Spari a Cassibile, esplosi due colpi nella notte tra martedì e mercoledì. Indaga la Polizia

Ancora spari nella notte a Cassibile. Almeno due colpi di arma da fuoco sono stati esplosi poco dopo la mezzanotte tra martedì e mercoledì scorsi, nei pressi della centrale via Nazionale. L’episodio ha destato allarme tra i residenti, ma non si registrano feriti.
Sul posto sono intervenute le pattuglie della Polizia di Stato, che hanno avviato le indagini per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Gli agenti hanno effettuato i rilievi e acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, ritenuti elementi importanti per individuare i responsabili.
Poche settimane fa, all’inizio di aprile, si era verificato un episodio simile, sempre a Cassibile e in un’area poco distante. Tuttavia, gli inquirenti al momento escludono un collegamento diretto tra i due fatti, pur mantenendo alta l’attenzione su un eventuale contesto di tensione o regolamento di conti.
Con il massimo riserbo, prosegue con scrupolo l’attività investigativa alla ricerca di elementi utili per risalire agli autori del gesto.




Mamma e bimbo in ospedale, incidente sulle strisce in via Piazza Armerina

Saranno le indagini avviate dalla Polizia Municipale di Siracusa a chiarire la dinamica dell’incidente avvenuto in via Piazza Armerina, questa mattina poco dopo le 7.30. Secondo le prime informazioni, nel sinistro sono rimasti coinvolti anche alcuni pedoni intenti ad attraversare la strada sulle strisce pedonali, all’altezza del centro sportivo Erg, insieme ad uno scooter ed un’auto.
Ad avere la peggio, una mamma che stava attraversando insieme al figlioletto. Entrambi sono stati accompagnati in ospedale con ambulanza del 118. Le loro condizioni non destano particolari preoccupazione ma hanno dovuto far ricorso alle cure dei sanitari. Refertati e già dimessi invece gli altri rimasti coinvolti nell’incidente.




Siracusa-Catania, torna il sereno in autostrada e Terna si scusa per i disagi causati

Torna il sereno nella grande viabilità siracusana, dopo la giornata infernale vissuta ieri (mercoledì) da migliaia di automobilisti sulla Siracusa-Catania. Lavori urgenti da parte di Terna hanno richiesto la chiusura, da parte di Anas, di due tratti tra Priolo e Melilli in entrambi i sensi di marcia. Senza comunicazioni preventive, è stato un caos.
Oggi l’autostrada è aperta senza restrizioni se non i noti cantieri con strettoia per la sostituzione del guardrail centrale. Terna, nelle ore scorse, con una nota si è scusata “per gli inevitabili disagi” patiti dagli automobilisti. Ha poi confermato che “la chiusura della Strada Statale 114 Siracusa-Catania è stata necessaria per consentire interventi indifferibili di manutenzione finalizzati a garantire l’efficienza della rete elettrica locale”. Un intervento certamente complesso e condotto anche attraverso l’impiego di un elicottero, concluso nel tardo pomeriggio di ieri. Così – “grazie all’ottimizzazione delle attività” – la strada è stata riaperta e non risultano ulteriori necessità per la giornata odierna.
Intanto, la Polizia Stradale comunica di aver ritirato tre patenti ai furbetti della corsia di emergenza, ovvero quegli automobilisti che hanno ben pensato di utilizzare quello spazio per superare le code.




Stadio pronto per la Serie C, si comincia dal sintetico. Scadenze e passi avanti, le novità

L’avvicinamento del Siracusa calcio alla Serie C è già iniziato. La prima scadenza è dietro l’angolo ed è quella fissata nei primi giorni di giugno – verosimilmente entro il 6 – quando i tecnici di Labosport dovranno verificare le condizioni del terreno di gioco del De Simone per la necessaria omologazione Fifa. Labosport è leader mondiale nel campo dei test, della certificazione e della consulenza sulle superfici sportive.
Attualmente, il manto in sintetico dello stadio comunale presenta una serie di problemi per risolvere i quali sono stati acquistati 200 mq di manto verde e 20mq di manto bianco (per le strisce laterali e perimetrali aree), insieme al materiale necessario per fissare i rattoppi dove necessario. La fornitura è stata oculatamente richiesta sempre al produttore originale del manto impiegato al De Simone, ovvero Italgreen. La spesa è di circa 10mila euro, a cui il Comune di Siracusa ha fatto subito fronte con un prelievo dal fondo di riserva del sindaco. Entro la metà della prossima settimana il materiale dovrebbe essere in sede, pronto per essere piazzato. L’assessore allo sport, Giuseppe Gibilisco, non sta risparmiandosi, seguendo ogni passaggio burocratico e verificando il rispetto di scadenze ed urgenze. “Ho promesso uno stadio pronto per la C, anche se sarà una corsa contro il tempo”.
L’attenzione è massima, come dimostra ad esempio lo scrupolo per l’intaso. Per un campo in erba sintetica, l’intaso è il materiale utilizzato per riempire la superficie tra le fibre dell’erba artificiale. Questo materiale aiuta a stabilizzare l’erba, a migliorare le prestazioni degli atleti e a ridurre il rischio di infortuni. Per il manto del De Simone sarà utilizzato il geofil, un mix di fibre di cocco e sughero.
Nel frattempo, sono stati ripristinati e rimessi in funzione il gruppo elettrogeno e le luci di emergenza e vie di esodo dello stadio. Operazioni che hanno avuto costo zero per le casse comunali, grazie all’impegno in prima persona anche dello stesso Gibilisco.




Immobili di lusso, gli stranieri preferiscono Siracusa e Noto. E aumenta l’offerta

La costa orientale della Sicilia si afferma come uno dei poli d’eccellenza del mercato immobiliare di lusso in Italia; e Siracusa con il suo centro storico Ortigia e la vicina Noto – insieme a Taormina – ne rappresentano il cuore pulsante. A rivelarlo è la quarta edizione dell’Osservatorio del mercato residenziale di lusso in Italia, elaborato da Immobiliare.it Insights e LuxuryEstate.com, in collaborazione con il brand Santandrea del Gruppo Gabetti.
Nel 2024, il valore complessivo degli immobili di pregio nell’area ha toccato i 628 milioni di euro, registrando un incremento del 38% rispetto al secondo semestre 2023 e addirittura del 141% rispetto all’inizio del 2019. Una crescita sostenuta che conferma un interesse sempre maggiore per ville fronte mare, palazzi nobiliari ristrutturati, tenute agricole e residenze panoramiche, caratteristiche distintive del patrimonio immobiliare di pregio a Siracusa e nella sua provincia.
In particolare, Ortigia e Noto emergono tra le mete più richieste grazie alla perfetta combinazione di valore storico, posizione scenografica e servizi di alta gamma. La componente dell’offerta immobiliare è fortemente sbilanciata a favore delle ville (74%), mentre gli appartamenti rappresentano solo il 26%. Nonostante ciò, anche gli alloggi storici ristrutturati nel cuore dei centri storici — come quelli di Ortigia e del centro barocco di Noto — attirano una clientela internazionale, soprattutto proveniente da Germania, Svizzera, Francia e dal Nord Italia.
“Il concetto di lusso nella Sicilia orientale nel 2024 – spiega Giulia Petrozza di Santandrea – si conferma come una sintesi perfetta tra autenticità e raffinatezza mediterranea. Le richieste si concentrano su immobili esclusivi con vista sull’Etna o sul mare, outdoor attrezzati, piscine private e spesso con accesso diretto al mare. Il cliente tipo è un investitore esigente, alla ricerca di proprietà uniche per uso personale o come destinazioni di affitto breve di fascia alta”.
Rispetto al primo semestre del 2019, tutti gli indicatori mostrano aumenti vertiginosi: +151% per il numero di annunci, +157% per la superficie complessiva (che ha raggiunto i 141.816 mq) e una pressione della domanda aumentata del 21%, con picchi di interesse nei primi semestri del 2021 e 2023.
La zona di Siracusa, in particolare, si posiziona come punto di riferimento per chi cerca un lusso discreto, radicato nella cultura e nella bellezza architettonica, senza rinunciare a standard abitativi elevati. I nuovi acquirenti sono attratti da residenze con dependance, aree wellness, parcheggi privati e soprattutto da un’esperienza abitativa che unisca comfort e privacy con l’autenticità della tradizione siciliana.
Con una crescita costante e una reputazione sempre più consolidata sul mercato internazionale, Siracusa con Ortigia e la vicina Noto si candidano a pieno titolo tra le destinazioni italiane più ambite per l’immobiliare di lusso. Un trend che promette di rafforzarsi nei prossimi anni, grazie a un’offerta unica che fonde storia, paesaggio e qualità della vita.

foto di Christian Chiari




Inferno in autostrada, chiusure improvvise e traffico in tilt tra Siracusa e Catania

Una giornata di caos totale quella di oggi, mercoledì 21 maggio, per chi ha dovuto spostarsi lungo l’autostrada Siracusa-Catania. A partire dalle 7:00 del mattino, senza alcun preavviso alla popolazione, due tratti strategici sono stati chiusi al traffico, causando code chilometriche, disagi e attese infinite in entrambe le direzioni.
I tratti interessati sono quello tra gli svincoli di Priolo Sud e Priolo Cava Sorciaro in direzione Catania e quello tra Melilli e Priolo in direzione Siracusa. Le chiusure, necessarie per lavori riguardanti la dismissione di cavi elettrici, proseguiranno fino alle 18 di oggi e, da ordinanza, saranno replicate anche domani, sempre dalle 7 del mattino.
A mandare su tutte le furie i cittadini non è tanto la necessità dei lavori – in corso da mesi lungo l’arteria – quanto l’assenza totale di comunicazione preventiva. Nessun avviso ufficiale, né da parte degli enti gestori né attraverso i canali istituzionali. Una mancanza grave, che ha preso alla sprovvista migliaia di automobilisti, molti dei quali diretti verso il posto di lavoro, strutture sanitarie o l’aeroporto di Catania. Segnalati tempi di attesa di circa 40 minuti per percorrere pochi chilometri appena.
“È inaccettabile”, tuonano diversi pendolari e utenti su FMITALIA, documentando con foto e video le interminabili file e le manovre rischiose per tentare “furberie”. La Polizia Stradale è intervenuta per cercare di mantenere l’ordine e impedire l’abuso della corsia di emergenza, utilizzata da alcuni automobilisti per sorpassare.
Si consiglia di evitare l’autostrada fino al termine delle chiusure e di preferire, quando possibile, la vecchia Statale 114. A chi deve raggiungere l’aeroporto Fontanarossa di Catania viene raccomandato di partire con largo anticipo, considerate le pesanti ripercussioni sulla viabilità.
La chiusura dei due tratti autostradali senza adeguata informazione alla cittadinanza (non ci sono avvisi nelle rampe di accesso, ndr) mina la fiducia nei confronti delle istituzioni e mette a rischio la sicurezza stradale. Il diritto alla mobilità non può essere sacrificato per mancanza di trasparenza e pianificazione.




Traffico paralizzato in autostrada, vi spieghiamo il motivo. E succederà anche settimana prossima

La dismissione di linee elettriche con cavi aerei è all’origine del disastro odierno sulla Siracusa-Catania. Alle operazioni di riassetto della rete elettrica disposte da Terna ha partecipato anche un elicottero. E questo dice della complessità dell’intervento. Rimane il fatto che sia purtroppo mancata la comunicazione ai cittadini, rimasti intrappolati in autostrada. Ed emerge anche una qual certa sottovalutazione da parte di Anas e Terna di quello che sarebbe stato l’impatto della chiusura e dei rischi connessi in un percorso già segnato da restringimenti ad una corsia per precedenti e non ancora completi lavori.
Terna ha investito circa 20 milioni di euro per l’opera che rientra nell’ambito degli interventi connessi alla realizzazione dell’elettrodotto Paternò-Pantano-Priolo. La realizzazione di un elettrodotto in cavo interrato a 150 kV, lungo circa 6 km, per collegare l’esistente stazione elettrica di Terna Augusta alla cabina primaria “Augusta 2”, di proprietà del distributore locale, manda in pensione circa 52 km di linee aeree esistenti. Vanno demolite con la rimozione di 143 sostegni in territorio di Melilli, Augusta, Lentini, Carlentini e Priolo Gargallo oltre che Catania. Saranno liberati più di 150 ettari di territorio dalle esistenti infrastrutture elettriche.
Oggi e domani la prima fase dei lavori. Ma la prossima settimana sarà necessaria una nuova chiusura dell’autostrada Siracusa-Catania, si spera questa volta dandone tempestivo preavviso e comunicazione. L’inferno vissuto dagli automobilisti oggi rimasti bloccati starebbe inoltre spingendo Anas e Terna a valutare la possibilità di intervenire di notte, per evitare di arrecare nuovamente un tale volume di disagi.




Porto Grande, acque rossastre nei pressi dei ponti. In corso le analisi di Arpa, due ipotesi

Non è passata inosservata tra cittadini e turisti la particolare colorazione rossastra delle acque del Porto Grande in prossimità dei ponti che collegano Ortigia alla terraferma. In alcuni tratti, la superficie marina ha assunto sfumature rosso-brune, un fenomeno ben visibile a occhio nudo e segnalato da numerosi passanti negli ultimi giorni.
L’Arpa Sicilia, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, è intervenuta effettuando campionamenti mirati delle acque interessate. Al momento sono in corso analisi di laboratorio per chiarire la natura del fenomeno. Il responso è atteso entro la fine della settimana, dopo una serie di esami tecnici approfonditi.
Due, al momento, le principali ipotesi formulate dagli esperti. La prima è di tipo naturale: potrebbe trattarsi infatti di un bloom algale, una fioritura massiva di microalghe favorita dalle temperature più elevate e dall’apporto di nutrienti che, in questo periodo dell’anno, stimolano la proliferazione di determinate specie algali. Si tratta di un fenomeno ricorrente nei mari siracusani, come dimostrato anche dalla mucillagine osservata in passato nella zona di Calarossa, e che si manifesta proprio con colorazioni anomale delle acque superficiali. La seconda ipotesi è quello che prende in considerazione una possibile contaminazione delle acque, ovvero inquinamento di origine umana. L’eventuale presenza di escherichia coli – qualora dovesse emergere al termine degli esami di laboratorio – finirebbe per confermare questa ipotesi.




Siracusa e Wurzburg, gemellaggio siglato in Germania. “Un ponte tra persone e culture”

Sottoscritto in Germania il gemellaggio tra Siracusa e Wurburg, con la firma del presidente del Consiglio comunale Alessandro Di Mauro ed il sindaco tedesco Christian Schuchardt. Giunge a compimento quindi un iter burocratico cominciato con scambi culturali e scolastici tra le due città, avviato negli anni scorsi e cresciuto nel tempo attraverso le visita di delegazioni di cittadini e di studenti. Per Siracusa erano presenti in Germania anche i consiglieri Paolo Cavallaro e Luigi Cavarra, ed il responsabile del Cerimoniale del Gabinetto Gaetano Azzia.
“Oltre ad essere un accordo formale – ha tra l’altro detto Di Mauro – questo gemellaggio unisce due città distanti ma unite da valori profondi, quali l’amore per la cultura, la bellezza architettonica e una qualità della vita che metta al centro le persone. Oggi – ha concluso – si costruisce un ponte tra persone, culture e storie che arricchiranno entrambe le nostre comunità”.
Concetto ribadito a sua volta dal sindaco di Wurzburg Christian Schuchardt: “Questo gemellaggio vuole promuovere uno scambio di idee, il dialogo tra cittadini, studenti, artisti, per ampliare gli orizzonti ed imparare gli uni dagli altri. E sarà attraverso questi incontri che il gemellaggio potrà diventare una realtà viva e non solo un documento firmato”.
Nel corso dell’incontro ricordati i tanti aspetti comuni che legano le due città, a cominciare dal riconoscimento Unesco, con Siracusa Pantalica e la Residenza barocca della città bavarese; da quello culturale con il festival del Val di Noto ed il MozartFest agli scambi tra Istituti scolastici, a quello tra le due Università.
Scambio di doni tra le delegazioni – chiavi della città, bandiere e medaglie – e fitto programma di incontri e visite hanno completato le giornate tedesche della delegazione siracusana.




Augusta, tecnologia e mezzi: così la Protezione Civile vigila sulla festa di S.Domenico

Ad Augusta sono giorni di festa, in occasione delle celebrazioni per San Domenico. Tanti appuntamenti, sino alla fine del mese. Con attesi concerti nel fine settimana: in quello appena trascorso prima gli Eiffel 65 e poi Benji e Fede; nel prossimo, grande attesa per Raf e quindi Fabrizio Moro. Eventi che richiamano spettatori da ogni parte della provincia di Siracusa e dalle vicine Catania e Ragusa. Per assicurare massima sicurezza, insieme alla attenta e costante presenza delle forze dell’ordine, in campo anche la Protezione Civile comunale di Augusta che ha messo in campo tutte le sue più recenti dotazioni, trasformando piazza Castello nel cuore operativo delle attività di prevenzione e intervento.
Uno spazio trasformato in vero e proprio quartier generale, dove è stato allestito un presidio medico ambulatoriale: una sorta di ospedale da campo con medico e due infermieri per garantire il primo soccorso eventualmente sul posto.
Poco distante, il moderno camion di coordinamento è il centro nevralgico della sicurezza. Equipaggiato con telecamere ad alta definizione e collegato a un sistema GPS, consente di monitorare in tempo reale le aree interessate dagli eventi e i punti più sensibili. Il mezzo è in grado di geolocalizzare i volontari sparsi sul territorio grazie a radio ricetrasmittenti digitali con GPS, permettendo così di organizzare interventi in pochi secondi e definire aree di operazione con grande precisione.

Una potente torre faro garantisce l’illuminazione dell’area operativa, rendendola funzionale anche nelle ore notturne, quando gli eventi richiamano ancora più pubblico. Per sostenere lo sforzo delle oltre cento unità volontarie mobilitate, è stata attivata la cucina da campo, per garantire pasti caldi agli operatori impegnati sul campo.
Il contingente è composto da Protezione Civile comunale, Misericordia, Nuova Acropoli, Associazione Nazionale Carabinieri in congedo e Club Elettra.
Negli ultimi due anni, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Di Mare ha investito circa 400mila euro per rinnovare e potenziare il sistema di Protezione Civile locale, con risorse provenienti da fondi nazionali ottenuti grazie a specifici progetti presentati dal Comune.
Tra i nuovi mezzi e dispositivi in dotazione figurano anche un pulmino multiuso, un mezzo adibito a sala riunioni e coordinamento mobile, pompe idrovore per emergenze idriche e una serie di strumenti digitali per migliorare l’efficienza della macchina dei soccorsi.
“Stiamo costruendo una Protezione Civile sempre più efficiente, moderna e pronta a rispondere ai bisogni della città”, ha dichiarato il sindaco Di Mare. “Eventi come i festeggiamenti per il Patrono San Domenico ci offrono l’opportunità di testare sul campo tutte le innovazioni introdotte. Grazie ai volontari di Protezione Civile e grazie ovviamente alle forze dell’ordine quotidianamente impegnate per assicurare massima sicurezza”.