dignità. La sua è una prova intensa, non solo emotiva ma anche fisica, resa ancora più impegnativa dall’uso di protesi oculari che ne limitano la vista durante la recitazione. Eppure, proprio questa condizione aggiunge verità e profondità al personaggio, accentuandone la tragicità e la forza interiore.
Con la sua presenza scenica magnetica e la capacità di fondere tecnica e sentimento, Giuseppe Sartori si conferma uno dei protagonisti più autorevoli del teatro.

Foto di Michele Pantano.




In carcere per furto, nuova denuncia per un 40enne siracusano

I Carabinieri di Ortigia hanno identificato e denunciato un pregiudicato 40enne per furto aggravato e ricettazione di un motoveicolo. L’uomo, con precedenti penali per reati contro il patrimonio, la notte del 26 aprile scorso, si sarebbe reso autore di un furto in un esercizio commerciale di viale Regina Margherita, asportando diverse bottiglie di alcolici. Alcuni giorni prima, il 21 aprile, avrebbe tentato un furto in un’abitazione privata in località Carrozziere.
In un’altra circostanza, è stato trovato in possesso di un motociclo Honda che – dai successivi accertamenti – era risultato rubato a Siracusa il 27 aprile. Il veicolo è stato restituito al proprietario.
Il 40enne, attualmente è detenuto presso la casa circondariale di Siracusa, dopo l’arresto del 28 aprile per altri furti commessi tra febbraio e marzo, in Ortigia, in abitazioni private e in attività commerciali.




Sicurezza in Borgata, Polizia e Municipale dalla parte dei cittadini: più controlli

Continuano le operazioni ad alta visibilità in Borgata, a Siracusa. Nella serata di ieri, agenti delle Volanti e del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale di Catania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio in tutta la zona ed in particolare su via Isonzo, via Carabelli, piazza Santa Lucia e al Pantheon, già oggetto di esposti da parte dei residenti.
Sono state identificate 150 persone e controllati 80 veicoli. Gli accertamenti hanno interessato anche gli esercizi commerciali della zona, sui quali sono in corso delle approfondite verifiche da parte della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura.
Questi interventi, effettuati anche con l’ausilio della Polizia Municipale, sono finalizzati ad innalzare il livello di sicurezza percepita dai cittadini i quali, anche attraverso l’App della Polizia di Stato You Pol, hanno espresso un bisogno di maggiori controlli e sicurezza.