Ordinanza anti-blocchi, la Cisl gioca la carta del dialogo. Mobilitazione della UilTec

Sull’ordinanza che vieta gli assembramenti di persone e mezzi nei pressi delle portinerie della zona industriale il dibattito è sempre acceso. La Prefettura di Siracusa ha spiegato con una nuova nota che non si limita alcun diritto allo sciopero ma si applica solo quanto disposto dal decreto sicurezza. Dal palazzo di piazza Archimede partito anche un invito alla moderazione rivolto ai sindacati. Quanto sia stato accolto è ancora prematura per dirlo.
Intanto domani mobilitazione di tutte le sigle della Uil con due ore di assemblea nella mensa ovest per discutere del provvedimento. Ci sarà anche il segretario nazionale della Uiltec, Paolo Pirani.
Un altro segretario nazionale, Nora Garofalo (Femca Cisl), chiede un incontro al prefetto di Siracusa. “Il diritto di sciopero e la tutela della sicurezza pubblica non sono inconciliabili. È per questo che chiediamo al prefetto di Siracusa di avviare un confronto con le organizzazioni sindacali. Siamo certi che ci sia una via di mezzo in grado di permettere la coesistenza delle libertà democratiche e dei diritti della comunità”. Una posizione moderata in cerca di un punto d’incontro. “La storia della nostra Federazione – sottolinea – è caratterizzata dalla firma di centinaia di protocolli che sono riusciti a conciliare il diritto di sciopero con le esigenze della comunità, delle imprese ma anche dei lavoratori di queste imprese. Attraverso il dialogo ed il confronto siamo riusciti a garantire la sicurezza pubblica e a consentire ai lavoratori di esprimere tutta la loro preoccupazione, mobilitandosi e sensibilizzando l’opinione pubblica e le istituzioni. Siracusa non può rappresentare un’eccezione in questo senso: dal confronto tra il prefetto e i sindacati possono emergere soluzioni condivise, ad esempio individuando delle aree alternative nelle quali i lavoratori possano manifestare senza arrecare alcun disagio e garantendo comunque la viabilità e la produzione nei siti interessati. Sarebbe la vittoria del buon senso e un passo importante verso la soluzione di questa vertenza difficile, che rischia di aggravare la situazione di un territorio già messo in ginocchio dalla crisi”, ha concluso Garofalo.




Europee a Siracusa: l’avanzata della Lega, primo partito a Pachino e Portopalo

La Lega, alla fine, è riuscita a sbarcare in Sicilia ma non ancora a sbancare. In Sicilia, il Movimento 5 Stelle si conferma prima forza politica con il 31,18% delle preferenze ma il partito che voleva spaccare in due l’Italia, profondamente riformato da Matteo Salvini, arriva a percentuali mai viste prima d’ora a queste latitudini: 20,77%. Il dato provinciale siracusano rispecchia l’andamento regionale: M5s al 34,78%, poi Lega al 18,78% quindi il Pd al 16,01%. Quanto al capoluogo, premiato il M5s (34,93%), quindi il Pd (20,79%) e la Lega (17,94%) seguita da Fratelli d’Italia (11,04%). Forza Italia si ferma all’8,45%.
Curioso come la Lega sfondi soprattutto nella zona sud della provincia: è il primo partito a Pachino (28,36%) ed il primo a Portopalo (37,36%). E dire che Portopalo è comune più a sud di Tunisi…La Lega riesce a dare forti segnali anche ad Augusta, città che si conferma pentastellata ma con gli alleati di governo al 23,87%. Solo a Buscemi la Lega non è ancora pervenuta: 3,71%. Ma Buscemi è la città della candidata grillina Flavia Di Pietro ed infatti il Movimento 5 Stelle fa il pieno con una delle migliori performance in provincia: 54,36%. E’ però la cittadina industriale di Priolo Gargallo a confermarsi roccaforte grillina con il 55,83% delle preferenze.
Ad Avola il miglior dato per Fratelli d’Italia, primo partito con il 54,94%. Tra i candidati della Meloni c’era proprio il sindaco di Avola, Luca Cannata. E questo spiega il successo nella città della mandorla, dove l’avanzata della Lega non supera l’8,75% e il M5s si conferma vivo e vegeto.
Per il Partito Democratico, dato provinciale al 20.79% e buona presenza in tutti i centri del siracusano quasi sempre alle spalle di M5s e Lega. Miglior risultato a Buccheri (33,88%), bene anche Ferla.
Forza Italia ottiene i risultati migliori a Francofonte (24,39%) ed a Solarino (24,94%). Nelle altre città siracusane fatica a superare la doppia cifra.




Elezioni, riemerge a Siracusa il Pd e adesso Giovanni Cafeo chiede scelte radicali

La cura Zingaretti pare fare bene al Partito Democratico che anche in Sicilia, ed a Siracusa, riemerge dopo gli ultimi scatafasci elettorali. D’accordo, sono pur sempre le Europee, elezioni indicative si ma fino ad un certo punto. Il dato è comunque interessante.
A livello nazionale, il Pd si piazza alle spalle della Lega come secondo partito con una percentuale di poco superiore al 22%. In Sicilia, la forza di centrosinistra chiude terza alle spalle di M5s e Lega ed una percentuale del 16,99%. A Siracusa Pd al 16,01% (dato provinciale), nel solo capoluogo 20,79% e seconda forza.
“Sono contento per il risultato, visto anche da dove siamo partiti”, commenta il deputato regionale Giovanni Cafeo. “La mia soddisfazione poi è doppia per il risultato dei candidati espressione d’area: Bartolo e Chinnici sono i più votati. Non parliamo però di una vittoria, il risultato della Lega ci dice che non è finita e che occorre maggiore impegno ancora. L’avanzata leghista in Sicilia è voto di rabbia, elettori delusi che si sono spostati dai cinquestelle al partito di Salvini”, aggiunge il deputato Pd. “Chiusa la campagna elettorale, adesso spazio a chiarimenti nel partito e scelte radicali”, l’invito di Cafeo che appare pronto a prendere la guida provinciale del Pd con un ritorno alla segreteria.




Vitello di 400kg finisce in una scarpata a Canicattini, spettacolare salvataggio

Spettacolare salvataggio di un vitello caduto in una scarpata nei pressi di Canicattini Bagni (Siracusa). Il Drago 68 del Reparto Volo dei Vigili del Fuoco di Catania ha lavorato in ausilio degli elisoccorritori e della squadradel distaccamento di Palazzolo. Le operazioni sono state rese difficoltose a causa della particolare morfologia del luogo e dalla fitta vegetazione. Dopo aver imbracato l’animale, del peso di quasi 400 kg, si è provveduto a issarlo con l’ausilio del gancio baricentro, posizionandolo successivamente in zona sicura, affidandolo alle cure dei veterinari e del padrone.




Europee: i candidati siracusani, buona performance per Di Pietro (M5s) e Cannata (FdI)

I risultati dello spoglio delle Europee danno l’immagine di una Italia spaccata in due. Al nord il trionfo della Lega, al sud regge il Movimento 5 Stelle mentre il Pd ritorna un pò dappertutto in scena. Il primo partito si conferma quello dell’astensionismo.
Nella circoscrizione Sicilia-Sardegna, il Movimento 5 Stelle sfiora il 30% (29,84%), la Lega è il secondo partito (22,42%), poi Pd (18,48%) e Forza Italia (14.77%). Il dato provinciale siracusano si discosta leggermente: M5s al 34,78%, poi Lega al 18,78% quindi il Pd al 16,01%. Quanto al capoluogo, premiato il M5s (34,93%), quindi il Pd (20,79%) e la Lega (17,94%) seguita da Fratelli d’Italia (11,04%). Forza Italia si ferma all’8,45%.
Ottima la performance dei candidati siracusani. Nella circoscrizione Sicilia-Sardegna, la più votata è stata Flavia Di Pietro (M5s) con 45.686 voti nella circoscrizione insulare, quarta in lista. Per un soffio non scatta per lei un seggio a Bruxelles. Luca Cannata, sindaco di Avola candidato con Fratelli d’Italia, è terzo in lista con 20.028 preferenze. Qui i risultati in provincia di Siracusa, lista per lista.
Nella circoscrizione, il più votato è Salvini (239.004), poi Bartolo (Pd) 135.037 e Giarrusso (M5s) 116.759.




Siracusa. Cambio appalti e clausola sociale: sentenza innovativa, Uiltrasporti preoccupata

Per alcuni la sentenza del Tribunale di Siracusa sulle garanzie prestate ai lavoratori impegnati nell’ambito del servizio rifiuti in occasione di cambio appalto potrebbe diventare un nuovo “colpo” alla clausola sociale. Non nasconde la sua preoccupazione, ad esempio, il segretario provinciale Uiltrasporti, Silvio Balsamo. “Si tratta di una sentenza innovativa, tra i giudici del lavoro non si era mai verificata un pronunciamento simile che rappresenta un precedente che potrebbe generare notevoli problemi in materia di avvicendamento del personale, innalzando il livello di conflitto tra le parti sociali. Il rischio – dice Balsamo – è di lasciar fuori, durante il passaggio del personale, parecchi lavoratori i cui profili non sono in linea con l’offerta tecnica presentata dall’azienda aggiudicatrice. Pertanto il ruolo del sindacato, da sempre a tutela dei lavoratori, sarà quello di vigilare su tutte le fasi propedeutiche e successive all’aggiudicazione di un appalto, al fine di evitare la fuoriuscita dal mercato del lavoro di personale che difficilmente potrebbe trovare una nuova collocazione”.
La sentenza in questione ha riconosciuto le ragioni di una società cooperativa di rilevanza nazionale che era stata chiamata in giudizio da una lavoratrice esclusa, e quindi non assunta, durante il passaggio del personale. Quest’ultima richiedeva il diritto alla reintegra e alla costituzione del rapporto di lavoro con la nuova azienda subentrante alla luce dell’articolo 6 del contratto collettivo nazionale, la cosiddetta clausola sociale, sostendo l’esistenza di un obbligo automatico in capo all’azienda subentrante di assumere tutto il personale alle dipendenze dell’azienda cessante. Il giudice del lavoro ha accolto però la linea difensiva della società, secondo la quale l’articolo 6 non contiene elementi di sufficiente dettaglio idonei a richiedere una esecuzione in forma specifica e quindi tali da comportare un diritto ad una costituzione automatica del rapporto di lavoro con l’azienda subentrante, tenuto, altresì conto che tali argomentazioni sono supportate da disposizioni costituzionali che impongono di armonizzare la tenuta di tale clausola con la libertà di iniziativa economica dell’imprenditore e quindi con l’organizzazione aziendale.




Stalker “incallito” arrestato dai carabinieri: dai domiciliari al carcere

I Carabinieri di Augusta hanno dato esecuzione ad aggravamento di misura detentiva degli arresti domiciliari con quella più afflittiva della sottoposizione in carcere, su provvedimento del Tribunale di Siracusa, a carico di un 65enne melillese, pensionato, pregiudicato.
La misura detentiva è conseguente alle indagini coordinate dal procuratore Fabio Scavone e dirette dal pm Eva, avviate dai carabinieri Melilli in occasione della denuncia effettuata dalla ex moglie dell’arrestato, al culmine di un rapporto caratterizzato da umiliazioni e violenze sia fisiche che psicologiche.
Nel mese di maggio 2018, in conseguenza della prima querela, fra gli episodi quotidiani di violenza denunciati emergeva, in particolare, come l’uomo avesse tentato anche di investire la ex moglie con la propria autovettura. Allora il Tribunale di Siracusa ne ordinò la misura urgente dell’allontanamento dalla casa familiare nonché il divieto di avvicinamento alla parte offesa. Nonostante il provvedimento adottato, il sessantacinquenne avrebbe continuato a porre in atto ulteriori condotte persecutorie, violando reiteratamente le restrizioni impostegli tant’è vero che si sarebbe reso protagonista di ulteriori aggressioni sia nei confronti della ex moglie ma anche dei figli, andando incontro, nell’agosto dello scorso anno, alla più grave misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.
Neanche questo, però, avrebbe placato gli animi dell’uomo che non si è rassegnato continuando le condotte persecutorie parrebbe addirittura per interposta persona. Difatti l’uomo non potendosi allontanare dalla propria abitazione avrebbe continuato il controllo sulla donna tramite terzi che, su sua indicazione, provvedevano a seguire la donna ed a fotografarla in ogni momento della propria giornata. Per dar ancora maggiore forza intimidatrice ai propri comportamenti, l’uomo avrebbe provveduto ad inviare alla vittima, tramite telefono cellulare, le foto scattate.
Adesso il gip ha emesso nei confronti dell’uomo ordinanza di custodia cautelare in carcere, subito eseguita.   




Noto. Wwf e Comune insieme per la conservazione delle tartarughe marine

Comune di Noto e WWF assieme nel Progetto Life Euroturtles per la conservazione delle tartarughe marine. Grazie alla proficua collaborazione con il WWF Italia, infatti, il Comune ha deciso di inserire nel Piano di Utilizzo delle aree demaniali, recentemente approvato, una serie di norme espressamente dedicate alla tutela delle tartarughe marine, con espresso riferimento al Progetto Life Euroturtles, promosso appunto dal WWF.
Un risultato importante, per cui il WWF Italia ha voluto ringraziare l’amministrazione comunale per il lavoro svolto che fa di Noto il primo comune siciliano “Amico delle Tartarughe”.
Nel Piano, tra le altre cose, è stato inserito il divieto della pulizia delle spiagge sensibili con mezzi meccanici, la riduzione della luminosità pubblica, il controllo dell’inquinamento acustico per non disturbare le femmine nidificanti, il controllo del traffico marittimo nel periodo balneare e i presidi di sorveglianza dei nidi.
«Misure che creeranno – spiega il sindaco Corrado Bonfanti – le migliori condizioni possibili per le nidificazioni sulle nostre spiagge».




I danni del maltempo e i ritardi della Regione: “Salvare Acqua Azzurra”

Alcuni operai già licenziati, altri in procinto di seguirli ed un’intera economia nella zona di Pachino a rischio collasso.
E’ questo lo scenario in cui si muove l’azienda di itticoltura Acqua Azzurra Spa, gravemente danneggiata dall’eccezionale mareggiata di febbraio scorso che ha distrutto l’80 per cento delle vasche in cui allevava il pesce, causando circa 15 milioni di danni.
“La Regione – affermano i deputati Giorgio Pasqua (Ars) e Filippo Scerra (Camera) , che oggi hanno fatto visita allo stabilimento – a quanto ci risulta non è che abbia brillato per celerità negli interventi. Sono a rischio cento stipendi che, sottratti all’economia locale,  possono decretare la morte del territorio. Non possiamo permetterlo, specie se si considera che questa azienda è un vanto siciliano ed un’eccellenza a livello nazionale”.
“Il governo regionale – affermano i deputati  – deve fare di tutto per salvare questa azienda ed assicurare agli operai gli ammortizzatori sociali indispensabili in frangenti come questo. Sappiamo di una richiesta di stato di calamità naturale avanzata solo di recente dalla Regione e di un finanziamento che dovrebbe essere inserito nel collegato alla Finanziaria regionale, ma si tratta di  poco rispetto agli sforzi che andrebbero fatti per tutelare un patrimonio del genere  e le prospettive di vita di un centinaio di famiglie. Per quanto attiene al collegato, ad esempio, sappiamo  benissimo che  spesso è una sorta di rifugio del governo per sottrarsi alla proprie responsabilità e  che i tempi della politica in Sicilia sono spesso eterni ed inconciliabili con le esigenze dei lavoratori. La Regione non ci dorma sopra”.




Siracusa. Tasse, suolo pubblico: Castagnino chiede la sospensione della prima rata

“Sospendere il pagamento della prima rata della tassa per l’occupazione di suolo pubblico”. A chiederlo all’amministrazione comunale è il presidente della commissione consiliare Tributi e Bilancio, Salvo Castagnino. Nei giorni scorsi sono stati recapitati i primi avvisi di pagamento con la maggiorazione a scaglioni, in base all’area, poi bocciata dal Consiglio comunale che ha chiesto alla giunta di revocare il provvedimento. L’assessore Nicola Lo Iacono ha spiegato nei giorni scorsi il perchè non sarebbe possibile procedere come chiesto dalle opposizioni, aggiungendo che a fine anno sarebbero state applicate misure di conguaglio a vantaggio degli esercenti. Ma occorre un nuovo passaggio in Consiglio, con l’approvazione di un emendamento al bilancio. Le opposizioni non concordano e pertanto riparte il pressing politico. “Il Consiglio comunale ha annullato l’aumento della tariffa, tenuto conto della situazione poco chiara in cui si trova il settore nel gestire gli aumenti tariffari e preso atto che l’udienza chiede riscontri, chiedo una sospensione od un rinvio del termine di pagamento della prima rata, affinchè si possa procedere nel rispetto della norma e de cittadini”, la posizione di Salvo Castagnino. Ma per l’amministrazione una simile mossa potrebbe mettere in serio rischio i conti del Comune.