Siracusa. Piano triennale delle opere pubbliche in Commissione, prime schermaglie

Anche sul piano triennale delle opere pubbliche non avrà vita facile l’amministrazione comunale. In Consiglio l’opposizione-maggioranza affila le armi. E dalle prime schermaglie è già chiaro che sarà battaglia. Si comincia con l’arrivo del piano in commissione. Bisogna incardinare la discussione ed il presidente della quinta commissione, Salvo Castagnino, ha invitato per la riunione di inizio giugno prima l’assessore ai lavori pubblici, Pierapolo Coppa, e dopo il sindaco, Francesco Italia. Entrambi hanno però risposto che non potranno essere presenti per contestuali e precedenti appuntamenti.
“Volevo dar vita ad un primo momento di confronto, considerando la commissione come un organo di studio e controllo degli atti e non come mero passaggio amministrativo voluto dallo statuto. Ho pertanto invitato il dirigente che ha predisposto l’atto e l’assessore che lo ha firmato e lo porta all’esame del Consiglio. Mi spiace non saranno presenti. A questo punto potremmo anche pensare di eliminare le commissioni consiliari se non hanno altra funzione che quella di una veloce presa visione di atti e documenti”.




Siracusa. Assegno di divorzio, innovativa sentenza del Tribunale di Siracusa

Non sempre chi guadagna di più deve pagare l’assegno di divorzio all’ex coniuge. E’ una delle novità contenute nella sentenza del Tribunale di Siracusa, la numero 1006 del 22 maggio scorso che applica interamente i parametri della Cassazione.
I giudici siracusani, con un pronunciamento destinato a fare giurisprudenza per il calcolo dell’assegno di divorzio e a una diversa interpretazione della separazione coniugale, hanno cancellato il concetto del “tenore di vita in costanza di matrimonio”. Solitamente era questo il parametro base per il calcolo dell’assegno di divorzio.
Il Tribunale di Siracusa ha invece ritenuto di dover porre l’accento sullo stato attuale dei coniugi al momento del divorzio, accertando innanzitutto se vi sia uno squilibrio economico tra i due (condizione che – precisano i giudici – deve riguardare non solo i redditi ma anche il patrimonio), ma anche se tale squilibrio economico sia ricollegato alle scelte di conduzione della vita familiare adottate e condivise dai coniugi. Così andrà premiato chi nella coppia ha sacrificato il lavoro per poter sostenere la famiglia e i figli, mentre nessun peso né privilegio potrà essere assegnato al coniuge che già in costanza di matrimonio ha deciso di darsi pigramente al dolce far nulla vivendo a spese dell’altro. L’assegno di divorzio, paiono ricordare i giudici siracusani, non è un premio ma provvedimento di natura assistenziale che deve considerarsi compensativo.




Megara Hyblea coperta dalle erbacce, nuovo video-denuncia dopo il Castello Eurialo

Dopo il suo blitz al Castello Eurialo, il segretario regionale del Pd, Davide Faraone, è andato a visitare anche Megara Hyblea. L’importante sito archeologico si trova a pochi passi da Augusta. Con l’ausilio delle immagini, in un nuovo video lanciato sui suoi canali social, Faraone mostra quanto denunciato pochi giorni fa anche da SiracusaOggi.it. “Dopo il castello Eurialo, mi sono spostato di qualche chilometro. Augusta, Megara Hyblea: la situazione non cambia, anche qui un disastro”, scrive nella didascalia-commento che presenta il nuovo video. “Unica differenza non dobbiamo scavalcare il cancello per entrare, qui è proprio venuta giù la recinzione, ci evitiamo almeno questa fatica. Spero che qualcuno in Regione si assuma la responsabilità di quanto stiamo testimoniando. Io, da siciliano, mi vergogno”.
L’antica colonia greca di Megara Hyblea è in evidente stato di abbandono. Si paga per vedere erbacce e muoversi in sentieri pieni di vegetazione che copre la vista di tutto o quasi. Così è impossibile visitare realmente il sito. Guide turistiche segnalano come spesso gli stessi addetti al sito sconsiglino i visitatori dal proseguire, onde evitare clamorose delusioni. “Un altro dei siti archeologici più importanti della Sicilia ridotto in questo modo”, dice nel suo videoreportage il segretario Pd.
Clicca qui per il video.




Siracusa. Un premio Oscar al teatro greco per l’Eschilo d’Oro, cresce l’attesa

Sarà svelato sabato 1 giugno il nome dell’attrice premio Oscar che il 12 giugno riceverà al Teatro Greco di Siracusa l’Eschilo d’oro. Il prestigioso riconoscimento sarà assegnato a un’interprete che ha fatto la storia del cinema mondiale, ricevendo numerosi riconoscimenti internazionali. Non filtrano altre indicazioni e sale la curiosità.
Intanto, entra nel vivo anche l’organizzazione della Giornata mondiale del rifugiato, in programma il 17 giugno sempre al Teatro Greco di Siracusa. Una produzione della Fondazione Inda, in collaborazione con UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati.




Siracusa. Ordinanza anti-blocchi, lunedì l’incontro in Prefettura con i sindacati

Dopo le polemiche, l’incontro. Lunedì 4 giugno, alle 11.30, i segretari provinciali di Cgi, Cisl e Uil saranno ricevuti dal prefetto di Siracusa, Luigi Pizzi. Seduti tutti attorno ad un tavolo, potranno finalmente chiarire de visu le diverse posizioni sull’ordinanza che vieta i blocchi alle portinerie della zona industriale.
Non sono mancati i toni accesi, in una contrapposizione che ha visto in prima linea la Cgil mentre più sfumate appaiono le posizioni di Cisl e Uil con apertura all’autocritica per un possibile abuso in passato dello strumento dei blocchi.
Difficilmente la Prefettura tornerà sui suoi passi, l’occasione semmai potrà aiutare a chiarire una volta per tutte come non si tratti di compressione del diritto allo sciopero. L’incontro potrebbe poi costituire la base per avviare una analisi delle cause che hanno in passato finito per scatenare i blocchi: appalti e tenuta imprenditoriale nella zona industriale di Siracusa.




Pachino. Allarme rifiuti, l’agitazione dei netturbini non si arresta

A Pachino è emergenza rifiuti. I netturbini della Dusty, dopo lo sciopero di metà mese, proseguono con lo stato di agitazione e portano avanti solo i servizi essenziali. Il ritiro ordinario della spazzatura è un miraggio, al momento. Lamentano il mancato pagamento di quattro mensilità.
Tra Comune (commissariato) e gestore nessuno sembra avere a disposizione le risorse necessarie per potere sbloccare la situazione. La Filas, sigla sindacale, attende una convocazione in Prefettura alla luce dei risvolti di salute pubblica che inizia ad assumere la vicenda.
Ieri i netturbini si erano simbolicamente incatenati in cantiere. Stamattina altro momento di astensione. La normalizzazione è ancora lontana.




Ex Province, slittano al 2020 le elezioni: passa con voto segreto emendamento in Ars

Slittano ancora una volta le elezioni di secondo livello per l’elezione dei presidenti delle ex Province Regionali. Previste per il 30 giugno, potranno essere svolte – forse – nella primavera del 2020. Lo ha disposto con voto segreto l’Ars che si è espressa su un emendamento proposto dalla maggioranza.
Durissime le opposizioni. Per il Movimento 5 Stelle, il rinvio “è l’ennesima prova della schizofrenia, soprattutto, dell’irresponsabilità della maggioranza sui cui si si regge l’esecutivo”.
Per il capogruppo Francesco Cappello, “siamo alla farsa, con il presidente della Regione e la sua maggioranza che procedono in direzione diametralmente opposta, e che, soprattutto, non tengono in nessuna considerazione la barca di soldi spesi per separare le elezioni amministrative dalle Europee, proprio per consentire ai Comuni che andavano ad elezioni di poter partecipare alle elezioni per le ex Province”.
Esulta, invece, Cateno De Luca, il sindaco di Messina che guida anche la Città Metropolitana (ex Provincia) peloritana. “Non aveva senso celebrare queste elezioni il 30 giugno, non essendo ancora stata risolta la Finanziaria. Ora pensiamo a risolvere la situazione economica, destinando alle ex Province siciliane 350 milioni di euro da prelevare dagli FSC, così da coprire il disavanzo al 31 dicembre 2018 e garantirne la gestione corrente per gli anni 2019/2021. Solo in tale modo sarà possibile garantire tutti gli investimenti per la messa in sicurezza delle scuole secondarie, delle strade e dei viadotti”.




Siracusa. La Cassazione dispone il dissequestro del centro commerciale di viale Epipoli

Il centro commerciale di viale Epipoli non è più sotto sequestro. Lo ha disposto la Corte di Cassazione che ha accolto il ricorso presentato dai legali del gruppo Frontino. La misura non è stata giudicata totalmente collegabile al reato di truffa che viene contestato agli imputati.
La Cassazione conferma l’esistenza dei gravi indizi su di un presunto danno che sarebbe maturato nel corso dei lavori di costruzione poi non pagati e stimati in 2 milioni di euro, a fronte dei 22 di valore dell’area.
Il centro commerciale, nel frattempo, si è svuotato. Quasi tutti i negozi hanno chiuso.




Siracusa. Nuovo bus elettrico: gara deserta, il Comune studia la prossima mossa

E’ andata deserta la procedura per l’acquisto di un nuovo bus elettrico. Nessuna offerta è stata recapitata al Comune di Siracusa che ad aprile aveva pubblicato il bando di gara per dotarsi di un autobus elettrico di prima classe e di lunghezza maggiore di 5 metri.
L’importo a base di gara era di 180.000 euro ma alla scadenza della procedura, fissata per ieri, nessuna azienda ha fatto pervenire un’offerta.
Il Comune di Siracusa comunque non demorde e si prepara alla prossima mossa per poter comunque arrivare, sempre a norma di legge, al tanto desiderato acquisto di un nuovo bus elettrico da affiancare alla flotta già presente su strada.




Siracusa stava per rompere con Royal Caribbean: tutta colpa dei ritardi in banchina 2

Il completamento della banchina 2 del porto Grande rischia di diventare una telenovela. Tra problemi piccoli e grandi, prevedibili ed imprevedibili, è per ora una mezza incompiuta. Ciclicamente ne viene annunciata la consegna entro un’estate o l’altra ma, ad oggi, appare difficile pensare che l’ultima indicazione (pronto entro l’estate 2019) possa essere rispettata.
Il problema è che a furia di previsioni non rispettate, Siracusa sta rischiando di vanificare il buon lavoro svolto sin qui nella promozione e nei contatti con le grandi società di navigazione e croceristiche. Non è un semplice allarme. C’è voluto uno sforzo enorme e tutto privato, nelle settimane scorse, per non fare scappare le navi del colosso Royal Caribbean. Un anno fa era stata assicurata la disponibilità della banchina 2, pensata proprio per le grandi navi. Ma poco tempo fa si è dovuto comunicare alla società che la banchina non è ancora pronta e pertanto la nave Azamara sarebbe dovuta andare in rada, giorno 1 giugno. E questo perchè nel frattempo la banchina 3 è stata impegnata, sempre per quella data, dalla Seaburn Encore. Nonostante la riqualificazione del porto mirasse a consentire l’approdo di più grandi navi alla volta, l’obiettivo non è ancora raggiunto. E dalla Royal non l’hanno presa bene, al punto da minacciare di annullare 7 approdi per quest’anno e di inserire Siracusa nella lista nera dei porti dal 2020. Un colpo all’immagine e tanti saluti alla possibilità di crescita e sviluppo.
Per risolvere il problema, si è speso in prima persona l’agente marittimo siracusano Alfredo Boccadifuoco. Grazie ad una scontistica fuori mercato e riducendo di un quarto il costo per i servizi in rada (acqua e spazzatura su tutti) è riuscito a mettere una toppa. Ma è evidente che così non si può pensare di tirare ancora avanti a lungo. Si rischia di mettere in discussione anche l’accordo con Msc che ha inserito Siracusa tra i porti di imbarco e non sono di sosta, con stazione marittima e check-in/check-out di passeggeri.
Le operazioni in banchina 2 sembrano procedere lentamente. Dal lato marina è quasi perfetta, c’è ancora da fare nell’altro lato, specie per migliorare il pescaggio. Per i collaudi bisogna chiaramente attendere la fine dei lavori e mancano al momento i parabordi. Il Comune di Siracusa, che sta seguendo con attenzione l’intera vicenda, ha bandito la gara per l’acquisto.