Siracusa. Operazione “By Catch”: sequestrato prodotto ittico, multa per 25mila euro

E’ stata battezzata “By Catch” l’operazione avviata il 20 maggio scorso e disposta dalla Direzione Marittima di Catania. In campo anche uomini e mezzi della capitaneria di Porto di Siracusa. Obiettivo principale dell’operazione è stato il controllo specifico sulle attività di pesca, detenzione e commercializzazione del pesce spada e del tonno rosso. Attenzioni puntate anche al contrasto della pesca illegale di novellame e di specie vietate.
A tutela dei consumatori sono stati effettuati controlli mirati in mare, ai punti di sbarco e presso pescherie e ristoranti della provincia.
Sono stati 73 i controlli effettuare su strada, in pescherie, ristoranti, punti di sbarco ed Area Marina Protetta del Plemmirio.
Per le violazioni amministrative accertate sono state elevate sanzioni pari a 25.500 euro per mancanza di tracciabilità e per commercializzazione di tonno rosso senza la prevista documentazione (D.D.T., fattura, EBCD), oltre che per pesca di esemplari di ricci di mare in periodo in cui è vietato dalla normativa vigente (maggio/giugno) e pesca di mitili all’interno del porto Grande di Siracusa.
Il prodotto ittico in questione è stato sequestrato, evitando che finisse sulle tavole dei consumatori. Lo stesso, a seguito di visita organolettica da parte di personale veterinario appartenente all’Asp di Siracusa, è stato destinato alla distruzione, poiché di dubbia provenienza. Gli esemplari di ricci di mare invece, ritrovati ancora vivi, sono stati rigettati in mare.




Siracusa. Un corteo per Renzo Formosa, a tre mesi dalla prima udienza del processo

A settembre inizierà il processo per la morte di Renzo Formosa. Il giovanissimo siracusano morì in seguito alle grave lesioni riportate nel tragico incidente stradale di via Cannizzo. Era a bordo del suo scooter, poi l’impatto con la Panda bianca guidata da Santo Salerno, accusato di omicidio stradale.
A pochi mesi dalla prima udienza, amici di Renzo ed alcune associazioni stanno organizzando un nuovo corteo per rinnovare la richiesta di verità e giustizia. Sabato 15 giugno si sono dati appuntamento alle 16.30 in corso Umberto, all’altezza dei Villini. Da lì si muoveranno fino a piazza Archimede. Il tam tam corre veloce sui social. “Spero saremo in tanti, vi ringrazio in anticipo”, scrive Lucia, mamma dello sfortunato Renzo. “Continueremo ad urlare per chiedere giustizia per chi non l’ha avuta, per le vittime della strada”, spiega.
Nei mesi scorsi, la vicenda di cronaca è stata seguita anche da trasmissioni tv nazionali come Le Iene e Chi l’ha visto? che si sono soffermate sull’operato della Polizia Municipale e dando parola a scatenando varie reazioni nell’opinione pubblica.




Siracusa. La collezione del museo del cinema di Remo Romeo donata al Comune

Luce verde dalla giunta comunale di Siracusa per l’accettazione della donazione della collezione del museo del cinema. “Un patrimonio di grande pregio che arricchisce l’offerta culturale della città”, ha subito detto l’assessore alla cultura, Fabio Granata.
Palazzo Vermexio ha voluto ringraziare Remo Romeo “per aver raccolto con passione straordinaria presso il suo museo del cinema tasselli storici straordinari della storia della produzione cinematografica e fotografica del 900 e averli con generosità donati alla sua Siracusa”.
Un lascito che adesso andrà valorizzato, magari attraverso una esposizione permanente ed una sede definitiva.




Priolo. Ancora un incendio: a fuoco nella notte un chiosco per panini, zona Polivalente

Ancora un incendio nella zona del polivalente di Priolo. E’ andato a fuoco nella notte un chiosco per i panini, la cui attività non era ancora stata avviata. Le fiamme hanno gravemente danneggiato la struttura. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Siracusa che hanno avuto il loro da fare per spegnere il rogo.
Pochi giorni fa, un incendio doloso era stato appiccato all’interno della zona piscina, sempre del polivalente. Nei mesi scorsi, era stata presa di mira la palestra prima ed uno scivolo poi.
Il sindaco di Priolo, Pippo Gianni, ha disposto l’invio di una lettera al ministro dell’Interno per chiedere più uomini e mezzi per garantire la pubblica sicurezza. Provocatoriamente chiede anche l’invio dell’esercito. “Quanto sta accadendo qui è inquietante”, si limita a commentare il primo cittadino.




Siracusa. Parcheggio di via Augusta: torna la sosta libera, spostate le strisce blu

Ritornano le strisce bianche in via Augusta. Lo dispone una nuova ordinanza del Comune di Siracusa dopo che lo scorso mese di marzo era stata disposta la sosta a pagamento con la pitturazione in blu degli stalli. A motivare quella scelta anche la volontà di contrastare il parcheggio di camper che erano in effetti divenutati numerosi all’interno del parcheggio gratuito.
Ma a convincere Palazzo Vermexio della necessità di rivedere parzialmente l’orientamento per quel parcheggio sono state soprattutto le lamentele dei residenti: molti non dispongono di un box o di un garage e quindi si ritrovano costretti a posteggi alternativi o comunque lontano dall’abitazione.
Le strisce blu comunque si spostano di qualche metro: verranno infatti istituite nell’area di viale Santa Panagia dove insiste il centro direzionale con uffici Siam e Serit. Saranno 60 stalli a pagamento in tutto, compensati dai 74 ridipinti di bianco in via Augusta.




Siracusa. Incendio in una abitazione, barbecue lasciato acceso

Un barbecue rimasto acceso sarebbe all’origine dell’incendio che questo pomeriggio si è sviluppato in una abitazione di viale teracati.
Il barbecue si trovava in un’area esterna, alle spalle dell’abitazione, attaccato al muro.
Sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno domato il rogo e verificate le condizioni del luogo.
Fortunatamente, nessun ferito.




Siracusa. “Ciclopica”: dopo il sequestro, Sicilia Musei vuol mostrare le sue carte

Caso “Ciclopica”, parlano gli organizzatori. Dopo il clamoroso sequestro di due opere esposte, ritenute “false” scultura di Giacometti, proveranno a fare chiarezza gli organizzatori della mostra (Sicilia Musei) e il curatore Vincenzo Sanfo.
Convocata per domattina una conferenza stampa che si annuncia piuttosto effervescente. Secondo le indiscrezioni, Sicilia Musei sarebbe in possesso dei documenti originali che attesterebbero l’autentica attribuzione a Giacometti delle due opere sequestrate dai Carabinieri del Nucleo di Tutela del Patrimonio Artistico. Le carte sarebbero state già presentate e messe a disposizione degli investigatori.




Castello Eurialo ed altre erbacce: litigano Musumeci e Faraone

Davide Faraone attacca Musumeci sul caso Siracusa e la gestione dei beni culturali. E il governatore ribatte piccato. “Il senatore del Pd Davide Faraone non ha il senso del pudore. Se lo avesse, la smetterebbe in questo vergognoso, quanto inutile, tentativo di far dimenticare ai siciliani la latitanza del passato governo regionale, anche nella gestione dei siti archeologici dell’Isola. Se avesse avvertito, allora, la stessa sensibilità che finge di avere adesso, le erbacce del Castello Eurialo a Siracusa e quelle di tanti altri siti archeologici regionali sarebbero di minore impatto”, le parole di Musumeci. “Voglio rassicurare i siciliani: stiamo lavorando affinché, entro pochi mesi, sia varato un articolato Piano di accesso e fruizione ai reperti archeologici rimasti in passato preclusi ai visitatori. Sarà uno dei rimedi ai tanti problemi annosi lasciati insoluti dal precedente governo a guida Pd”. Nell’attesa, però, il Castello Eurialo resta ancora chiuso e Megara Hyblea sotto le erbacce.
“Musumeci, invece di addossare la colpa ad Adamo ed Eva, dovrebbe convincersi che non fa il presidente della provincia. Da quasi due anni, 575 giorni per la precisione, è il governatore della Sicilia e per pulire ed aprire i siti artistici siciliani basta qualche settimana di lavoro, non 575 giorni. Non occorre neppure un piano, così come anticipa, rispondendo stizzito alla dura realtà, che dice varerà entro pochi mesi”, replica Davide Faraone che poi punte Musumeci: “Presidente della provincia, entro pochi mesi sarà autunno e la stagione sarà irrimediabilmente compromessa con danni incalcolabili per il turismo e per l’immagine della Sicilia.




Siracusa. Due corsie preferenziali per entrare ed uscire da Ortigia: pronta la novità

Mettere ordine nel caotico traffico in entrata ed uscita da Ortigia: è una missione tanto nobile quanto complicata. Specie se non si prova mai ad introdurre un elemento di novità. Una inerzia che adesso pare finalmente scuotersi con l’annuncio di nuove misure per provare a mettere ordine nel caos quotidiano.
La prima mossa, nei giorni scorsi, il nuovo percorso dei bus navetta che vuole premiare l’uso di parcheggi meno centrali come il Von Platen o quello di piazza Adda, in modo da allontanare le auto che cercano un parcheggio (impossibile) da via Malta e limitrofe. La prossima mossa verrà annunciata domani e riprende uno studio che ha visto impegnati insieme il consigliere comunale Carlo Gradenigo, l’assessore alla mobilità Giovanni Randazzo e il settore Trasporti del Comune di Siracusa.
In sostanza, vengono realizzate due corsie preferenziali destinati ai soli autorizzati, possessori di pass ztl e bus navetta. La corsia preferenziale in entrata per Ortigia si trova in via Malta, quella in uscita su corso Umberto. Come ogni novità, rischia di sollevare critiche preconcette. E’ invece il caso di sostenere l’idea che – con il buon comportamento di tutti – può ripristinare una viabilità tollerabile da e per il centro storico.
Va da sè che per la piena riuscita di questa operazione è fondamentale il contributo della Polizia Municipale. Perchè se si continuerà a tollerare la sosta in seconda fila su via Malta e su corso Umberto e l’invasione delle due nuove corsie preferenziali, il progetto è destinato a fallire. Ma non perchè è un cattivo progetto, piuttosto per cattiva volontà.




Floridia. La Questura chiude il Planet Cafè: “condizioni nocive per l’ordine pubblico”

Il Questore di Siracusa, Gabriella Ioppolo, ha emanato un decreto di revoca dell’autorizzazione all’esercizio di somministrazione alimenti e bevande al “Planet Cafè” di Floridia, in via Pascoli. Il decreto è stato notificato oggi dai Carabinieri.
Gli episodi accaduti nell’esercizio ed i numerosi controlli operati dai militari della locale Tenenza, hanno confermato che l’esercizio sarebbe stato abituale ritrovo di pregiudicati, per la quasi totalità con precedenti specifici per la illecita detenzione e commercializzazione di sostanze stupefacenti o segnalati quali assuntori.
La proposta di chiusura dell’attività è stata inviata al Questore proprio dai Carabinieri, con una dettagliata e ben documentata attività di controllo.
I fatti verificatesi in passato, sanzionati con un primo decreto di sospensione dell’attività per 15 giorni 15 nello scorso gennaio, ed i recenti avvenimenti sfociati nell’arresto del titolare dell’esercizio per illecita detenzione di stupefacenti, hanno reso possibile il provvedimento revocatorio predisposto dal personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura ed adottato dal Questore Ioppolo.
Il rigoroso provvedimento assunto, “consegue ad un precedente provvedimento meno grave di sospensione dell’attività commerciale scaturito da un precedente arresto del titolare del bar sempre per violazione delle norme sugli stupefacenti. Durante i numerosi controlli operati dai Carabinieri di Floridia all’interno del bar è stata più volte dimostrata la presenza di assuntori di sostanze stupefacenti segnalati all’Autorità Amministrativa provinciale ai sensi dell’art. 75 DPR 309/90 e culminati con il recente arresto del titolare, sottoposto dall’Autorità Giudiziaria alla misura degli arresti domiciliari. La revoca della SCIA per l’esercizio della somministrazione alimenti e bevande tende infatti ad evitare – si legge nel provvedimento del Questore – che la prosecuzione dell’apertura dell’esercizio possa causare il protrarsi di condizioni nocive per l’ordine e la sicurezza pubblica”